
La Corte Costituzionale non annulla integralmente la legge regionale della Toscana sul suicidio assistito, ma ne boccia diverse parti salvando solo quelle «a carattere meramente organizzativo e procedurale». Il piano inclinato resta, ma dalla sentenza emergono due conferme: non occorre una norma procedurale statale e il Parlamento può modificare i principi stabiliti dalla Consulta stessa.
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