Pannella senatore a vita?
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''Pannella no'': Famiglia Cristiana boccia la proposta di Ermete Realacci, responsabile comunicazione del PD, di nominare il leader radicale senatore a vita. ''Cosa e'? Una sorta di risarcimento? Una clausola segreta dell'accordo con i radicali?'', chiede il settimanale. ricordando l'esclusione di Pannella dalle liste del Pd. Per una tale nomina servono - ricorda la rivista - ''altissimi meriti in campo sociale, scientifico, artistico e letterario''. ''Di Pannella senatore a vita non se ne sente affatto bisogno - sottolinea la rivista -. Quali altissimi meriti ha Pannella? Da anni definisce la nostra democrazia un 'regime'. Su temi come lo spinello, la droga, l'eutanasia, l'aborto... non rappresenta il Paese, o per lo meno tutto il Paese''. ''Da sessant'anni - incalza Famiglia Cristiana - Pannella vaga per la politica. Ha cominciato con il Pli, e' passato con i Repubblicani, si e' alleato piu' volte con i vari Psi... e, piu' vicino a noi, ha trattato con Berlusconi e con i Ds, e' riuscito a piazzare i suoi un po' dappertutto. Poteva essere un campione dell'antipolitica, se Beppe Grillo non gli avesse portato via la scena. Senatore a vita non e' proprio il suo ruolo''. Il settimanale propone altri nomi: Ermanno Olmi, regista, Ernesto Olivero del Sermig, Andrea Riccardi della Comunita' di Sant'Egidio, Elio Toaff, l'ex rabbino capo di Roma, e tra le donne Francesca Zuccari, che si occupa delle mense dei poveri a Roma, o Marilena Pesaresi, da 40 anni cardiochirurgo in Africa. ''Ma Pannella no'', conclude l'articolo. Fonte - Petrus -