Il caso della “famiglia nel bosco” ha una stretta relazione con il principio di sussidiarietà, caro alla Dottrina sociale della Chiesa. Esso dice – vale ripeterlo – che l’autorità politica non deve sostituirsi alle società inferiori, ma lasciare che esercitino il loro dovere/diritto a perseguire il proprio bene. Nel caso esse fossero incapaci o impossibilitate ad agire in proprio, l’autorità politica può intervenire ma solo con spirito di supplenza e operando in modo che esse recuperino tale loro diritto originario, senza sostituirsi ad esse.
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