Il rapido intervento delle autorità locali, dei leader religiosi musulmani, degli studenti dei seminari islamici e dei membri della comunità ha contribuito a prevenire la violenza contro una famiglia cristiana a Karachi, dopo che accuse infondate di profanazione del Corano avevano scatenato tensioni. Intervistato dai media vaticani, Naeem Yousaf Gill, direttore esecutivo della Commissione cattolica di giustizia e pace in Pakistan, ha affermato che la risposta a Baldia Town il 9 luglio ha dimostrato come un'azione tempestiva e la cooperazione interreligiosa possano contribuire a prevenire tragedie, pur avvertendo che i cristiani in Pakistan continuano a sentirsi vulnerabili ogni volta che emergono accuse di blasfemia. Continua su Vatican News