Ci sono vocazioni che maturano lentamente e altre che sembrano accompagnare una persona fin dall’infanzia. Padre Innocent Mayuma, consacrato della Piccola Famiglia di Emmaus, appartiene a questa seconda categoria. Il suo racconto sorprende per la naturalezza con cui descrive una chiamata che, a suo dire, ha iniziato ad abitare il suo cuore quando aveva appena cinque anni e che ha trovato compimento molti anni dopo senza mai perdere la sua freschezza e fedeltà anche nei momenti più duri.
«Ero affascinato dai sacerdoti che venivano nel nostro villaggio a celebrare la Messa. Quando giocavo con gli amici, indossavo un pezzo di stoffa come fosse una casula e facevo il prete. Dicevo sempre a mio padre: un giorno sarò sacerdote come loro». Il padre sorrideva, ma gli rispondeva con realismo: «Prima devi crescere, studiare bene e poi, quando sarà il momento, potrai entrare in seminario». Quel desiderio infantile non si è spento. Anzi, è cresciuto insieme a lui.
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