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Il Punto
persecuzioneLeggiamo su Repubblica che Fazio e Saviano (e Ruffini) sostengono di non essere stati pro-morte ospitando, con quella modalità, Beppino Englaro e Mina Welby.
Con la scusa di raccontare storie ed esperienze hanno veicolato una propaganda ed un impianto etico ben preciso.
La cose vergognose sono le seguenti:
1 - che si confondono i piani delle buone intenzioni con un palinsesto marcatamente filo-eutanasia e pro choice
2 - che come ci si indigna per le sparate filo-governative dei tg (ed è giusto) tanto più ci si deve inalberare per la melliflua propaganda pro eutanasia
3 - che si vuole sostenere una linea di pensiero unico con un canone RAI
4 - che la dimensione educativa per la tv è al ribasso e riflette il degrado morale relativistico in cui siamo immersi. Chi produce e anche chi guarda questi programmi, tacendo, si fa connivente di una mala-educazione.
5 - che il fatto di non volere vedere il male che si produce ideologicamente con tale prassi televisiva è ancora più grave dell'ideologia stessa.

Ma il diavolo si sa fa le pentole e non i coperchi...

vd anche il dossier di Avvenire "Fateli parlare"
http://www.avvenire.it/Dossier/Fateli+parlare/