VIII domenica del Tempo Ordinario anno C

teofania 5

Antifona d'Ingresso  Sal 17,19-20
Il Signore è mio sostegno,
mi ha liberato e mi ha portato al largo,
è stato lui la mia salvezza perché mi vuole bene.
 

Factus est Dóminus protéctor meus,

et edúxit me in latitúdinem,

salvum me fecit, quóniam vóluit me.

 
Colletta
Concedi, Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace, e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
 

Da nobis, quæsumus, Dómine, ut et mundi cursus pacífico nobis tuo órdine dirigátur, et Ecclésia tua tranquílla devotióne lætétur. Per Dóminum.

 
Oppure:
La parola che risuona nella tua Chiesa, o Padre, come fonte di saggezza e norma di vita, ci aiuti a comprendere e ad amare i nostri fratelli, perché non diventiamo giudici presuntuosi e cattivi, ma operatori instancabili di bontà e di pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

LITURGIA DELLA PAROLA

Prima Lettura  Sir 27,4-7
Non lodare un uomo prima che abbia parlato.

Dal libro del Siracide
Quando si agita un vaglio, restano i rifiuti;
così quando un uomo riflette, gli appaiono i suoi difetti.
La fornace prova gli oggetti del vasaio,
la prova dell'uomo si ha nella sua conversazione.
Il frutto dimostra come è coltivato l'albero,
così la parola rivela il sentimento dell'uomo.
Non lodare un uomo prima che abbia parlato,
poiché questa è la prova degli uomini.


Salmo Responsoriale  Dal Salmo 91
E' bello cantare il tuo nome, Signore.


E' bello annunziare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte,
Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie,
esulto per l'opera delle tue mani.

Il giusto fiorirà come palma, crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore:
mia roccia, in lui non c'è ingiustizia.


   

Seconda Lettura  1 Cor 15,54-58
Dio ci ha dato la vittoria per mezzo di Gesù Cristo.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, quando questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: "La morte è stata ingoiata per la vittoria. Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?". 
Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!
Perciò, fratelli miei carissimi, rimanete saldi e irremovibili, prodigandovi sempre nell'opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore.
 


Canto al Vangelo   Cf At 16,14b
Alleluia, alleluia.
Apri, Signore, il nostro cuore
e comprenderemo le parole del Figlio tuo.

Oppure:  Fil 2,15d-16a
Splendete come astri nel mondo,
tenendo alta la parola della vita.
Alleluia.
  

  
Vangelo  Lc 6,39-45
La bocca parla della pienezza del cuore.

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una buca? Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro. 
Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello. 
Non c'è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva da un rovo. 
L'uomo buono trae fuori il bene dal buon tesoro del suo cuore; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore».

 

Commento

Colui che vede coltiva la presenza di Cristo nella coscienza

L'atto fisiologico del vedere necessita di tre caratteristiche:

luce esterna corretta,

apertura degli occhi,

occhio sano.

Ora, La Luce esterna è data da Dio in maniera naturale e sovrannaturale e non dipende da noi.

Nostra invece è la scelta di aprire o meno gli occhi per poter vedere.

L'occhio sano invece necessita di un'azione teandrica. La Grazia e la collaborazione continua, costante e faticosamente gioiosa con essa. Andare nel profondo, sano e caldo della coscienza, significa poter cercare Dio dove Egli si nasconde nel profondo dei desiderata e dargli spazio e voce.
Perché Egli ti attrae a sé dal profondo di te.

Questo percorso, per via della nostra debolezza e delle nostre ferite, innate ed acquisite, non è compito immediato ma continuo e radicale.
Non vi è lavoro più grande per l'uomo sulla terra che andare nel profondo della coscienza. E tutto è sottomesso a questo. Non è tuttavia atto solitario, riverso su di sé, ma atto possibile solo nel "noi" della SS. ma Trinità e nel "noi" della Chiesa; altrimenti l'uomo, pur animato da buoni desideri, non giunge nel profondo ma si ferma in maniera liminale.
Tu conosci Te stesso solo alla luce della Grazia (γνῶϑι σεαυτόν, μόνο υπό το φως Του) e solo nel "noi" della Chiesa, altrimenti ti perdi.
Solo dimenticandoti con il retto Amore, ti riuscirai a trovare.

L'altro, dunque, non è solo specchio necessario per vederti. Non è solo presenza e scalino per l'Altro, che è Cristo, ma è compagno di viaggio vivificatore tanto quanto dimentichi te stesso e lo ami con sincera gratuità in Cristo.

E l'altro non è necessariamente buono o cattivo, perfido o saggio, sano o malato, intelligente o stolto, acculturato o insipido. Anzi, proprio dove il volto di Cristo sembra più abbrutito nel peggiore e nel più meschino tra gli uomini e nella più perfida tra le donne, lì potresti trovare l'occasione per amare che ti mancava e che hai sempre fuggito, non trovando mai te stesso.

E proprio quando smetterai di cercare per possederti e cercherai Cristo e il fratello in Lui, ti troverai e potrai dire: "prima ti conoscevo per sentito dire, ora io ti vedo" (Gb. 42,5).

Paul

 

Sussidio proposto dal Monastero del Sacro Cuore

pptVIII_DOM_TEMP_ORD_C.ppt

docVIII_Dom_TO_C.doc

 

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