Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell'Universo

cristo_re.jpgDio onnipotente ed eterno,
che hai voluto rinnovare tutte le cose
in Cristo tuo Figlio, Re dell’universo,
fa’ che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato,
ti serva e ti lodi senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio Padre,
che ci hai chiamati a regnare con te
nella giustizia e nell’amore,
liberaci dal potere delle tenebre;
fa’ che camminiamo sulle orme del tuo Figlio,
e come lui doniamo la nostra vita
per amore dei fratelli,
certi di condividere la sua gloria in paradiso.
Egli è Dio, e vive e regna con te..

PRIMA LETTURA

2 Sam 5, 1-3

Dal secondo libro di Samuèle

In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”».
Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.

Parola di Dio

SALMO RESPONSORIALE 

Sal 121

RIT: Andremo con gioia alla casa del Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.


SECONDA LETTURA

Col 1, 12-20

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési

Fratelli, ringraziate con gioia il Padre che vi ha resi capaci di partecipare alla sorte dei santi nella luce.
È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre
e ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore,
per mezzo del quale abbiamo la redenzione,
il perdono dei peccati.
Egli è immagine del Dio invisibile,
primogenito di tutta la creazione,
perché in lui furono create tutte le cose
nei cieli e sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potenze.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose
e tutte in lui sussistono.
Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.
Egli è principio,
primogenito di quelli che risorgono dai morti,
perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose.
È piaciuto infatti a Dio
che abiti in lui tutta la pienezza
e che per mezzo di lui e in vista di lui
siano riconciliate tutte le cose,
avendo pacificato con il sangue della sua croce
sia le cose che stanno sulla terra,
sia quelle che stanno nei cieli.

Parola di Dio


CANTO AL VANGELO

Alleluia, alleluia.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Alleluia.


VANGELO

Lc 23, 35-43
+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto».
Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male».
E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

Parola del Signore




papa-mondo.jpgCommento

"Per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli".

In questa solenne giornata nella persona di Gesù si fondono diversi ruoli e carismi. Egli è Re, ma anche sacerdote.
Egli è altare e vittima. Egli è il creatore di ogni cosa ma anche l'innocente che viene ucciso come un malfattore fuori da Gerusalemme.
Egli è la voce e la parola, il senso e il significato eppure, nel contempo, pochi di noi lo ascoltano.
Questi paradossi che appaiono antitetici sono uniti perfettamente in Lui che ci dona i "criteria" con cui Egli è, e con cui noi possiamo essere suoi, se lo desideriamo.
Egli è Re ma esercita il suo potere servendo, mediando e offrendo se stesso per il bene di ciascuno. 

 Una goccia del suo sangue sarebbe bastata a togliere il peccato e a salvare l'uomo. Eppure Egli, com'è nella Sapienza, ha sovrabbondato nella scarnificazione di sè per testimoniare che tutto aveva dato e nulla aveva tenuto per sé.
Egli è la luce eppure ha sperimentato le tenebre che nessuno uomo potrà mai affrontare.
Egli dunque è presente in ogni ingiustizia, in ogni sopruso, in ogni vittima dando il senso a quella specifica violenza.
Egli è presente in ogni cuore malato dalla poca fede o dall'assenza della fede perché Egli sa che significa, più di ogni altro, il buio e la lontananza da Dio. Qui Egli dona la luce e la speranza.
Egli sostiene tutto nell'essere eppure permette all'uomo di tradirlo, rinnegarlo, negarlo. Ha troppo a cuore la libertà assoluta della scelta dell'uomo. Ha troppo a cuore la maturità dell'uomo per piegarlo con l'evidenza e lo attende bussando umilmente alle porte del suo cuore.
Egli stesso è promessa e compimento della promessa eppure l'uomo fa finta di non aver bisogno di nulla.
Egli è il capo della Chiesa ed è la sintesi di tutta la Chiesa: Pastori, oranti, missionari, apologeti, catechisti, carismatici eppure talvolta non lo riconosciamo.
Egli obbedisce al Padre e all'uomo eppure noi non siamo capaci neanche di ascoltare il Santo Padre e conserviamo il verme maligno di una coscienza ferita.
Egli è la gioia eppure noi impegniamo tutto noi stessi per cercare vita nelle "cisterne vuote e screpolate" e nella schiavitù delle passioni ferite.
Senza di Lui non possiamo far nulla eppure ci ostiniamo a vivere come se Lui non ci fosse.

Ecco il prezzo della Sua regalità, un amore che non conosce confini e che chiama l'uomo sempre al centro di sé stesso, alla verità e all'autenticità.
Un amore che regna in punta di piedi e che nel Suo respiro amante sostiene ogni cosa.
Un amore che rende "re" e toglie la schiavitu costante del "nemico dell'uomo".

Dire dunque Cristo Re dell'Universo non significa solo riconoscere che Egli è Re e come Egli è Re.
Ma che io ho deciso, ora, di riconoscerlo tale e di recuperare il tempo perduto in cui l'ho amato poco e male. Decido di riconoscerlo nella Chiesa ed in Lui essere Chiesa; anche in quelle ombre della Chiesa che sembrano nasconderlo.
Che aspetti mio cuore? Svegliati perchè fin'ora hai dormito e fatto incubi disumani,
apriti alla gioia!

Proclama, mio Re, mio Re!

Paul




0
0
0
s2smodern

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio. Vedi pagina per la privacy per i dettagli.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.