XXIV domenica del tempo ordinario - Anno B

cireneo-1.jpgColletta
O Dio, che hai creato e governi l'universo,
fa' che sperimentiamo la potenza della tua misericordia,
per dedicarci con tutte le forze al tuo servizio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, conforto dei poveri e dei sofferenti,
non abbandonarci nella nostra miseria:
il tuo Spirito Santo ci aiuti
a credere con il cuore,
e a confessare con le opere
che Gesù è il Cristo,
per vivere secondo la sua parola e il suo esempio,
certi di salvare la nostra vita
solo quando avremo il coraggio di perderla.
Per il nostro Signore Gesù Cristo... 


Prima lettura 
Is 50,5-9a
Ho presentato il mio dorso ai flagellatori.
 

Dal libro del profeta Isaìa

Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio
e io non ho opposto resistenza,
non mi sono tirato indietro.
Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,
le mie guance a coloro che mi strappavano la barba;
non ho sottratto la faccia
agli insulti e agli sputi.
Il Signore Dio mi assiste,
per questo non resto svergognato,
per questo rendo la mia faccia dura come pietra,
sapendo di non restare confuso.
È vicino chi mi rende giustizia:
chi oserà venire a contesa con me? Affrontiamoci.
Chi mi accusa? Si avvicini a me.
Ecco, il Signore Dio mi assiste:
chi mi dichiarerà colpevole?

Parola di Dio 
 


Salmo responsoriale 
Sal 114
 
Camminerò alla presenza del Signore nella terra dei viventi.

Amo il Signore, perché ascolta
il grido della mia preghiera.
Verso di me ha teso l'orecchio
nel giorno in cui lo invocavo.

Mi stringevano funi di morte,
ero preso nei lacci degli inferi,
ero preso da tristezza e angoscia.
Allora ho invocato il nome del Signore:
«Ti prego, liberami, Signore».

Pietoso e giusto è il Signore,
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge i piccoli:
ero misero ed egli mi ha salvato.

Sì, hai liberato la mia vita dalla morte,
i miei occhi dalle lacrime,
i miei piedi dalla caduta.
Io camminerò alla presenza del Signore
nella terra dei viventi. 
 


Seconda lettura 
Giac 2,14-18
La fede se non è seguita dalle opere in se stessa è morta.
 
Dalla lettera di san Giacomo apostolo

A che serve, fratelli miei, se uno dice di avere fede, ma non ha opere? Quella fede può forse salvarlo?
Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: «Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi», ma non date loro il necessario per il corpo, a che cosa serve? Così anche la fede: se non è seguita dalle opere, in se stessa è morta.
Al contrario uno potrebbe dire: «Tu hai la fede e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede».

Parola di Dio 
 


Canto al Vangelo (Gal 6,14)
Alleluia, alleluia.

Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore,
per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso,
come io per il mondo.
Alleluia.
 


Vangelo 
Mc 8,27-35
Tu sei il Cristo... Il Figlio dell'uomo deve molto soffrire.
 

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti».
Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.
E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell'uomo doveva soffrire molto, ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.
Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va' dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».
Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà».

Parola del Signore
 


Commento

«Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà».

Difficile da digerire nell'era dell'individualismo eretto a sistema.
Non c'è giornata, occasione, situazione contingente nella quale non ci capita di imbatterci in eccessi di protagonismo, smania di apparire.
Siamo nel mondo dell'immagine: televisione, moda, cinema ci invitano tutti i giorni a metterci al centro del palcoscenico, indossare i costumi di scena e cominciare la nostra recita quotidiana.
Recita nella quale la parola d'ordine è una sola: mostrarsi convincenti e vincenti.

Allora, va' da sé, prepotenza, arroganza, concorrenza sleale diventano i compagni di avventura in questo viaggio verso l'affermazione del sé.
Come rispondere allora oggi, realisticamente, a questo invito di Gesù?
Siamo in grado di credere fino in fondo che dovremmo essere amati per quello che siamo e non per quello che sembriamo?

Ma a questa prima richiesta Gesù ne fa seguire una seconda: prendere la propria croce e seguirlo sulla via del calvario. E qui ci risiamo: la società occidentale oggi ha smarrito il senso del dolore.
Ci preoccupiamo della nostra salute, del benessere economico in maniera spasmodica e continua.
Anche i vecchi adagi popolari sono stati riadattati a questa illusione che ci fa pensare che "quando c'è la salute, c'è tutto".

Come si è ridotto lo spazio del "tutto" nell'idea che la nostra vita biologica possa essere dilatata a dismisura e che il tutto dipende da noi...
Il Signore invece, oggi, ci ricorda che la croce, il sacrificio, la sofferenza sono parte ineliminabile della nostra vita e che queste realtà acquistano senso solo se riferite a Lui.

Se vogliamo metterci al suo seguito dobbiamo incominciare a decentrarci da noi stessi, a rinnegare quella parte di noi che pensa di bastare a se stessa.
 
Paolo Aragona
http://www.paoloaragona.com/
Meditazioni e commento proposto dal Monastero del Sacro Cuore
pdfXXIV_Dom_TO-anno-B.pdf

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