XVI domenica del tempo ordinario - Anno B

278001 3578904626692 1896562725 oColletta
Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore,
e donaci i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
Dona ancora, o Padre, alla tua Chiesa,

convocata per la Pasqua settimanale,
di gustare nella parola e nel pane di vita
la presenza del tuo Figlio,
perché riconosciamo in lui il vero profeta e pastore,
che ci guida alle sorgenti della gioia eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo... 


Prima lettura 
Ger 23,1-6
Radunerò il resto delle mie pecore, costituirò sopra di esse pastori. 
Dal libro del profeta Geremìa

Dice il Signore:
«Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo. Oracolo del Signore.
Perciò dice il Signore, Dio d'Israele, contro i pastori che devono pascere il mio popolo: Voi avete disperso le mie pecore, le avete scacciate e non ve ne siete preoccupati; ecco io vi punirò per la malvagità delle vostre opere. Oracolo del Signore.
Radunerò io stesso il resto delle mie pecore da tutte le regioni dove le ho scacciate e le farò tornare ai loro pascoli; saranno feconde e si moltiplicheranno. Costituirò sopra di esse pastori che le faranno pascolare, così che non dovranno più temere né sgomentarsi; non ne mancherà neppure una. Oracolo del Signore.
Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore -
nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto,
che regnerà da vero re e sarà saggio
ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra.
Nei suoi giorni Giuda sarà salvato
e Israele vivrà tranquillo,
e lo chiameranno con questo nome:
Signore-nostra-giustizia».

Parola di Dio 

Salmo responsoriale 
Sal 22 
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l'anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.


Seconda lettura 
Ef 2,13-18
Egli è la nostra pace, colui che di due ha fatto una cosa sola.
 

Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni

Fratelli, ora, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo.
Egli infatti è la nostra pace,
colui che di due ha fatto una cosa sola,
abbattendo il muro di separazione che li divideva,
cioè l'inimicizia, per mezzo della sua carne.
Così egli ha abolito la Legge, fatta di prescrizioni e di decreti,
per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo,
facendo la pace,
e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo,
per mezzo della croce,
eliminando in se stesso l'inimicizia.
Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani,
e pace a coloro che erano vicini.
Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri,
al Padre in un solo Spirito.

Parola di Dio 
 


Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.
 


Vangelo 
Mc 6,30-34
Erano come pecore che non hanno pastore.
 

+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'». Erano infatti molti quelli che andavano e venivano e non avevano neanche il tempo di mangiare.
Allora andarono con la barca verso un luogo deserto, in disparte. Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

Parola del Signore
 


Commento

«Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po'»

Gesù ha cura dell'uomo. Ha cura di ciascuno.
Egli ci invita al riposo. Quel riposo di cui abbiamo bisogno e che nessuno ci può dare.
Quel riposo che zittisce i fantasmi, le mormorazioni interiori ed esteriori.
Quel riposo che ci riporta al centro. Al centro di noi stessi e al centro della fede.
Egli ha cura del nostro riposo perché, a differenza del "nemico dell'uomo", Gesù vuole la nostra vera pace e la comunione con i fratelli.

Il nemico dell'uomo invece, il serpente antico, viscido, invidioso, mormoratore, superbo, vuole che l'uomo si perda e si confonda nelle sue paure, nelle sue fissazioni, e che ripieghi il suo volto sulle cose brutte  e non che volga lo sguardo sul bene e sul bello presente dentro e fuori di lui.
satana spezza la comunione ecclesiale e lo fa con una rete di povertà umane su cui agita le sue trame.

satana non vuole il riposo dell'uomo, vuole la confusione, il pettegolezzo interiore. Il nemico dell'uomo è abilissimo a "puntare il dito" ed è incapace a promuovere l'altro, la comunione, il perdono.
  E' incapace di fare in modo che tu stesso ti perdoni di ciò che non ti sei mai perdonato.

Gesù, misericordia del Padre, guarigione del cuore, invece, è maestro del riposo e guida all'ascolto,
è colui che promuove il senso dell'unità dentro noi stessi e con i fratelli.
Non insegna al puntare il dito ma, pur chiamando le cose per nome, chiama e chiede, per la via del riposo, il miracolo del perdono.

Veramente Gesù si prende cura del nostro riposo.
Impariamo da Lui il significato della "vacanza", dello "stacco" da ciò che ci distrae dall'essenziale.
Quell'essenziale che, come già detto, è invisibile agli occhi ma sostiene tutta l'esistenza.
La sostiene e ne dà colore e sapore. La vita allora riprende gusto e gioia.

Il riposo dunque è il tempo per avere occhi nuovi e vedere come Dio vede e amare come Dio ama.

In tal senso dunque il riposo è un momento assai fecondo della vita del discepolo.
Il momento in cui entra con profondità nel terzo comandamento.
Forse il momento in cui, meglio di altri momenti, impara il valore del silenzio e della sapienza che guida la storia; ogni storia.

Salvatore


vd anche:

Il Terzo Comandamento: Ricordati di Santificare le Feste
Il reale significato del riposo
Il riposo estivo secondo l'insegnamento dei papi


Qui il commento e la meditazione delle letture della XVI domenica del Tempo Ordinario anno B a cura del monastero Sacrocuore


pdfXVI_Dom_TO-anno-B.pdf




« Si mise a insegnare loro molte cose »

 Origene (circa 185-253), sacerdote e teologo
Commento sul Cantico dei cantici, II, 4, 17s ; SC 375, 341



«Dimmi, o amore dell'anima mia - dice la sposa del Cantico - dove vai a pascolare il gregge» (1,7). Ritengo che nel salmo ventidue, il profeta, collocato sotto la custodia del medesimo pastore, parla anch'egli di quel luogo di cui parlava la sposa quando dice: «Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla» (vs 1). Sapeva che gli altri pastori, per la pigrizia o per l'inesperienza, facevano pascolare i loro greggi in luoghi aridi. Per questo dice del Signore, il pastore perfetto: «Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce» (vs 2). Mostra così che questo pastore dà alle sue pecore delle acque non soltanto abbondanti, ma ancora sane e pure, che le abbevera perfettamente...

Questa prima formazione, data dal pastore, è quella degli inizi; il seguito riguarda i progressi e la perfezione. Abbiamo appena parlato di prati e di erbe. Sembra opportuno vedere questo nei vangeli. Vi ho trovato quel buon pastore  mentre parla dei pascoli delle pecore: dice di essere lui il pastore, ma anche la porta: «Se uno entra attraverso di me, sarà salvo, entrerà e uscirà e troverà pascolo» (Gv 10,9). È dunque lui ad essere interrogato dalla Sposa... Sicuramente essa chiama «mezzogiorno» questi luoghi segreti del cuore in cui l'anima ottiene dal Verbo di Dio una luce più spendente di scienza? È infatti l'ora in cui il sole giunge al punto più alto della sua corsa. Dunque se Cristo, «Sole di giustizia» (Ml 3,20) manifesta alla sua Chiesa i sublimi segreti delle sue virtù, gli scopre allora dei pascoli piacevoli e dei luoghi dove riposarsi a mezzogiorno.

Infatti mentre essa è ancora agli inizi della sua istruzione e riceve da lui soltanto i primi elementi della conoscenza, il profeta dice : «La soccorrerà Dio, prima del mattino» (Sal 45,6). Ma perché ora cerca beni più perfetti, e desidera realtà superiori, essa domanda la luce della conoscenza al suo mezzogiorno.

da Vangelo del Giorno


congratio-pro-clericis
Ai discepoli stanchi delle loro fatiche, di ritorno dalla missione, Gesù rivolge un invito: “Venite in disparte, voi soli, e riposatevi un po’ ”. In queste parole c’è tutto l’abbraccio di Cristo per quegli uomini, stanchi, forse un po’ delusi; è un abbraccio che va incontro al loro bisogno: dopo tanto camminare, dopo tutta la fatica, è necessario il riposo. Un riposo che non si può configurare, nella vita del discepolo, con l’assenza di lavoro e che non è frutto di disimpegno, di indifferenza o di tranquillità incosciente, ma è finalizzato ad acquisire una pace interiore destinata a rendere più fruttuoso il lavoro apostolico. Per questo il riposo che Gesù propone è un invito all’intimità con Lui: “venite in disparte …”.


Questa intimità con Gesù, fonte e motivo della missione e del discepolato, è ciò che costituisce il cuore dei discepoli stessi. La missione e l’essere discepoli, ha origine in Lui, porta a Lui, non distoglie da Lui, ma vi conduce gli altri.

In questo si compie la profezia del profeta Geremia (I Lettura) di un Pastore che raccoglie le pecore disperse. Si lega così all’invito di Gesù ai discepoli a riposare e a stare con Lui, e la compassione verso la folla stanca e affamata, “come pecore senza pastore.”

Si apre così un secondo scenario della pagina di Vangelo di questa domenica, che fa da preludio al “discorso del Pane di vita” del Vangelo di Giovanni che accompagnerà il cammino delle prossime domeniche. Lo smarrimento della gente, che segue i discepoli e Gesù, muove la Sua compassione. È il popolo vittima di pastori “che fanno disperdere il gregge”, secondo le parole di Geremia; è l’uomo che assetato di speranza, vaga senza guida nella storia.

Quali sono i “cattivi” pastori che disperdono il gregge? Sono coloro che confondono l’autorità con l’autoritarismo; l’oggettività della verità con la soggettiva interpretazione; il servire con il potere. I discepoli, invitati a stare con Gesù, non possono che configurare il proprio essere e il proprio agire a Lui solo, “mite ed umile di cuore”.

La compassione di Cristo per la folla è la caratteristica che deve necessariamente segnare la vita del discepolo. La compassione, o misericordia, non è soltanto un attributo di Dio ma è l’essenza stessa di Dio, nel più profondo del suo abisso di amore gratuito: “Nella sua morte in croce si compie quel volgersi di Dio contro se stesso nel quale Egli si dona per rialzare l'uomo e salvarlo — amore, questo, nella sua forma più radicale.” (Benedetto XVI – Lett. Enc. Deus caritas est, n. 12)

Questa misericordia di Dio è ciò che tocca il cuore dell’uomo per donargli la salvezza; per questo la compassione di Dio è l’origine del pane dato per sfamare la gente. l’Eucarestia è così il riversarsi della compassione di Cristo nel cuore dell’uomo, in un’intimità unica e in una salvezza che esalta la vita fino alla santità.

La Regina della Misericordia, ci ottenga di vivere il tempo del riposo come tempo dell’intimità con Gesù, per essere da Lui salvati e santificati.



 

Preghiera dei fedeli

Domenica XVI anno B

22 Luglio 2012

 

Introduzione del celebrante

Gesù ci chiama attorno a sé come le folle del Vangelo. Ci affidiamo a Lui.

 

1.    Tu Signore ci vedi dispersi e soli come pecore senza pastore; donaci di riconoscerti come Guida e Maestro nella tua Chiesa,

Ti preghiamo: SIGNORE ASCOLTA LA NOSTRA PREGHIERA

 

2.    Signore Gesù, rendi santa e vera la vita dei pastori con i quali ci sostieni e ci accompagni: il Papa, i vescovi, i sacerdoti,

Ti preghiamo: SIGNORE ASCOLTA LA NOSTRA PREGHIERA

 

3.    Ti preghiamo o Signore per il nostro mondo: dona speranza e fiducia; concedi ai governanti sapienza e onestà. Ti preghiamo per la Siria e la Nigeria e per tutte le nazioni sconvolte da guerre e attentati,

Ti preghiamo: SIGNORE ASCOLTA LA NOSTRA PREGHIERA

 

4.    Donaci o Signore di incontrarti nel silenzio, nella riflessione, nella preghiera, nella buona lettura e nella buona compagnia,

Ti preghiamo: SIGNORE ASCOLTA LA NOSTRA PREGHIERA



Conclusione del celebrante

Tu, Signore e Maestro, Dio e Salvatore, ci sostieni e ci guidi. Accogli la nostra preghiera, Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

 

Spunto della domenica

Il riposo dei discepoli, tornati dalla missione, in compagnia con Gesù. Di che cosa è fatta la nostra vacanza, la nostra estate? Gesù ci invita a ‘venire in disparte’ e a riposarci in sua compagnia. Cristo, la sua bellezza manifestata attraverso la natura e l’arte, attraverso le opere di Dio e quelle dell’uomo. E soprattutto nella sua presenza eucaristica, nei santi e nei testimoni che lo manifestano vivo. Per riconoscerlo, abbiamo bisogno di seguire i maestri e pastori che mostrano Gesù e ci conducono a Lui.

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio. Vedi pagina per la privacy per i dettagli.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.