III domenica del tempo ordinario - Anno B

jesus-rescues-peter.jpgColletta
Dio onnipotente ed eterno,
guida i nostri atti secondo la tua volontà,
perché nel nome del tuo diletto Figlio
portiamo frutti generosi di opere buone.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, che nel tuo Figlio
ci hai dato la pienezza della tua parola e del tuo dono,
fa' che sentiamo l'urgenza di convertirci a te
e di aderire con tutta l'anima al Vangelo,
perché la nostra vita
annunzi anche ai dubbiosi e ai lontani
l'unico Salvatore, Gesù Cristo.
Egli è Dio, e vive e regna con te... 
 

 

Prima lettura 
Gn 3,1-5.10
I Niniviti si convertirono dalla loro condotta malvagia. 
Dal libro del profeta Giona

Fu rivolta a Giona questa parola del Signore: «Àlzati, va' a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore.
Nìnive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Nìnive sarà distrutta».
I cittadini di Nìnive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli.
Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.

Parola di Dio 
 

 

Salmo responsoriale 
Sal 24
 

Fammi conoscere, Signore, le tue vie.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.


Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.


Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via. 
 

 

Seconda lettura 
1Cor 7,29-31
Passa la figura di questo mondo.
 
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Questo vi dico, fratelli: il tempo si è fatto breve; d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero; quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono, come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo!

Parola di Dio 
 

 

Canto al Vangelo (Mc 1, 15)
Alleluia, alleluia.
Il regno di Dio è vicino;
convertitevi e credete nel Vangelo.
Alleluia.


Vangelo 
Mc 1,14-20
Convertitevi e credete al Vangelo.
 
+ Dal Vangelo secondo Marco

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.

Parola del Signore
 



Commento

Seguitemi, dice Gesù, spiegando ciò che aveva detto precedentemente: "Convertitevi, il Regno di Dio è vicino".
Seguire vuol dire convertirsi e convertirsi vuol dire seguire.
Seguire vuol dire scegliere di stare con Cristo e camminare con Lui con gesti concreti.
Con il gesto concreto del camminare.
Così ogni giorno di cammino, con le sue novità e le sue difficoltà, con le sue sfide e le sue provocazioni è il luogo per stare con Cristo.

Cristo non sceglie un modo diverso per essere presente ma, come traspare in tutta la Parola di Dio, sceglie la storia come luogo di incontro. Non è uno sforzo intellettivo e neppure morale ma anzitutto uno stimolo fisico ed esistenziale al camminare con Lui.

Solo dopo, in un certo senso, si può diventare pescatori di uomini.

Ecco perchè il cristiano e la Chiesa sono sempre in cammino per convertirsi a Cristo e, fedeli, al Suo mandato, custodi attenti delle sue parole. Parole che non si diluiscono con le mode. Con la sensibilità umana spesso superficiale del sentire comune.

Non ha detto infatti Gesù: "Seguitemi per stare meglio, per fare meno fatica, per avere pane e benessere." Ma, "Seguitemi!!" Tout court!

L'esperienza della sequela è esperienza di passi e talvolta di cadute, ma soprattutto è esperienza di sguardi nello sguardo, quello intenso, amoroso e provocatore di Gesù che... ti da la pace ma non ti lascia in pace e ti chiama sempre oltre;
oltre te stesso;
oltre il tuo piccolo mondo;
oltre il tuo piccolo cuore;
oltre le tue povertà.

Perché ecco il Regno di Dio in definitiva è una persona: Gesù; ed il regno di Dio sei anche tu in Lui.
Siamo noi, Chiesa in cammino provocati da Cristo ieri come oggi a seguirlo tramite il dono che Egli ci ha fatto della Sua Parola, della Sua presenza nei Sacramenti, nella sollecitudine dei suoi pastori, nella conferma di Pietro. 

Cristo continua a dire: "Seguimi!" magari attraverso il "povero" prete della parrocchia ed io, distratto dall'apparenza, non colgo, proprio ora, ciò che Egli mi sta dicendo.

Per questo la misura della sequela è l'obbedienza. L'obbedienza non sempre è facile e comoda, anzi.
Talvolta il Padre ti chiede, tramite una situazione, una richiesta diretta del Santo Padre, del Vescovo o del superiore o del Padre spirituale, di lasciare che i morti seppelliscano i loro morti.
Ti chiede spesso di sacrificare il "tuo Isacco".
Un Isacco a cui sei affezionato da breve o lunga data. Un Isacco che magari Lui ti ha donato ma che ora va ri-donato totalmente.
Un Isacco che forse si è inquinato del tuo, della tua idea, del tuo desiderio e delle tue preoccupazioni, della tua fragile umanità e della tua miope prospettiva.
Un Isacco che da dono sembra sia diventato "ideologia".
La conversione dunque esige che tu sia pronto fermamente a fare questo dono anche se ti scarnifica e ti strappa le viscere.
Ma solo se "vivrai per la tua fede" giorno dopo girono riuscirai anche, nel tempo a donare ogni tuo "Isacco".

In questo meraviglioso tessuto di umanità e grazia, di dono e  collaborazione, di cammino gioiso e di piccole morti sta la perla preziosa del campo che ti permette di vedere sempre piùe sempre meglio il volto di Gesù. E questo è tutto.
Da quanto sei nell'ottica della conversione potrai fare ed essere "il pescatore di uomini".

Francesca



Segue sussidio proposto dal monastero del Sacro Cuore

docAnno_B_III_Dom_TO.doc


Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio. Vedi pagina per la privacy per i dettagli.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.