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IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA e SANT'EUTICHIANO, PAPA, NEL CIMITERO DI CALISTO

Maria Immacolata Regina degli Angeli Basilica S Maria degli Angeli Assisi miniL'assenza della macchia del peccato nella vita di Maria è fonte di consolazione e di speranza per l'intera umanità: vuol dire che il cuore di ognuno ha la possibilità di essere specchio cristallino della vita di Dio. Significa che l'essere umano può generare in questo mondo l'essere divino. Questo privilegio di Maria, nata senza peccato, è in realtà un dono per tutti gli uomini. Lo hanno sempre saputo i fedeli, anche i più semplici, che nei secoli hanno venerato la Madonna come la creatura più vicina a loro e a Dio. La Chiesa ha fatto di questa verità un dogma, proclamato da Pio IX nel 1854. La realtà teologica che sottende al concetto dell'Immacolata concezione di Maria è proprio questa: la vita toccata da Dio è vita piena di luce, realizzata in ogni aspetto, resa trasparente in ogni suo momento.

Patronato: Patrona e Regina dell’ordine francescano

Martirologio Romano: Solennità dell’Immacolata Concezione della beata Vergine Maria, che veramente piena di grazia e benedetta tra le donne, in vista della nascita e della morte salvifica del Figlio di Dio, fu sin dal primo momento della sua concezione, per singolare privilegio di Dio, preservata immune da ogni macchia della colpa originale, come solennemente definito da papa Pio IX, sulla base di una dottrina di antica tradizione, come dogma di fede, proprio nel giorno che oggi ricorre. (santiebeati.it)

Immacolata Concezione di Maria



Nato nel III secolo nella città di Luni, poi distrutta dai Normanni, Eutichiano viene eletto Papa nel 275. Durante il suo Pontificato combatte l’eresia manichea e promuove il culto dei martiri, tanto da essere inizialmente inserito nel martirologio dopo la sua morte.   (Vaticannews.va)

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Le reliquie di questo antico Pontefice non si trovano a Roma, ma a Sarzana, nella bella cattedrale gotica della città che è centro della Lunigiana, nodo di strade e ferrovie e, un tempo, caposaldo di grande importanza strategica tra Liguria, Toscana ed Emilia, allo sbocco della strada della CIS, talché fu contesa a lungo tra Pisani e Lucchesi, Fiorentini e Genovesi'.
~ assai interessante ricordare la storia di come le reliquie di Sant'Eutichiano Papa giunsero a Sarzana, dove esiste, sempre nella cattedrale, una imponente statua marmorea dedicata a questo personaggio. Non solo, ma il Santo è anche Patrono della parrocchia che comprende l'antica Luni, o meglio le rovine di quella che fu, un tempo, una delle più splendide città della costa tirrenica.
Proprio a Luni, infatti, Eutichiano sarebbe nato nella prima metà del III secolo, ed è comprensibile che questa città si gloriasse di aver dato i natali a un Pontefice di alta statura, anche se di nebulosa storia, successore di San Felice sulla Cattedra romana.
Dopo la sua morte, verso il 283, Eutichiano era stato deposto nelle Catacombe di San Callisto, lungo la Via Appia, e precisamente nella celebre cripta dei Papi. Nel secolo scorso, il grande archeologo De Rossi ne trovò la lastra tombale, con il nome.
Per molti secoli le reliquie del Pontefice restarono a Roma, finché un gentiluomo di Sarzana, Filippo Casoni, non le chiese con insistenza al Papa Innocenzo X, per poterle riportare nella terra natale del Santo, se non proprio nella città di Luni, distrutta, come sappiamo, dai Normanni.
Innocenzo X trovò giusta quella richiesta e concesse le reliquie. Quando Filippo Casoni, nel 1659, divenne Vescovo di Fidenza, si portò dietro le reliquie del Santo, che però non erano destinate a restare in Emilia. Quando infatti il Vescovo Casoni morì, le destinò per testamento alla cattedrale di Sarzana, dove finalmente il sacro deposito terminò le proprie peregrinazioni.
Questa curiosa vicenda fa stranamente contrasto con l'episodio saliente ricordato sul conto del Papa Eutichiano. Pare infatti che egli, nell'intervallo tra due persecuzioni, abbia dato cristiana e onorata sepoltura, a Roma, ai corpi di ben 342 Martiri, quasi per fissar loro una dimora che, almeno nelle sue previsioni, avrebbe dovuto essere permanente e definitiva.
L'episodio, riferito dalla tradizione, non è certo; come non son certe le altre, poche notizie pervenuteci circa l'attività di questo Pontefice, come l'introduzione dell'uso di far benedire, dopo il Canone della Messa, frutta e altri cibi, comprese fave e uva.
Anche le tradizioni che fanno di Papa Eutichiano un Martire sono erronee, dovute al desiderio di onorare maggiormente l'antico Pontefice. Non vi furono persecuzioni, a Roma, negli anni del Pontificato di Eutichiano, e i documenti più antichi lo ricordano tra i Vescovi, ma non tra i Martiri.
Forse, anche su questa tradizione influì il ricordo dei 342 Martiri che Eutichiano avrebbe seppellito con le proprie mani, non senza aver prima avvolto i loro corpi in tuniche di porpora, simili a regali mantelli della loro sanguinosa gloria. (Santiebeati.it)