Inenarranza nella Sequela

cana servi e Vino
"Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela»"

(Dal Vangelo del giorno Gv 2,1-12, II domenica del TO)

Su questa pericope gli esegeti di ogni tempo (e persino i mistici delle rivelazioni private) si sono trovati in difficoltà: perché Gesù risponde così a Sua Madre?

Una cosa è certa e l’abbiamo imparata bene, sin da dodicenne Gesù non smette di essere il Signore ed il Maestro e tutto vive e proietta verso la Luce della Pasqua, Egli vive e porta a questa centralità i suoi interlocutori.

Non lo fa con la fretta di spiegare ogni cosa, non è didascalico ma introduce al mistero; Egli è il Sommo Liturgo.
Con la pazienza del Sommo Artista del Grande Contadino che conosce che il seme depositato porta frutto a suo tempo.

Non dobbiamo scandalizzarci, dunque, di una risposta così dura di Gesù, essa è in realtà un gesto di Amore e di fiducia grandissima che è consapevole nel contempo che anche la Beata tra le donne potrebbe non comprendere sul momento.

Ma nessuno dei figli è stato intimo con la Madre come il Cristo.
Nessuno ha assomigliato alla propria madre, anche fisicamente, più di Lui.
Il legame indistruttibile tra Gesù e Maria non è in discussione, sotto ogni piano.

Ma Egli è anzitutto il Verbo incarnato proiettato alla Pasqua e qui Cristo conduce e porta, chi ama di più.
Sai quanto Gesù ti ama, da quanto ti porta alla Pasqua.
Cioè a vivere, nella tua carne, i Suoi Misteri Pasquali.

Ad abbattere ogni proiezione di Dio, anche la più bella che ti sei costruito.
Anche la più santa che persino Dio stesso, consapevole della gradualità, ti ha messo nel cuore:
Egli ti chiama oltre.

E Maria che questo lo ha compreso da sempre come nessun altro e nessun’altra e dice, ai servi, a noi, quelle parole immarcescibili che esplicano l’inenarranza nella sequela:
Ὅ τι ἂν λέγῃ ὑμῖν ποιήσατε”
«Qualsiasi cosa Egli possa dirvi, fatela»
E Cristo compie la Pasqua dove sembrava impossibile.