Il Padre vede ogni stanchezza

Giovanni Paolo II pastorale“Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».” (Matteo 9:36-38)

C’è stanchezza che nasce dalla fatica, quella fatica onesta e quotidiana.
C’è stanchezza che nasce dai vizi e dai comportamenti che assecondano tali vizi e che può portare in discesa libera alla morte.
C’è stanchezza che nasce dalla dissipazione e dalla confusione.
C’è stanchezza che nasce da chi è assetato di giustizia e di verità e piange lacrime che consumano gli occhi.
C’è stanchezza di coloro che come pecore, senza pastore, non hanno punti di riferimento dove persino “il sacerdote ed il profeta vagano per il paese senza sapere cosa fare” (Ger. 14,18)
Eppure il Padre ha compassione.
Vede, si prende cura, è attento.

Da Lui la Vergine Madre ha imparato a dire “Non hanno più vino!” (Gv. 2,3)

Solo chiede che anche tu maturi il tuo cuore alla Sua misura. Non solo dicendo sì!
Non solo con la disponibilità personale ma, anzitutto, con la preghiera perché qui Egli concede operai, angeli, profeti, apostoli, apologeti, pastori, sotto spoglie, luoghi e tempi e modi, per te inaspettati.
Perché Egli, vede ogni stanchezza ed è Signore della storia. Di ogni storia.
La preghiera ti dona di vedere in questa vista, di desiderare in questo desiderio e di avere la compassione del Padre, resa visibile dal Cristo, perché diventi carne e vita.
Perché la Compassione del Padre scorra nelle tue vene e tu diventi figlio nel Figlio.