I desideri, nel Desiderio Desiderato

Last Supper«Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi…»
(Lc. 22, 15)

Con desiderio ho desiderato
Ἐπιθυμίᾳ ἐπεθύμησα

Ogni desiderio trova compimento nel Suo Desiderio, nel Desiderio che tutto sostiene.
Nascosto da secoli eterni ed ora rivelato.
Dio trabocca di Desiderio sponsale, con ciascuno, con noi.
Qui si fonda la castità.

Non è dunque cattivo un desiderio purché riposi o sia bruciato, in e nel Desiderio;
sia "significato" nel Desiderio, sia trasformato nel Desiderio.
Fosse anche un desiderio che, malato, debba necessariamente essere crocifisso, potato, mortificato, non assecondato, neanche lontanamente, con fermo proposito..
Nel Desiderio di Cristo trova Sapienza.
Perché il Desiderio non solo perdona, ma ri-Crea.
Rende nuovi, puri, trasfigurati.

Contemplare il “Desiderio Desiderato” ci conferma, per quanto possibile, nella sete di Eternità.

Nel Desiderio di Cristo la Nuova Alleanza e la ri-Creazione.
Più gloriosa del Principio.
Perché il Principio è stato pensato in funzione di questo Principio, nell’incarnazione e in questa Pasqua.

Ogni Eucarestia celebrata è per te e per noi, ed è Nuova Allenza, ri-Creazione.
Contatto intimo con il Desiderio di Dio, da sempre desiderato, pensato, voluto, cercato.


Il Desiderio Desiderato, Fuoco Vivo dello Spirito, trasforma il Pane ed il Vino nel Cristo e tu,
contrariamente a quanto di solito accade,
non trasformi quel Pane e quel Vino, ma sei trasformato in Lui.

Nel Desiderio Desiderato.

Perché tu sia colmo in Lui e tu possa abitare nel Figlio, in Lui.
Questo Desiderio è un fuoco che mai si spegne.
Come il Roveto nel deserto.

E’ Desiderio che crea, sana, guarisce, orienta, trasforma.
Genera i santi e la sempre nuova santità.

Dona, dunque, il riposo al Desiderio di Dio.
Dona il riposo a Cristo tuo Signore.

E vigila su te stesso per accedere con tutto te stesso
al Desiderio Desiderato come Giovanni

e non come Giuda.
Amen.