Discepolato

bimba cirenea
"Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso! C’è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione."
(Dal Vangelo del giorno - Lc 12,49-57)


---

C'è una divisione, quella che viene dalla Verità e dall'azione dello Spirito, che porta la pace.
Quella vera, che non tramonta e che non è una tregua dalla tensione della guerra.
Non viene da un atto diplomatico o politicamente corretto.

C'è una divisione e una lotta che semina pace perché tocca le corde della verità dell'uomo e non dell'ipocrisia.
Gesù è giusto e corretto ma non politicamente corretto.
Dice ciò che deve dire e tace su ciò che non va detto.

Gesù, quando entra realmente nella tua vita, rompe la falsa pace che ti sei creato.
Gli accomodamenti, le ipocrisie, i vizi, le cattive abitudini, i borghesismi e le ideologie.
Egli porta guerra dentro di te ma, con questa guerra contro il peccato, ti porta alla pace.
Quella che nessuno può toglierti.

Il desiderio di Cristo, la "sua angoscia", è che tu la smetta di prenderti in giro, di fuggire, di raccontarti delle storie incolpando altri, la storia, le persone, ecc... non perchè non possano avere, questi eventi e certe persone, una responsabilità sulle tue sventure ma piuttosto perché tu tenti costantemente a non prendere mai sul serio il tuo cammino di conversione e di cambiamento e imbocchi la via della scorciatoia della lamentela che non dona la pace.

La pace invece è frutto di lotta e violenza ma solo contro sé stessi e quella parte che ti trascina alla morte.
Questo vuol dire realizzarsi, essere protagonisti.
Convertirsi a Cristo e in Cristo.
Spezzare con il Suo aiuto tutte le catene di morte che ti porti dietro. Gli psichismi, le dipendenze, la paure, i fantasmi, le costruzioni.
I legami disordinati con i fratelli, genitori, amici.

Gesù ha un "chiodo fisso", un'angoscia costante, renderti libero e darti la pace.
Ma se tu non collabori e non lotti.
Se ti siedi sulle quattro cose che fai per Lui.
Se ti crogioli nei doni che Egli ti ha fatto.
Sui ruoli acquisiti. Su ciò che pensano di te.
Se non smetti di mormorare.
Se non fai tacere la parte oscura del tuo cuore.
Se non cerchi la retta fede e non ami veramente.
Se non zittisci satana...
come potrai, dunque, essere libero?

C'è il sospetto, infatti, che le catene che ti sei costruito e forse ti hanno messo "gli altri" o la vita stessa, ti stiano comode perché ti permettono di lamentarti togliendoti la fatica di crescere.

Ecco perché "non sai giudicare questo tempo"... ti sei costruito il tuo mondo spirituale a garanzia della tua pace.
Quella che non viene da Cristo ma dal tuo ombelico.

Ma così facendo non comprendi Gesù, né la sua angoscia.
Quell'angoscia che ha per te e che desidera, sopra ogni cosa, la tua libertà e il tuo amore.
Chiedi dunque che questa "angoscia", questo desiderio ti tocchino l'anima e il tuo cuore più profondo...
allora e solo allora, nell'amore di colui che ti ama,
non sarai più immobile,
come uno che si illude di camminare quando piuttosto
muove i piedi sul posto e sui propri passi.

PiEffe