Come la cerva anela ai corsi d'acqua

cerva.jpg"Come la cerva anela ai corsi d'acqua
così l'anima mia anela a Te, o Dio!"

Perchè la Cerva anela ai corsi d'acqua?
Per necessità vitale e per il piacere. Il piacere veicola la necessità vitale.
In noi il piacere veicola a volte la necessità, tutta narcisistica, di fondare l'autostima.
Poiché però le cose, gli oggetti, le attività non possono fondare l'autostima il piacere si riduce ad una ricerca nervosa e nevrotica che insegue sempre la ricerca del bene pescando in modalità e luoghi sbagliati.
Il piacere, invece, è stato donato all'uomo come un riflesso della gioia piena e ricca di carità che vive nella Trinità e nel cuore di Dio. Ecco perchè il piacere, qualunque piacere, dissociato dal rispondere alla sua vocazione profonda di ricerca vitale di Dio, del "Dio vivente" produce tutto ciò che invece dovrebbe evitare: il distruggimento del sé fatto per essere gloria di Dio.
Solo Dio è sete e compimento della sete.
Solo Dio è vita e donatore di vita.
Solo Dio fonda il sé e lo sostiene con una corretta auto-stima.
Solo Dio è estasi piena.
Pertanto il piacere, ferito dal peccato, va educato; giorno dopo giorno. Non è certo la televisione veicolante i suoi criteri del piacere che ci fa trascendere; anzi. E' veicolo costante di share, marketing, di vendibilità e di narcisismo. Raramente la televisione educa, spesso ferisce e allarga le ferite della nostra autostima.
Il credente sa che il vivente è solo Dio e che il piacere e il gusto del piacere e del desiderio ha senso solo in una vita tutta orientata verso Dio e i beni eterni.
La grande scoperta che si fa in Dio e che più lo si cerca e più se ne ha sete preparandoci, così, sin d'ora a vivere presso di lui nell'Eternità.
Chiedere dunque il dono dell'Eternità, ora, nella nostra concreta storia, è priorità della preghiera. Fonte inesauribile da cercare sempre.