Alcune recenti uscite su alcune testate cattoliche a proposito del disegno di legge sul suicidio assistito – vedi Il Timone e Tempi – spinge a riaffermare con forza un principio fondamentale: non c’è opinabilità in materie dove il Magistero si è espresso in modo chiaro e definitivo. E quindi aprire dibattiti su questi temi è fuorviante. Seppure autorevoli voci cattoliche si sentono in diritto di esprimere personali interpretazioni per conciliare il Magistero con le ideologie del mondo, ciò non significa che allora la materia diventa opinabile.Continua su La Nuova Bussola quotidiana
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