Ho letto attentamente le nuove Linee di indirizzo della Società Italiana di Pediatria dedicate all’identità di genere pubblicate lo scorso 26 giugno. E solo ora trova il coraggio di parlarne. Sono pagine scritte con linguaggio rispettoso, attente a contrastare ogni forma di discriminazione e di bullismo, animate dalla preoccupazione di accompagnare bambini e adolescenti che vivono situazioni di sofferenza. È un intento che merita di essere riconosciuto. Nessun bambino dovrebbe sentirsi solo, umiliato o rifiutato.Continua su puntofamiglia.net