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Il pontefice andrà nel Paese arabo dal 5 all’8 marzo. Per il coordinatore generale della visita è “conferma di una maggiore stabilità della nazione”. A Mosul una presenza per lenire le ferite della follia jihadista. Il momento più significativo a Ur dei Caldei “perché per noi cristiani, musulmani ed ebrei Abramo è il profeta di tutte le religioni”.
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