Era il 9 giugno 1988 quando Giovanni Paolo II scriveva all’arcivescovo francese Marcel Lefebvre una lettera che rappresentava l’ultimo tentativo per fermarlo dall’ordinare quattro nuovi vescovi senza mandato pontificio. «La invito caldamente a ritornare, con umiltà, alla piena obbedienza al Vicario di Cristo – si leggeva nella missiva – non solo la invito a farlo, ma glielo chiedo per le piaghe di Cristo nostro Redentore, nel nome di Cristo che, alla vigilia della sua Passione, pregò per i suoi discepoli “perché siano tutti uno”».Continua su Avvenire