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LONDRA, 4. Un gruppo di suore ex anglicane è entrato dal 1° gennaio in piena comunione con la Chiesa cat-tolica, formando una nuova comu-nità all’interno dell’Ordinariato per-sonale di Nostra Signora di Walsin-gham, eretto in conformità con la costituzione apostolicaAn g l i c a n o r u m coetibus di Benedetto XVI. Undici suore della Community of Saint Mary the Virgin sono state accolte nell’Ordinariato, in occasione della celebrazione di una messa presso l’Oxford Oratory.
Le religiose — alle quali si aggiunge un’altra suora an-glicana della Society of Saint Mar-garet, che era già stata accolta nel 2011 — riceveranno il nome di Si-sters of the Blessed Virgin Mary. Le dodici suore adotteranno ufficial-mente la Regola di San Benedetto, ma potranno conservare alcuni ele-menti della tradizione liturgica e spirituale anglicana. La forma giuri-dica scelta inizialmente per la nuova comunità è quella di un’asso ciazio-ne pubblica di fedeli. In un comu-nicato dell’Ordinariato si sottolinea: «Siamo lieti di avere una comunità di suore al centro del nostro lavoro. Mentre continuiamo ad accogliere fedeli anglicani nella piena comu-nione con la Chiesa cattolica, stabi-lendo una particolare vita di testi-monianza al Vangelo di Gesù Cri-sto, il sostegno orante di queste so-relle sarà prezioso. Non vediamo l’ora, anche, di ricevere molto dal loro ricco patrimonio liturgico e musicale, che ha rappresentato un contributo positivo al più ampio rinnovamento della liturgia che stia-mo vivendo nella Chiesa cattolica». Il reverendo Daniel Seward ha sot-tolineato, durante la messa, che le suore hanno risposto con generosità e coraggio all’invito del Papa all’unità. In0ltre, riferendosi alla storia della Community of Saint Mary the Virgin, ha affermato che la comunità «da 164 anni è fedele nella preghiera e negli uffici liturgi-ci; in particolare nella cura per i po-veri, i malati e gli anziani; nell’edu-cazione dei giovani e nel lavoro mis-sionario». Le suore ex anglicane provengo-no infatti da una comunità che ha sviluppato le sue attività anche all’estero. L’ordinario di Nostra Si-gnora di Walsingham, monsignor Keith Newton, ha ricordato che la Community of Saint Mary the Vir-gin — che ha sede a Wantage, nella contea dell’Oxfordshire — «è al cen-tro della vita religiosa della Church of England fin dalla metà del di-ciannovesimo secolo». Ma non solo, ha aggiunto l’ordinario: il loro spe-cifico contributo «è stato significati-vo in particolare per contrastare l’emarginazione sociale delle perso-ne non soltanto in Gran Bretagna, ma anche in India e in Sud Africa». Le religiose anglicane, ha concluso monsignor Newton, «hanno sempre pregato per l’unità dei cristiani e siamo veramente grati per la loro fe-de e il loro coraggio». Nel sito della Community of Saint Mary the Vir-gin è spiegato, fra l’altro, che la vita religiosa «è focalizzata sull’a m o re per il nostro Signore Gesù che è espresso nel culto». La cappella è il luogo principale della vita comuni-taria, dove le suore si riuniscono per pregare e per la celebrazione eucari-stica cinque volte al giorno. Le suore verranno ospitate all’in-terno di una comunità cattolica già strutturata in attesa di individuare una sede idonea per animare il nuo-vo servizio. Altre religiose e religiosi anglicani hanno deciso di entrare o sono già stati accolti nel passato all’interno dell’Ordinariato. Al suo sviluppo contribuiscono in gran nu-mero anche i semplici fedeli. Per esempio, circa mille ex anglicani, nei giorni di Pasqua del 2011 hanno raggiunto la piena comunione con la Chiesa cattolica. Circa duecento fedeli e venti ex membri del clero anglicano si sono aggiunti nel 2012. Tra le dodici suore entrate in piena comunione con la Chiesa cattolica, vi è anche la superiora della Com-munity of Saint Mary the Virgin, madre Winsome, secondo la quale «l’offerta del Papa è un gesto profe-tico che porta a felice conclusione le preghiere di generazioni di anglicani e di cattolici per l’unità».

(©L'Osservatore Romano 5 gennaio 2013)