Dopo Spinoza, che aveva aperto alla filosofia il valore delle scienze per la scoperta delle leggi che regolano la natura, attraverso cui si manifesta la perfezione di Dio e la finitezza dell’uomo che non può che sottostare ad esse, la ricerca filosofica si indirizza verso l’opportunità delle scelte guidate dalla ragione, contrastando l’assunzione di verità precostituite e tramandate, aprendosi la strada allo sviluppo dell’attività critica, intesa come esame dei quesiti da risolvere da parte della ragione, che viene considerata autosufficiente a conoscere ogni attività del sapere.
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