Synod14 - Saluto del presidente delegato di turno Come curare le ferite

Prima del discorso di Papa Francesco, il presidente delegato di turno, cardinale Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo di Aparecida e presidente della Conferenza episcopale brasiliana, aveva rivolto il seguente saluto.

Santo Padre, noi, qui convenuti, vorremmo ringraziarLa, a nome di tutta la Chiesa, per questa splendida occasione che lei ci ha dato, convocando quest’assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi.
È stata un’opportunità preziosa per cercare insieme di approfondire la riflessione su una realtà così centrale per la vita della Chiesa e dell’intera umanità, qual è la famiglia. Lei ci ha invitato a contemplare il vangelo della famiglia, ovvero dell’amore umano vissuto secondo il disegno di Dio, come fonte inesauribile di realizzazione umana, di bellezza, di gioia e di pace. Ma non siamo stati radunati insieme al vescovo di Roma e successore di Pietro soltanto per contemplare. Come pastori, abbiamo riflettuto su come curare le ferite che sono prodotte da quelle forme di vivere l’amore umano che non corrispondono pienamente al disegno di Dio. Come Chiesa, siamo spronati a cercare vie per aiutare le famiglie a riscoprire se stesse come Chiese domestiche, luogo privilegiato per vivere in profondità il Vangelo. Il Sinodo continua... e noi, con la parresia dei pastori, già intravediamo insieme al pastore universale della Chiesa la prossima tappa di questo processo sinodale sulla famiglia. La forma di vita della Chiesa, popolo di Dio peregrino, è proprio sinodale e anche la famiglia cristiana si può dire che è come un sinodo in piccolo. Ma nel nostro peregrinare abbiamo la certezza che Nostro Signore è in mezzo a noi. Questo ci dà forza e anche ci colma di gioia. Ancora c’è cammino da fare insieme... Abbiamo la fiducia, anzi la certezza, che troveremo vie giuste per servire le famiglie nel loro vivere insieme e camminare verso Dio. Questa certezza ci viene dalla presenza di Gesù Cristo e dello Spirito in mezzo a noi. Carissimi fratelli e sorelle, eminenze ed eccellenze, torniamo ora nelle nostre Chiese particolari con la gioia di aver vissuto questa esperienza sinodale con tanti frutti spirituali e pastorali. Il Signore Gesù che ha voluto vivere su questa terra la meravigliosa avventura di essere, anche Lui, membro di una famiglia, ci illumini e ci benedica nel nostro camminare insieme!

© Osservatore Romano - 20-21-ottobre 2014


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