Il principio di sussidiarietà censurato dal socialismo reale e svilito dal capitalismo
- Details
- Hits: 1703
Pubblichiamo un intervento tenuto al Convegno internazionale sul tema "Stato, società e persona" che si è svolto a Seriate per iniziativa della Fondazione Russia Cristiana e della Fondazione per la Sussidiarietà.
di Adriano Dell'Asta
Quando si parla dei rapporti tra Stato, società civile e persona, e soprattutto della persona e della sussidiarietà, si rischia di dare per scontato un elemento fondamentale: che ciò di cui si parla sia conosciuto e che lo si intenda in maniera ragionevolmente univoca ed effettivamente conforme all'oggetto di cui si parla. Ora per quanto la cosa possa sembrare incredibile, questo non è il caso della sussidiarietà.
Se proviamo a cercarne la definizione nei dizionari e nelle enciclopedie russe, constatiamo che manca negli strumenti più classici; un sito internet suggerisce che "il principio della sussidiarietà è stato sviluppato nella dottrina sociale cattolica, ma principi simili possono essere trovati anche nel calvinismo": dunque in Russia il concetto non si trova perché non sarebbe caratteristico della tradizione russa ortodossa. Tutto sembra corrispondere alla rappresentazioni della Russia come un mondo cui sarebbero estranee le istituzioni e le forme di regolazione della vita civile dei Paesi più evoluti e democratici dell'Occidente: un tempo c'era l'autocrazia zarista, poi è venuto il totalitarismo sovietico, e adesso avremmo un nuovo mostro che non si sa bene se è autoritario o totalitario, ma comunque non è una democrazia e non lascia reali spazi alla società civile. E il sottinteso è che tutto dipende da una carenza congenita del carattere nazionale e della cultura russi. In realtà la questione è molto più complessa.
Read more: Il principio di sussidiarietà censurato dal socialismo reale e svilito dal capitalismo