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Nunziatura Apostolica (Maputo)
Giovedì, 5 settembre 2019

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Vi ringrazio per questa visita che mi tocca il cuore. Vi ringrazio per tutto quello che fate e per come vi siete presentati. 

Quelli di Xai-Xai hanno spiagge famose… il turismo dall'Africa, dall'Europa… E mi sembra molto positivo che giochino a calcio sulla spiaggia. E mi sembra anche che vada molto bene che le ragazze giochino a calcio sulla spiaggia.

Ma c'è una cosa che mi ha toccato molto il cuore ed è il pallone di stracci. Quando ero bambino io giocavo con un pallone di stracci. Perché a quel tempo i palloni erano di cuoio, cuciti con il cuoio ed erano molto costosi. E noi, che andavamo a scuola tutti insieme, non avevamo i soldi per comprare quei palloni “numero 5” che erano così grossi. Non c'era ancora né la plastica né il pallone di gomma. C'era il pallone di cuoio o questo di stracci.

Così, nel cortile di casa mia dove giocavamo, dove c’è ancora una piazzetta, giocavamo con un pallone di stracci. In Argentina, il pallone di stracci è diventato un simbolo culturale di quell’epoca, a tal punto che un poeta popolare argentino ha scritto una poesia chiamata "pallone di stracci", e c'è anche un film che hanno girato chiamato "pallone di stracci".

Voi in questo modo raccogliete tutta una storia di artigianato sportivo: lavoro per fare questo, e gioia per il gioco. Lavoro e gioco. Nella vita se non c'è lavoro, la vita non va bene, e se non sai giocare, la vita non va bene. Lavoro e gioco, insieme.

Pallone di stracci. Sarebbe bello che facessero un concorso artistico - canzone, disegno, poesia, prosa… - sul tema del pallone di stracci. E al vincitore io darò un premio.

 


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