Newsletter ilcattolico.it

contact
La nostra newsletter ti consente di ricevere settimanalmente i nostri principali rilanci stampa,
le catechesi e tutti i momenti formativi e le campagne del sito.

Iscriviti, ti aspettiamo, clicca il link qui sotto per accedere alla pagina.

Pietro Lanza, Protosincello dell’eparchia di Lungro

L’udienza del Papa in occasione del primo centenario della sua istituzione è stata per l’eparchia di Lungro l’occasione per innalzare il canto di ringraziamento alla Trinità tutta santa. Nel mese di settembre, a suggellare questo particolare percorso storico, visiterà ufficialmente l’eparchia il patriarca ecumenico Bartolomeo. Sarà un grande evento, non per l’eparchia ma per il mondo intero, che renderà testimonianza degli effettivi passi di riavvicinamento fraterno tra cattolici e ortodossi anche grazie a una piccola Chiesa, che pratica l’ecumenismo come “priorità” e si adopera nella costruzione di ponti per l’avvicinamento delle terre e l’incontro tra le persone, avendo incise sullo stemma le parole del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo: “ΙΝΑ ΩΣΙΝ ΕΝ” – “që të jenë një” – “ut unum sint”.
 
Oltre cinquecento migranti e rifugiati hanno perso la vita nel Mediterraneo dall’inizio dell’anno nel tragico tentativo di raggiungere l’Europa.
Lo denuncia l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). In particolare, i decessi registrati sulle tre principali rotte del Mediterraneo nei primi 142 giorni del 2019 sono saliti a 512, in calo rispetto ai 638 morti confermati nello stesso periodo nel 2018, ma pari ad oltre la metà dei quasi 1000 decessi di migranti che si sono registrati nel 2019 a livello mondiale. 
 
Un giudice federale della California ha emesso un’ingiunzione preliminare che blocca parzialmente il piano del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che prevedeva il trasferimento di un miliardo di dollari dal Dipartimento della Difesa per costruire il muro al confine con il Messico. Nell’ingiunzione viene limitata la costruzione a specifiche aree del Texas e dell’Arizona. Tuttavia la sentenza lascia a Trump la possibilità di decidere di finanziare comunque l’intera costruzione del muro, trasferendo fondi da altri progetti.
 
La rivolta del popolo in Ungheria del 1956, è un evento che fa ormai parte dell'immaginario collettivo, evento che per la verità, mi ha da sempre sedotto. Per certi versi la mia esperienza politica adolescenziale è iniziata leggendo qua e là qualche brandello di storia su questo tema. Per questo ho acquistato subito il testo su quei fatti che ho trovato nel solito outlet milanese dei Navigli. Si tratta di «La crepa nel muro: Ungheria 1956». Sono le relazioni di un Convegno organizzato a Milano l'8 e 9 novembre 1996, dalla Fondazione Ugo Spirito e Luni Editrice, con il patrocinio della Regione Lombardia, del Consolato della Repubblica di Ungheria a Milano e del Ministero della Cultura ed Educazione della Repubblica di Ungheria. Il convegno è dedicato al quarantesimo anniversario della rivolta del popolo ungherese contro l'invasione sovietica con i carri armati dell'armata rossa. Viene definita dallo storico Enzo Bettiza, la prima e unica rivoluzione nazionale, popolare, anticomunista e antitotalitaria del XX secolo.
 
Pubblichiamo di seguito il Messaggio del Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Em.mo Card. Peter Kodwo Appiah Turkson, alla Comunità Scientifica in occasione del 4° Anniversario dell’Enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco:
 
Sergio Valzania

La caduta di Costantinopoli, il 29 maggio 1453, e la sua conquista da parte di Maometto II al termine di un assedio durato due mesi ebbero effetti profondi sulla cultura europea. Nonostante la brutalità del saccheggio in molti fuggirono dalla città e dai suoi dintorni, prima e dopo, portando con sé documenti, opere d’arte, saperi e conoscenze.
 
Andrea Monda

Nello stesso momento in cui il Papa rivolgendosi ai vescovi italiani li ha spronati nella direzione della sinodalità, il fondatore del Censis Giuseppe De Rita, che di Italia se ne intende, si lasciava andare ad una riflessione preoccupata sulla stanchezza della chiesa e quindi della società italiana, augurandosi uno scatto, un sussulto da parte della istituzione ecclesiastica, che potrebbe passare anche attraverso l’indizione di un sinodo. «Un sinodo potrebbe servire perché vorrebbe dire che la chiesa si interroga e cerca di fare un passo in avanti. Ci vuole però uno scarto, una mossa ben pensata.
 

Per la cura della Casa comune

L’enciclica «Laudato si’» compie quattro anni. Rivoluzione culturale (di Vincenzo Conso) - Il grido della Terra e quello degli ultimi (di Giuseppe Buffon) - Poche condotte responsabili da parte di ogni individuo sono sufficienti per cambiare rotta. Segnali di collasso dal pianeta (di Grammenos Mastrojeni)
 

SE NON SAI ANCORA PER CHI VOTARE

Questo appello non è evidentemente rivolto a chi ha già deciso il suo voto: se ha scelto di non sostenere il Popolo della Famiglia, auguri a lui e al partito prescelto. Oggi voglio rivolgermi a te che non sai ancora per chi votare, che stai cercando di farti un'idea chiara ma in mezzo a questa improvvisa valanga propagandistica non sai se pencolare dalla parte del solito voto a naso turato o liberarti finalmente con un voto sorridente e di coscienza, qual è quello che viene dato al Popolo della Famiglia. Duecentoventimila italiani hanno scelto il PdF il 4 marzo 2018, ci hanno assegnato uno 0.6% alla Camera (0.7% al Senato). Percentuali che alcuni hanno considerato motivo per un disimpegno, altri causa di sfottò. Per noi è stata solo una spinta a far meglio perché le nostre ragioni non sono venute meno e abbiamo considerato l'essere stati votati da centinaia di migliaia di persone un grande onore, un privilegio e anche una responsabilità.
 
Andrea Tornielli

Le parole meditate che il Papa ha pronunciato in apertura dei lavori della 73ª Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana sono state interpretate da qualcuno come un evidente sostegno in favore della celebrazione di un prossimo Sinodo della Chiesa italiana.
 

La pace che fa sorridere il cuore

È la pace il «grande dono di Gesù», il «dono di congedo» lasciato ai discepoli — «Vi lascio la pace, vi do la mia pace» — e il tesoro prezioso che contraddistingue un cristiano. È la pace vera, non la banale tranquillità, ma la pace «profonda», quella che «fa sorridere il cuore» anche «durante tutte le prove, tutte le difficoltà, tutte le “tribolazioni”» che s’incontrano nella vita.
 
Anche Papa Francesco si è unito alla preghiera ecumenica di Thy Kingdom Come (“Venga il tuo Regno”), l’iniziativa nata nel 2016 come invito degli arcivescovi di Canterbury e di York alla Chiesa d’Inghilterra, divenuta un’invocazione internazionale che coinvolge cristiani di tutto il mondo, appartenenti a 65 confessioni diverse, i quali pregano durante il periodo compreso tra l’Ascensione e la Pentecoste perché più persone giungano a conoscere Gesù Cristo.
 
Salvatore Martinez: “I laici cristiani sono una risorsa per il Paese, non un problema”. “Ringraziamo il Cardinale Bassetti per le parole indirizzate alle Chiese d’Italia e al Paese, condividendone l’ansia missionaria, la franchezza evangelica e le prospettive d’impegno richieste a tutti i credenti e alle comunità.
 

Conference on “Promoting Peace Together” and the launch of the document