L’anno 2020 sarà ricordato a lungo per la trasformazione della vita, comune e personale, causata dalla pandemia. Anche il mondo ecumenico ha subito le conseguenze delle restrizioni imposte per affrontare la crisi sanitaria. Nei rapporti tra cristiani divisi ma desiderosi di superare le separazioni, i contatti personali sono essenziali. Solo nell’incontro nascono e crescono la mutua intesa e la fiducia reciproca necessarie per approfondire la comunione. Molte riunioni, molti incontri ecclesiali e dialoghi ecumenici hanno dovuto essere cancellati o posticipati a data futura. Diversi incontri sono stati sostituiti da videoconferenze, ma è indubbio che una conversazione mediata dalla tecnologia non produce lo stesso effetto di uno scambio di idee, convinzioni, motivazioni che avviene di persona. 
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GERUSALEMME - La Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani per l'anno 2021 a Gerusalemme è stata rinviata, a seguito delle restrizioni imposte dal COVID-19. L'evento annuale, che qui si svolge a gennaio dopo la celebrazione dell'Epifania da parte della Chiesa Armena, sarà celebrato al momento della Pentecoste, a maggio.
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La pandemia impedisce il consueto ritiro di Francesco e dei suoi collaboratori nella struttura di Ariccia. Cardinali e capi dicastero invitati a provvedere individualmente a sostare in preghiera dal 21 al 26 febbraio. Sospesi gli impegni papali compresa l’udienza generale del 24 febbraio.
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"La vita di una persona anziana o di un malato grave non vale meno di quella di un giovane o di una persona sana". Occorre essere "in condizioni di poter curare tutti senza distinzioni, e nel migliore dei modi". Assolutamente necessario "investire in sanità, ma nell'allocazione delle risorse non va dimenticata, come troppo spesso succede, la sanità privata accreditata". Parla padre Virginio Bebber, presidente dell'Aris, commentando il Messaggio  del Papa per la Giornata mondiale del malato. E ora, avverte, in questa pandemia che sembra non avere fine, "dobbiamo ritrovare noi stessi come uomini e donne, ma anche come cristiani e figli di Dio".
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L'umanità ha bisogno di pace e cooperazione e occorre l'impegno di tutti. All'udienza generale è questo l'appello che il Papa rivolge a Stati e cittadini a pochi giorni dalla ratifica del Trattato per la proibizione degli armamenti atomici.
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Si è svolta nella sede del patriarcato caldeo a Baghdad la riunione dei vescovi cattolici in preparazione della annunciata visita papale di marzo.
Riporta la notizia il sito del Patriarcato caldeo. 
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Un regalo di Natale passato forse inosservato è il protocollo che un tavolo tecnico molto assortito ha proposto alla Regione Toscana: la delibera che ha fatto proprio il protocollo ha permesso l'avvio di una procedura che permette ai parenti di alcuni pazienti Covid di sostenerli con le loro visite. Mons. Paglia: «Un modello da imitare in tutta Italia».
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L’ottava delle quindici “malattie spirituali” che nel 2014 papa Francesco diagnosticò alla Curia Romana è spinosa nella sua genesi e penosissima nel suo decorso, sovente infausto. Anche la letteratura profana (stoltamente fraintesa) ha ben esplorato l'enigma di questo male atroce, che disgraziatamente viene banalizzato nella sola “ipocrisia”.
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Intervista al vescovo spagnolo Manuel Nin, esarca apostolico dei cattolici di rito bizantino in Grecia, sullo stato attuale del dialogo con il mondo ortodosso.
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Le dichiarazioni con le quali, in una recente intervista televisiva, Papa Francesco, con paterna sapienza e pastorale sollecitudine, ha esortato i cattolici e le persone di retta coscienza a sottoporsi alla vaccinazione contro il SARS-CoV-2, comunicando di essere lui stesso in attesa dell’imminente somministrazione del vaccino (avvenuta, poi, in coincidenza con l’avvio del programma di vaccinazione predisposto per lo Stato della Città del Vaticano il 13 gennaio u.s.), sono state accolte dalla filiale e riconoscente gratitudine dei fedeli provati da ormai un anno di pandemia.
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Anche il Family Day, insieme ad altre associazioni pro-family (tra le quali CitizenGo, ProVita & Famiglia, Non Si Tocca la Famiglia) condivide il messaggio del sit-in che domani mattina a Roma davanti al Ministero dell’interno, alle ore 13, per richiedere la reintroduzione della dicitura madre e padre sui documenti dei minori di 14 anni, dopo la decisione del ministro Lamorgese di sostituire l’indicazione di queste figure con la dicitura genitore 1 e genitore 2.
 

BATTEZZATI NELLA GLORIA, GENERATI NELLA LUCE

Il nostro battesimo trova le sue radici “sacramentali” nella Passione, Morte e Resurrezione del Signore. In modo particolare è proprio dal costato di Cristo, da cui sgorga sangue ed acqua, che avviene il nostro essere rinati dal “parto” del Signore, nel suo sonno infinitamente rigenerante. Ricorda San Giovanni Crisostomo (Catech. 3, 13-19; SC 50, 174-177):
 
Il PEI, Piano Educativo Individualizzato è nato con una mens giuridica ben precisa, fornire attorno al minore con disabilità una rete adeguata tra famiglia e diverse istituzioni per garantire una crescita armonica al minore, persona con disabilità.
 
Il 2020 sarà ricordato non soltanto per l’epidemia che ha sconvolto l’intero pianeta, ma anche per l’inversione, in piena corsa, di quel processo che, seppur faticosamente, stava cercando di promuovere l’inclusione, in particolare, degli alunni con disabilità, riconosciuti nella loro dignità di persone uniche e irripetibili.
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La Svizzera ha sbagliato, la donna aveva il diritto di chiedere la carità: questo dice oggi la Corte europea dei diritti umani, contraddicendo le autorità ginevrine che nel 2014 avevano inflitto una multa di 500 franchi a una donna rom che mendicava per le strade di Ginevra e, non potendo la donna pagare la multa, l’aveva incarcerata per 5 giorni. Secondo la Corte, poiché la donna apparteneva a una famiglia estremamente povera, era analfabeta, non aveva lavoro e non riceveva alcun sostegno sociale, “mendicare era per lei un modo per sopravvivere”.
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