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“Un faro di luce che fa quasi toccare con mano la vicinanza amorevole di Dio Padre e aiuta a scoprire la bellezza della Chiesa”. Acclamato da un lungo applauso a San Giovanni in Laterano il Card. Vicario Angelo De Donatis ha parlato così di Chiara Corbella Petrillo, aprendo questa mattina la fase diocesana di beatificazione e canonizzazione. Proprio oggi la giovane donna avrebbe festeggiato con il marito Enrico i dieci anni del matrimonio celebrato ad Assisi.
 
Pubblichiamo di seguito il testo del Videomessaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato al popolo dei Paesi Baltici in occasione dell’imminente Viaggio Apostolico in Lituania, Lettonia ed Estonia, che compirà dal 22 al 25 settembre 2018:
 
Pubblichiamo di seguito il testo del Videomessaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato, in occasione dell’apertura dei lavori, ai partecipanti al V Incontro Nazionale della Pastorale Ispano-Latina, che si svolge dal 20 al 23 settembre a Grapevine, in Texas:
 
Pubblichiamo di seguito il telegramma di cordoglio del Santo Padre Francesco per la morte del Presidente del Vietnam, S.E. il Signor Tran Dai Quang:
 
Alle ore 12.45 di questa mattina, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Sacerdoti e i Membri della Curia dell’Arcidiocesi di Valencia (Spagna), accompagnati dall’Arcivescovo, Card. Antonio Cañizares Llovera.
 
Pubblichiamo di seguito il telegramma di cordoglio per le vittime del naufragio di un traghetto sul Lago Vittoria in Tanzania, vicino all’isola Ukara, inviato alle Autorità civili ed ecclesiastiche a nome del Santo Padre Francesco dal Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin:
 
Con la sua misericordia Gesù sceglie gli apostoli anche «dal peggio», tra i peccatori e i corrotti. Ma sta a loro conservare «la memoria di questa misericordia», ricordando «da dove si è stati scelti», senza montarsi la testa o pensare a far carriera come funzionari, sistematori di piani pastorali e affaristi. È la testimonianza concreta della conversione di Matteo che Papa Francesco ha riproposto celebrando la messa a Santa Marta venerdì 21 settembre, nel giorno della festa dell’apostolo ed evangelista.
 
Alle ore 12.00 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i membri dell’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL).
 
Questa mattina, alle ore 11.30, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i partecipanti al Convegno dei Figli di Santa Maria Immacolata in occasione del 150° anniversario della morte del Venerabile Giuseppe Frassinetti, fondatore della Congregazione dei Figli di Santa Maria Immacolata.
 
Alle ore 9.30 di questa mattina, nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i partecipanti alla World Conference on Xenophobia, Racism, and Populist Nationalism in the context of Global Migration, in corso a Roma dal 18 al 20 settembre 2018, promossa dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e dal World Council of Churches (WCC), in collaborazione con il Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani. Il Papa ha pronunciato un discorso a braccio.
 
A che cosa serve ricordare dopo 29 anni il sangue versato di migliaia di giovani sulle strade attorno al viale Chang'an della piazza Tienanmen a Pechino. Nei mesi di aprile e maggio del 1989, oltre un milione di persone, guidate dagli studenti, delle varie università, occuparono pacificamente piazza Tienanmen a Pechino, chiedendo libertà e democrazia. Non solo Pechino, in tutta la Cina, decine di milioni di cittadini appoggiavano le loro richieste. «In totale, quasi cento milioni di persone vi parteciparono».
 
“Cristo sarà glorificato nel mio corpo, sia che io viva, sia che io muoia”. Così san Paolo scrive nella lettera ai Filippesi: così padre Ludovico Profili decide di concludere le ultime frasi del suo testamento.
 
ARTHUR ROCHE

Le sfide che si pongono a un traduttore sono tantissime. La traduzione di testi liturgici, in particolare, esige non soltanto grande capacità linguistica, ma anche una notevole predisposizione ed esperienza nei campi della teologia, della Scrittura e degli studi patristici.
 
L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.30 in Piazza San Pietro, dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.
 
Omo-affettività, chiarezza antropologica e chiarezza sui termini
 
di LORENZO BALDISSERI

Il testo della costituzione apostolica Episcopalis communio si articola in due grandi sezioni:
una sezione dottrinale, composta di 10 paragrafi, e una sezione disciplinare, composta di 27 articoli.
Quattro mi paiono in sintesi le chiavi di lettura principali per accostare la parte dottrinale del testo, che ovviamente ispira e giustifica la successiva parte disciplinare.

 
La capacità di Gesù di stare «vicino alla gente», di averne «compassione» con «tenerezza», di fondare la sua «autorità» sulla «mitezza», è la stessa che dovrebbe avere ogni pastore nella Chiesa. Nell’omelia della messa celebrata martedì 18 settembre a Santa Marta, Papa Francesco è tornato a soffermarsi sul ruolo e sull’identità del vescovo. Lo ha fatto grazie a una riflessione sul vangelo del giorno (Luca, 7, 11-17) che gli ha permesso di «contemplare» Gesù, il suo stile, per prenderlo a modello.
 
Pubblichiamo di seguito la trascrizione del dialogo del Santo Padre Francesco con un gruppo di giovani della Diocesi di Grenoble-Vienne (Francia), ricevuti in Udienza nella mattinata di ieri:
 
Questa mattina, alle ore 11.00, presso la Sala Stampa della Santa Sede, ha luogo la Conferenza Stampa di presentazione della Costituzione Apostolica Episcopalis communio del Santo Padre Francesco, sulla struttura del Sinodo dei Vescovi.
 
1. La comunione episcopale (Episcopalis communio), con Pietro e sotto Pietro, si manifesta in modo peculiare nel Sinodo dei Vescovi, che, istituito da Paolo VI il 15 settembre 1965, costituisce una delle più preziose eredità del Concilio Vaticano II[1]. Da allora in poi il Sinodo, nuovo nella sua istituzione ma antichissimo nella sua ispirazione, presta un’efficace collaborazione al Romano Pontefice, secondo i modi da lui stesso stabiliti, nelle questioni di maggiore importanza, quelle cioè che richiedono speciale scienza e prudenza per il bene di tutta la Chiesa. In tal modo il Sinodo dei Vescovi, «rappresentando tutto l’Episcopato cattolico, manifesta che tutti i Vescovi sono partecipi in gerarchica comunione della sollecitudine della Chiesa universale»[2].