Il grande peccato

"alla Tua luce vediamo la luce" (Sl. 36,10)

superbiaLa Superbia

«Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato».

(Sl. 51,3-4)

Dice bene il salmista: "lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato." (Sl. 51)
Se c'è infatti un peccato che si insinua nella nostra vita, nel nostro quotidiano e che è fonte di tutti i peccati è proprio quello della superbia.
Per questo possiamo definirlo come "il grande peccato".
Mentre gli altri vizi si oppongono, per così dire, ad una specifica virtù, la superbia si insinua ovunque e danneggia più profondamente la nostra vita.
Infatti la superbia non si pone solo come opposto all'umiltà ma inquina grandemente tutti i vizi ponendosi come incipit della rovina dell'uomo.
E' per superbia che l'angelo portatore di luce è diventato satana e ha corrotto nel suo stesso verme malato i nostri progenitori.
La superbia fa presa su ciò che di buono c'è nel nostro cuore stravolgendolo in una dinamica distruttoria e competitiva al contempo. Stravolge il dono di "essere come Dio" perché ciò diventi una pretesa senza l'aiuto e la grazia di Dio stesso.
Il che, evidentemente, è impossibile. Continua qui

Il grande peccato: la superbia

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