Liturgia

Esame di coscienza

papaemisericordia"Dio non ha mandato il suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perchè il mondo si salvi per mezzo di Lui" (Gv. 3,17).

Esame di coscienza in preparazione alla confessione

una breve traccia per migliorare il cammino di conversione a Dio e conoscere se stessi nella Verità di Cristo.


la dignità di figli di Dio

- Ho stima di me stesso, ringrazio Dio per quello che sono, per il dono della vita e dell'esistenza?

- Cerco il rapporto con Dio attraverso la preghiera, ho presente il Signore durante il giorno?

- Attuo costantemente un processo di desatellizazione dai miei legami affettivi (famiglia, amici, ecc.), dai miei fantasmi, dai miei limiti, dalle mie paure e dai miei peccati?

- Cerco di approfondire la mia fede attraverso le iniziative di catechesi e di preghiera che mi vengono proposte in una associazione o in parrocchia?

- Cerco di partecipare alla messa domenicale? Vi partecipo con fede cercando di farla diventare una realtà viva e operante nella mia vita?

- Ho bestemmiato o nominato senza rispetto il nome di Gesù, di Maria, dei Santi?

- Ho prestato fede a credenze superstiziose (malocchio, fatture...)? Ho partecipato a forme distorte di religiosità (sedute spiritiche, sètte...)?

- Ho ricevuto l'Eucarestia pur avendo peccati gravi non ancora confessati?

 

 la fraternità

- Amo sinceramente le persone che mi circondano, soprattutto le più vicine (famiglia, lavoro, scuola, comunità) e come mi pongo nei loro confronti?

- Ho fatto del male con la menzogna, la maldicenza, la mormorazione, l'invidia, l'ingiustizia, l'odio?

- Ho chiesto scusa quando ho offeso qualcuno? Ho saputo perdonare le offese e i torti ricevuti?

- Cerco di dare il mio contributo per " lasciare il mondo migliore di quanto io l'abbia trovato", senza aspettarmi tutto dagli altri?


 il servizio

- Riesco ad andare al di là di me stesso, per farmi carico delle necessità materiali e spirituali degli altri? So trovare il tempo per i poveri, per gli ammalati, i bambini, gli anziani, gli emarginati e per ogni tipo di emarginazione?

- In famiglia come mi comporto? Sono pronto a "lavare i piedi" oppure sono un "Giuda" che sfrutta la situazione?

- Mi prendo cura della mia parrocchia offrendo la mia disponibilità?


 la creazione

- Riesco a dare lode a Dio per tutto ciò che mi circonda?

- Sfrutto in maniera egoistica i beni della creazione, oppure (l'eccesso opposto) mi capita di dare più importanza e tempo agli animali che non alle persone che mi circondano e sono in necessità?

 

 il lavoro e la povertà

- Cerco di guadagnarmi il "pane" facendo bene il mio dovere (di studente, di lavoratore...)?

- Nel mio lavoro sono onesto, leale? Contribuisco al bene sociale pagando le tasse?

- Ho cercato utili illeciti? Mi sono appropriato ingiustamente di ciò che non mi apparteneva?

- Faccio un uso "povero" di ciò che possiedo, eliminando il superfluo e non attaccando disordinatamente il cuore a denaro e cose?

- So condividere con altri i beni materiali e spirituali che possiedo?


 la castità

- Ho custodito i miei sensi e mi sono sforzato di correggere/orientare le mie passioni verso il Vangelo alla statura del Signore Gesù?

- Ho rispettato la mia persona, il mio corpo evitando l'autoerotismo?

- Ho rispettato la persona, il corpo degli altri? Ho avuto rapporti sessuali completi o praticato carezze erotiche spinte con il mio partner al di fuori di un contesto di definitività come il matrimonio?

- Sono stato fedele nel matrimonio?

- Ho procurato o consigliato l'aborto?

- Faccio uso di sostanze o metodi contraccettivi?

- Ho evitato spettacoli, riviste pornografiche? Aiuto la mia immaginazione a non fermersi su fantasie erotiche?

- Ho fatto della rinuncia e della disciplina del corpo il trampolino per aprire il cuore alla misericordia e ad un amore generoso verso il fratello e la sorella?

 

l'obbedienza

- Ho veramente sete di Dio ascoltandolo sopra ogni cosa?

- Ho cercato la volontà di Dio, oppure mi faccio condizionare continuamente dalla mentalità comune e non mi metto mai in discussione?

- Amo e difendo la Chiesa, amata e voluta da Cristo che si serve di noi, nonostante i nostri limiti e le nostre miserie? La considero una "madre" o una "matrigna"?

- Ho amato con profondo senso di appartenenza la Chiesa anche se talvolta ferita dalle contraddizioni dell'umanità?

- Ho cercato e capito qual'è la mia vocazione (di laico, di sposato, di consacrato) e la sto realizzando?

 

la perfetta letizia

- Ho saputo guardare al di là delle sofferenze del momento presente oppure mi sono chiuso a Dio, in una rabbia interiore che mi impedisce di avvicinarlo come Padre?

- Sono testimone concreto della mia fede con atteggiamenti concreti o mi vergogno di essere cristiano a scuola, nell'ambiente di lavoro, al bar, con gli amici?


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