LEVANTE CROCIATO: INCASTELLAMENTO E DIFESA

martiri-1A cura di P. Pietro Messa

XI Convengo di greccio dedicato a I Francescani e la crociata

3-4 maggio 2013 - Oasi Gesù Bambino - Greccio (Rieti)



Venerdì 3 maggio, ore 15,00
Presiede: Chiara Frugoni
Giovanni Grado Merlo, Frate Francesco e il superamento della crociata
Anna Ajello, Lex falsa, carnalis, diabolica. I Minori e l’Islam nel XIII secolo;
Sergio Ferdinandi, Levante crociato: incastellamento e difesa
Marina Benedetti, Frati Minori e lotta antiereticale durante le crociate del tardo-medioevo

 Sabato 4 maggio, ore 9,00
Presiede: Chiara Frugoni
Giuseppe Ligato, Il mondo delle crociate nella cronaca di fra Salimbene da Parma
Paolo Evangelisti, La crociata allo specchio: andare in Oriente per ripensare i paradigmi politici dell’Occidente
Filip Vaclav, L’azione dell’Osservanza nei territori della Corona di Boemia e gli Ussiti
Anna Benvenuti, L’interiorizzazione della crociata
Franco Cardini, Conclusioni


Segue breve estratto dell'intervento di Sergio Ferdinandi



Il trattato di Giaffa, stipulato il 18 febbraio 1229 tra Federico II e al-Malik al Kāmil, rappresenta un evento particolarmente nella storia crociata poiché per la prima volta viene disciplinato un tentativo di pacifica convivenza anche all’interno della città santa tra cristiani e musulmani. Il trattato che ricostituisce il regno di Gerusalemme con la sua capitale storica assume rilevanza anche sotto il profilo castrale poiché stabilisce la facoltà per i cristiani di poter riedificare le fortificazioni della città e di altre località. L’esperienza oltremare dell’imperatore svevo pone anche la questione degli influssi dell’architettura crociata e islamica sull’ampio programma castrale avviato al suo rientro in Italia per porre in stato di difesa il Regno di Sicilia.


Se la crociata di Luigi IX (1248-1254) fu dal punto di vista militare un fallimento, la permanenza del monarca nel Levante coincise con l’ultima fase di pianificazione di fortificazioni realizzata dai crociati nel Levante, in particolare a Caifa, Acri, Cesarea, Giaffa e Sidone.

Il tempo di San Luigi corriponde anche con la crescita della valenza sacrale a fini salvifici nella partecipazione all’edificazione di opere fortificate. Tra la fine del XII e gli inizi del XIII secolo, in funzione delle esigenze dell’azione politica dei pontefici, si assiste ad un considerevole ampliamento del ventaglio di direzioni equivalenti rispetto al canonico viagium verso Gerusalemme e nella concessione di indulgenze maggiormente variegate ivi inclusa la partecipazione alla costruzione o riparazione di opere castrali. Stando al cronista Joinville, lo stesso monarca capetingio volle beneficiare di tale forma di indulgenza partecipando manualmente ai lavori per la fabbrica di Giaffa.

Complessa e necessitante di una più ampia investigazione, la questione del rapporto tra i l’Ordine dei frati minori e l’incastellamento crociato nel Levante. Almeno tre i filoni di investigazione: il diretto contributo all’incastellamento crociato -come nel caso emblematico del castello di Safed-; l’effettiva presenza dei francescani nelle strutture fortificate nell’espletamento della propria attività pastorale e missionaria e infine la partecipazione a delegazioni o ambascerie il cui fine era anche operare una puntuale valutazione tecnica del potenziale militare e delle caratteristiche belliche del “nemico”.

            A simboleggiare il progressivo ed inarrestabile avanzare dell’Islam sui territori cristiani, il sultano mamelucco Baybars (1260-1277), dopo la grande vittoria ottenuta sui mongoli nel 1263 a Ayn Jalût, avviò una sistematica e progressiva azione di conquista delle posizioni crociate accentuatasi soprattutto dopo il fallimento della crociata di Tunisi del 1270. La riconquista islamica si accompagna ad una metodica azione di rifortificazione degli impianti cui spesso interviene a completamento dell’opera la simbolica apposizione dell’emblema del sultano mamelucco sulle mura delle fortezze un tempo immagine della potenza franca.

Dal punto di vista tecnico tali interventi introducono caratterizzazioni architettoniche ben precise in cui le soluzioni adottate per garantire la copertura del tiro da parte dei difensori e la loro circolazione all’interno delle mura raggiungono un alto grado di perfezionamento.

            La caduta di Acri nel 1291 e l’abbandono dell’Isola di Ruad da parte dei templari nel 1302, oltre a costituire il crepuscolo delle crociate segnano anche la fine della corsa all’incastellamento. Il venire meno della necessità di miglioramenti architettonici degli impianti produce quale conseguenza il progressivo abbandono di gran parte di queste fortificazioni e nel tempo la destinazione ad altra funzione finanche alla spoliazione delle componenti lapidee.

La riscoperta di questi straordinari impianti e la loro graduale valorizzazione avviata solo nel XIX secolo, è ancora oggi al centro di una fiorente attività di ricerca da parte del mondo accademico internazionale.







 Sergio Ferdinandi

Commissione Sinica OFM

Venerdì della XIX settimana delle ferie del Tempo Ordinario

S. Maksymilian Maria Kolbe, O.F.M. Conv. martire († 1941)

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