Documenti catechesi

Istruzioni della Congregazione per l’Educazione Cattolica per gli Istituti di studi superiori

AntonianumTesto in lingua italiana

L’affiliazione di Istituti di studi superiori viene incoraggiata dalla Costituzione Apostolica Veritatis gaudium di S. S. Papa Francesco che enuncia i criteri di fondo per un rinnovamento ed un rilancio del contributo degli studi ecclesiastici ad una Chiesa in uscita missionaria. Uno di questi criteri “concerne la necessità urgente di ‘fare rete’ tra le diverse Istituzioni che, in ogni parte del mondo, coltivano e promuovono gli studi ecclesiastici, attivando con decisione le opportune sinergie” (VG, Proemio, 4, d). Si tratta di una prospettiva che traccia un compito esigente per le discipline contemplate negli studi ecclesiastici nonché per le Istituzioni stesse.

Le affiliazioni sono apparse nel 1936, istituite dalla S. Congregatio de Seminariis et studiorum Universitatibus. Dagli anni Sessanta in poi si sono diffuse in Africa, Asia ed Europa. Con la Costituzione Apostolica Sapientia christiana (15 aprile 1979), Papa Giovanni Paolo II ha voluto promuoverle affermando che “è vivamente raccomandato che gli Studi Teologici sia delle diocesi sia degli Istituti religiosi, siano affiliati ad una Facoltà di Sacra Teologia” (art. 62, § 2). In seguito, la Congregazione per l’Educazione Cattolica ha emanato la Notio affiliationis theologicae, le Normae servandae ad affiliationem theologicam exsequendam e la Conventio ad affiliandum (1° agosto 1985) nonché la Notio affiliationis philosophicae, le Normae servandae ad affiliationem philosophicam exsequendam e la Conventio ad affiliandum (2 luglio 2014) riservando però le affiliazioni ai Seminari Maggiori e alle Case di studi dei Religiosi.

Con lo sviluppo dell’educazione superiore nel mondo intero e per promuovere il giusto riconoscimento delle qualifiche e titoli ottenuti presso le Istituzioni accademiche ecclesiastiche da parte di chierici, laici e religiosi, è stato necessario aggiornare la normativa vigente in materia di affiliazione. Dopo la promulgazione della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium (8 dicembre 2017) di Papa Francesco e delle Ordinationes annesse (27 dicembre 2017), approfittando della sua esperienza e delle arricchenti osservazioni ricevute, la Congregazione per l’Educazione Cattolica, “per procedere con ponderata e profetica determinazione alla promozione, a tutti i livelli, di un rilancio degli studi ecclesiastici nel contesto della nuova tappa della missione della Chiesa” (VG, Proemio, 1), emana questa Istruzione sull’affiliazione di Istituti di studi superiori alle Facoltà ecclesiastiche al fine di provvedere sia al progresso di questi Istituti sia alla loro conveniente distribuzione nelle varie parti del mondo.

Norme comuni

I. Ordinamento canonico per l’affiliazione di un Istituto

Art. 1. L’affiliazione di un Istituto si regge sull’articolo 63 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium e sugli articoli 50; 69 §§ 1 e 3 delle Ordinationes annesse alla Costituzione, nonché su quanto è definito e descritto nella presente Istruzione, tenendo conto del diritto finora applicato nelle Facoltà ecclesiastiche (cfr VG, Ord., art. 1, § 1).

II. Nozione e particolarità dell’affiliazione

Art. 2. L’affiliazione di un Istituto, che si distingue dall’aggregazione e dall’incorporazione (cfr VG, Ord., art. 50-51), è il suo collegamento con una Facoltà ecclesiastica allo scopo di conseguire, mediante la Facoltà, il corrispondente grado accademico di primo ciclo, ossia il baccalaureato (cfr VG, art. 63, § 1).

Art. 3. L’Istituto affiliato, salvo diversa disposizione nei propri Statuti, è aperto a quanti, ecclesiastici o laici, siano idonei ad essere iscritti nel primo ciclo di una Facoltà ecclesiastica per gli studi compiuti e la condotta morale, e forniti di regolare attestato che lo comprovi (cfr VG, art. 31; Ord., art. 26).

Art. 4. È compito e dovere della Facoltà affiliante assistere e vigilare diligentemente sull’Istituto affiliato affinché la sua vita accademica si svolga in modo completo e regolare. Perché ciò avvenga più agevolmente, l’affiliazione è di solito da istituire nella stessa regione (cfr. VG, Ord., art. 50).

Art. 5. Gli studi dell’Istituto affiliato devono adeguarsi alle norme della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium e delle Ordinationes annesse, per ciò che si riferisce al primo ciclo della Facoltà affiliante. La condizione e la natura degli studi di un Istituto affiliato sono propriamente accademiche e scientifiche, allo stesso modo del primo ciclo della Facoltà affiliante.

III. Condizioni accademiche dell’Istituto affiliato

Art. 6. L’affiliazione non può essere concessa nel caso in cui l’Istituto non possieda i requisiti necessari per il conseguimento del grado accademico del primo ciclo. In tal modo, infatti, risulta fondata la speranza che, attraverso la connessione alla Facoltà, si consegua realmente il fine desiderato (cfr VG, art. 63, § 1). Al riguardo sono da osservare i seguenti punti:

§ 1. Bisogna riflettere accuratamente circa la necessità o quantomeno la reale utilità dell’erezione dell’Istituto, a cui non sia possibile provvedere in altri modi.

§ 2. Il numero e la qualità dei docenti dell’Istituto devono essere tali da poter soddisfare le condizioni del primo ciclo istituzionale.

§ 3. È necessario che tutti i docenti abbiano conseguito un congruo dottorato (cfr VG, Ord., art. 19) o almeno la licenza (cfr VG, art. 50, § 1) e siano liberi da altre incombenze incompatibili (cfr VG, art. 29).

§ 4. È richiesto un congruo numero di studenti ordinari.

§ 5. L’Istituto deve avere sussidi scientifici, informatici e tecnici audiovisivi adatti, in primo luogo una biblioteca (con abbonamenti a banche date elettroniche) rispondente alle necessità accademiche del primo ciclo.

Art. 7. Le ore settimanali delle lezioni, delle esercitazioni e dei seminari, completati dallo studio e dal lavoro personale, devono essere sufficienti per conseguire un numero di crediti formativi adeguato a un anno di studi universitari a tempo pieno.

Art. 8. § 1. Le modalità di governo dell’Istituto affiliato devono essere determinate negli Statuti particolari approvati dal Consiglio di Facoltà (cfr VG, Ord., art. 14) e poi dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (cfr VG, art. 7), facendo attenzione che non siano in contrasto con ciò che è prescritto negli Statuti della Facoltà o dell’Università. Le autorità accademiche della Facoltà, personali e collegiali (cfr VG, art. 15), sono ipso iure autorità accademiche dell’Istituto affiliato, alle quali si aggiungono le autorità particolari che sono, almeno, il Moderatore (Ordinario del luogo, Gerarca o Superiore Maggiore), il Direttore e il Consiglio d’Istituto. I compiti e gli offici di tutte queste autorità devono essere definiti negli Statuti (cfr VG, art. 11, § 3).

§ 2. Per il Direttore, si richiede che sia scelto fra i docenti stabili.

§ 3. È compito del Direttore trasmettere al Decano della Facoltà (cfr VG, Ord., art. 17, 6°), in forma elettronica, quanto sarà necessario per l'aggiornamento annuale della banca dati della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

Art. 9. Se l’Istituto affiliato è congiunto con un Seminario Maggiore o con un Collegio, fatta salva la dovuta collaborazione in tutto ciò che attiene al bene degli studenti, gli Statuti devono con chiarezza ed efficacia provvedere a che la direzione accademica e l'amministrazione dell’Istituto siano debitamente distinte dal governo e dall'amministrazione del Seminario Maggiore o del Collegio (cfr VG, art. 21).

IV. Concessione dell’affiliazione e del grado accademico

Art. 10. § 1. L’affiliazione è concessa tramite un decreto della Congregazione per l’Educazione Cattolica (cfr VG, art. 63, § 1).

§ 2. Il medesimo decreto dovrà concedere espressamente all’Istituto affiliato la personalità giuridica canonica pubblica, se fino a quel momento non la possedeva già.

§ 3. Spetta alla Congregazione per l’Educazione Cattolica concedere con decreto la personalità giuridica a un Istituto affiliato appartenente a un’Università civile.

Art. 11. L’affiliazione può essere concessa a quegli Istituti che si saranno dimostrati idonei per un congruo periodo di tempo, avuto il parere favorevole sia dell’Ordinario / Gerarca del luogo sia della Conferenza episcopale / Struttura Gerarchica Orientale.

Art. 12. La richiesta deve essere presentata alla Congregazione per l’Educazione Cattolica dal Gran Cancelliere della Facoltà affiliante (cfr VG, art. 12), dopo che il Consiglio di Facoltà (cfr VG, Ord., art. 14) - e di Università, se la Facoltà è parte di un’Università - abbia costatato e approvato diligentemente tutti i requisiti.

Art. 13. Il grado accademico di primo ciclo è conferito dalla Facoltà affiliante, il cui nome (e quello dell’Università, se la Facoltà è parte di un’Università) deve comparire sul diploma (cfr VG, Ord., art. 38).

Art. 14. Il grado conferito è lo stesso che viene conferito nella Facoltà affiliante al compimento del primo ciclo. La denominazione canonica “baccalaureato” può essere accompagnata da un’altra dicitura secondo la prassi universitaria civile del luogo purché, a) corrisponda realmente al baccalaureato canonico, anzitutto rispetto all’ampiezza dei relativi studi; b) non sussista alcun equivoco né con i gradi omonimi civili del luogo né con la denominazione del grado canonico di secondo ciclo, ossia la licenza (cfr VG, art. 46-47).

Art. 15. L’eventuale denominazione locale di baccalaureato, che deve essere uguale per tutte le Facoltà della stessa nazione o regione culturale (cfr VG, art. 47), ha bisogno dell’approvazione della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

Art. 16. Il rilascio dei documenti autentici di conferimento del grado accademico, secondo le modalità stabilite, spetta alla Facoltà affiliante o all’Università se la Facoltà è parte di una Università (cfr VG, Ord., art. 38-39). L’Istituto affiliato avrà cura del rilascio di ulteriori documenti (per esempio il Transcript of records, dove si attestano gli esami sostenuti).

V. Iter per l’ottenimento o il rinnovo dell’affiliazione

A) Esame previo e approvazione dell’Istituto da affiliare

Art. 17. La proposta di erezione di un Istituto affiliato deve essere formulata dall’Ordinario, Gerarca o Superiore Maggiore del luogo dove ha sede l'Istituto, il quale deve rivolgersi ad una Facoltà ecclesiastica, che si prenda la responsabilità accademica dell'Istituto stesso.

Art. 18. La Facoltà affiliante, attraverso un suo delegato o la commissione per l’affiliazione (cfr VG, Ord., art. 14), deve in primo luogo verificare che l’Istituto da affiliare soddisfi le condizioni accademiche prescritte (cfr VG, art. 63, § 1), anche attraverso visite in loco.

Art. 19. Se l’esito è positivo, il Gran Cancelliere (cfr VG, art. 12) della Facoltà (o dell’Università, se la Facoltà è parte di un’Università), accertata l'esistenza dei requisiti previsti dalla presente Istruzione, trasmette alla Congregazione per l’Educazione Cattolica, unitamente al suo parere:

§ 1. una relazione, con il giudizio della Facoltà, sullo stato accademico riscontrato nell’Istituto da affiliare;

§ 2. gli Statuti dell’Istituto da affiliare redatti in modo analogo a quelli della Facoltà (cfr VG, Ord., Appendice I all'art. 7);

§ 3. l’ordinamento degli studi del primo ciclo dell’Istituto, distinto nei singoli anni, con il numero totale degli ECTS o crediti formativi comparabili per ciascuna disciplina (cfr VG, art. 41-42; Ord., art. 30);

§ 4. i curricula vitae, studiorum et operum di tutti i docenti, stabili e non stabili, dell’Istituto;

§ 5. la previsione del numero degli studenti distinto nei singoli anni;

§ 6. la denominazione locale che eventualmente accompagna la denominazione canonica “baccalaureato” (cfr VG, art. 46-47) e il suo fondamento nel diritto civile o nel diritto ecclesiastico.

B) Compito della Congregazione per l’Educazione Cattolica

Art. 20. L’affiliazione viene di norma concessa ad quinquennium experimenti gratia. Trascorso con esito positivo tale periodo, essa viene rinnovata ad alterum quinquennium. A fronte di un ulteriore riscontro positivo, l’affiliazione viene concessa ad aliud quinquennium. I rinnovi successivi saranno ad aliud quinquennium. Se le condizioni accademiche dell’Istituto, con particolare riferimento al numero degli studenti e dei docenti, nonché alla qualità scientifica, non soddisfano i requisiti necessari, l’affiliazione può essere sospesa o revocata dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica.

Art. 21. § 1. Perché la Congregazione per l’Educazione Cattolica possa concedere l’affiliazione, è necessario che le autorità competenti della Facoltà affiliante presentino il loro parere su ogni singolo candidato all’insegnamento.

§ 2. Coloro che insegnano discipline concernenti la fede e la morale devono ricevere, dopo aver emesso la professione di fede (cfr can. 833, n. 7 CIC), la missione canonica dal Gran Cancelliere (o da un suo delegato) che può conferirla o revocarla, secondo le norme della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium.

Art. 22. Per il rinnovo dell’affiliazione è necessaria la richiesta del Gran Cancelliere (cfr VG, art. 12) della Facoltà affiliante (o dell’Università), corredata da un’ampia relazione sull’esito finora ottenuto dell’affiliazione.

Norme speciali

Facoltà di Teologia

Art. 23. Secondo l’art. 63, § 1 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium, l’Istituto affiliato a una Facoltà di Teologia deve adempiere alle condizioni accademiche degli studi specificate negli articoli 69-76 della stessa Costituzione, nonché negli articoli 53-59 delle Ordinationes annesse, in riferimento al primo ciclo.

Art. 24. Gli studi dell’Istituto affiliato si protraggono per cinque anni o dieci semestri (300 ECTS o crediti formativi comparabili) e comprendono un biennio filosofico (120 ECTS o crediti formativi comparabili) e un triennio teologico istituzionale (180 ECTS o crediti formativi comparabili). Se l’Istituto ha soltanto il triennio teologico istituzionale, è necessario che il biennio filosofico sia compiuto prima (cfr VG, art. 74, a), facendo sempre una chiara distinzione fra il biennio filosofico e gli studi delle Facoltà ecclesiastiche di Filosofia (cf. VG, Ord., art. 64, § 5).

Art. 25. I docenti stabili delle discipline teologiche dell’Istituto devono essere almeno sette. Di solito, essi sono così suddivisi: per la Sacra Scrittura, per la teologia fondamentale e dogmatica (due docenti), per la teologia morale e spirituale, per la liturgia, per il diritto canonico, per la patrologia e la storia ecclesiastica.

Art. 26. Nel caso di un Istituto con un primo ciclo quinquennale filosofico-teologico che si conclude con il baccalaureato in teologia, il numero dei docenti stabili di filosofia deve essere di almeno due (cfr VG, Ord., 69, § 3).

Art. 27. Oltre agli esami o prove equipollenti sulle singole discipline, al termine del primo ciclo deve essere previsto un esame comprensivo (o prova equipollente), attraverso cui lo studente dia prova di aver pienamente conseguito la formazione scientifica prevista dal ciclo rispettivo (cfr VG, Ord., art. 58).

Art. 28. È vivamente raccomandato che gli Studi Teologici sia delle diocesi / eparchie sia degli istituti religiosi siano affiliati ad una Facoltà di Teologia (cf. VG, art. 63, § 2).

Art. 29. § 1. È peculiare compito dell’Istituto affiliato di curare la formazione scientifica teologica di coloro che sono avviati al presbiterato e di coloro che si preparano ad assolvere speciali incarichi ecclesiastici; per questo è necessario che ci sia un congruo numero di docenti presbiteri (cfr VG, art. 76, § 1).

§ 2. A tal fine vi siano anche speciali discipline, adatte ai seminaristi (cfr Congregazione per il Clero, Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis, 8 dicembre 2016, nn. 176-184); può, anzi, essere opportunamente istituito dallo stesso Istituto affiliato – nel dialogo e nella reciproca collaborazione con i formatori del Seminario Maggiore – l’Anno ministeriale, il quale è richiesto, dopo il compimento del quinquennio istituzionale, per il presbiterato, e può concludersi col conferimento di uno speciale Diploma (cfr VG, art. 76, § 2).

Facoltà di Diritto Canonico

Art. 30. Non si può affiliare un Istituto di studi superiori a una Facoltà di Diritto Canonico.

Facoltà di Filosofia

Art. 31. Secondo l’art. 63, § 1 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium, l’Istituto affiliato a una Facoltà di Filosofia deve adempiere alle condizioni accademiche degli studi specificate negli articoli 81-84 della stessa Costituzione, nonché negli articoli 64-69 delle Ordinationes annesse, in riferimento al primo ciclo.

Art. 32. Gli studi del primo ciclo dell’Istituto affiliato si protraggono per un triennio (180 ECTS o crediti formativi comparabili) o sei semestri (cfr VG, art. 82, a).

Art. 33. I docenti stabili delle discipline filosofiche dell’Istituto devono essere almeno cinque (cfr VG, Ord., art. 69, § 2), distribuiti nel seguente modo: uno in metafisica, uno in filosofia della natura, uno in filosofia dell’uomo, uno in filosofia morale e politica, uno in logica e filosofia della conoscenza (cfr VG, Ord., art. 67, § 1).

Altra Facoltà

Art. 34. Secondo l’art. 63, § 1 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium, l’Istituto affiliato a un’altra Facoltà, che non sia di Teologia o di Filosofia, deve adempiere alle condizioni accademiche degli studi specificate negli articoli 85-87 della stessa Costituzione, nonché all’articolo 70 delle Ordinationes annesse.

Art. 35. Gli studi del primo ciclo dell’Istituto affiliato si protraggono per tre anni o sei semestri (180 ECTS o crediti formativi comparabili).

Art. 36. I docenti stabili delle discipline principali (cfr VG, Ord., art. 31) dell’Istituto affiliato devono essere almeno cinque.

Norme finali

Art. 37. La presente Istruzione troverà applicazione il primo giorno dell’anno accademico 2021-2022 o dell’anno accademico 2022, secondo il calendario accademico delle varie regioni.

Art. 38. § 1. I singoli Istituti già affiliati devono presentare, tramite la Facoltà affiliante, gli Statuti e l’ordinamento degli studi, secondo la presente Istruzione, alla Congregazione per l’Educazione Cattolica entro l’8 settembre 2022.

§ 2. Eventuali modifiche agli Statuti o all’ordinamento degli studi necessitano dell’approvazione della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

Art. 39. Solo la Congregazione per l’Educazione Cattolica può dispensare dall’osservanza di qualche articolo di questa Istruzione.

Art. 40. Questa Istruzione sostituisce tutti i documenti (Notio affiliationis theologicae, Normae servandae ad affiliationem theologicam exsequendam, Conventio ad affiliandum, Notio affiliationis philosophicae, Normae servandae ad affiliationem philosophicam exsequendam, Conventio ad affiliandum) finora vigenti.

Art. 41. Sono abrogate le norme e le consuetudini, al presente in vigore, contrarie a questa Istruzione.

Il giorno 1° dicembre 2020 il Santo Padre ha approvato il presente documento della Congregazione per l’Educazione Cattolica e ne ha autorizzato la pubblicazione.

Roma, dalla Sede della Congregazione per l’Educazione Cattolica, l’8 dicembre 2020, Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

Giuseppe Card. VERSALDI
Prefetto

Angelo Vincenzo ZANI
Arciv. tit. di Volturno
Segretario

Traduzione in lingua francese

Instruction sur l’affiliation d’Instituts d’études supérieures

L’affiliation d’Instituts d’études supérieures est encouragée par la Constitution Apostolique Veritatis gaudium de S. S. le Pape François qui énonce les critères de fond en vue d’un renouvellement et d’une relance de la contribution des études ecclésiastiques à une Église en sortie missionnaire. L’un de ces critères « concerne la nécessité urgente de "faire réseau" entre les diverses Institutions qui, partout dans le monde, cultivent et promeuvent les études ecclésiastiques, en activant avec détermination les synergies opportunes » (VG, Préambule, 4, d). Il s’agit d’une perspective qui assigne une tâche exigeante aux disciplines prévues dans les études ecclésiastiques ainsi qu’aux Institutions elles-mêmes.

Les affiliations sont apparues en 1936, instituées par la S. Congregatio de Seminariis et studiorum Universitatibus. À partir des années 1960, elles se sont diffusées en Afrique, en Asie et en Europe. Avec la Constitution Apostolique Sapientia christiana (15 avril 1979), le Pape Jean-Paul II a voulu les promouvoir en affirmant qu’« il est très souhaitable que les écoles d’études théologiques, aussi bien des diocèses que des Instituts religieux, soient affiliées à une Faculté de Théologie » (art. 62, § 2). Par la suite, la Congrégation pour l’Éducation Catholique a établi la Notio affiliationis theologicae, les Normae servandae ad affiliationem theologicam exsequendam et la Conventio ad affiliandum (1er août 1985) ainsi que la Notio affiliationis philosophicae, les Normae servandae ad affiliationem philosophicam exsequendam et la Conventio ad affiliandum (2 juillet 2014) mais en réservant les affiliations aux Grands Séminaires et aux maisons d’études des Instituts religieux.

Avec le développement de l’enseignement supérieur dans le monde entier et pour promouvoir la juste reconnaissance des qualifications et des titres obtenus par des clercs, des laïcs et des religieux auprès d’Institutions universitaires ecclésiastiques, il a été nécessaire de mettre à jour les normes en vigueur en matière d’affiliation. Après la promulgation de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium (8 décembre 2017) du Pape François et des Ordinationes (27 décembre 2017), tirant profit de son expérience et des observations enrichissantes qu’elle a reçues, la Congrégation pour l’Éducation Catholique, « pour procéder, avec une détermination réfléchie et prophétique, à la promotion, à tous les niveaux, d’une relance des études ecclésiastiques dans le contexte de la nouvelle étape de la mission de l’Église » (VG, Préambule, 1), publie cette Instruction sur l’affiliation d’Instituts d’études supérieures aux Facultés ecclésiastiques de façon à pourvoir soit au progrès de ces Instituts, soit à leur opportune distribution dans les différentes parties du monde.

Normes communes

I. Ordonnancement canonique en vue de l’affiliation d’un Institut

Art. 1. L’affiliation d’un Institut est régie par l’article 63 de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium et par les articles 50 et 69 §§ 1. 3. des Ordinationes de la Constitution, ainsi que par ce qui est défini et décrit dans la présente Instruction, en tenant compte du droit appliqué jusqu’à présent dans les Facultés ecclésiastiques (cf. VG, Ord., art. 1, § 1).

II. Notion et particularités de l’affiliation

Art. 2. L’affiliation d’un Institut, qui se distingue de l’agrégation et de l’incorporation (cf. VG, Ord., art. 50-51), est son lien à une Faculté ecclésiastique dans le but d’obtenir, par l’entremise de la Faculté, le grade académique correspondant au premier cycle, autrement dit le baccalauréat (cf. VG, art. 63, § 1).

Art. 3. L’Institut affilié, à moins d’une disposition diverse dans ses statuts, est ouvert à tous ceux, ecclésiastiques ou laïcs, qui, par leurs études accomplies précédemment et leur conduite morale, sont aptes à être inscrits dans le premier cycle de la Faculté, et qui sont munis d’une attestation légitime (cf. VG, art. 31 ; Ord., art. 26).

Art. 4. C’est la charge et le devoir de la Faculté qui affilie d’assister et de veiller soigneusement sur l’Institut affilié afin que sa vie académique se déroule de manière complète et régulière. Pour faciliter cela, il faut habituellement que la Faculté et l’Institut se trouvent dans la même région culturelle (cf. VG, Ord., art. 50).

Art. 5. Les études de l’Institut affilié doivent être conformes aux dispositions de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium et de ses Ordinationes, pour ce qui relève du premier cycle de la Faculté qui affilie. La condition et la nature des études d’un Institut affilié sont proprement universitaires et scientifiques, de la même façon que le premier cycle de la Faculté qui affilie.

III. Conditions universitaires de l’Institut affilié

Art. 6. L’affiliation ne peut pas être concédée dans le cas où l’Institut ne possède pas les conditions nécessaires pour l’obtention du grade académique de premier cycle. De la sorte, on a l’espoir fondé que, grâce à ce lien avec la Faculté, on obtienne réellement le but désiré (cf. VG, art. 63, § 1). Dans cette optique, on observera les points suivants :

§ 1. On réfléchira attentivement à la nécessité ou au moins à la réelle utilité de l’érection de l’Institut, à régler sur un objectif qu’on ne pourrait atteindre par d’autres moyens.

§ 2. Le nombre et la qualité des enseignants de l’Institut doivent satisfaire les conditions du premier cycle institutionnel.

§ 3. Il est nécessaire que tous les enseignants aient obtenu un doctorat convenable (cf. VG, Ord., art. 19) ou au moins la licence (cf. VG, art. 50, § 1) et qu’ils soient libres de toute obligation qui ne serait pas compatible (cf. VG, art. 29).

§ 4. Un nombre convenable d’étudiants ordinaires est requis.

§ 5. L’Institut doit disposer d’un équipement scientifique, informatique et audio-visuel adapté, en premier lieu d’une bibliothèque (avec des abonnements à des banques de données électroniques) qui réponde aux nécessités universitaires du premier cycle.

Art. 7. Les heures hebdomadaires de cours magistraux, de travaux pratiques et de séminaires, complétées par l’étude et le travail personnel, doivent être suffisantes pour obtenir un nombre de crédits adéquat à une année d’étude universitaire à temps plein.

Art. 8. § 1. Les modalités de gouvernement de l’Institut affilié sont à déterminer dans les statuts particuliers approuvés par le Conseil de Faculté (cf. VG, Ord., art. 14) puis par la Congrégation pour l’Éducation Catholique (cf. VG, art. 7), en veillant à ce qu’ils ne soient pas en contradiction avec ce qui est prescrit dans les statuts de la Faculté ou de l’Université. Les autorités académiques de la Faculté, tant personnelles que collégiales (cf. VG, art. 15), sont ipso iure les autorités académiques de l’Institut affilié, auxquelles s’ajoutent les autorités particulières que sont, au moins, le Modérateur (Ordinaire du lieu, Hiérarque ou Supérieur majeur), le Directeur et le Conseil de l’Institut. Les fonctions et les tâches de toutes ces autorités doivent être définies dans les statuts (cf. VG, art. 11, § 3).

§ 2. Pour le Directeur, il est requis qu’il soit choisi parmi les enseignants stables.

§ 3. Il appartient au Directeur de transmettre au Doyen de la Faculté (cf. VG, Ord., art. 17, 6°), sous forme électronique, ce qui sera nécessaire à la mise à jour annuelle de la banque de données de la Congrégation pour l’Éducation Catholique.

Art. 9. Si l’Institut affilié est relié à un Grand Séminaire ou à un Collège sacerdotal, les statuts doivent, de façon claire et efficace, tout en sauvegardant la collaboration qui s’impose en tout ce qui concerne le bien des étudiants, pourvoir à ce que la direction universitaire et l’administration de l’Institut soient convenablement distinguées du gouvernement et de l’administration du Grand Séminaire ou du Collège (cf. VG, art. 21).

IV. Concession de l’affiliation et du grade académique

Art. 10. § 1. L’affiliation est concédée par un décret de la Congrégation pour l’Éducation Catholique (cf. VG, art. 63, § 1).

§ 2. Le même décret devra concéder expressément à l’Institut affilié la personnalité juridique canonique publique.

§ 3. Il appartient à la Congrégation pour l’Éducation Catholique de concéder, par décret, la personnalité juridique à un Institut affilié qui appartient à une Université civile.

Art. 11. L’affiliation peut être concédée aux Instituts qui ont attesté leur idonéité durant un temps suffisant, après avoir reçu l’avis favorable à la fois de l’Ordinaire ou du Hiérarque du lieu et de la Conférence Épiscopale ou de la Structure Hiérarchique Orientale.

Art. 12. La demande doit être présentée à la Congrégation pour l’Éducation Catholique par le Grand Chancelier de la Faculté qui affilie (cf. VG, art. 12), après que le Conseil de la Faculté (cf. VG, Ord., art. 14) – et le Conseil de l’Université, si la Faculté fait partie d’une Université – ont vérifié et approuvé soigneusement toutes les conditions.

Art. 13. Le grade académique de premier cycle est conféré par la Faculté qui affilie, dont le nom (et celui de l’Université, si la Faculté fait partie d’une Université) doit figurer sur le diplôme (cf. VG, Ord., art. 38).

Art. 14. Le grade conféré est le même que celui qui est conféré dans la Faculté qui affilie, au terme du premier cycle. La dénomination canonique « baccalauréat » peut être accompagnée d’une autre formulation selon la pratique universitaire civile du lieu à condition que : a) elle corresponde réellement au baccalauréat canonique, tout d’abord en ce qui concerne l’ampleur des études concernées ; b) il n’y ait d’équivoque ni avec les grades civils homonymes du lieu ni avec la dénomination du grade canonique du deuxième cycle, c’est-à-dire la licence (cf. VG, art. 46-47).

Art. 15. L’éventuelle dénomination locale du baccalauréat, qui doit être la même pour toutes les Facultés d’une même nation ou région culturelle (cf. VG, art. 47), nécessite l’approbation de la Congrégation pour l’Éducation Catholique.

Art. 16. La délivrance des documents authentiques conférant le grade académique, selon les modalités établies, relève de la responsabilité de la Faculté qui affilie ou de l’Université si la Faculté fait partie d’une Université (cf. VG, Ord., art. 38-39). L’Institut affilié se chargera de la délivrance des autres documents (par exemple, le relevé de notes où sont attestés les examens passés).

V. Procédure d’obtention ou de renouvellement de l’affiliation

A) Examen préalable et approbation de l’Institut à affilier

Art. 17. La proposition d’érection d’un Institut affilié doit être formulée par l’Ordinaire, le Hiérarque ou le Supérieur majeur du lieu où se trouve l’Institut, qui doit s’adresser à une Faculté ecclésiastique qui assumera la responsabilité académique de l’Institut.

Art. 18. La Faculté qui affilie, par l’intermédiaire de son délégué ou de la commission pour l’affiliation (cf. VG, Ord., art. 14), doit tout d’abord vérifier que l’Institut à affilier remplit les conditions universitaires prescrites (cf. VG, art. 63, § 1), y compris par des visites in loco.

Art. 19. Si le résultat est positif, le Grand Chancelier (cf. VG, art. 12) de la Faculté (ou de l’Université, si la Faculté fait partie d’une Université), après avoir constaté l’existence des conditions prévues par la présente Instruction, transmet à la Congrégation pour l’Éducation Catholique, en y ajoutant son avis personnel :

§ 1. Un rapport, avec le jugement de la Faculté, sur l’état universitaire de l’Institut à affilier ;

§ 2. Les statuts de l’Institut à affilier, rédigés de manière analogue à ceux de la Faculté (cf. VG, Ord., Appendice I relatif à l’art. 7) ;

§ 3. Le programme d’études du premier cycle de l’Institut, réparti selon les années, avec le nombre total d’ECTS ou de crédits comparables pour chaque discipline (cf. VG, art. 41-42 ; Ord., art. 30) ;

§ 4. Les curricula vitae, studiorum et operum de tous les enseignants, stables et non stables, de l’Institut ;

§ 5. La prévision du nombre d’étudiants selon les années ;

§ 6. La dénomination locale qui accompagne éventuellement la dénomination canonique « baccalauréat » (cf. VG, art. 46-47) et son fondement en droit civil ou en droit ecclésiastique.

B) Compétence institutionnelle de la Congrégation pour l’Éducation Catholique

Art. 20. L’affiliation est normalement concédée ad quinquennium experimenti gratia. Une fois cette période écoulée et évaluée positivement, elle est renouvelée ad alterum quinquennium. En cas de nouvelle évaluation positive, l’affiliation est concédée ad aliud quinquennium. Les renouvellements ultérieurs sont concédés ad aliud quinquennium. Si les conditions universitaires de l’Institut, notamment en ce qui concerne le nombre d’étudiants et d’enseignants, ainsi que la qualité scientifique, ne répondent plus aux exigences nécessaires, l’affiliation peut être suspendue ou révoquée par la Congrégation pour l’Éducation Catholique.

Art. 21. § 1. Pour que la Congrégation pour l’Éducation Catholique puisse concéder l’affiliation, il est nécessaire que les autorités compétentes de la Faculté qui affilie présentent leur avis sur chaque candidat à l’enseignement.

§ 2. Ceux qui enseignent les disciplines concernant la foi et les mœurs doivent recevoir, après avoir émis la profession de foi (cf. can. 833, n. 7 CIC), la mission canonique de la part du Grand Chancelier (ou de son délégué) qui peut la donner ou la retirer, conformément aux normes de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium.

Art. 22. Le renouvellement de l’affiliation nécessite une demande du Grand Chancelier (cf. VG, art. 12) de la Faculté qui affilie (ou de l’Université), accompagnée d’un rapport complet sur les résultats effectifs obtenus de l’affiliation.

Normes spéciales

Faculté de Théologie

Art. 23. Selon l’art. 63, § 1 de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium, l’Institut affilié à une Faculté de Théologie doit remplir les conditions académiques spécifiées aux articles 69-76 de la même Constitution, ainsi qu’aux articles 53-59 des Ordinationes annexées, pour ce qui relève du premier cycle.

Art. 24. Les études de l’Institut affilié s’étendent sur cinq ans ou dix semestres (300 ECTS ou crédits comparables) et comprennent deux années d’études philosophiques (120 ECTS ou crédits comparables) et trois années d’études théologiques institutionnelles (180 ECTS ou crédits comparables). Si l’Institut ne dispose que des trois années d’études théologiques institutionnelles, les deux années de philosophie sont requises comme condition préalable (cf. VG, art. 74, a), en opérant toujours une distinction claire entre les deux années de philosophie et les études des Facultés ecclésiastiques de Philosophie (cf. VG, Ord., art. 64, § 5).

Art. 25. Il doit y avoir au moins sept enseignants stables pour les disciplines théologiques de l’Institut qui sont généralement répartis comme suit : Écriture Sainte, théologie fondamentale et dogmatique (deux enseignants), théologie morale et spirituelle, liturgie, droit canonique, patrologie et histoire ecclésiastique.

Art. 26. Dans le cas d’un Institut qui a un premier cycle philosophique et théologique de cinq ans conduisant au baccalauréat en théologie, le nombre d’enseignants stables de philosophie doit être d’au moins deux (cf. VG, Ord., art. 69, § 3).

Art. 27. En plus des examens ou des épreuves équivalentes pour chaque discipline, il y aura, à la fin du premier cycle, un examen global ou une épreuve équivalente grâce à laquelle l’étudiant fera la preuve qu’il a effectivement acquis la formation scientifique que ce cycle a en vue d’offrir (cf. VG, Ord., art. 58).

Art. 28. Il est très souhaitable que les Écoles d’études théologiques, aussi bien des diocèses ou éparchies que des Instituts religieux, soient affiliées à une Faculté de Théologie (cf. VG, art. 63, § 2).

Art. 29. § 1. L’Institut affilié a comme charge spéciale d’assurer la formation théologique scientifique de ceux qui se destinent au sacerdoce et de ceux qui se préparent à des charges ecclésiastiques particulières. Pour cette raison, il est nécessaire qu’il y ait un nombre suffisant d’enseignants prêtres (cf. VG, art. 76, § 1).

§ 2. Dans ce but, il doit y avoir aussi des disciplines spéciales, prévues pour les séminaristes (cf. Congrégation pour le Clergé, Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis, 8 décembre 2016, n. 176-184). L’Institut affilié pourra même, si c’est opportun, organiser lui-même – dans le dialogue et la collaboration réciproque avec les formateurs du Grand Séminaire – l’Année ministérielle qui est requise, après les cinq années du cycle institutionnel, pour l’ordination au presbytérat et qui peut s’achever par la collation d’un diplôme spécial (cf. VG, art. 76, § 2).

Faculté de Droit Canonique

Art. 30. On ne peut pas affilier un Institut d’études supérieures à une Faculté de Droit Canonique.

Faculté de Philosophie

Art. 31. Selon l’art. 63, § 1 de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium, l’Institut affilié à une Faculté de Philosophie doit remplir les conditions académiques spécifiées aux articles 81-84 de la même Constitution, ainsi qu’aux articles 64-69 des Ordinationes annexées, pour ce qui relève du premier cycle.

Art. 32. Les études de premier cycle de l’Institut affilié s’étendent sur trois ans (180 ECTS ou crédits comparables) ou six semestres (cf. VG, art. 82, a).

Art. 33. Les enseignants stables des disciplines philosophiques de l’Institut doivent être au moins cinq (cf. VG, Ord., art. 69, § 2), distribués de la manière suivante : un en métaphysique, un en philosophie de la nature, un en philosophie de l’homme, un en philosophie morale et politique, un en logique et philosophie de la connaissance (cf. VG, Ord., art. 67, § 1).

Autres Facultés

Art. 34. Selon l’art. 63, § 1 de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium, l’Institut affilié à une autre Faculté, qui n’est ni de Théologie ni de Philosophie, doit remplir les conditions académiques spécifiées aux articles 85-87 de la même Constitution, ainsi qu’à l’article 70 des Ordinationes annexées.

Art. 35. Les études de premier cycle de l’Institut affilié s’étendent sur trois ans ou six semestres (180 ECTS ou crédits comparables).

Art. 36. Les enseignants stables des disciplines principales (cf. VG, Ord., art. 31) de l’Institut affilié doivent être au moins cinq.

Normes finales

Art. 37. La présente Instruction s’appliquera le premier jour de l’année académique 2021/2022 ou de l’année académique 2022, selon le calendrier scolaire des différentes régions.

Art. 38. § 1. Chaque Institut déjà affilié doit présenter ses statuts et son programme d’études, révisés selon cette Instruction, à la Congrégation pour l’Éducation Catholique, avant le 8 septembre 2022.

§ 2. D’éventuelles modifications aux statuts ou au programme d’études nécessitent l’approbation de la Congrégation pour l’Éducation Catholique.

Art. 39. Seule la Congrégation pour l’Éducation Catholique peut dispenser de l’observance de certains articles de cette Instruction.

Art. 40. Cette Instruction remplace tous les documents (Notio affiliationis theologicae, Normae servandae ad affiliationem theologicam exsequendam, Conventio ad affiliandum, Notio affiliationis philosophicae, Normae servandae ad affiliationem philosophicam exsequendam, Conventio ad affiliandum) en vigueur jusqu’à présent.

Art. 41. Sont abrogées les lois et les coutumes présentement en vigueur, mais contraires à cette Instruction.

Le 1er décembre 2020, le Saint Père a approuvé le présent document de la Congrégation pour l’Éducation Catholique et en a autorisé la publication.

Rome, au siège de la Congrégation pour l’Éducation Catholique, le 8 décembre 2020, en la solennité de l’Immaculée Conception de la Vierge Marie.

Giuseppe Card. VERSALDI
Préfet

Angelo Vincenzo ZANI
Archevêque titulaire de Volturno
Secrétaire

Traduzione in lingua inglese

Instruction on the Affiliation of Institutes of Higher Studies

The affiliation of institutes of higher studies is encouraged by His Holiness Pope Francis’ Apostolic Constitution Veritatis Gaudium, which lists the basic criteria for renewing and relaunching ecclesiastical studies for a missionary Church which goes forth. One of these criteria “concerns the urgent need for ‘networking’ between those institutions worldwide that cultivate and promote ecclesiastical studies, in order to set up suitable channels of cooperation” (VG, Foreword, 4, d). This shows the demanding responsibility placed on the various disciplines foreseen by ecclesiastical studies, as well as on the institutions themselves.

Affiliations first appeared in 1936, established by the Sacra Congregatio de Seminariis et Studiorum Universitatibus. From the 1960s onwards, they spread throughout Africa, Asia and Europe. With his Apostolic Constitution Sapientia Christiana (15 April 1979), Pope John Paul II aimed to encourage them, affirming that “it is highly desirable that theological study centres, whether diocesan or religious, be affiliated to a Faculty of Sacred Theology” (art. 62 § 2). Subsequently, the Congregation for Catholic Education published the Notio affiliationis theologicae, the Normae servandae ad affiliationem theologicam exsequendam and the Conventio ad affiliandum (1 August 1985), as well as the Notio affiliationis philosophicae, the Normae servandae ad affiliationem philosophicam exsequendam and the Conventio ad affiliandum (2 July 2014), which, however, limited affiliations to major seminaries and Religious houses of study.

With the developments within higher education worldwide, and to promote the proper recognition of qualifications and degrees obtained by clerics, laity and religious at ecclesiastical academic institutions, there was a need to update the regulations governing affiliations. After the promulgation of Pope Francis’ Apostolic Constitution Veritatis Gaudium (8 December 2017) and the attached Norms of Application (27 December 2017), the Congregation for Catholic Education, drawing on its experience and the invaluable observations that it has received, “to promote with thoughtful and prophetic determination the renewal of ecclesiastical studies at every level, as part of the new phase of the Church’s mission” (VG, Foreword, 1), hereby issues this Instruction on affiliations of institutes of higher studies to ecclesiastical Faculties, to provide both for the on-going progress of the said institutes and their suitable distribution in the various parts of the world.

General Norms

I. Canonical Basis for an Institute’s Affiliation

Art. 1. The affiliation of an institute is governed by article 63 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium and by articles 50, 69 §§ 1 and 3 of the Norms of Application attached to the same Constitution, as well as on what is defined and described in this Instruction, taking into account the law as hitherto applied in ecclesiastical Faculties (q.v. VG, Norms of Application, art. 1 § 1).

II. Notion and Specific Nature of an Affiliation

Art. 2. The affiliation of an institute, which is different from an aggregation or incorporation (q.v. VG, Norms of Application, art. 50-51), is its linking to an ecclesiastical Faculty with the aim of attaining, via the Faculty, the corresponding academic degree of the first cycle, i.e., the baccalaureate (q.v. VG, art. 63 § 1).

Art. 3. The affiliated institute, unless specified differently in its Statutes, is open to all, ecclesiastics or laity, who may be suitably enrolled in the first cycle of an ecclesiastical Faculty as regards the studies they have already completed and their moral conduct, and can legally give testimony to the same (q.v. VG, art. 31; Norms of Application, art. 26).

Art. 4. It the affiliating Faculty’s task and duty to assist and diligently oversee the affiliated institute, so that the latter’s academic life is fully and regularly conducted. For that to happen more easily, the affiliation is usually to be established within the same region (q.v. VG, Norms of Application, art. 50).

Art. 5. The program of studies at the affiliated institute must be harmonized with the norms of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium and the attached Norms of Application, for that which regards the affiliating Faculty’s first cycle. The condition and nature of the affiliated institute’s studies are properly academic and scientific, just as those of the affiliating Faculty’s first cycle.

III. Academic Conditions of the Affiliated Institute

Art. 6. The affiliation cannot be granted unless the institute possesses the necessary requirements for attaining the academic degree of the first cycle. In fact, only in this way can there be a well-grounded hope that, via the connection with the Faculty, the desired aim can really be achieved (q.v. VG, art. 63 § 1). In this regard, the following points are to be observed:

§ 1. One must accurately reflect whether the institute’s creation is necessary or at least truly useful, and whether it cannot be substituted for in other ways.

§ 2. The number and quality of the institute’s teachers must be such as to be able to satisfy the conditions of the basic-level first cycle.

§ 3. All teachers must have gained an appropriate doctorate (q.v. VG, Norms of Application, art. 19) or at least the licentiate (q.v. VG, art. 50 § 1), and must be free from other, incompatible duties (q.v. VG, art. 29).

§ 4. There should be a suitable number of ordinary students.

§ 5. The institute must have proper academic facilities, including information facilities and technical audio-visual equipment. In the first place, it must have a library (with subscriptions to electronic databases) that fulfils the academic requirements of the first cycle.

Art. 7. The weekly hours of lessons, exercises and seminars, completed during each student’s personal study and work, must be sufficient to attain the number of formative credits suitable for a year of full-time university studies.

Art. 8. § 1. The means of governing the affiliated institute must be determined in the particular Statutes approved by the Faculty Council (q.v. VG, Norms of Application, art. 14) and then by the Congregation for Catholic Education (q.v. VG, art. 7), making sure that they do not conflict with what is prescribed in the Statutes of the Faculty or University. The academic authorities of the Faculty, both personal and collegial (q.v. VG, art. 15), are ipso iure academic authorities of the affiliated institute, to which one must add the particular authorities who are, at a minimum, the Moderator (the Ordinary of the place, Hierarch or Major Superior), the Director and the institute’s Council Members. The duties and offices of all these authorities must be defined in the Statutes (q.v. VG, art. 11 § 3).

§ 2. The Director should be chosen from among the permanent teachers.

§ 3. It is the Director’s duty to transmit electronically to the Dean of the Faculty (q.v. VG, Norms of Application, art. 17, 6°), whatever is needed for the annual updating of the Congregation for Catholic Education’s database.

Art. 9. If the affiliated institute is joined to a major seminary or college, the Statutes, while maintaining due cooperation in everything pertaining to the students’ good, must clearly and effectively provide that the academic direction and administration of the institute are correctly distinct from the governance and administration of the major seminary or college (q.v. VG, art. 21).

IV. Granting of the Affiliation and the Academic Degrees

Art. 10. § 1. The affiliation is granted by Decree of the Congregation for Catholic Education (q.v. VG, art. 63 § 1).

§ 2. The same Decree will have expressly to grant to the affiliated institute canonical public juridic personality, if it did not previously have it.

§ 3. It belongs to the Congregation for Catholic Education to grant by Decree juridic personality to an affiliated institute that forms part of a civil University.

Art. 11. The affiliation can be granted to those institutes that have shown themselves suitable for such over an appropriate length of time, and after favourable opinions have been obtained both from the Ordinary/Hierarch of the place and from the Bishops’ Conference/Oriental Hierarchical Structure.

Art. 12. The request must be presented to the Congregation for Catholic Education by the Chancellor of the affiliating Faculty (q.v. VG, art. 12), after the Faculty Council (q.v. VG, Norms of Application, art. 14) – and that of the University, if the Faculty is part of a University – has diligently examined and approved all the requirements.

Art. 13. The academic degree of the first cycle is conferred by the affiliating Faculty, whose name (and that of the University, if the Faculty is part of a University) must appear on the diploma (q.v. VG, Norms of Application, art. 38).

Art. 14. The degree awarded is the same as that awarded in the affiliating Faculty at the completion of the first cycle. The canonical name “baccalaureate” can be accompanied by another expression according to local, civil university practice, as long as: a) it really corresponds to the canonical baccalaureate, especially as regards the duration of the relative studies; b) there is no possibility of confusion either with similar, local civil degrees or with the expression used for the second-cycle canonical degree, i.e. the licentiate (q.v. VG, art. 46-47).

Art. 15. Any local expression for the baccalaureate, which must be identical for all Faculties of a given nation or cultural region (q.v. VG, art. 47), needs the approval of the Congregation for Catholic Education.

Art. 16. The issuing of authentic documents for the granting of the academic degrees, according to established procedures, belongs to the affiliating Faculty, or to the University if the Faculty is part of a University (q.v. VG, Norms of Application, art. 38-39). The affiliated institute will take care of issuing any further documents (such as the Transcript of Records, which attests to the examinations sat by the student).

V. Procedure for Obtaining or Renewing an Affiliation

A) Prior Examination and Approval of the Institute to be Affiliated

Art. 17. The proposal to create an affiliated institute must be drawn up by the Ordinary, Hierarch or Major Superior of the place where the institute is located, who must address his request to an ecclesiastical Faculty which can assume the academic responsibility for the institute in question.

Art. 18. The affiliating Faculty, via its delegate or commission for the affiliation (q.v. VG, Norms of Application, art. 14), must first verify whether the institute satisfies the prescribed academic conditions (q.v. VG, art. 63 § 1), including by means of on-site visits.

Art. 19. If the results are favourable, the Chancellor (q.v. VG, art. 12) of the Faculty (or of the University, if the Faculty is part of a University), having ascertained that the requirements foreseen by this Instruction are fulfilled, forwards to the Congregation for Catholic Education, along with his own opinion:

§ 1. a dossier on the academic conditions found in the institute to be affiliated, and containing the Faculty’s assessment of the same;

§ 2. the Statutes of the institute to be affiliated, drawn up in a similar way to those of the Faculty (q.v. VG, Norms of Application, Appendix I, art. 7);

§ 3. the Plan of Studies of the institute’s first cycle, distributed over the different years, with the total number of ECTS or comparable formative credits for each discipline (q.v. VG, art. 41-42; Norms of Application, art. 30);

§ 4. the curriculum vitae, studiorum et operum of each of the institute’s teachers, both permanent and non-permanent;

§ 5. the number of students foreseen, distributed according to their year of formation;

§ 6. any local expression that will accompany the canonical term “baccalaureate” (q.v. VG, art. 46-47) and its basis in civil law or ecclesiastical law.

B) Duties of the Congregation for Catholic Education

Art. 20. The affiliation is normally granted ad quinquennium experimenti gratia. After that period has elapsed, if the results are favourable, it is renewed ad alterum quinquennium. Should that further period conclude favourably, the affiliation is granted ad aliud quinquennium. Successive renewals will be ad aliud quinquennium. If the academic conditions of the institute, particularly as regards the number of students and teachers as well as its academic quality, fail to satisfy the necessary requirements, the affiliation can be suspended or revoked by the Congregation for Catholic Education.

Art. 21. § 1. For the Congregation for Catholic Education to be able to grant the affiliation, the competent authorities of the Faculty must offer their opinion about each individual candidate to be appointed teacher.

§ 2. Those who teach disciplines concerning faith and morals must receive, after having made their Profession of Faith (q.v. can. 833, n. 7 C.I.C.), the canonical mission from the Chancellor (or his delegate), which he can grant or revoke according to the norms of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium.

Art. 22. For the affiliation to be renewed, the request must come from the Chancellor (q.v. VG, art. 12) of the affiliating Faculty (or University), accompanied by a thorough dossier on the results hitherto achieved from the affiliation.

Special Norms

Faculty of Theology

Art. 23. According to article 63 § 1 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium, an institute affiliated to a Faculty of Theology must fulfil the academic conditions regarding studies that are specified in articles 69-76 of the said Constitution, as well as in articles 53-59 of the attached Norms of Application, with reference to the first cycle.

Art. 24. The studies in an affiliated institute last for five years or ten semesters (300 ECTS or comparable formative credits) and include two years of philosophy (120 ECTS or comparable formative credits) and three years of basic-level theology (180 ECTS or comparable formative credits). If the institute offers only the three years of basic-level theology, the two years of philosophy must be completed previously (q.v. VG, art. 74, a), always distinguishing clearly between this two-year period of philosophy and studies completed at ecclesiastical Faculties of Philosophy (q.v. VG, Norms of Application, art. 64 § 5).

Art. 25. The institute must have at least seven permanent teachers of the theological disciplines. Normally, they are arranged thus: for Sacred Scripture, for fundamental and dogmatic theology (two teachers), for moral and spiritual theology, for liturgy, for canon law, for patristics and Church history.

Art. 26. Where the institute has a five-year first cycle in philosophy and theology, concluding with the baccalaureate in theology, there must be at least two permanent teachers of philosophy (q.v. VG, Norms of Application, 69 § 3).

Art. 27. Besides the examinations or equivalent tests for each discipline, at the end of the first cycle there is to be a comprehensive examination (or equivalent test), whereby the student proves that he or she has fully achieved the scientific formation intended by the respective cycle (q.v. VG, Norms of Application, art. 58).

Art. 28. It is highly recommended that theological Study Centres, whether diocesan/eparchal or Religious, be affiliated to a Faculty of Theology (q.v. VG, art. 63 § 2).

Art. 29. § 1. The affiliated institute has the special duty of taking care of the scientific theological formation of those preparing for the priesthood and those who are preparing to hold some particular ecclesiastical office; therefore, it is necessary that there be a suitable number of priest teachers (q.v. VG, art. 76 § 1).

§ 2. To that end, there may also be special disciplines, suitable for seminarians (q.v. Congregation for the Clergy, Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis, 8 December 2016, nn. 176-184). Moreover, the said affiliated institute can suitably establish – in dialogue and in mutual cooperation with the formators of the major seminary – the Ministerial Year which is required, after the completion of the five-year basic-level course of studies, for the priesthood. This can conclude with the granting of a special diploma (q.v. VG, art. 76 § 2).

Faculty of Canon Law

Art. 30. An institute of higher studies cannot be affiliated to a Faculty of Canon Law.

Faculty of Philosophy

Art. 31. According to article 63 § 1 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium, an institute affiliated to a Faculty of Philosophy must fulfil the academic conditions regarding studies that are specified in articles 81-84 of the said Constitution, as well as in articles 64-69 of the attached Norms of Application, with reference to the first cycle.

Art. 32. The first-cycle studies of the affiliated institute last for three years (180 ECTS or comparable formative credits) or six semesters (q.v. VG, art. 82, a).

Art. 33. The institute must have at least five permanent teachers (q.v. VG, Norms of Application, art. 69 § 2), arranged thus: one for metaphysics, one for philosophy of nature, one for philosophical anthropology, one for moral and political philosophy, one for logic and philosophy of knowledge (q.v. VG, Norms of Application, art. 67 § 1).

Other Faculties

Art. 34. According to article 63 § 1 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium, an institute affiliated to any Faculty other than of theology or philosophy must fulfil the academic conditions regarding studies that are specified in articles 85-87 of the said Constitution, as well as in article 70 of the attached Norms of Application.

Art. 35. The first-cycle studies of the affiliated institute last for three years or six semesters (180 ECTS or comparable formative credits).

Art. 36. The affiliated institute must have at least five permanent teachers of the principal disciplines (q.v. VG, Norms of Application, art. 31).

Final Norms

Art. 37. This Instruction goes into force on the first day of the academic year 2021-2022 or on the first day of the academic year 2022, according to the academic calendar used in each region.

Art. 38. § 1. By 8 September 2022, every institute that is already affiliated must present to the Congregation for Catholic Education, via the affiliating Faculty, its Statutes and Plan of Studies, revised in accordance with this Instruction.

§ 2. Any changes to the Statutes or Plan of Studies require the approval of the Congregation for Catholic Education.

Art. 39. Only the Congregation for Catholic Education can dispense from the observance of any article of this Instruction.

Art. 40. This Instruction replaces all documents (Notio affiliationis theologicae, Normae servandae ad affiliationem theologicam exsequendam, Conventio ad affiliandum, Notio affiliationis philosophicae, Normae servandae ad affiliationem philosophicam exsequendam, Conventio ad affiliandum) hitherto in force.

Art. 41. Norms and customs presently in force that are contrary to this Instruction are abrogated.

On 1 December 2020, the Holy Father approved this document of the Congregation for Catholic Education and authorized its publication.

Rome, from the Offices of the Congregation for Catholic Education, 8 December 2020, Solemnity of the Immaculate Conception of the Blessed Virgin Mary.

Giuseppe Card. VERSALDI

Prefect

Angelo Vincenzo ZANI

Titular Archbishop of Volturno

Secretary

Traduzione in lingua spagnola

Instrucción sobre la afiliación de Institutos de estudios superiores

La afiliación de Institutos de estudios superiores ha sido impulsada por la Constitución Apostólica Veritatis gaudium de S.S. el Papa Francisco que enuncia los criterios fundamentales para la renovación y el relanzamiento de la contribución de los estudios eclesiásticos a la Iglesia en salida misionaria. Uno de estos criterios “se refiere a la necesidad urgente de «crear redes» entre las distintas instituciones que, en cualquier parte del mundo, cultiven y promuevan los estudios eclesiásticos, y activar con decisión las oportunas sinergias” (VG, Proemio, 4, d). Se trata de una perspectiva que traza una tarea exigente para las disciplinas contempladas en los estudios eclesiásticos y para las mismas Instituciones.

Las afiliaciones surgieron en 1936, instituidas por la S. Congregatio de Seminariis et studiorum Universitatibus. A partir de los años sesenta se difundieron en África, Asia y Europa. Con la Constitución Apostólica Sapientia christiana (15 de abril de 1979), el Papa Juan Pablo II quiso promoverlas afirmando que “es muy de desear que los centros teológicos, sea de las diócesis, sea de los institutos religiosos, se afilien a alguna Facultad teológica” (art. 62, §2). Después de esto, la Congregación para la Educación Católica promulgó la Notio affiliationis theologicae, las Normae servandae ad affiliationem theologicam exsequendam y la Conventio ad affiliandum (1° de agosto de 1985) además de la Notio affiliationis philosophicae, las Normae servandae ad affiliationem philosophicam exsequendam y la Conventio ad affiliandum (2 de julio de 2014), reservando, empero, las afiliaciones para los Cuadrienios Teológicos de los Seminarios Mayores o para las Casas de estudios de los Religiosos.

Con el desarrollo de la educación superior en el mundo entero y para promover el reconocimiento debido a las cualificaciones y a los títulos obtenidos en las Instituciones académicas eclesiásticas por parte de clérigos, laicos y religiosos, ha sido necesario actualizar la normativa vigente en materia de afiliación. Después de la promulgación de Constitución Apostólica Veritatis gaudium (8 de diciembre de 2017) y de las Ordinationes anexas (27 de diciembre de 2017), aprovechando la experiencia y la riqueza de las observaciones recibidas, la Congregación para la Educación Católica, “para impulsar con ponderada y profética determinación, a todos los niveles, un relanzamiento de los estudios eclesiásticos en el contexto de la nueva etapa de la misión de la Iglesia” (VG, Proemio, 1), promulga esta Instrucción sobre la afiliación de los Institutos de estudios superiores a las Facultades eclesiásticas con el fin de proveer tanto para el progreso de estos Institutos, como para su distribución conveniente en las diferentes partes del mundo.

Normas comunes

I. Ordenamiento canónico para la afiliación de un Instituto

Art. 1. La afiliación de un Instituto se rige por el artículo 63 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium y por los artículos 50; 69 §§1 y 3 de las Ordinationes anexas a la Constitución, además por cuanto se define y describe en la presente Instrucción, teniendo en cuenta el derecho hasta ahora aplicado en las Facultades eclesiásticas (cfr. VG, Ord., art. 1, §1).

II. Noción y particularidad de la afiliación

Art. 2. La afiliación de un Instituto, que se distingue de la agregación y de la incorporación (cfr. VG, Ord., art. 50-51), es la unión con una Facultad eclesiástica con el objetivo de conseguir, mediante la Facultad, el grado académico correspondiente del primer ciclo, es decir, el bachillerato (cfr. VG, art. 63, §1).

Art. 3. El Instituto afiliado, a menos que se disponga lo contrario en sus Estatutos, está abierto a eclesiásticos o laicos que, presentando certificado válido de buena conducta y de haber realizado los estudios previos, sean idóneos para inscribirse en el primer ciclo de una Facultad eclesiástica (cfr. VG, art. 31; Ord., art. 26).

Art. 4. Es tarea y deber de la Facultad que afilia asistir y vigilar diligentemente el Instituto afiliado para que su vida académica se lleve a cabo de manera completa y regular. Para que esto suceda más fácilmente, la afiliación suele establecerse en la misma región (cfr. VG, Ord., art. 50).

Art. 5. Los estudios del Instituto afiliado deben adecuarse a las normas de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium y a las Ordinationes anexas, en lo que se refiere al primer ciclo de la Facultad que afilia. La condición y la naturaleza de los estudios de un Instituto afiliado son propiamente académicas y científicas, del mismo modo que el primer ciclo de la Facultad que afilia.

III. Condiciones académicas del Instituto afiliado

Art. 6. No se puede conceder la afiliación si el Instituto no cumple con los requisitos necesarios para la consecución del grado académico del primer ciclo. De esta manera, de hecho, hay una esperanza bien fundada de que, a través de la conexión con la Facultad, el objetivo deseado se logre realmente (cfr. VG, art. 63, §1). Al respecto, se deben observar los siguientes puntos:

§ 1. Es necesario reflexionar cuidadosamente sobre la necesidad o, al menos, sobre la real utilidad de la erección del Instituto, al cual no se puede proveer de otra manera.

§ 2. El número y la calidad de los profesores del Instituto deben ser tales que puedan cumplir las condiciones del primer ciclo institucional.

§ 3. Es necesario que todos los profesores hayan obtenido un doctorado congruo (cfr. VG, Ord., art. 19) o al menos la licencia (cfr. VG, art. 50, §1) y que estén libres de otras incumbencias incompatibles (cfr. VG, art. 29).

§ 4. Se requiere un número congruo de estudiantes ordinarios.

§ 5. El Instituto debe disponer de subsidios científicos, informáticos y técnicos audiovisuales adecuados, principalmente una biblioteca (con suscripciones a bancos de datos electrónicos) que satisfaga las necesidades académicas del primer ciclo.

Art. 7. Las horas semanales de clases, ejercicios y seminarios, complementadas con el estudio y el trabajo personal, deben ser suficientes para lograr un número adecuado de créditos formativos correspondientes a un año de estudios universitarios a tiempo completo.

Art. 8. § 1. La modalidad de gobierno del Instituto afiliado debe ser determinado en los Estatutos particulares aprobados por el Consejo de Facultad (cfr. VG, Ord., art. 14) y luego por la Congregación para la Educación Católica (cfr. VG, art. 7), prestando atención a que no estén en contraste con aquello que ha sido prescrito en los Estatutos de la Facultad o de la Universidad. Las autoridades académicas de la Facultad, personales y colegiales (cfr. VG, art. 15), son ipso iure autoridades del Instituto afiliado, a quienes se suman las autoridades particulares que son, al menos, el Moderador (Ordinario del lugar, Jerarca o Superior Mayor), el Director y el Consejo del Instituto. Las tareas y los deberes de todas estas autoridades deben ser definidos en los Estatutos (cfr. VG, art. 11, §3).

§ 2. Para ser Director, se requiere ser elegido entre los docentes estables.

§ 3. Es tarea del Director transmitir al Decano de la Facultad (cfr. VG, Ord., art. 17, 6°), en forma electrónica, cuanto sea necesario para la actualización anual del banco de datos de la Congregación para la Educación Católica.

Art. 9. Si el Instituto afiliado está unido a un Seminario Mayor o a un Colegio sacerdotal, salvaguardando la debida colaboración en todos los asuntos que conciernen al bien de los estudiantes, en los Estatutos se debe garantizar de manera clara y eficaz que la dirección académica y la administración del Instituto estén debidamente separadas del gobierno y la administración del Seminario Mayor o del Colegio sacerdotal (cfr. VG, art. 21).

IV. Concesión del afiliación y del grado académico

Art. 10. § 1. La afiliación se concede mediante un decreto de la Congregación para la Educación Católica (cfr. VG, art. 63, §1).

§ 2. El mismo decreto deberá otorgar expresamente al Instituto afiliado la personalidad jurídica canónica pública, en caso de haber sido solicitada expresamente, si hasta ese momento no la poseía.

§ 3. Compete a la Congregación para la Educación Católica conceder con decreto la personalidad jurídica a un Instituto afiliado perteneciente a una Universidad civil.

Art. 11. La afiliación puede ser concedida a aquellos Institutos que se hayan demostrado idóneos durante un período de tiempo congruo, habiendo recibido el parecer favorable tanto del Ordinario / Jerarca del lugar, como de la Conferencia episcopal / Estructura Jerárquica Oriental.

Art. 12. La solicitud debe ser presentada a la Congregación para la Educación Católica por parte del Gran Canciller de la Facultad que afilia (cfr. VG, art. 12), después que el Consejo de Facultad (cfr. VG, Ord., art. 14) – y de Universidad, si la Facultad forma parte de una Universidad – haya constatado y aprobado todos los requisitos con diligencia.

Art. 13. El grado académico de primer ciclo es conferido por la Facultad que afilia, cuyo nombre (y el de la Universidad, si la Facultad forma parte de una Universidad) debe aparecer escrito sobre el diploma (cfr. VG, Ord., art. 38).

Art. 14. El grado conferido es el mismo que es conferido en la Facultad que afilia al terminar el primer ciclo. La denominación canónica “bachillerato” puede estar acompañada de otro término, según la praxis universitaria civil del lugar, siempre y cuando: a) corresponda realmente al bachillerato canónico, respetando la amplitud de los estudios relacionados; b) no subsista alguna duda ni con los grados homónimos civiles del lugar, ni con la denominación del grado canónico de segundo ciclo, es decir la licencia (cfr. VG, art. 46-47).

Art. 15. La posible denominación local del bachillerato, que debe ser igual para todas las Facultades de la misma nación o región cultural (cfr. VG, art. 47), debe contar con la aprobación de la Congregación para la Educación Católica.

Art. 16. La entrega de los documentos autenticados que otorgan el grado académico, según la modalidad establecida, compete a la Facultad que afilia o a la Universidad, si la Facultad forma parte de una Universidad (cfr. VG, Ord., art. 38-39). El Instituto afiliado se ocupará de la entrega de documentos posteriores (por ejemplo, el Transcript of records, donde se testifican los exámenes sostenidos).

V. Pasos para la obtención o la renovación de la afiliación

A) Examen previo y aprobación del Instituto que se debe afiliar

Art. 17. La propuesta de erección de un Instituto afiliado debe ser formulada por el Ordinario, Jerarca o Superior Mayor del lugar donde tiene sede el Instituto, el cual debe dirigirse a una Facultad eclesiástica para que asuma la responsabilidad académica de dicho Instituto.

Art. 18. La Facultad que afilia, a través de su delegado o de la comisión para la afiliación (cfr. VG, Ord., art. 14), debe en primer lugar verificar que el Instituto que será afiliado cumpla con las condiciones académicas prescritas (cfr. VG, art. 63, § 1), también a través de visitas in loco.

Art. 19. Si el resultado es positivo, el Gran Canciller (cfr. VG, art. 12) de la Facultad (o de la Universidad, si la Facultad forma parte de una Universidad), certificada la existencia de los requisitos previstos por la presente Instrucción, trasmitirá a la Congregación para la Educación Católica, junto a su parecer, lo siguiente:

§ 1. una relación, con el juicio de la Facultad, sobre el estado académico existente en el Instituto por afiliar;

§ 2. los Estatutos del Instituto por afiliar redactados en modo análogo a los de la Facultad (cfr. VG, Ord., Apéndice I, art. 7);

§ 3. el Plan de estudios del primer ciclo del Instituto, distribuido por años, con el número total de los ECTS o créditos para cada una de las disciplinas (cfr. VG, art. 41-42; Ord., art. 30);

§ 4. los curricula vitae, studiorum et operum de todos los profesores, estables o no, del Instituto;

§ 5. la previsión del número de los estudiantes, distribuidos por años;

§ 6. la denominación local que eventualmente acompaña la denominación canónica del “bachillerato” (cfr. VG, art. 46-47) y su fundamentación en el derecho civil o en el derecho eclesiástico.

B) Competencia de la Congregación para la Educación Católica

Art. 20. La afiliación se concede normalmente ad quinquennium experimenti gratia. Pasado con éxito positivo tal período, se renueva ad alterum quinquennium. Posteriormente, si es positivo, se concede ad aliud quinquennium. Las renovaciones sucesivas serán ad aliud quinquennium. Si las condiciones académicas del Instituto, en particular la referencia al número de estudiantes y de profesores, además de la cualidad científica, no cumplen con los requisitos necesarios, la afiliación podrá ser suspendida o revocada por la Congregación para la Educación Católica.

Art. 21. § 1. Para que la Congregación para la Educación Católica pueda conceder la afiliación, es necesario que las autoridades competentes de la Facultad que afilia presenten su parecer sobre cada uno de los candidatos a la enseñanza.

§ 2. Aquellos que enseñan disciplinas concernientes a la fe y a la moral deben recibir, después de haber hecho la profesión de fe (cfr. can. 833, n. 7 CIC), la misión canónica por parte del Gran Canciller (o de su delegado) el cual puede conferirla o revocarla, según las normas de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium.

Art. 22. Para la renovación de la afiliación es necesaria la solicitud del Gran Canciller (cfr. VG, art. 12) de la Facultad que afilia (o de la Universidad), acompañada de un informe amplio sobre el resultado hasta ahora obtenido gracias a la afiliación.

Normas especiales

Facultad de Teología

Art. 23. Según el art. 63 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium, el Instituto afiliado a una Facultad de Teología debe cumplir las condiciones académicas de los estudios establecidas en los artículos 69-76 de la mencionada Constitución, además de los artículos 53-59 de las Ordinationes, en relación con el primer ciclo.

Art. 24. Los estudios del Instituto afiliado se realizan durante cinco años o diez semestres (300 ECTS o créditos comparables) y comprenden un bienio filosófico (120 ECTS o créditos comparables) y un trienio teológico institucional (180 ECTS o créditos comparables). Si el Instituto ofrece solo el trienio teológico institucional, es necesario que el bienio filosófico se realice antes (cfr. VG, art. 74, a), teniendo en cuenta siempre la distinción que existe entre el bienio filosófico y los estudios en una Facultad eclesiástica de Filosofía (cfr. VG, Ord., art. 64, § 5).

Art. 25. Los profesores estables de las disciplinas teológicas deben ser al menos siete. Normalmente, se distribuyen así: para la Sagrada Escritura, para la teología fundamental y dogmática (dos docentes), para la teología moral y espiritual, para la liturgia, para el derecho canónico, para la patrología y la historia eclesiástica.

Art. 26. En el caso de un Instituto con un primer ciclo quinquenal filosófico-teológico que se concluye con el bachillerato en teología, el número de profesores estables de filosofía debe ser al menos de dos (cfr. VG, Ord., 69, § 3).

Art. 27. Además de los exámenes o pruebas equivalentes en cada una de las disciplinas, al terminar el primer ciclo se debe prever un examen comprensivo (o prueba equivalente), a través del cual el estudiante dará prueba de haber alcanzado plenamente la formación científica prevista en el respectivo ciclo (cfr. VG, Ord., art. 58).

Art. 28. Es altamente recomendado que los Estudios Teológicos, tanto de las diócesis / eparquías, como de los institutos religiosos, estén afiliados a una Facultad de Teología (cfr. VG, art. 63, § 2).

Art. 29. § 1. El Instituto afiliado tiene como tarea peculiar la de cuidar la formación científica – teológica de aquellos que se preparan al presbiterado y de aquellos que deberán ejercer encargos eclesiásticos especiales; para esto es necesario que exista un número congruo de profesores presbíteros (cfr. VG, art. 76, § 1).

§ 2. Para tal fin, deben impartirse disciplinas especiales, adaptadas a los seminaristas (cfr. Congregación para el Clero, Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis, 8 de diciembre de 2016, nn. 176-184); puede, por esto, ser instituido en el mismo Instituto afiliado – en diálogo y en colaboración recíproca con los formadores del Seminario mayor – el Año ministerial, requerido luego de haber completado el quinquenio institucional, para el presbiterado, el cual puede concluirse con la entrega de un Diploma especial (cfr. VG, art. 76, § 2).

Facultad de Derecho Canónico

Art. 30. No se puede afiliar un Instituto de estudios superiores a una Facultad de Derecho Canónico.

Facultad de Filosofía

Art. 31. Según el art. 63 §1 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium, el Instituto afiliado a una Facultad de Filosofía debe cumplir las condiciones académicas de los estudios especificados en los artículos 81-84 de la mencionada Constitución, además de los artículos 64-69 de las Ordinationes, en relación al primer ciclo.

Art. 32. Los estudios del primer ciclo del Instituto afiliado se realizan durante un trienio (180 ECTS o créditos comparables) o seis semestres (cfr. VG, art. 82, a).

Art. 33. Los profesores estables de las disciplinas filosóficas del Instituto deben ser al menos cinco (cfr. VG, Ord., art. 69, § 2), distribuidos en el siguiente modo: uno en metafísica, uno en filosofía de la naturaleza, uno en filosofía del hombre, uno en filosofía moral y política, uno en lógica y filosofía del conocimiento (cfr. VG, Ord., art. 67, § 1).

Otras Facultades

Art. 34. Según el art. 63 §1 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium, el Instituto afiliado a otra Facultad, que no sea ni de Teología ni de Filosofía, debe cumplir las condiciones académicas de los estudios especificados en los artículos 85-87 de la mencionada Constitución, además del artículo 70 de las Ordinationes.

Art. 35. Los estudios del primer ciclo del Instituto afiliado se realizan durante tres años o seis semestres (180 ECTS o créditos comparables).

Art. 36. Los profesores estables de las disciplinas principales (cfr. VG, Ord., art. 31) del Instituto afiliado deben ser al menos cinco.

Normas finales

Art. 37. La presente Instrucción entrará en vigore el primer día del año académico 2021-2022 o del año académico 2022, según el calendario académico de las diferentes regiones.

Art. 38. § 1. Los Institutos afiliados deben presentar, a través de la Facultad que afilia, los Estatutos y el Plan de estudios, según la presente Instrucción, a la Congregación para la Educación Católica antes del 8 de septiembre de 2022.

§ 2. Eventuales modificaciones a los Estatutos o al Plan de estudios necesitarán la aprobación de la Congregación para la Educación Católica.

Art. 39. Solo la Congregación para la Educación Católica puede dispensar del cumplimiento de cualquier artículo de esta Instrucción.

Art. 40. Esta Instrucción sustituye todos los documentos (Notio affiliationis theologicae, Normae servandae ad affiliationem theologicam exsequendam, Conventio ad affiliandum, Notio affiliationis philosophicae, Normae servandae ad affiliationem philosophicam exsequendam, Conventio ad affiliandum) hasta ahora vigentes.

Art. 41. Quedan abrogadas las normas y las costumbres, hasta ahora en vigor, que sean contrarias a esta Instrucción.

El día 1° de diciembre de 2020, el Santo Padre aprobó el presente documento de la Congregación para la Educación Católica y autorizó la publicación.

Roma, en la Sede de la Congregación para la Educación Católica, el 8 de diciembre de 2020, Solemnidad de la Inmaculada Concepción de la Santísima Virgen María.

Giuseppe Card. VERSALDI
Prefecto

Angelo Vincenzo ZANI
Arz. tit. de Volturno
Secretario

Traduzione in lingua polacca

Instrukcja o afiliacji Instytucji studiów wyższych

Do afiliacji Instytutów studiów wyższych zachęca Konstytucja Apostolska Veritatis gaudium papieża Franciszka, która określa podstawowe kryteria odnowy i udziału kościelnych studiów w aktywności misyjnej Kościoła. Jedno z tych kryteriów „dotyczy pilnej potrzeby tworzenia sieci pomiędzy różnymi instytucjami, które w każdej części świata, uprawiają i krzewią studia kościelne, zdecydowanie realizując niezbędne współdziałanie (VG, Proemio, 4, d). Jest to perspektywa, która wyznacza ambitne zadanie zarówno dla dyscyplin podejmowanych na studiach kościelnych, jak i dla samych instytucji.

Pierwsze afiliacje, ustanowione przez Congregatio de Seminariis et studiorum Universitatibus, pojawiły się w 1936 roku. Od lat sześćdziesiątych rozprzestrzeniły się w Afryce, Azji i Europie. Konstytucją Apostolską Sapientia christiana (15 kwietnia 1979) papież Jan Paweł II pragnął, by je tworzyć, stwierdzając, że „usilnie zaleca się, aby studia teologiczne zarówno diecezji, jak i instytutów zakonnych były powiązane z Wydziałem Świętej Teologii” (art. 62 §2). Kongregacja Edukacji Katolickiej wydała następnie Notio affiliationis theologicae, Normae servandae ad affiliationem theologicam exsequendam, oraz Conventio ad affiliandum (1 sierpnia 1985), jak też Notio affiliationis philosophicae, Normae servandae ad affiliationem philosophicam exsequendam i Conventio ad affiliandum (2 lipca 2014) zastrzegając sobie jednak afiliację Quadrienni Teologici Wyższych Seminariów i studiów w Domach zakonnych.

Wraz z rozwojem szkolnictwa wyższego na całym świecie aby promować właściwe uznawanie kwalifikacji i tytułów uzyskanych w kościelnych Instytucjach akademickich przez duchownych, świeckich i zakonników, konieczna była aktualizacja obowiązującego ustawodawstwa w zakresie afiliacji. Po ogłoszeniu Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium (8 grudnia 2017) papieża Franciszka i załączonych do niej Norm wykonawczych (27 grudnia 2017), korzystając z doświadczenia i z otrzymanych cennych uwag, Kongregacja Edukacji Katolickiej aby móc „przejść z przemyślaną i proroczą determinacją do promocji, na wszystkich poziomach, ożywienia studiów kościelnych w kontekście nowego etapu misji Kościoła” (VG, Proemio, 1) wydaje niniejszą instrukcję dotyczącą afiliacji Instytutów studiów wyższych do Wydziałów kościelnych, aby zapewnić zarówno rozwój tych instytutów, jak i ich odpowiednie rozmieszczenie w różnych częściach świata.

Normy ogólne

I. Kanoniczna Podstawa Prawna Afiliacji Instytutu

Art. 1. Afiliację Instytutu reguluje art. 63 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium i artykuły 50; 69 §1 i §3 Ordinationes załączonych do tejże Konstytucji, jak też to, co zostało zdefiniowane i opisane w niniejszej Instrukcji, biorąc pod uwagę prawo stosowane dotychczas na Wydziałach kościelnych (por. VG, Ord., art. 1, §1).

II. Pojęcie i Osobliwość Afiliacji

Art. 2. Afiliacja Instytutu w odróżnieniu od agregacji i inkorporacji (por. VG, Ordinationes, art. 50-51) jest połączeniem go z kościelnym Wydziałem w celu uzyskania odpowiedniego stopnia akademickiego pierwszego cyklu tegoż wydziału, to jest Bakalaureatu (por. VG, art. 63, §1).

Art. 3. Instytut afiliowany - o ile jego Statuty nie stanowią inaczej - jest otwarty dla duchownych lub świeckich, którzy kwalifikują się do zapisania na pierwszy cykl wydziału kościelnego z uzyskanym uprzednio wykształceniem i opinią postawy moralnej poświadczone należytymi świadectwami (por. VG, art. 31; Ord., art. 26).

Art. 4. Zadaniem i obowiązkiem Wydziału afiliującego jest nadzór i rzetelna pomoc Instytutowi afiliowanemu, tak aby jego aktywność akademicka przebiegała w sposób pełny i regularny. Aby było to łatwiejsze, afiliację dokonuje się zazwyczaj w tym samym regionie (por. VG, Ord., art. 50).

Art. 5. Studia w Instytucie afiliowanym muszą być zgodne z normami Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium i załączonymi Ordinationes w zakresie pierwszego cyklu Wydziału afiliującego. Warunkiem i naturą studiów w Instytucie afiliowanym są studia akademickie i naukowe, przeprowadzone w ten sam sposób jak studia pierwszego cyklu na Wydziale afiliującym.

III. Warunki akademickie Instytutu Afiliowanego

Art. 6. Nie można przyznać afiliacji, jeśli Instytut nie spełnia niezbędnych wymagań do uzyskania stopnia naukowego pierwszego cyklu. W ten sposób należy oczekiwać, że ​​dzięki połączeniu z Wydziałem, upragniony cel zostanie rzeczywiście osiągnięty (por. VG, art. 63, §1). W związku z tym należy przestrzegać następujących punktów:

§ 1. Należy wnikliwie przemyśleć potrzebę lub przynajmniej realną użyteczność erygowania Instytutu, którego istnienia nie można by zapewnić w inny sposób.

§ 2. Liczba i kwalifikacje wykładowców Instytutu muszą być takie, jak wymagane są dla pierwszego cyklu instytucjonalnego.

§ 3. Konieczne jest, aby wszyscy wykładowcy uzyskali odpowiedni doktorat (por. VG, Ord., art. 19) lub przynajmniej licencjat (patrz VG, art. 50, §1) i byli wolni od innych niepołączalnych obowiązków (por. VG, art. 29).

§ 4. Wymagana jest odpowiednia liczba studentów stałych.

§ 5. Instytut musi posiadać odpowiednie pomoce naukowe, informatyczne i audiowizualne, przede wszystkim bibliotekę (z prenumeratą elektronicznych baz danych) odpowiadającą na potrzeby akademickie pierwszego cyklu.

Art. 7. Tygodniowa liczba godzin wykładów, ćwiczeń i seminariów, uzupełniona nauką prywatną i pracą indywidualną, musi być taka jak do uzyskania odpowiedniej liczby w ciągu jednego roku studiów uniwersyteckich w pełnym wymiarze godzin.

Art. 8. § 1. Sposób zarządzania afiliowanym Instytutem należy określić w Statutach szczegółowych zatwierdzonych przez Radę Wydziału (por. VG, Ord., art. 14), a następnie przez Kongregację Edukacji Katolickiej (por. VG, art. 7), z uwzględnieniem, aby nie były one sprzeczne ze Statutem Wydziału lub Uniwersytetu. Władze akademickie Wydziału, osobowe i kolegialne (por. VG, art. 15), są ipso iure władzami akademickimi afiliowanego Instytutu, do których należą poszczególne władze, którymi są co najmniej Moderator (miejscowy Ordynariusz, Hierarcha lub Wyższy Przełożony), Dyrektor i Rada Instytutu. Zadania i urzędy wszystkich tych władz muszą być określone w Statucie (por. VG, art. 11, §3).

§ 2. Wymaga się, by Dyrektor był wybrany spośród wykładowców stałych.

§ 3. Obowiązkiem Dyrektora jest przekazywanie Dziekanowi Wydziału (por. VG, Ord., art. 17, 6 °) danych w formie elektronicznej, koniecznych do corocznej aktualizacji bazy danych Kongregacji Edukacji Katolickiej.

Art. 9. Jeżeli Instytut afiliowany jest połączony z Wyższym Seminarium duchownym lub Kolegium, powinna być zapewniona należyta współpraca we wszystkim, tym co dotyczy dobra studentów. Statut musi jasno i skutecznie przewidzieć, że kierownictwo akademickie i administrację Instytutu są należycie oddzielone od zarządu i administracji Wyższego Seminarium lub Kolegium (por. VG, art. 21).

IV. Pozwolenie na Afiliację i Stopień Akademicki

Art. 10. § 1. Afiliacja jest przyznawana dekretem Kongregacji Edukacji Katolickiej (por. VG, art. 64).

§ 2. Ten sam dekret musi w sposób wyraźny przyznać Instytutowi afiliowanemu publiczną kanoniczną osobowość prawną, na specjalną prośbę, jeśli do tego momentu jeszcze jej nie posiadał.

§ 3. Do Kongregacji Edukacji Katolickiej należy przyznanie dekretem osobowości prawnej Instytutowi afiliowanemu należącemu do uniwersytetu państwowego.

Art. 11. Afiliację można przyznać Instytutom, które okażą się odpowiednie przez pewien okres, po uzyskaniu pozytywnej opinii zarówno miejscowego ordynariusza/hierarchy miejsca, jak i Konferencji Episkopatu/Wschodniej Hierarchicznej Struktury.

Art. 12. Prośba musi zostać przedstawiona Kongregacji Edukacji Katolickiej przez Wielkiego Kanclerza Wydziału afiliującego (por. VG, art. 12), po uprzednim ustaleniu i stwierdzeniu spełnienia wszystkich wymagań przez Radę Wydziału (por. VG, Ord., Art. 14) - oraz uniwersytetu, jeśli wydział jest częścią uniwersytetu.

Art. 13. Stopień akademicki pierwszego cyklu nadaje Wydział afiliujący, którego nazwa (oraz uniwersytetu, jeśli wydział należy do uniwersytetu) musi być umieszczona na dyplomie (por. VG, Ord., art. 38).

Art. 14. Nadany stopień ma taką samą wartość, jak uzyskany na wydziale afiliującym po ukończeniu pierwszego cyklu. Na kanoniczne określenie „Bakalaureatu” może być użyta inna nazwa zgodne z miejscową praktyką uniwersytetu państwowego, pod warunkiem że: a) rzeczywiście odpowiada kanonicznemu „Bakalaureatowi”, przede wszystkim w zakresie odpowiadających studiów; b) nie ma niejasności ani co do nazewnictwa stopni cywilnych miejsca, ani co do nazwy tytułu kanonicznego drugiego cyklu, czyli Licencjatu (por. VG, art. 46-47).

Art. 15. Każda lokalna nazwa tytułu „Bakalaureat”, która musi być taka sama dla wszystkich wydziałów tego samego kraju lub regionu kulturowego (patrz VG, art. 47), wymaga zatwierdzenia przez Kongregację Edukacji Katolickiej.

Art. 16. Za wydanie autentycznych dokumentów nadających stopień naukowy, zgodnie z ustalonymi procedurami, odpowiada Wydział afiliowany lub uniwersytet, jeśli Wydział jest częścią Uniwersytetu (por. VG, Ord., art. 38-39). Afiliowany Instytut wystawia inne dokumenty (np. Transcript of records, w którym potwierdza się zdawane egzaminy).

V. Iter przyznania albo odnowienia Afiliacji

A) Wstępne badanie i zatwierdzenie afiliacji Instytutu

Art. 17. Propozycja utworzenia Instytutu afiliowanego musi zostać sformułowana przez ordynariusza, hierarchę lub wyższego przełożonego miejsca, w którym znajduje się Instytut, który musi zwrócić się do wydziału kościelnego przejmujacego akademicką odpowiedzialność za tenże Instytut.

Art. 18. Wydział afiliujący, poprzez swojego delegata lub komisję ds. afiliacji (por. VG, Ord., art. 14), musi najpierw sprawdzić – także poprzez wizyty in loco - czy Instytut mający być afiliowany, spełnia określone warunki akademickie (por. VG, art. 63 §1).

Art. 19. Jeżeli wynik jest pozytywny, Wielki Kanclerz (por. VG, art. 12) Wydziału (lub Uniwersytetu, jeżeli Wydział jest częścią Uniwersytetu), po stwierdzeniu spełnienia wymagań określonych w niniejszej Instrukcji, przekazuje do Kongregacji Edukacji Katolickiej wraz ze swoją opinią:

§ 1. raport z oceną Wydziału o statusie naukowym Instytutu do afiliowania;

§ 2. Statut Instytutu, który ma być afiliowany sporządzony w podobny sposób jak statut Wydziału (por. VG, Ord., załącznik I do art. 7);

§ 3. program studiów pierwszego cyklu Instytutu w rozpisaniu na poszczególne lata, z uwzględnieniem łącznej liczby punktów ECTS lub porównywalnych punktów dla każdej dyscypliny (por. VG, art. 41-42; Ord., art. 30);

§ 4. curricula vitae, studiorum et operum wszystkich stałych i nie-stałych wykładowców Instytutu;

§ 5. przewidywaną liczbę studentów w podziale na każdy rocznik;
§ 6. lokalną nazwę, której odpowiada kanoniczne nazewnictwo „Bakalaureatu” (por. VG, art. 46-47) i jego podstawę w prawie cywilnym lub kościelnym.

B) Zadanie Kongregacji Edukacji Katolickiej

Art. 20. Afiliacja jest zwykle przyznawana ad quinquennium experimenti gratia. Gdy ten okres minie z pozytywnymi skutkami, jest ona odnawiana ad alterum quiquennium. Po następnych pozytywnych weryfikacjach afiliację przyznaje się ad aliud quinquennium. Późniejsze odnowienia będą ad aliud quinquennium. Jeżeli warunki akademickie Instytutu, ze szczególnym uwzględnieniem liczby studentów i wykładowców, a także jakości kształcenia, nie odpowiadają koniecznym wymaganiom, afiliacja może być zawieszona lub cofnięta przez Kongregację Edukacji Katolickiej.

Art. 21. § 1. Aby Kongregacja Edukacji Katolickiej mogła przyznać afiliację, konieczne jest, by właściwe władze Wydziału afiliującego przedstawiły swoją opinię na temat każdego proponowanego wykładowcy.

§ 2. Ci, którzy nauczają dyscyplin dotyczących wiary i moralności, powinni otrzymać, po złożeniu wyznania wiary (por. kan. 833, n. 7 KPK), misję kanoniczną od Wielkiego Kanclerza (lub jego delegata), który może ją nadać lub odwołać, zgodnie z normami Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium.

Art. 22. W celu odnowienia afiliacji wymagana jest prośba Wielkiego Kanclerza (por. VG, art. 12) Wydziału afiliującego (lub uniwersytetu) wraz z obszernym sprawozdaniem z dotychczasowych wyników uzyskanej afiliacji.

Normy szczegółowe

Wydział Teologii

Art. 23. Zgodnie z art. 63, §1 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium, Instytut afiliowany z Wydziałem Teologicznym musi spełniać akademickie warunki studiów określone w artykułach 69-76 tejże Konstytucji oraz w artykułach 53-59 załączonych Ordinationes, w odniesieniu do pierwszego cyklu.

Art. 24. Studia w Instytucie afiliowanym trwają pięć lat lub dziesięć semestrów (300 ECTS lub porównywalne punkty) i obejmują dwuletni okres filozoficzny (120 ECTS lub porównywalne punkty) oraz trzyletni instytucjonalny okres teologiczny (180 ECTS lub porównywalne punkty). Jeśli Instytut ma tylko instytucjonalne trzy lata studiów teologii, konieczne jest, aby najpierw ukończyć dwa lata studiów filozofii (por. VG, art. 74, a), zawsze dokonując wyraźnego rozróżnienia między ścieżką filozoficzną oraz studia na kościelnych Wydziałach filozofii (por. VG, Ord., art. 64, §5).

Art. 25. Stałych wykładowców dyscyplin teologicznych Instytutu musi być co najmniej siedmiu. Zwykle według następującego podziału: na Pismo Święte, na teologię fundamentalną i dogmatyczną (dwóch wykładowców), na teologię moralną i duchową, na liturgię, na prawo kanoniczne, na patrologię i historię kościelną.

Art. 26. W przypadku Instytutu z pięcioletnim pierwszym cyklem filozoficzno-teologicznym kończącym się uzyskaniem Bakalaureatu z teologii liczba stałych wykładowców filozofii musi wynosić co najmniej dwóch (por. VG, Ord., 69, §3).

Art. 27. Oprócz egzaminów lub równoważnych sprawdzianów z poszczególnych dyscyplin, pod koniec pierwszego cyklu należy przeprowadzić kompleksowy egzamin (lub równoważny test), na podstawie którego student wykaże, że w pełni ukończył formację naukową wymaganą w danym cyklu (por. VG, Ord., art. 58).

Art. 28. Zdecydowanie zaleca się, aby studia teologiczne zarówno diecezji/eparchii, jak i instytutów zakonnych były afiliowane z Wydziałem teologicznym (por. VG, art. 63, §2).

Art. 29. § 1. Szczególnym zadaniem Instytutu afiliowanego jest troska o naukową formację teologiczną tych, którzy są na drodze do kapłaństwa oraz tych, którzy przygotowują się do pełnienia specjalnych obowiązków kościelnych; dlatego konieczne jest, aby była odpowiednia liczba wykładowców prezbiterów (por. VG, art. 76, §1).

§ 2. W tym celu powinny być uwzględnione także specjalne dyscypliny odpowiednie dla seminarzystów (por. Kongregacja Duchowieństwa, Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis, 8 grudnia 2016 r., n. 176-184); co więcej, może być odpowiednio ustanowiony przez Instytut afiliowany w porozumieniu i we wzajemnej współpracy z formatorami wyższego seminarium - rok pastoralny, który jest wymagany w formacji do kapłaństwa, po zakończeniu instytucjonalnego pięcioletniego okresu. Uwieńczeniem tego rocznego okresu może być specjalny Dyplom (por. VG, art. 76, §2).

Wydział Prawa Kanonicznego

Art. 30. Nie można afiliować Instytutu studiów wyższych z Wydziałem Prawa Kanonicznego.

Wydział Filozofii

Art. 31. Zgodnie z art. 63, § 1 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium, Instytut afiliowany do Wydziału Filozoficznego musi spełniać akademickie warunki studiów określone w artykułach 81-84 tejże Konstytucji, a także w artykułach 64-69 załączonych Ordinationes, w odniesieniu do pierwszego cyklu.

Art. 32. Studia na pierwszym cyklu Instytutu afiliowanego trwają trzy lata (180 ECTS lub porównywalne punkty) lub sześć semestrów (por. VG, art. 82, a).

Art. 33. Stałych wykładowców dyscyplin filozoficznych Instytutu musi być co najmniej pięciu (por. VG, Ord., art. 69, §2), według następującego podziału: z metafizyki, z filozofii przyrody, z filozofii człowieka, z filozofii moralnej i politycznej, z logiki i filozofii poznania (por. VG, Ord., art. 67, §1).

Inne Wydziały

Art. 34. Zgodnie z art. 63 §1 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium, Instytut afiliowany do innego Wydziału, który nie jest Wydziałem teologicznym ani filozoficznym, musi spełniać akademickie warunki studiów określone w art. 85-87 tejże Konstytucji oraz w art. 70 załączonych Ordinationes.

Art. 35. Studia pierwszego cyklu Instytutu afiliowanego trwają trzy lata lub sześć semestrów (180 ECTS lub porównywalne punkty).

Art. 36. Stałych wykładowców dyscyplin głównych (por. VG, Ord., art. 31) Instytutu afiliowanego musi być co najmniej trzech.

Normy końcowe

Art. 37. Niniejsza Instrukcja będzie obowiązywać od pierwszego dnia roku akademickiego 2021-2022 lub roku akademickiego 2022, zgodnie z kalendarzem akademickim w odpowiednich regionach.

Art. 38. § 1. Poszczególne Instytuty już afiliowane muszą przedłożyć do 8 września 2022 r. Kongregacji Edukacji Katolickiej, za pośrednictwem Wydziału afiliującego, Statuty i program studiów uaktualnione zgodnie z niniejszą Instrukcją.

§ 2. Wszelkie zmiany Statutu lub programów studiów wymagają zatwierdzenia Kongregacji Edukacji Katolickiej.

Art. 39. Dyspensować od przestrzegania któregokolwiek artykułu niniejszej Instrukcji może tylko Kongregacja Edukacji Katolickiej.

Art. 40 . Niniejsza Instrukcja zastępuje wszystkie aktualnie obowiązujące dokumenty (Notio affiliationis theologicae, Normae servandae ad affiliationem theologicam exsequendam, Conventio ad affiliandum, Notio afiliationis philosophicae, Normae servandae ad affiliationem philosoficam exsequendam, Conventio ad affiliandum).

Art. 41. Obecnie obowiązujące normy i zwyczaje, które są sprzeczne z niniejszą Instrukcją tracą moc.

Dnia 1 grudnia 2020 r. Ojciec Święty zatwierdził niniejszy dokument Kongregacji Edukacji Katolickiej i zezwolił na jego publikację.

Rzym, z Kongregacji Edukacji Katolickiej, dn. 8 grudnia 2020 r., w Uroczystość Niepokalanego Poczęcia Najświętszej Marii Panny.

Giuseppe Kardynał VERSALDI
Prefekt

Angelo Vincenzo ZANI
Arcybiskup tytularny Volturno
Sekretarz

Istruzione sull’aggregazione di Istituti di studi superiori

Testo in lingua italiana

L’aggregazione di Istituti di studi superiori viene incoraggiata dalla Costituzione Apostolica Veritatis gaudium di S. S. Papa Francesco che enuncia i criteri di fondo per un rinnovamento ed un rilancio del contributo degli studi ecclesiastici ad una Chiesa in uscita missionaria. Uno di questi criteri “concerne la necessità urgente di ‘fare rete’ tra le diverse Istituzioni che, in ogni parte del mondo, coltivano e promuovono gli studi ecclesiastici, attivando con decisione le opportune sinergie” (VG, Proemio, 4, d). Si tratta di una prospettiva che traccia un compito esigente per le discipline contemplate negli studi ecclesiastici nonché per le Istituzioni stesse.

In seguito alla promulgazione della Costituzione Apostolica Sapientia christiana (15 aprile 1979), la Congregazione per l’Educazione Cattolica aveva emanato le Normae de Instituti Theologici Aggregatione (23 giugno 1993) da applicare anche per le altre Facoltà (cfr nota 1). Dopo la promulgazione della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium (8 dicembre 2017) di Papa Francesco e delle Ordinationes annesse (27 dicembre 2017), approfittando della sua esperienza e delle arricchenti osservazioni ricevute, la Congregazione per l’Educazione Cattolica, “per procedere con ponderata e profetica determinazione alla promozione, a tutti i livelli, di un rilancio degli studi ecclesiastici nel contesto della nuova tappa della missione della Chiesa” (VG, Proemio, 1), emana questa Istruzione sull’aggregazione di Istituti di studi superiori alle Facoltà ecclesiastiche al fine di provvedere sia al progresso di questi Istituti sia alla loro conveniente distribuzione nelle varie parti del mondo.

Norme comuni

I. Ordinamento canonico per l’aggregazione di un Istituto

Art. 1. L’aggregazione di un Istituto si regge sull’articolo 64 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium e sugli articoli 15, § 1; 51, §§ 1 e 3 delle Ordinationes annesse alla Costituzione, nonché su quanto è definito e descritto nella presente Istruzione, tenendo conto del diritto finora applicato nelle Facoltà ecclesiastiche (cfr VG, Ord., art. 1, § 1).

II. Nozione e particolarità dell’aggregazione

Art. 2. L’aggregazione di un Istituto, che si distingue dall’affiliazione e dall’incorporazione (cfr VG, Ord., art. 50-51), è il suo collegamento con una Facoltà ecclesiastica allo scopo di conseguire, mediante la Facoltà, i corrispondenti gradi accademici di primo e secondo ciclo, ossia il baccalaureato e la licenza (cfr VG, Ord., art. 51, § 1).

Art. 3. L’Istituto aggregato è aperto a quanti, ecclesiastici o laici, siano idonei ad essere iscritti nel corrispondente ciclo di una Facoltà ecclesiastica per gli studi compiuti e la condotta morale, e forniti di regolare attestato che lo comprovi (cfr VG, art. 31; Ord., art. 26).

Art. 4. È compito e dovere della Facoltà aggregante assistere e vigilare diligentemente sull’Istituto aggregato affinché la sua vita accademica si svolga in modo completo e regolare. Perché ciò avvenga più agevolmente, l’aggregazione è di solito da istituire nella stessa regione.

Art. 5. Gli studi dell’Istituto aggregato devono adeguarsi alle norme della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium e delle Ordinationes annesse, per ciò che si riferisce al primo e al secondo ciclo della Facoltà aggregante. La condizione e la natura degli studi di un Istituto aggregato sono propriamente accademiche e scientifiche, allo stesso modo del primo e del secondo ciclo della Facoltà aggregante.

III. Condizioni accademiche dell’Istituto aggregato

Art. 6. L’aggregazione non può essere concessa nel caso in cui l’Istituto non possieda i requisiti necessari per il conseguimento dei gradi accademici del primo e secondo ciclo. In tal modo, infatti, risulta fondata la speranza che, attraverso il collegamento con la Facoltà, si consegua realmente il fine desiderato (cfr VG, Ord., 51, § 3). Al riguardo sono da osservare i seguenti punti:

§ 1. Bisogna riflettere accuratamente circa la necessità o quantomeno la reale utilità dell’erezione dell’Istituto, a cui non sia possibile provvedere in altri modi.

§ 2. Il numero e la qualità dei docenti dell’Istituto devono essere tali da poter soddisfare le condizioni sia del primo ciclo istituzionale sia del secondo ciclo di specializzazione.

§ 3. È necessario che tutti i docenti abbiano conseguito un congruo dottorato (cfr VG, Ord., art. 19), si siano dimostrati idonei alla ricerca scientifica con documenti probanti pubblicati (cfr VG, art. 25, § 1, 3°) e che siano liberi da altre incombenze incompatibili (cfr VG, art. 29).

§ 4. È richiesto un congruo numero di studenti ordinari.

§ 5. L’Istituto deve avere sussidi scientifici, informatici e tecnici audiovisivi adatti, in primo luogo una biblioteca (con abbonamenti a banche date elettroniche) rispondente alle necessità accademiche del secondo ciclo.

Art. 7. Le ore settimanali delle lezioni, delle esercitazioni e dei seminari, completati dallo studio privato e dal lavoro personale, devono essere sufficienti per conseguire un numero di crediti formativi adeguato a un anno di studi universitari a tempo pieno.

Art. 8. § 1. Le modalità di governo dell’Istituto aggregato devono essere determinate negli Statuti particolari approvati dal Consiglio di Facoltà (cfr VG, Ord., art. 14) e poi dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (cfr VG, art. 7), facendo attenzione che non siano in contrasto con ciò che è prescritto negli Statuti della Facoltà o dell’Università. Le autorità accademiche della Facoltà, personali e collegiali (cfr VG, art. 15), sono ipso iure autorità accademiche dell’Istituto aggregato, alle quali si aggiungono le autorità particolari che sono, almeno, il Moderatore (Ordinario del luogo, Gerarca o Superiore Maggiore), il Direttore (cfr VG, Ord., art. 15 § 1) e il Consiglio d’Istituto. I compiti e gli offici di tutte queste autorità devono essere definiti negli Statuti (cfr VG, art. 11, § 3).

§ 2. Per il Direttore, si richiede la conferma della Congregazione per l’Educazione Cattolica, necessaria anche per l’eventuale rinnovo del mandato.

§ 3. È compito del Direttore trasmettere al Decano della Facoltà (cfr VG, Ord., art. 17, 6°), in forma elettronica, quanto sarà necessario per l'aggiornamento annuale della banca dati della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

Art. 9. Se l’Istituto aggregato è congiunto con un Seminario Maggiore o con un Collegio, fatta salva la dovuta collaborazione in tutto ciò che attiene al bene degli studenti, gli Statuti devono con chiarezza ed efficacia provvedere a che la direzione accademica e l'amministrazione dell’Istituto siano debitamente distinte dal governo e dall'amministrazione del Seminario Maggiore o del Collegio (cfr VG, art. 21).

IV. Concessione dell’aggregazione e dei gradi accademici

Art. 10. § 1. L’aggregazione è concessa tramite un decreto della Congregazione per l’Educazione Cattolica (cfr VG, art. 64).

§ 2. Il medesimo decreto dovrà concedere espressamente all’Istituto aggregato la personalità giuridica canonica pubblica, se fino a quel momento non la possedeva già.

§ 3. Spetta alla Congregazione per l’Educazione Cattolica concedere con decreto la personalità giuridica a un Istituto aggregato appartenente a un’Università civile.

Art. 11. L’aggregazione può essere concessa a quegli Istituti che si saranno dimostrati idonei per un congruo periodo di tempo, avuto il parere favorevole sia dell’Ordinario / Gerarca del luogo sia della Conferenza episcopale / Struttura Gerarchica Orientale.

Art. 12. La richiesta deve essere presentata alla Congregazione per l’Educazione Cattolica dal Gran Cancelliere della Facoltà aggregante (cfr VG, art. 12), dopo che il Consiglio di Facoltà (cfr VG, Ord., art. 14) - e di Università, se la Facoltà è parte di un’Università - abbia costatato e approvato diligentemente tutti i requisiti.

Art. 13. I gradi accademici di primo e secondo ciclo sono conferiti dalla Facoltà aggregante, il cui nome (e quello dell’Università, se la Facoltà è parte di un’Università) deve comparire sul diploma (cfr VG, Ord., art. 38).

Art. 14. I gradi conferiti sono gli stessi che vengono conferiti nella Facoltà aggregante al compimento del primo e del secondo ciclo. Le denominazioni canoniche “baccalaureato” e “licenza” possono essere accompagnate da altre diciture secondo la prassi universitaria civile del luogo purché, a) corrispondano realmente al baccalaureato e alla licenza canonici, anzitutto rispetto all’ampiezza dei relativi studi; b) non sussista alcun equivoco né con i gradi omonimi civili del luogo né con la denominazione del grado canonico di terzo ciclo, ossia il dottorato (cfr VG, art. 46-47).

Art. 15. Le eventuali denominazioni locali di baccalaureato e di licenza, che devono essere uguali per tutte le Facoltà della stessa nazione o regione culturale (cfr VG, art. 47), hanno bisogno dell’approvazione della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

Art. 16. Il rilascio dei documenti autentici di conferimento dei gradi accademici, secondo le modalità stabilite, spetta alla Facoltà aggregante o all’Università se la Facoltà è parte di una Università (cfr VG, Ord., art. 38-39). L’Istituto aggregato avrà cura del rilascio di ulteriori documenti (per esempio il Transcript of records, dove si attestano gli esami sostenuti).

V. Iter per l’ottenimento o il rinnovo dell’aggregazione

A) Esame previo e approvazione dell’Istituto da aggregare

Art. 17. La proposta di erezione di un Istituto aggregato deve essere formulata dall’Ordinario, Gerarca o Superiore Maggiore del luogo dove ha sede l'Istituto, il quale deve rivolgersi ad una Facoltà ecclesiastica, che si prenda la responsabilità accademica dell'Istituto stesso.

Art. 18. La Facoltà aggregante, attraverso un suo delegato o la commissione per l’aggregazione (cfr VG, Ord., art. 14), deve in primo luogo verificare che l’Istituto da aggregare soddisfi le condizioni accademiche prescritte (cfr VG, art. 64), anche attraverso visite in loco.

Art. 19. Se l’esito è positivo, il Gran Cancelliere (cfr VG, art. 12) della Facoltà (o dell’Università, se la Facoltà è parte di un’Università), accertata l'esistenza dei requisiti previsti dalla presente Istruzione, trasmette alla Congregazione per l’Educazione Cattolica, unitamente al suo parere:

§ 1. una relazione, con il giudizio della Facoltà, sullo stato accademico riscontrato nell’Istituto da aggregare;

§ 2. gli Statuti dell’Istituto da aggregare redatti in modo analogo a quelli della Facoltà (cfr VG, Ord., Appendice I all'art. 7);

§ 3. l’ordinamento degli studi, sia del primo sia del secondo ciclo dell’Istituto, distinto nei singoli anni, con il numero totale degli ECTS o crediti formativi comparabili, sia per ciascuna disciplina sia per la specializzazione scelta del secondo ciclo (cfr VG, art. 41-42; Ord., art. 30);

§ 4. i curricula vitae, studiorum et operum di tutti i docenti, stabili e non stabili, dell’Istituto;

§ 5. la previsione del numero degli studenti distinto nei singoli anni;

§ 6. le denominazioni locali che eventualmente accompagnano le denominazioni canoniche “baccalaureato” e “licenza” (cfr VG, art. 46-47) e il loro fondamento nel diritto civile o nel diritto ecclesiastico.

B) Compito della Congregazione per l’Educazione Cattolica

Art. 20. L’aggregazione viene di norma concessa ad quinquennium experimenti gratia. Trascorso con esito positivo tale periodo, essa viene rinnovata ad alterum quinquennium. A fronte di un ulteriore riscontro positivo, l’aggregazione viene concessa ad aliud quinquennium. I rinnovi successivi saranno ad aliud quinquennium. Se le condizioni accademiche dell’Istituto, con particolare riferimento al numero degli studenti e dei docenti, nonché alla qualità scientifica, non soddisfano i requisiti necessari, l’aggregazione può essere sospesa o revocata dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica.

Art. 21. § 1. Prima che si conceda l’aggregazione tramite decreto, è richiesto per i docenti dell’Istituto da aggregare il nihil obstat ad docendum della Congregazione per l’Educazione Cattolica. Per la promozione a docente stabile è richiesto nuovamente il nihil obstat della medesima Congregazione, a tenore dell’articolo 27, § 2 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium e degli Statuti.

§ 2. Coloro che insegnano discipline concernenti la fede e la morale devono ricevere, dopo aver emesso la professione di fede (cfr can. 833, n. 7 CIC), la missione canonica dal Gran Cancelliere (o da un suo delegato) che può conferirla o revocarla, secondo le norme della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium.

Art. 22. Per il rinnovo dell’aggregazione è necessaria la richiesta del Gran Cancelliere (cfr VG, art. 12) della Facoltà aggregante (o dell’Università), corredata da un’ampia relazione sull’esito finora ottenuto dell’aggregazione.

Norme speciali

Facoltà di Teologia

Art. 23. Secondo l’art. 64 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium, l’Istituto aggregato a una Facoltà di Teologia deve adempiere alle condizioni accademiche degli studi specificate negli articoli 69-76 della stessa Costituzione, nonché negli articoli 53-59 delle Ordinationes annesse, in riferimento al primo e al secondo ciclo.

Art. 24. Gli studi del primo ciclo dell’Istituto aggregato si protraggono per cinque anni o dieci semestri (300 ECTS o crediti formativi comparabili) e comprendono un biennio filosofico (120 ECTS o crediti formativi comparabili) e un triennio teologico istituzionale (180 ECTS o crediti formativi comparabili). Se l’Istituto ha soltanto il triennio teologico istituzionale, è necessario che il biennio filosofico sia compiuto prima (cfr VG, art. 74, a).

Art. 25. Gli studi del secondo ciclo dell’Istituto aggregato si protraggono per due anni (120 ECTS o crediti formativi comparabili) o quattro semestri (cfr VG, art. 74, b).

Art. 26. Nel secondo ciclo di un Istituto aggregato, deve essere offerta almeno una specializzazione, che risponda alla natura o vocazione specifica dell’Istituto aggregato o scelta in accordo con la Facoltà aggregante e approvata dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (cfr VG, art. 74, b). Il secondo ciclo di un Istituto aggregato - in analogia con quello della Facoltà aggregante - è chiamato "di specializzazione", nel senso che in esso s’intraprende lo studio approfondito di un particolare settore delle discipline, e contemporaneamente gli studenti si esercitano più compiutamente nell'uso del metodo della ricerca scientifica con seminari ed esercitazioni (cfr VG, art. 39, b).

Art. 27. I docenti stabili delle discipline teologiche dell’Istituto devono essere almeno nove tra cui sette sono di solito così suddivisi: per la Sacra Scrittura, per la teologia fondamentale e dogmatica (due docenti), per la teologia morale e spirituale, per la liturgia, per il diritto canonico, per la patrologia e la storia ecclesiastica.

Art. 28. Nel caso di un Istituto con un primo ciclo quinquennale filosofico-teologico che si conclude con il baccalaureato in teologia, il numero dei docenti stabili di filosofia deve essere di almeno due (cfr VG, Ord., 69, § 3).

Art. 29. Oltre agli esami o prove equipollenti sulle singole discipline, al termine del primo e del secondo ciclo deve essere previsto un esame comprensivo (o prova equipollente), attraverso cui lo studente dia prova di aver pienamente conseguito la formazione scientifica prevista dal ciclo rispettivo (cfr VG, Ord., art. 58).

Facoltà di Diritto Canonico

Art. 30. Secondo l’art. 64 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium, l’Istituto aggregato a una Facoltà di Diritto Canonico deve adempiere alle condizioni accademiche degli studi specificate negli articoli 77-80 della stessa Costituzione, nonché negli articoli 60-63 delle Ordinationes annesse, in riferimento al primo e al secondo ciclo.

Art. 31. Gli studi del primo ciclo dell’Istituto aggregato si protraggono per un biennio o quattro semestri (120 ECTS o crediti formativi comparabili), per coloro che non hanno una formazione filosofico-teologica. Non sono previste eccezioni per quanti già siano in possesso di un titolo accademico in diritto civile (cfr VG, art. 78, a).

Art. 32. Gli studi del secondo ciclo dell’Istituto aggregato si protraggono per tre anni (180 ECTS o crediti formativi comparabili) o sei semestri (cfr VG, art. 78, b).

Art. 33. I docenti stabili delle discipline canonistiche dell’Istituto devono essere almeno tre (cfr Congregazione per l’Educazione Cattolica, Istruzione “Gli studi di Diritto Canonico alla luce della riforma del processo matrimoniale”, art. 2).

Art. 34. Oltre agli esami o prove equipollenti sulle singole discipline, al termine del secondo ciclo deve essere previsto un esame comprensivo (o prova equipollente), attraverso cui lo studente dia prova di aver pienamente acquisito la formazione scientifica prevista dal secondo ciclo (cfr. VG, Ord., art. 63).

Facoltà di Filosofia

Art. 35. Secondo l’art. 64 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium, l’Istituto aggregato a una Facoltà di Filosofia deve adempiere alle condizioni accademiche degli studi specificate negli articoli 81-84 della stessa Costituzione, nonché negli articoli 64-69 delle Ordinationes annesse, in riferimento al primo e al secondo ciclo.

Art. 36. Gli studi del primo ciclo dell’Istituto aggregato si protraggono per un triennio (180 ECTS o crediti formativi comparabili) o sei semestri (cfr VG, art. 82, a).

Art. 37. Gli studi del secondo ciclo dell’Istituto aggregato si protraggono per due anni (120 ECTS o crediti formativi comparabili) o quattro semestri (cfr VG, art. 82, b).

Art. 38. Nel secondo ciclo di un Istituto aggregato, deve essere offerta almeno una specializzazione, che risponda alla natura o vocazione specifica dell’Istituto aggregato o scelta in accordo con la Facoltà aggregante e approvata dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (cfr VG, art. 82, b).

Il secondo ciclo di un Istituto aggregato - in analogia con quello della Facoltà aggregante - è chiamato "di specializzazione", nel senso che in esso s’intraprende lo studio approfondito di un particolare settore delle discipline, e contemporaneamente gli studenti si esercitano più compiutamente nell'uso del metodo della ricerca scientifica con seminari ed esercitazioni (cfr VG, art. 39, b).

Art. 39. I docenti stabili delle discipline filosofiche dell’Istituto devono essere almeno sei (cfr VG, Ord., art. 69, § 2), cinque dei quali distribuiti nel seguente modo: uno in metafisica, uno in filosofia della natura, uno in filosofia dell’uomo, uno in filosofia morale e politica, uno in logica e filosofia della conoscenza (cfr VG, Ord., art. 67, § 1).

Altra Facoltà

Art. 40. L’Istituto aggregato ad un’altra Facoltà, che non sia di Teologia, di Diritto canonico e di Filosofia, deve adempiere alle condizioni accademiche degli studi specificate dagli art. 85-87 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium e dall’art. 70 delle Ordinationes annesse (cfr VG, art. 64).

Art. 41. Gli studi del primo ciclo dell’Istituto aggregato si protraggono per tre anni o sei semestri (180 ECTS o crediti formativi comparabili).

Art. 42. Gli studi del secondo ciclo dell’Istituto aggregato si protraggono per due anni o quattro semestri (120 ECTS o crediti formativi comparabili).

Art. 43. I docenti stabili delle discipline principali (cfr VG, Ord., art. 31) dell’Istituto aggregato devono essere almeno cinque.

Norme finali

Art. 44. La presente Istruzione troverà applicazione il primo giorno dell’anno accademico 2021-2022 o dell’anno accademico 2022, secondo il calendario accademico delle varie regioni.

Art. 45. § 1. I singoli Istituti già aggregati devono presentare, tramite la Facoltà aggregante, i propri Statuti e l’ordinamento degli studi, rivisti secondo la presente Istruzione, alla Congregazione per l’Educazione Cattolica entro l’8 settembre 2022.

§ 2. Eventuali modifiche agli Statuti o all’ordinamento degli studi necessitano dell’approvazione della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

Art. 46. Solo la Congregazione per l’Educazione Cattolica può dispensare dall’osservanza di qualche articolo di questa Istruzione.

Art. 47. Questa Istruzione sostituisce le Normae de Instituti Theologici Aggregatione (23 giugno 1993) finora vigenti.

Art. 48. Sono abrogate le norme e le consuetudini, al presente in vigore, contrarie a questa Istruzione.

Il giorno 1° dicembre 2020 il Santo Padre ha approvato il presente documento della Congregazione per l’Educazione Cattolica e ne ha autorizzato la pubblicazione.

Roma, dalla Sede della Congregazione per l’Educazione Cattolica, l’8 dicembre 2020, Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

Giuseppe Card. VERSALDI
Prefetto

Angelo Vincenzo ZANI
Arciv. tit. di Volturno
Segretario

Traduzione in lingua francese

Instruction sur l’agrégation d’Instituts d’études supérieures

L’agrégation d’Instituts d’études supérieures est encouragée par la Constitution Apostolique Veritatis gaudium de S. S. le Pape François qui énonce les critères de fond en vue d’un renouvellement et d’une relance de la contribution des études ecclésiastiques à une Église en sortie missionnaire. L’un de ces critères « concerne la nécessité urgente de "faire réseau" entre les diverses Institutions qui, partout dans le monde, cultivent et promeuvent les études ecclésiastiques, en activant avec détermination les synergies opportunes » (VG, Préambule, 4, d). Il s’agit d’une perspective qui assigne une tâche exigeante aux disciplines prévues dans les études ecclésiastiques ainsi qu’aux Institutions elles-mêmes.

Suite à la promulgation de la Constitution Apostolique Sapientia christiana (15 avril 1979), la Congrégation pour l’Éducation Catholique avait établi les Normae de Instituti Theologici Aggregatione (23 juin 1993) à appliquer aussi aux autres Facultés (cf. note 1). Après la promulgation de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium (8 décembre 2017) du Pape François et des Ordinationes (27 décembres 2017), tirant profit de son expérience et des observations enrichissantes qu’elle a reçues, la Congrégation pour l’Éducation Catholique, « pour procéder, avec une détermination réfléchie et prophétique, à la promotion, à tous les niveaux, d’une relance des études ecclésiastiques dans le contexte de la nouvelle étape de la mission de l’Église » (VG, Préambule, 1), publie cette Instruction sur l’agrégation d’Instituts d’études supérieures aux Facultés ecclésiastiques de façon à pourvoir soit au progrès de ces Instituts, soit à leur opportune distribution dans les différentes parties du monde.

Normes communes

I. Ordonnancement canonique en vue de l’agrégation d’un Institut

Art. 1. L’agrégation d’un Institut est régie par l’article 64 de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium et par les articles 15, § 1 ; 51, §§ 1. 3. des Ordinationes de la Constitution, ainsi que par ce qui est défini et décrit dans la présente Instruction, en tenant compte du droit appliqué jusqu’à présent dans les Facultés ecclésiastiques (cf. VG, Ord., art. 1, § 1).

II. Notion et particularités de l’agrégation

Art. 2. L’agrégation d’un Institut, qui se distingue de l’affiliation et de l’incorporation (cf. VG, Ord., art. 50-51), est son lien à une Faculté ecclésiastique dans le but d’obtenir, par l’entremise de la Faculté, les grades académiques correspondant au premier et au deuxième cycle, autrement dit le baccalauréat et la licence (cf. VG, art. 51, § 1).

Art. 3. L’Institut agrégé est ouvert à tous ceux, ecclésiastiques ou laïcs, qui, par leurs études accomplies précédemment et leur conduite morale, sont aptes à être inscrits dans le cycle correspondant de la Faculté, et qui sont munis d’une attestation légitime (cf. VG, art. 31 ; Ord., art. 26).

Art. 4. C’est la charge et le devoir de la Faculté qui agrège d’assister et de veiller soigneusement sur l’Institut agrégé afin que sa vie académique se déroule de manière complète et régulière. Pour faciliter cela, il faut habituellement que la Faculté et l’Institut se trouvent dans la même région culturelle (cf. VG, Ord., art. 50).

Art. 5. Les études de l’Institut agrégé doivent être conformes aux dispositions de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium et de ses Ordinationes, pour ce qui relève du premier et du deuxième cycle de la Faculté qui agrège. La condition et la nature des études d’un Institut agrégé sont proprement universitaires et scientifiques, de la même façon que le premier et le deuxième cycle de la Faculté qui agrège.

III. Conditions universitaires de l’Institut agrégé

Art. 6. L’agrégation ne peut pas être concédée dans le cas où l’Institut ne possède pas les conditions nécessaires pour l’obtention du grade académique de premier et de deuxième cycle. De la sorte, on a l’espoir fondé que, grâce à ce lien avec la Faculté, on obtienne réellement le but désiré (cf. VG, Ord., art. 51, § 3). Dans cette optique, on observera les points suivants :

§ 1. On réfléchira attentivement à la nécessité ou au moins à la réelle utilité de l’érection de l’Institut, à régler sur un objectif qu’on ne pourrait atteindre par d’autres moyens.

§ 2. Le nombre et la qualité des enseignants de l’Institut doivent satisfaire les conditions du premier cycle institutionnel et du deuxième cycle de spécialisation.

§ 3. Il est nécessaire que tous les enseignants aient obtenu un doctorat convenable (cf. VG, Ord., art. 19), qu’ils aient fait la preuve, surtout par des livres et des travaux publiés, de leur aptitude à la recherche scientifique (cf. VG, art. 25, § 1, 3°) et qu’ils soient libres de toute obligation qui ne serait pas compatible (cf. VG, art. 29).

§ 4. Un nombre convenable d’étudiants ordinaires est requis.

§ 5. L’Institut doit disposer d’un équipement scientifique, informatique et audio-visuel adapté, en premier lieu d’une bibliothèque (avec des abonnements à des banques de données électroniques) qui réponde aux nécessités universitaires du deuxième cycle.

Art. 7. Les heures hebdomadaires de cours magistraux, de travaux pratiques et de séminaires, complétées par l’étude et le travail personnel, doivent être suffisantes pour obtenir un nombre de crédits adéquat à une année d’étude universitaire à temps plein.

Art. 8. § 1. Les modalités de gouvernement de l’Institut agrégé sont à déterminer dans les statuts particuliers approuvés par le Conseil de Faculté (cf. VG, Ord., art. 14) puis par la Congrégation pour l’Éducation Catholique (cf. VG, art. 7), en veillant à ce qu’ils ne soient pas en contradiction avec ce qui est prescrit dans les statuts de la Faculté ou de l’Université. Les autorités académiques de la Faculté, tant personnelles que collégiales (cf. VG, art. 15), sont ipso iure les autorités académiques de l’Institut agrégé, auxquelles s’ajoutent les autorités particulières que sont, au moins, le Modérateur (Ordinaire du lieu, Hiérarque ou Supérieur majeur), le Directeur et le Conseil de l’Institut. Les fonctions et les tâches de toutes ces autorités doivent être définies dans les statuts (cf. VG, art. 11, § 3).

§ 2. Pour le Directeur, il est requis qu’il soit confirmé par la Congrégation pour l’Éducation Catholique, y compris pour un nouveau mandat.

§ 3. Il appartient au Directeur de transmettre au Doyen de la Faculté (cf. VG, Ord., art. 17, 6°), sous forme électronique, ce qui sera nécessaire à la mise à jour annuelle de la banque de données de la Congrégation pour l’Éducation Catholique.

Art. 9. Si l’Institut agrégé est relié à un Grand Séminaire ou à un Collège sacerdotal, les statuts doivent, de façon claire et efficace, tout en sauvegardant la collaboration qui s’impose en tout ce qui concerne le bien des étudiants, pourvoir à ce que la direction universitaire et l’administration de l’Institut soient convenablement distinguées du gouvernement et de l’administration du Grand Séminaire ou du Collège (cf. VG, art. 21).

IV. Concession de l’agrégation et des grades académiques

Art. 10. § 1. L’agrégation est concédée par un décret de la Congrégation pour l’Éducation Catholique (cf. VG, art. 64).

§ 2. Le même décret devra concéder expressément à l’Institut agrégé la personnalité juridique canonique publique, s’il ne la possède pas déjà.

§ 3. Il appartient à la Congrégation pour l’Éducation Catholique de concéder, par décret, la personnalité juridique à un Institut agrégé qui appartient à une Université civile.

Art. 11. L’agrégation peut être concédée aux Instituts qui ont attesté leur idonéité durant un temps suffisant, après avoir reçu l’avis favorable à la fois de l’Ordinaire ou du Hiérarque du lieu et de la Conférence Épiscopale ou de la Structure Hiérarchique Orientale.

Art. 12. La demande doit être présentée à la Congrégation pour l’Éducation Catholique par le Grand Chancelier de la Faculté qui agrège (cf. VG, art. 12), après que le Conseil de la Faculté (cf. VG, Ord., art. 14) – et le Conseil de l’Université, si la Faculté fait partie d’une Université – ont vérifié et approuvé soigneusement toutes les conditions.

Art. 13. Les grades académiques de premier et de deuxième cycle sont conférés par la Faculté qui agrège, dont le nom (et celui de l’Université, si la Faculté fait partie d’une Université) doit figurer sur le diplôme (cf. VG, Ord., art. 38).

Art. 14. Les grades conférés sont les mêmes que ceux qui sont conférés dans la Faculté qui agrège, au terme du premier et du deuxième cycle. Les dénominations canoniques « baccalauréat » et « licence » peuvent être accompagnées d’autres formulations selon la pratique universitaire civile du lieu à condition que : a) elles correspondent réellement au baccalauréat canonique et à la licence canonique, tout d’abord en ce qui concerne l’ampleur des études concernées ; b) il n’y ait d’équivoque ni avec les grades civils homonymes du lieu ni avec la dénomination du grade canonique du troisième cycle, c’est-à-dire le doctorat (cf. VG, art. 46-47).

Art. 15. Les éventuelles dénominations locales du baccalauréat et de la licence, qui doivent être les mêmes pour toutes les Facultés d’une même nation ou région culturelle (cf. VG, art. 47), nécessitent l’approbation de la Congrégation pour l’Éducation Catholique.

Art. 16. La délivrance des documents authentiques conférant les grades académiques, selon les modalités établies, relève de la responsabilité de la Faculté qui agrège ou de l’Université si la Faculté fait partie d’une Université (cf. VG, Ord., art. 38-39). L’Institut agrégé se chargera de la délivrance des autres documents (par exemple, le relevé de notes où sont attestés les examens passés).

V. Procédure d’obtention ou de renouvellement de l’agrégation

A) Examen préalable et approbation de l’Institut à agréger

Art. 17. La proposition d’érection d’un Institut agrégé doit être formulée par l’Ordinaire, le Hiérarque ou le Supérieur majeur du lieu où se trouve l’Institut, qui doit s’adresser à une Faculté ecclésiastique qui assumera la responsabilité académique de l’Institut.

Art. 18. La Faculté qui agrège, par l’intermédiaire de son délégué ou de la commission pour l’agrégation (cf. VG, Ord., art. 14), doit tout d’abord vérifier que l’Institut à agréger remplit les conditions universitaires prescrites (cf. VG, art. 64), y compris par des visites in loco.

Art. 19. Si le résultat est positif, le Grand Chancelier (cf. VG, art. 12) de la Faculté (ou de l’Université, si la Faculté fait partie d’une Université), après avoir constaté l’existence des conditions prévues par la présente Instruction, transmet à la Congrégation pour l’Éducation Catholique, en y ajoutant son avis personnel :

§ 1. Un rapport, avec le jugement de la Faculté, sur l’état universitaire de l’Institut à agréger ;

§ 2. Les statuts de l’Institut à agréger, rédigés de manière analogue à ceux de la Faculté (cf. VG, Ord., Appendice I relatif à l’art. 7) ;

§ 3. Le programme d’études du premier et du deuxième cycle de l’Institut, réparti selon les années, avec le nombre total d’ECTS ou de crédits comparables pour chaque discipline et pour la spécialisation choisie en deuxième cycle (cf. VG, art. 41-42 ; Ord., art. 30) ;

§ 4. Les curricula vitae, studiorum et operum de tous les enseignants, stables et non stables, de l’Institut ;

§ 5. La prévision du nombre d’étudiants selon les années ;

§ 6. Les dénominations locales qui accompagnent éventuellement les dénominations canoniques « baccalauréat » et « licence » (cf. VG, art. 46-47) et leur fondement en droit civil ou en droit ecclésiastique.

B) Compétence institutionnelle de la Congrégation pour l’Éducation Catholique

Art. 20. L’agrégation est normalement concédée ad quinquennium experimenti gratia. Une fois cette période écoulée et évaluée positivement, elle est renouvelée ad alterum quinquennium. En cas de nouvelle évaluation positive, l’agrégation est concédée ad aliud quinquennium. Les renouvellements ultérieurs sont concédés ad aliud quinquennium. Si les conditions universitaires de l’Institut, notamment en ce qui concerne le nombre d’étudiants et d’enseignants, ainsi que la qualité scientifique, ne répondent plus aux exigences nécessaires, l’agrégation peut être suspendue ou révoquée par la Congrégation pour l’Éducation Catholique.

Art. 21. § 1. Avant que l’agrégation ne soit concédée par décret, le nihil obstat ad docendum de la Congrégation pour l’Éducation Catholique est requis pour les enseignants de l’Institut à agréger. Le nihil obstat de la même Congrégation est à nouveau requis pour la promotion à l’ordre d’enseignant stable, conformément à l’article 27, § 2 de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium et aux statuts.

§ 2. Ceux qui enseignent les disciplines concernant la foi et les mœurs doivent recevoir, après avoir émis la profession de foi (cf. can. 833, n. 7 CIC), la mission canonique de la part du Grand Chancelier (ou de son délégué) qui peut la donner ou la retirer, conformément aux normes de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium.

Art. 22. Le renouvellement de l’agrégation nécessite une demande du Grand Chancelier (cf. VG, art. 12) de la Faculté qui agrège (ou de l’Université), accompagnée d’un rapport complet sur les résultats effectifs obtenus de l’agrégation.

Normes spéciales

Faculté de Théologie

Art. 23. Selon l’art. 64 de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium, l’Institut agrégé à une Faculté de Théologie doit remplir les conditions académiques spécifiées aux articles 69-76 de la même Constitution, ainsi qu’aux articles 53-59 des Ordinationes annexées, pour ce qui relève du premier et du deuxième cycle.

Art. 24. Les études de premier cycle de l’Institut agrégé s’étendent sur cinq ans ou dix semestres (300 ECTS ou crédits comparables) et comprennent deux années d’études philosophiques (120 ECTS ou crédits comparables) et trois années d’études théologiques institutionnelles (180 ECTS ou crédits comparables). Si l’Institut ne dispose que des trois années d’études théologiques institutionnelles, les deux années de philosophie sont requises comme condition préalable (cf. VG, art. 74, a).

Art. 25. Les études de deuxième cycle de l’Institut agrégé s’étendent sur deux ans (120 ECTS ou crédits comparables) ou quatre semestres (cf. VG, art. 74, b).

Art. 26. Dans le deuxième cycle d’un Institut agrégé, il faut offrir au moins une spécialisation qui réponde à la nature ou à la vocation spécifique de l’Institut agrégé ou qui est choisie en accord avec la Faculté qui agrège et qui est approuvée par la Congrégation pour l’Éducation Catholique (cf. VG, art. 74, b). Le deuxième cycle d’un Institut agrégé – par analogie avec celui de la Faculté qui agrège – est appelé « de spécialisation » au sens où on y entreprend une étude plus approfondie d’un domaine restreint des disciplines et qu’en même temps on y exerce plus complètement les étudiants à l’utilisation de la méthode de recherche scientifique par des travaux pratiques et des séminaires (cf. VG, art. 39, b).

Art. 27. Il doit y avoir au moins neuf enseignants stables pour les disciplines théologiques de l’Institut parmi lesquels sept sont répartis comme suit : Écriture Sainte, théologie fondamentale et dogmatique (deux enseignants), théologie morale et spirituelle, liturgie, droit canonique, patrologie et histoire ecclésiastique.

Art. 28. Dans le cas d’un Institut qui a un premier cycle philosophique et théologique de cinq ans conduisant au baccalauréat en théologie, le nombre d’enseignants stables de philosophie doit être d’au moins deux (cf. VG, Ord., art. 69, § 3).

Art. 29. En plus des examens ou des épreuves équivalentes pour chaque discipline, il y aura, à la fin du premier et du deuxième cycle, un examen global ou une épreuve équivalente grâce à laquelle l’étudiant fera la preuve qu’il a effectivement acquis la formation scientifique que le cycle a en vue d’offrir (cf. VG, Ord., art. 58).

Faculté de Droit Canonique

Art. 30. Selon l’art. 64 de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium, l’Institut agrégé à une Faculté de Droit Canonique doit remplir les conditions académiques spécifiées aux articles 77-80 de la même Constitution, ainsi qu’aux articles 60-63 des Ordinationes annexées, pour ce qui relève du premier et du deuxième cycle.

Art. 31. Les études de premier cycle de l’Institut agrégé s’étendent sur deux ans ou quatre semestres (120 ECTS ou crédits comparables) pour ceux qui n’ont pas une formation philosophique et théologique, sans aucune exception pour ceux qui ont déjà un titre académique en droit civil (cf. VG, art. 78, a).

Art. 32. Les études de deuxième cycle de l’Institut agrégé s’étendent sur trois ans (180 ECTS ou crédits comparables) ou six semestres (cf. VG, art. 78, b).

Art. 33. Il doit y avoir, au sein de l’Institut, au moins trois enseignants stables pour les disciplines de droit canonique (cf. Congrégation pour l’Éducation Catholique, Instruction « Les études de droit canonique à la lumière de la réforme du procès matrimonial », art. 2).

Art. 34. En plus des examens ou des épreuves équivalentes pour chaque discipline, il y aura, à la fin du deuxième cycle, un examen global ou une épreuve équivalente grâce à laquelle l’étudiant fera la preuve qu’il a effectivement acquis la formation scientifique que le deuxième cycle a en vue d’offrir (cf. VG, Ord., art. 63).

Faculté de Philosophie

Art. 35. Selon l’art. 64 de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium, l’Institut agrégé à une Faculté de Philosophie doit remplir les conditions académiques spécifiées aux articles 81-84 de la même Constitution, ainsi qu’aux articles 64-69 des Ordinationes annexées, pour ce qui relève du premier et du deuxième cycle.

Art. 36. Les études de premier cycle de l’Institut agrégé s’étendent sur trois ans (180 ECTS ou crédits comparables) ou six semestres (cf. VG, art. 82, a).

Art. 37. Les études de deuxième cycle de l’Institut agrégé s’étendent sur deux ans (120 ECTS ou crédits comparables) ou quatre semestres (cf. VG, art. 82, b).

Art. 38. Dans le deuxième cycle d’un Institut agrégé, il faut offrir au moins une spécialisation qui réponde à la nature ou à la vocation spécifique de l’Institut agrégé ou qui est choisie en accord avec la Faculté qui agrège et qui est approuvée par la Congrégation pour l’Éducation Catholique (cf. VG, art. 74, b). Le deuxième cycle d’un Institut agrégé – par analogie avec celui de la Faculté qui agrège – est appelé « de spécialisation » au sens où on y entreprend une étude plus approfondie d’un domaine restreint des disciplines et qu’en même temps on y exerce plus complètement les étudiants à l’utilisation de la méthode de recherche scientifique par des travaux pratiques et des séminaires (cf. VG, art. 39, b).

Art. 39. Les enseignants stables des disciplines philosophiques de l’Institut doivent être au moins six (cf. VG, Ord., art. 69, § 2), parmi lesquels cinq sont répartis comme suit : un en métaphysique, un en philosophie de la nature, un en philosophie de l’homme, un en philosophie morale et politique, un en logique et philosophie de la connaissance (cf. VG, Ord., art. 67, § 1).

Autres Facultés

Art. 40. L’Institut agrégé à une autre Faculté, qui n’est ni de Théologie ni de Droit Canonique ni de Philosophie, doit remplir les conditions académiques spécifiées aux articles 85-87 de la même Constitution, ainsi qu’à l’article 70 des Ordinationes annexées.

Art. 41. Les études de premier cycle de l’Institut agrégé s’étendent sur trois ans ou six semestres (180 ECTS ou crédits comparables).

Art. 42. Les études de deuxième cycle de l’Institut agrégé s’étendent sur deux ans ou quatre semestres (120 ECTS ou crédits comparables).

Art. 43. Les enseignants stables des disciplines principales (cf. VG, Ord., art. 31) de l’Institut agrégé doivent être au moins cinq.

Normes finales

Art. 44. La présente Instruction s’appliquera le premier jour de l’année académique 2021/2022 ou de l’année académique 2022, selon le calendrier scolaire des différentes régions.

Art. 45. § 1. Chaque Institut déjà agrégé doit présenter ses statuts et son programme d’études, révisés selon cette Instruction, à la Congrégation pour l’Éducation Catholique, avant le 8 septembre 2022.

§ 2. D’éventuelles modifications aux statuts ou au programme d’études nécessitent l’approbation de la Congrégation pour l’Éducation Catholique.

Art. 46. Seule la Congrégation pour l’Éducation Catholique peut dispenser de l’observance de certains articles de cette Instruction.

Art. 47. Cette Instruction remplace les Normae de Instituti Theologici Aggregatione (23 juin 1993) en vigueur jusqu’à présent.

Art. 48. Sont abrogées les lois et les coutumes présentement en vigueur, mais contraires à cette Instruction.

Le 1er décembre 2020, le Saint Père a approuvé le présent document de la Congrégation pour l’Éducation Catholique et en a autorisé la publication.

Rome, au siège de la Congrégation pour l’Éducation Catholique, le 8 décembre 2020, en la solennité de l’Immaculée Conception de la Vierge Marie.

Giuseppe Card. VERSALDI
Préfet

Angelo Vincenzo ZANI
Archevêque titulaire de Volturno
Secrétaire

Traduzione in lingua inglese

Instruction on the Aggregation of Institutes of Higher Studies

The aggregation of institutes of higher studies is encouraged by His Holiness Pope Francis’ Apostolic Constitution Veritatis Gaudium, which lists the basic criteria for renewing and relaunching ecclesiastical studies for a missionary Church which goes forth. One of these criteria “concerns the urgent need for ‘networking’ between those institutions worldwide that cultivate and promote ecclesiastical studies, in order to set up suitable channels of cooperation” (VG, Foreword, 4, d). This shows the demanding responsibility placed on the various disciplines foreseen by ecclesiastical studies, as well as on the institutions themselves.

Following the promulgation of the Apostolic Constitution Sapientia Christiana (15 April 1979), the Congregation for Catholic Education published its Normae de Instituti Theologici Aggregatione (23 June 1993), which were to be used for the other Faculties too (q.v. note 1). After the promulgation of Pope Francis’ Apostolic Constitution Veritatis Gaudium (8 December 2017) and the attached Norms of Application (27 December 2017), the Congregation for Catholic Education, drawing on its experience and the invaluable observations that it has received, “to promote with thoughtful and prophetic determination the renewal of ecclesiastical studies at every level, as part of the new phase of the Church’s mission” (VG, Foreword, 1), hereby issues this Instruction on aggregations of institutes of higher studies to ecclesiastical Faculties, to provide both for the on-going progress of the said institutes and their suitable distribution in the various parts of the world.

General Norms

I. Canonical Basis for an Institute’s Aggregation

Art. 1. The aggregation of an institute is governed by article 64 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium and by articles 15 § 1 and 51 §§ 1 and 3 of the Norms of Application attached to the same Constitution, as well as on what is defined and described in this Instruction, taking into account the law as hitherto applied in ecclesiastical Faculties (q.v. VG, Norms of Application, art. 1 § 1).

II. Notion and Specific Nature of an Aggregation

Art. 2. The aggregation of an institute, which is different from an affiliation or incorporation (cf. VG, Norms of Application, art. 50-51), is its linking to an ecclesiastical Faculty with the aim of attaining, via the Faculty, the corresponding academic degrees of the first and second cycles, i.e., the baccalaureate and the licentiate (q.v. VG, art. 51 § 1).

Art. 3. The aggregated institute is open to all, ecclesiastics or laity, who may be suitably enrolled in the corresponding cycle of an ecclesiastical Faculty as regards the studies they have already completed and their moral conduct, and can legally give testimony to the same (q.v. VG, art. 31; Norms of Application, art. 26).

Art. 4. It the aggregating Faculty’s task and duty to assist and diligently oversee the aggregated institute, so that the latter’s academic life is fully and regularly conducted. For that to happen more easily, the aggregation is usually to be established within the same region.

Art. 5. The program of studies at the aggregated institute must be harmonized with the norms of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium and the attached Norms of Application, for that which regards the aggregating Faculty’s first and second cycles. The condition and nature of the aggregated institute’s studies are properly academic and scientific, just as those of the aggregating Faculty’s first and second cycles.

III. Academic Conditions of the Aggregated Institute

Art. 6. The aggregation cannot be granted unless the institute possesses the necessary requirements for attaining the academic degrees of the first and second cycles. In fact, only in this way can there be a well-grounded hope that, via the connection with the Faculty, the desired aim can really be achieved (q.v. VG, Norms of Application, art. 51 § 3). In this regard, the following points are to be observed:

§ 1. One must accurately reflect whether the institute’s creation is necessary or at least truly useful, and whether it cannot be substituted for in other ways.

§ 2. The number and quality of the institute’s teachers must be such as to be able to satisfy the conditions of both the basic-level first cycle and the specialized second cycle.

§ 3. All teachers must have gained an appropriate doctorate (q.v. VG, Norms of Application, art. 19); have shown themselves suitable for scientific research with published works that demonstrate this (q.v. VG, art. 25 §, 3°); and must be free from other, incompatible duties (q.v. VG, art. 29).

§ 4. There should be a suitable number of ordinary students.

§ 5. The institute must have proper academic facilities, including information facilities and technical audio-visual equipment. In the first place, it must have a library (with subscriptions to electronic databases) that fulfils the academic requirements of the second cycle.

Art. 7. The weekly hours of lessons, exercises and seminars, completed during each student’s personal study and work, must be sufficient to attain the number of formative credits suitable for a year of full-time university studies.

Art. 8. § 1. The means of governing the aggregated institute must be determined in the particular Statutes approved by the Faculty Council (q.v. VG, Norms of Application, art. 14) and then by the Congregation for Catholic Education (q.v. VG, art. 7), making sure that they do not conflict with what is prescribed in the Statutes of the Faculty or University. The academic authorities of the Faculty, both personal and collegial (q.v. VG, art. 15), are ipso iure academic authorities of the aggregated institute, to which one must add the particular authorities who are, at a minimum, the Moderator (the Ordinary of the place, Hierarch or Major Superior), the Director (q.v. VG, Norms of Application, art. 15 § 1) and the institute’s Council Members. The duties and offices of all these authorities must be defined in the Statutes (q.v. VG, art. 11 § 3).

§ 2. The appointment of the Director requires confirmation from the Congregation for Catholic Education, including for any renewal of his or her mandate.

§ 3. It is the Director’s duty to transmit electronically to the Dean of the Faculty (q.v. VG, Norms of Application, art. 17, 6°), whatever is needed for the annual updating of the Congregation for Catholic Education’s database.

Art. 9. If the aggregated institute is joined to a major seminary or college, the Statutes, while maintaining due cooperation in everything pertaining to the students’ good, must clearly and effectively provide that the academic direction and administration of the institute are correctly distinct from the governance and administration of the major seminary or college (q.v. VG, art. 21).

IV. Granting of the Aggregation and the Academic Degrees

Art. 10. § 1. The aggregation is granted by Decree of the Congregation for Catholic Education (q.v. VG, art. 64).

§ 2. The same Decree will have expressly to grant to the aggregated institute canonical public juridic personality, if it did not previously have it.

§ 3. It belongs to the Congregation for Catholic Education to grant by Decree juridic personality to an aggregated institute that forms part of a civil University.

Art. 11. The aggregation can be granted to those institutes that have shown themselves suitable for such over an appropriate length of time, and after favourable opinions have been obtained both from the Ordinary/Hierarch of the place and from the Bishops’ Conference/Oriental Hierarchical Structure.

Art. 12. The request must be presented to the Congregation for Catholic Education by the Chancellor of the aggregating Faculty (q.v. VG, art. 12), after the Faculty Council (q.v. VG, Norms of Application, art. 14) – and that of the University, if the Faculty is part of a University – has diligently examined and approved all the requirements.

Art. 13. The academic degrees of the first and second cycles are conferred by the aggregating Faculty, whose name (and that of the University, if the Faculty is part of a University) must appear on the diploma (q.v. VG, Norms of Application, art. 38).

Art. 14. The degrees awarded are the same as those awarded in the aggregating Faculty at the completion of the first and second cycles. The canonical names “baccalaureate” and “licentiate” can be accompanied by other expressions according to local, civil university practice, as long as: a) they really correspond to the canonical baccalaureate and licentiate, especially as regards the duration of the relative studies; b) there is no possibility of confusion either with similar, local civil degrees or with the expression used for the third-cycle canonical degree, i.e. the doctorate (q.v. VG, art. 46-47).

Art. 15. Any local expressions for the baccalaureate and licentiate, which must be identical for all Faculties of a given nation or cultural region (q.v. VG, art. 47), need the approval of the Congregation for Catholic Education.

Art. 16. The issuing of authentic documents for the granting of the academic degrees, according to established procedures, belongs to the aggregating Faculty, or to the University if the Faculty is part of a University (q.v. VG, Norms of Application, art. 38-39). The aggregated institute will take care of issuing any further documents (such as the Transcript of Records, which attests to the examinations sat by the student).

V. Procedure for Obtaining or Renewing an Aggregation

A) Prior Examination and Approval of the Institute to be Aggregated

Art. 17. The proposal to create an aggregated institute must be drawn up by the Ordinary, Hierarch or Major Superior of the place where the institute is located, who must address his request to an ecclesiastical Faculty which can assume the academic responsibility for the institute in question.

Art. 18. The aggregating Faculty, via its delegate or commission for the aggregation (q.v. VG, Norms of Application, art. 14), must first verify whether the institute satisfies the prescribed academic conditions (q.v. VG, art. 64), including by means of on-site visits.

Art. 19. If the results are favourable, the Chancellor (q.v. VG, art. 12) of the Faculty (or of the University, if the Faculty is part of a University), having ascertained that the requirements foreseen by this Instruction are fulfilled, forwards to the Congregation for Catholic Education, along with his own opinion:

§ 1 a dossier on the academic conditions found in the institute to be aggregated, and containing the Faculty’s assessment of the same;

§ 2. the Statutes of the institute to be aggregated, drawn up in a similar way to those of the Faculty (q.v. VG, Norms of Application, Appendix I, art. 7);

§ 3. the Plan of Studies of the institute’s first and second cycles, distributed over the different years, with the total number of ECTS or comparable formative credits, both for each discipline and for the chosen specialization of the second cycle (q.v. VG, art. 41-42; Norms of Application, art. 30);

§ 4. the curriculum vitae, studiorum et operum of each of the institute’s teachers, both permanent and non-permanent;

§ 5. the number of students foreseen, distributed according to their year of formation;

§ 6. any local expressions that will accompany the canonical terms “baccalaureate” and “licentiate” (q.v. VG, art. 46-47) and their basis in civil law or ecclesiastical law.

B) Duties of the Congregation for Catholic Education

Art. 20. The aggregation is normally granted ad quinquennium experimenti gratia. After that period has elapsed, if the results are favourable, it is renewed ad alterum quinquennium. Should that further period conclude favourably, the aggregation is granted ad aliud quinquennium. Successive renewals will be ad aliud quinquennium. If the academic conditions of the institute, particularly as regards the number of students and teachers as well as its academic quality, fail to satisfy the necessary requirements, the aggregation can be suspended or revoked by the Congregation for Catholic Education.

Art. 21. § 1. Before the aggregation is granted by Decree, the teachers of the institute to be aggregated are to have the nihil obstat ad docendum from the Congregation for Catholic Education. For their promotion to the rank of permanent teacher they must again receive the said Congregation’s nihil obstat, in accordance with article 27 § 2 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium.

§ 2. Those who teach disciplines concerning faith and morals must receive, after having made their Profession of Faith (q.v. can. 833, n. 7 C.I.C.), the canonical mission from the Chancellor (or his delegate), which he can grant or revoke according to the norms of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium.

Art. 22. For the aggregation to be renewed, the request must come from the Chancellor (q.v. VG, art. 12) of the aggregating Faculty (or University), accompanied by a thorough dossier on the results hitherto achieved from the aggregation.

Special Norms

Faculty of Theology

Art. 23. According to article 64 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium, an institute aggregated to a Faculty of Theology must fulfil the academic conditions regarding studies that are specified in articles 69-76 of the said Constitution, as well as in articles 53-59 of the attached Norms of Application, with reference to the first and second cycles.

Art. 24. The first-cycle studies in an aggregated institute last for five years or ten semesters (300 ECTS or comparable formative credits) and include two years of philosophy (120 ECTS or comparable formative credits) and three years of basic-level theology (180 ECTS or comparable formative credits). If the institute offers only the three years of basic-level theology, the two years of philosophy must be completed previously (q.v. VG, art. 74, a).

Art. 25. The second-cycle studies in an aggregated institute last for two years (120 ECTS or comparable formative credits) or four semesters (q.v. VG, art. 74, b).

Art. 26. In the second cycle of an aggregated institute, at least one specialization must be offered, which resonates with the specific nature or vocation of the aggregated institute, or is chosen in accord with the aggregating Faculty, to be approved by the Congregation for Catholic Education (q.v. VG, art. 74, b). The second cycle of an aggregated institute – just like that of the aggregating Faculty – is called a “specialization”, meaning that the students undertake a more in-depth study of a particular area of the disciplines taught, and at the same time make fuller use of scientific-research methodology, by seminars and exercises (q.v. VG, art. 39, b).

Art. 27. The institute must have at least nine permanent teachers of the theological disciplines, of whom seven are normally arranged thus: for Sacred Scripture, for fundamental and dogmatic theology (two teachers), for moral and spiritual theology, for liturgy, for canon law, for patristics and Church history.

Art. 28. Where the institute has a five-year first cycle in philosophy and theology, concluding with the baccalaureate in theology, there must be at least two permanent teachers of philosophy (q.v. VG, Norms of Application, 69 § 3).

Art. 29. Besides the examinations or equivalent tests for each discipline, at the end of the first and second cycles there are to be comprehensive examinations (or equivalent tests), whereby the student proves that he or she has fully achieved the scientific formation intended by the respective cycle (q.v. VG, Norms of Application, art. 58).

Faculty of Canon Law

Art. 30. According to article 64 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium, an institute aggregated to a Faculty of Canon Law must fulfil the academic conditions regarding studies that are specified in articles 77-80 of the said Constitution, as well as in articles 60-63 of the attached Norms of Application, with reference to the first and second cycles.

Art. 31. The first-cycle studies in an aggregated institute last for two years or four semesters (120 ECTS or comparable formative credits), and are for those who lack a philosophical-theological formation. No exceptions are foreseen for those who already have an academic degree in civil law (q.v. VG, art. 78, a).

Art. 32. The second-cycle studies in an aggregated institute last for three years (180 ECTS or comparable formative credits) or six semesters (q.v. VG, art. 78, b).

Art. 33. The institute must have at least three permanent teachers of the canonical disciplines (q.v. Congregation for Catholic Education, Instruction The Study of Canon Law in light of the Reform of the Matrimonial Process, art. 2).

Art. 34. Besides the examinations or equivalent tests for each discipline, at the end of the second cycle there is to be a comprehensive examination (or equivalent test), whereby the student proves that he or she has fully achieved the scientific formation intended by the second cycle (q.v. VG, Norms of Application, art. 63).

Faculty of Philosophy

Art. 35. According to article 64 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium, an institute aggregated to a Faculty of Philosophy must fulfil the academic conditions regarding studies that are specified in articles 81-84 of the said Constitution, as well as in articles 64-69 of the attached Norms of Application, with reference to the first and second cycles.

Art. 36. The first-cycle studies of the aggregated institute last for three years (180 ECTS or comparable formative credits) or six semesters (q.v. VG, art. 82, a).

Art. 37. The second-cycle studies of the aggregated institute last for two years (120 ECTS or comparable formative credits) or four semesters (q.v. VG, art. 82, b).

Art. 38. In the second cycle of an aggregated institute, at least one specialization must be offered, which resonates with the specific nature or vocation of the aggregated institute, or is chosen in accord with the aggregating Faculty, to be approved by the Congregation for Catholic Education (q.v. VG, art. 82, b). The second cycle of an aggregated institute – just like that of the aggregating Faculty – is called a “specialization”, meaning that the students undertake a more in-depth study of a particular area of the disciplines taught, and at the same time make fuller use of scientific-research methodology, by seminars and exercises (q.v. VG, art. 39, b).

Art. 39. The institute must have at least six permanent teachers of the philosophical disciplines (q.v. VG, Norms of Application, art. 69 § 2), of whom five are arranged thus: one for metaphysics, one for philosophy of nature, one for philosophical anthropology, one for moral and political philosophy, one for logic and philosophy of knowledge (q.v. VG, Norms of Application, art. 67 § 1).

Other Faculties

Art. 40. An institute aggregated to any Faculty other than of theology, canon law or philosophy must fulfil the academic conditions regarding studies that are specified in articles 85-87 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium, as well as in article 70 of the attached Norms of Application (q.v. VG, art. 64).

Art. 41. The first-cycle studies of the aggregated institute last for three years or six semesters (180 ECTS or comparable formative credits).

Art. 42. The second-cycle studies of the aggregated institute last for two years or four semesters (120 ECTS or comparable formative credits).

Art. 43. The aggregated institute must have at least five permanent teachers of the principal disciplines (q.v. VG, Norms of Application, art. 31).

                                                                                            Final Norms

Art. 44. This Instruction goes into force on the first day of the academic year 2021-2022 or on the first day of the academic year 2022, according to the academic calendar used in each region.

Art. 45. § 1. By 8 September 2022, every institute that is already aggregated must present to the Congregation for Catholic Education, via the aggregating Faculty, its Statutes and Plan of Studies, revised in accordance with this Instruction.

§ 2. Any changes to the Statutes or Plan of Studies require the approval of the Congregation for Catholic Education.

Art. 46. Only the Congregation for Catholic Education can dispense from the observance of any article of this Instruction.

Art. 47. This Instruction replaces the Normae de Instituti Theologici Aggregatione (23 June 1993) hitherto in force.

Art. 48. Norms and customs presently in force that are contrary to this Instruction are abrogated.

On 1 December 2020, the Holy Father approved this document of the Congregation for Catholic Education and authorized its publication.

Rome, from the Offices of the Congregation for Catholic Education, 8 December 2020, Solemnity of the Immaculate Conception of the Blessed Virgin Mary.

Giuseppe Card. VERSALDI
Prefect

Angelo Vincenzo ZANI
Titular Archbishop of Volturno
Secretary

 

Traduzione in lingua spagnola

Instrucción sobre la agregación de Institutos de estudios superiores

La agregación de Institutos de estudios superiores ha sido impulsada por la Constitución Apostólica Veritatis gaudium de S.S. el Papa Francisco que enuncia los criterios fundamentales para la renovación y el relanzamiento de la contribución de los estudios eclesiásticos a la Iglesia en salida misionaria. Uno de estos criterios “se refiere a la necesidad urgente de «crear redes» entre las distintas instituciones que, en cualquier parte del mundo, cultiven y promuevan los estudios eclesiásticos, y activar con decisión las oportunas sinergias” (VG, Proemio, 4, d). Se trata de una perspectiva que traza una tarea exigente para las disciplinas contempladas en los estudios eclesiásticos y para las mismas Instituciones.

Luego de la promulgación de la Constitución Apostólica Sapientia christiana (15 de abril de 1979), la Congregación para la Educación Católica emitió las Normae de Instituti Theologici Aggregatione (23 de junio de 1993) las cuales incluían a las otras Facultades (cfr. nota 1). Con la Constitución Apostólica Veritatis gaudium (8 de diciembre de 2017) del Papa Francisco y las Ordinationes anexadas (27 de diciembre de 2017), aprovechando la experiencia y la riqueza de las observaciones recibidas, la Congregación para la Educación Católica, “para impulsar con ponderada y profética determinación, a todos los niveles, un relanzamiento de los estudios eclesiásticos en el contexto de la nueva etapa de la misión de la Iglesia” (VG, Proemio, 1), promulga esta Instrucción sobre la agregación de los Institutos de estudios superiores a las Facultades eclesiásticas con el fin de proveer tanto para el progreso de estos Institutos, como para su distribución conveniente en las diferentes partes del mundo.

Normas comunes

I. Ordenamiento canónico para la agregación de un Instituto

Art. 1. La agregación de un Instituto se rige por el artículo 64 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium y por los artículos 15, § 1; 51, §§ 1 y 3 de las Ordinationes anexas a la Constitución, además por cuanto se define y describe en la presente Instrucción, teniendo en cuenta el derecho hasta ahora aplicado en las Facultades eclesiásticas (cfr. VG, Ord., art. 1, §1).

II. Noción y particularidad de la agregación

Art. 2. La agregación de un Instituto, que se distingue de la afiliación y de la incorporación (cfr. VG, Ord., art. 50-51), es la unión con una Facultad eclesiástica con el objetivo de conseguir, mediante la Facultad, los grados académicos correspondiente del primer y segundo ciclo, es decir, el bachillerato y la licencia (cfr. VG, Ord., art. 51, § 1).

Art. 3. El Instituto agregado está abierto a eclesiásticos o laicos que, presentando certificado válido de buena conducta y de haber realizado los estudios previos, sean idóneos para inscribirse en el

correspondiente ciclo de una Facultad eclesiástica (cfr. VG, art. 31; Ord., art. 26).

Art. 4. Es tarea y deber de la Facultad que agrega asistir y vigilar diligentemente el Instituto agregado para que su vida académica se lleve a cabo de manera completa y regular. Para que esto suceda más fácilmente, la agregación suele establecerse en la misma región.

Art. 5. Los estudios del Instituto agregado deben adecuarse a las normas de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium y a las Ordinationes anexas, en lo que se refiere al primer y segundo ciclo de la Facultad que agrega. La condición y la naturaleza de los estudios de un Instituto agregado son propiamente académicas y científicas, del mismo modo que el primer y el segundo ciclo de la Facultad que agrega.

III. Condiciones académicas del Instituto agregado

Art. 6. No se puede conceder la agregación si el Instituto no cumple con los requisitos necesarios para la consecución de los grados académicos del primer y segundo ciclo. De esta manera, de hecho, hay una esperanza bien fundada de que, a través de la conexión con la Facultad, el objetivo deseado se logre realmente (cfr. VG, art. 51, §3). Al respecto, se deben observar los siguientes puntos:

§ 1. Es necesario reflexionar cuidadosamente sobre la necesidad o, al menos, sobre la real utilidad de la erección del Instituto, al cual no se puede proveer de otra manera.

§ 2. El número y la calidad de los profesores del Instituto deben ser tales que puedan cumplir las condiciones tanto del primer ciclo institucional como del segundo ciclo de especialización.

§ 3. Es necesario que todos los profesores hayan obtenido un doctorado congruo (cfr. VG, Ord., art. 19), que hayan demostrado idoneidad en la investigación científica con documentos comprobantes publicados (cfr. VG, art. 25, §1,3°) y que estén libres de otras incumbencias incompatibles (cfr. VG, art. 29).

§ 4. Se requiere un número congruo de estudiantes ordinarios.

§ 5. El Instituto debe disponer de subsidios científicos, informáticos y técnicos audiovisuales adecuados, principalmente una biblioteca (con suscripciones a bancos de datos electrónicos) que satisfaga las necesidades académicas del segundo ciclo.

Art. 7. Las horas semanales de clases, ejercicios y seminarios, complementadas con el estudio y el trabajo personal, deben ser suficientes para lograr un número adecuado de créditos formativos correspondientes a un año de estudios universitarios a tiempo completo.

Art. 8. § 1. La modalidad de gobierno del Instituto agregado debe ser determinado en los Estatutos particulares aprobados por el Consejo de Facultad (cfr. VG, Ord., art. 14) y luego por la Congregación para la Educación Católica (cfr. VG, art. 7), prestando atención a que no estén en contraste con aquello que ha sido prescrito en los Estatutos de la Facultad o de la Universidad. Las autoridades académicas de la Facultad, personales y colegiales (cfr. VG, art. 15), son ipso iure autoridades del Instituto agregado, a quienes se suman las autoridades particulares que son, al menos, el Moderador (Ordinario del lugar, Jerarca o Superior Mayor), el Director (cfr. VG, Ord., art. 15 § 1) y el Consejo del Instituto. Las tareas y los deberes de todas estas autoridades deben ser definidos en los Estatutos (cfr. VG, art. 11, §3).

§ 2. Para ser Director, se requiere la confirmación de la Congregación para la Educación Católica. Necesaria también en caso de renovación del mandato.

§ 3. Es tarea del Director transmitir al Decano de la Facultad (cfr. VG, Ord., art. 17, 6°), en forma electrónica, cuanto sea necesario para la actualización anual del banco de datos de la Congregación para la Educación Católica.

Art. 9. Si el Instituto agregado está unido a un Seminario Mayor o a un Colegio sacerdotal, salvaguardando la debida colaboración en todos los asuntos que conciernen al bien de los estudiantes, en los Estatutos se debe garantizar de manera clara y eficaz que la dirección académica y la administración del Instituto estén debidamente separadas del gobierno y la administración del Seminario Mayor o del Colegio sacerdotal (cfr. VG, art. 21).

IV. Concesión de la agregación y de los grados académicos

Art. 10. § 1. La agregación se concede mediante un decreto de la Congregación para la Educación Católica (cfr. VG, art. 64).

§ 2. El mismo decreto deberá otorgar expresamente al Instituto agregado la personalidad jurídica canónica pública, en caso de haber sido solicitada expresamente, si hasta ese momento no la poseía.

§ 3. Compete a la Congregación para la Educación Católica conceder con decreto la personalidad jurídica a un Instituto agregado perteneciente a una Universidad civil.

Art. 11. La agregación puede ser concedida a aquellos Institutos que se hayan demostrado idóneos durante un período de tiempo congruo, habiendo recibido el parecer favorable tanto del Ordinario / Jerarca del lugar, como de la Conferencia episcopal / Estructura Jerárquica Oriental.

Art. 12. La solicitud debe ser presentada a la Congregación para la Educación Católica por parte del Gran Canciller de la Facultad que agrega (cfr. VG, art. 12), después que el Consejo de Facultad (cfr. VG, Ord., art. 14) – y de Universidad, si la Facultad forma parte de una Universidad – haya constatado y aprobado todos los requisitos con diligencia

Art. 13. Los grados académicos de primer y segundo ciclo son conferidos por la Facultad que agrega, cuyo nombre (y el de la Universidad, si la Facultad forma parte de una Universidad) debe aparecer escrito sobre el diploma (cfr. VG, Ord., art. 38).

Art. 14. Los grados conferidos son los mismos que son conferidos en la Facultad que agrega al terminar el primer y el segundo ciclo. La denominación canónica “bachillerato” y “licencia” puede estar acompañada de otros términos, según la praxis universitaria civil del lugar, siempre y cuando: a) correspondan realmente al bachillerato y a la licencia canónicos, respetando la amplitud de los estudios relacionados; b) no subsista alguna duda ni con los grados homónimos civiles del lugar, ni con la denominación del grado canónico de tercer ciclo, es decir el doctorado (cfr. VG, art. 46-47).

Art. 15. Las posibles denominaciones locales del bachillerato y de licencia, que deben ser iguales para todas las Facultades de la misma nación o región cultural (cfr. VG, art. 47), deben contar con la aprobación de la Congregación para la Educación Católica.

Art. 16. La entrega de los documentos autenticados que otorgan el grado académico, según la modalidad establecida, compete a la Facultad que agrega o a la Universidad, si la Facultad forma parte de una Universidad (cfr. VG, Ord., art. 38-39). El Instituto agregado se ocupará de la entrega de documentos posteriores (por ejemplo, el Transcript of records, donde se testifican los exámenes sostenidos).

V. Pasos para la obtención o la renovación de la agregación

A) Examen previo y aprobación del Instituto que se debe agregar

Art. 17. La propuesta de erección de un Instituto agregado debe ser formulada por el Ordinario, Jerarca o Superior Mayor del lugar donde tiene sede el Instituto, el cual debe dirigirse a una Facultad eclesiástica para que asuma la responsabilidad académica de dicho Instituto.

Art. 18. La Facultad que agrega, a través de su delegado o de la comisión para la agregación (cfr. VG, Ord., art. 14), debe en primer lugar verificar que el Instituto que será agregado cumpla con las condiciones académicas prescritas (cfr. VG, art. 64), también a través de visitas in loco.

Art. 19. Si el resultado es positivo, el Gran Canciller (cfr. VG, art. 12) de la Facultad (o de la Universidad, si la Facultad forma parte de una Universidad), certificada la existencia de los requisitos previstos por la presente Instrucción, trasmitirá a la Congregación para la Educación Católica, junto a su parecer, lo siguiente:

§ 1. una relación, con el juicio de la Facultad, sobre el estado académico existente en el Instituto por agregar;

§ 2. los Estatutos del Instituto por agregar redactados en modo análogo a los de la Facultad (cfr. VG, Ord., Apéndice I, art. 7);

§ 3. el Plan de estudios tan del primer como segundo ciclo del Instituto, distribuido por años, con el número total de los ECTS o créditos comparables para cada una de las disciplinas (cfr. VG, art. 41-42; Ord., art. 30);

§ 4. los curricula vitae, studiorum et operum de todos los profesores, estables o no, del Instituto;

§ 5. la previsión del número de los estudiantes, distribuidos por años;

§ 6. las denominaciones locales que eventualmente acompañan las denominaciones canónicas del “bachillerato” y “licencia” (cfr. VG, art. 46-47) y sus fundamentaciones en el derecho civil o en el derecho eclesiástico.

B) Competencia de la Congregación para la Educación Católica

Art. 20. La agregación se concede normalmente a ad quinquennium experimenti gratia. Pasado con éxito positivo tal período, se renueva ad alterum quinquennium. Posteriormente, si es positivo, se concede ad aliud quinquennium. Las renovaciones sucesivas serán ad aliud quinquennium. Si las condiciones académicas del Instituto, en particular la referencia al número de estudiantes y de profesores, además de la cualidad científica, no cumplen con los requisitos necesarios, la agregación podrá ser suspendida o revocada por la Congregación para la Educación Católica.

Art. 21. § 1. Antes de que se conceda, mediante decreto, la agregación, es necesario que se solicite el nihil obstat ad docendum a la Congregación para la Educación Católica para los profesores del Instituto por agregar. Para la promoción como profesor estable se solicita nuevamente el nihil obstat a la misma Congregación, a tenor del artículo 27, § 2 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium y de los Estatutos.

§ 2. Aquellos que enseñan disciplinas concernientes a la fe y a la moral deben recibir, después de haber hecho la profesión de fe (cfr. can. 833, n. 7 CIC), la misión canónica por parte del Gran Canciller (o de su delegado) el cual puede conferirla o revocarla, según las normas de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium.

Art. 22. Para la renovación de la agregación es necesaria la solicitud del Gran Canciller (cfr. VG, art. 12) de la Facultad que agrega (o de la Universidad), acompañada de un informe amplio sobre el resultado hasta ahora obtenido gracias a la agregación.

Normas especiales

Facultad de Teología

Art. 23. Según el art. 64 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium, el Instituto agregado a una Facultad de Teología debe cumplir las condiciones académicas de los estudios establecidas en los artículos 69-76 de la mencionada Constitución, además de los artículos 53-59 de las Ordinationes, en relación con el primer y al segundo ciclo.

Art. 24. Los estudios del primer ciclo del Instituto agregado se realizan durante cinco años o diez semestres (300 ECTS o créditos comparables) y comprenden un bienio filosófico (120 ECTS o créditos comparables) y un trienio teológico institucional (180 ECTS o créditos comparables). Si el Instituto ofrece solo el trienio teológico institucional, es necesario que el bienio filosófico se realice antes (cfr. VG, art. 74, a).

Art. 25. Los estudios del segundo ciclo del Instituto agregado se realizan durante dos años (120 ECTS o créditos comparables) o cuatro semestres (cfr. VG, art. 74, b).

Art. 26. En el segundo ciclo de un Instituto agregado, se debe ofrecer al menos una especialización, que responda con la naturaleza y vocación específica del Instituto agregado o elegida en acuerdo con la Facultad que agrega y aprobada por la Congregación para la Educación Católica (cfr. VG, art. 74, b). El segundo ciclo de un Instituto agregado – en analogía con el ciclo de la Facultad que agrega – se llama “de especialización”, puesto que este pretende el estudio profundizado de un sector particular de las disciplinas, y contemporáneamente que los estudiantes se ejerciten por completo en el uso del método de investigación científica con seminarios y ejercitaciones (cfr. VG, art. 39, b).

Art. 27. Los profesores estables de las disciplinas teológicas del Instituto deben ser al menos nueve. De ellos, normalmente, siete se distribuyen así: para la Sagrada Escritura, para la teología fundamental y dogmática (dos docentes), para la teología moral y espiritual, para la liturgia, para el derecho canónico, para la patrología y la historia eclesiástica.

Art. 28. En el caso de un Instituto con un primer ciclo quinquenal filosófico-teológico que se concluye con el bachillerato en teología, el número de profesores estables de filosofía debe ser al menos dos (cfr. VG, Ord., 69, § 3).

Art. 29. Además de los exámenes o pruebas equivalentes en cada una de las disciplinas, al terminar el primer y segundo ciclo se debe prever un examen comprensivo (o prueba equivalente), a través del cual el estudiante dará prueba de haber alcanzado plenamente la formación científica prevista en el respectivo ciclo (cfr. VG, Ord., art. 58).

Facultad de Derecho Canónico

Art. 30. Según el art. 64 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium, el Instituto agregado a una Facultad de Derecho Canónico debe cumplir las condiciones académicas de los estudios establecidas en los artículos 77-80 de la mencionada Constitución, además de los artículos 60-63 de las Ordinationes, en relación con el primer y el segundo ciclo.

Art. 31. Los estudios del primer ciclo del Instituto agregado se realizan durante un bienio o cuatro semestres (120 ECTS o créditos comparables) para aquellos que no tienen una formación filosófica – teológica. No se prevén excepciones hacia aquellos que ya poseen un título académico en derecho civil (cfr. VG, art. 78, a).

Art. 32. Los estudios del segundo ciclo del Instituto agregado se realizan durante tres años (180 ECTS o créditos comparables) o seis semestres (cfr. VG, art. 78, b).

Art. 33. Los profesores estables de las disciplinas del Derecho Canónico del Instituto deben ser al menos tres (Cfr. Congregación para la Educación Católica, Instrucción “Los estudios de Derecho Canónico a la luz de la reforma del proceso matrimonial”, art. 2).

Art. 34. Además de los exámenes o pruebas equivalentes en cada una de las disciplinas, al terminar el segundo ciclo se debe prever un examen comprensivo (o prueba equivalente), a través del cual el estudiante dará prueba de haber alcanzado plenamente la formación científica prevista en el segundo ciclo (cfr. VG, Ord., art. 63).

Facultad de Filosofía

Art. 35. Según el art. 64 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium, el Instituto agregado a una Facultad de Filosofía debe cumplir las condiciones académicas de los estudios establecidas en los artículos 81-84 de la mencionada Constitución, además de los artículos 64-69 de las Ordinationes, en relación con el primer y al segundo ciclo.

Art. 36. Los estudios del primer ciclo del Instituto agregado se realizan durante un trienio (180 ECTS o créditos comparables) o seis semestres (cfr. VG, art. 82, a).

Art. 37. Los estudios del segundo ciclo del Instituto agregado se realizan durante dos años (120 ECTS o créditos comparables) o cuatro semestres (cfr. VG, art. 82, b).

Art. 38. En el segundo ciclo de un Instituto agregado, se debe ofrecer al menos una especialización, que responda con la naturaleza y vocación específica del Instituto agregado o elegida en acuerdo con la Facultad que agrega y aprobada por la Congregación para la Educación Católica (cfr. VG, art. 82, b). El segundo ciclo de un Instituto agregado – en analogía con el ciclo de la Facultad que agrega – se llama “de especialización”, puesto que este pretende el estudio profundizado de un sector particular de las disciplinas, y contemporáneamente que los estudiantes se ejerciten por completo en el uso del método de investigación científica con seminarios y ejercitaciones (cfr. VG, art. 39, b).

Art. 39. Los profesores estables de las disciplinas filosóficas del Instituto deben ser al menos seis (cfr. VG, Ord., art. 69, § 2), cinco de los cuales distribuidos en el siguiente modo: uno en metafísica, uno en filosofía de la naturaleza, uno en filosofía del hombre, uno en filosofía moral y política, uno en lógica y filosofía del conocimiento (cfr. VG, Ord., art. 67, § 1).

Otras Facultades

Art. 40. El Instituto agregado a otra Facultad, que no sea de Teología, de Derecho Canónico y de Filosofía, debe cumplir con las condiciones académicas de los estudios establecidas en los artículos 85-87 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium y del art. 70 de las Ordinationes anexas (cfr. VG, art. 64).

Art. 41. Los estudios del primer ciclo del Instituto agregado se realizan durante tres años o seis semestres (180 ECTS o créditos comparables).

Art. 42. Los estudios del segundo ciclo del Instituto agregado se realizan durante dos años o cuatro semestres (120 ECTS o créditos comparables).

Art. 43. Los profesores estables de las disciplinas principales (cfr. VG, Ord., art. 31) del Instituto agregado deben ser al menos cinco.

Normas finales

Art. 44. La presente Instrucción entrará en vigore el primer día del año académico 2021-2022 o del año académico 2022, según el calendario académico de las diferentes regiones.

Art. 45. § 1. Los Institutos ya agregados deben presentar, a través de la Facultad que agrega, los propios Estatutos y el Plan de estudios, según la presente Instrucción, a la Congregación para la Educación Católica antes del 8 de septiembre de 2022.

§ 2. Eventuales modificaciones a los Estatutos o al Plan de estudios necesitarán la aprobación de la Congregación para la Educación Católica.

Art. 46. Solo la Congregación para la Educación Católica puede dispensar del cumplimiento de cualquier artículo de esta Instrucción.

Art. 47. Esta Instrucción sustituye las Normae de Instituti Theologici Aggregatione (23 de junio de 1993) hasta ahora vigentes.

Art. 48. Quedan abrogadas las normas y las costumbres, hasta ahora en vigor, que sean contrarias a esta Instrucción.

El día 1° de diciembre de 2020, el Santo Padre aprobó el presente documento de la Congregación para la Educación Católica y autorizó la publicación.

Roma, en la Sede de la Congregación para la Educación Católica, el 8 de diciembre de 2020, Solemnidad de la Inmaculada Concepción de la Santísima Virgen María.

Giuseppe Card. VERSALDI
Prefecto

Angelo Vincenzo ZANI
Arz. tit. de Volturno
Secretario

Traduzione in lingua polacca

Instrukcja o agregacji Instytutów studiów wyższych

Do agregacji Instytutów studiów wyższych zachęca Konstytucja Apostolska Veritatis gaudium Papieża Franciszka, która określa podstawowe kryteria odnowy i udziału kościelnych studiów w aktywności misyjnej Kościoła. Jedno z tych kryteriów „dotyczy pilnej potrzeby tworzenia sieci pomiędzy różnymi instytucjami, które w każdej części świata, uprawiają i krzewią studia kościelne, zdecydowanie realizując niezbędne współdziałanie” (VG, Proemio, 4, d). Jest to perspektywa, która wyznacza ambitne zadanie zarówno dla dyscyplin podejmowanych na studiach kościelnych, jak i dla samych instytucji.

Po ogłoszeniu Konstytucji Apostolskiej Sapientia christiana (15 kwietnia 1979) Kongregacja Edukacji Katolickiej wydała Normae de Instituti Theologici Aggregatione (23 czerwca 1993), które mają zastosowanie także do innych wydziałów (por. przypis 1). Po ogłoszeniu Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium (8 grudnia 2017) przez Papieża Franciszka i załączonych do niej Norm wykonawczych (27 grudnia 2017), korzystając z doświadczenia i otrzymanych cennych uwag, Kongregacja Edukacji Katolickiej aby móc „przejść z przemyślaną i proroczą determinacją do promocji, na wszystkich poziomach, ożywienia studiów kościelnych w kontekście nowego etapu misji Kościoła” (VG, Proemio, 1), wydaje niniejszą Instrukcję dotyczącą agregacji Instytutów studiów wyższych do Wydziałów kościelnych, aby zapewnić zarówno rozwój tych Instytutów, jak i ich odpowiednie rozmieszczenie w różnych częściach świata.

Normy ogólne

I. Kanoniczna Podstawa Prawna Agregacji Instytutu

Art. 1. Agregację Instytutu reguluje art. 64 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium oraz artykuły 15, §1; 51 §1 i §3 Ordinationes załączonych do tejże Konstytucji, jak też to, co zostało zdefiniowane i opisane w niniejszej Instrukcji, biorąc pod uwagę prawo stosowane dotychczas na Wydziałach kościelnych (por. VG, Ord., art. 1, §1).

II. Pojęcie i Osobliwość Agregacji

Art. 2. Agregacja Instytutu w odróżnieniu od afiliacji i inkorporacji (por. VG, Ordinationes, art. 50-51), jest połączeniem go z Wydziałem kościelnym w celu uzyskania odpowiedniego stopnia akademickiego pierwszego i drugiego cyklu tegoż Wydziału, to jest Bakalaureatu i Licencjatu (por. VG, Ord., art. 51, §1).

Art. 3. Instytut agregowany jest otwarty dla duchownych lub świeckich, którzy kwalifikują się do zapisania na odpowiedni cykl Wydziału kościelnego z uzyskanym uprzednio wykształceniem i opinią postawy moralnej poświadczone należytymi świadectwami (por. VG, art. 31; Ord., art. 26).

Art. 4. Zadaniem i obowiązkiem Wydziału agregującego jest nadzór i rzetelna pomoc Instytutowi agregowanemu, tak aby jego aktywność akademicka przebiegała w sposób pełny i regularny. Aby było to łatwiejsze, agregację dokonuje się zazwyczaj w tym samym regionie.

Art. 5. Studia w Instytucie agregowanym muszą być zgodne z normami Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium i załączonymi Ordinationes w zakresie pierwszego i drugiego cyklu Wydziału agregującego. Warunkiem i naturą studiów w Instytucie agregowanym są studia akademickie i naukowe, przeprowadzone w ten sam sposób jak studia pierwszego i drugiego cyklu na Wydziale agregującym.

III. Warunki akademickie Instytutu Agregowanego

Art. 6. Nie można przyznać agregacji jeśli Instytut nie spełnia niezbędnych wymagań do uzyskania stopni naukowych pierwszego i drugiego cyklu. W ten sposób należy oczekiwać, że ​​dzięki połączeniu z Wydziałem, upragniony cel zostanie rzeczywiście osiągnięty (por. VG, Ord., art. 51, §3). W związku z tym należy przestrzegać następujących punktów:

§ 1. Należy wnikliwie przemyśleć potrzebę lub przynajmniej realną użyteczność erygowania Instytutu, którego istnienia nie można by zapewnić w inny sposób.

§ 2. Liczba i kwalifikacje wykładowców Instytutu muszą być takie, jak wymagane są zarówno dla pierwszego cyklu instytucjonalnego, jak i drugiego cyklu ze specjalizacją.

§ 3. Konieczne jest, aby wszyscy wykładowcy uzyskali odpowiedni doktorat (por. VG, Ord., art. 19), wykazali się zdolnością do prowadzenia badań naukowych potwierdzoną odpowiednimi publikacjami (por. VG, art. 25, §1,3°) i byli wolni od innych niepołączalnych obowiązków (por. VG, art. 29).

§ 4. Wymagana jest odpowiednia liczba studentów stałych.

§ 5. Instytut musi posiadać odpowiednie pomoce naukowe, informatyczne i audiowizualne, przede wszystkim bibliotekę (z prenumeratą elektronicznych baz danych) odpowiadającą na potrzeby akademickie studiów drugiego cyklu.

Art. 7. Tygodniowa liczba godzin wykładów, ćwiczeń i seminariów, uzupełniona nauką prywatną i pracą indywidualną, musi być taka, jak do uzyskania odpowiedniej liczby kredytów w ciągu jednego roku studiów uniwersyteckich w pełnym wymiarze godzin.

Art. 8. § 1. Sposób zarządzania Instytutem agregowanym należy określić w Statutach szczegółowych zatwierdzonych przez Radę Wydziału (por. VG, Ord., art. 14), a następnie przez Kongregację Edukacji Katolickiej (por. VG, art. 7), z uwzględnieniem, aby nie były one sprzeczne ze Statutem Wydziału lub Uniwersytetu. Władze akademickie Wydziału, osobowe i kolegialne (por. VG, art. 15), są ipso iure władzami Instytutu agregowanego, do których należą poszczególne władze, którymi są co najmniej Moderator (miejscowy Ordynariusz, Hierarcha lub Wyższy Przełożony) ), Dyrektor (por. VG, Ord., art. 15 §1) i Rada Instytutu. Zadania i urzędy wszystkich tych władz muszą być określone w Statucie (por. VG, art. 11, §3).

§ 2. Wymaga się, by Dyrektor otrzymał zatwierdzenie Kongregacji Edukacji Katolickiej, które niezbędne jest również do ewentualnego odnowienia mandatu.

§ 3. Obowiązkiem Dyrektora jest przekazywanie Dziekanowi Wydziału (por. VG, Ord., art. 17, 6°) danych w formie elektronicznej, koniecznych do corocznej aktualizacji bazy danych Kongregacji Edukacji Katolickiej.

Art. 9. Jeżeli Instytut agregowany jest połączony z Wyższym Seminarium lub Kolegium, powinna być zapewniona należyta współpraca we wszystkim, tym co dotyczy dobra studentów. Statut musi jasno i skutecznie przewidzieć, że kierownictwo akademickie i administrację Instytutu są należycie oddzielone od zarządu i administracji Wyższego Seminarium lub Kolegium (por. VG, art. 21).

IV. Pozwolenie na Agregację i Stopnie Akademickie

Art. 10. § 1. Agregacja jest przyznawana dekretem Kongregacji Edukacji Katolickiej (por. VG, art. 64).

§ 2. Ten sam dekret musi w sposób wyraźny przyznać Instytutowi agregowanemu publiczną kanoniczną osobowość prawną, na specjalną prośbę, jeśli do tego momentu jeszcze jej nie posiadał.

§ 3. Do Kongregacji Edukacji Katolickiej należy przyznanie dekretem osobowości prawnej Instytutowi agregowanemu należącemu do uniwersytetu państwowego.

Art. 11. Agregację można przyznać tym Instytutom, które okażą się odpowiednie przez pewien okres, po uzyskaniu pozytywnej opinii zarówno miejscowego Ordynariusza/Hierarchy, jak i Konferencji Episkopatu/Wschodniej Hierarchicznej Struktury.

Art. 12. Prośba musi zostać przedstawiona Kongregacji Edukacji Katolickiej przez Wielkiego Kanclerza Wydziału agregującego (por. VG, art. 12), po uprzednim ustaleniu i stwierdzeniu spełnienia wszystkich wymagań przez Radę Wydziału (por. VG, Ord., art. 14) - oraz uniwersytetu, jeśli wydział jest częścią uniwersytetu.

Art. 13. Stopnie akademickie pierwszego i drugiego cyklu przyznaje Wydział agregujący, którego nazwa (oraz uniwersytetu, jeśli wydział jest częścią uniwersytetu) musi być umieszczona na dyplomie (por. VG, Ord., art. 38).

Art. 14. Nadawane stopnie naukowe mają taką samą wartość, jak uzyskane na wydziale agregującym po ukończeniu pierwszego i drugiego cyklu. Na kanoniczne określenia „Bakalaureat” i „Licencjat” mogą być użyte inne nazwy zgodnie z miejscową praktyką uniwersytetu państwowego, pod warunkiem, że a) rzeczywiście odpowiadają kanonicznym tytułom Bakalaureatowi i Licencjatowi, przede wszystkim w zakresie odpowiadających studiów; b) nie ma niejasności ani co do nazewnictwa stopni cywilnych miejsca, ani co do nazwy kanonicznego trzeciego cyklu, czyli Doktoratu (por. VG, art. 46-47).

Art. 15. Każda lokalna nazwa tytułów „Bakalaureatu” czy „Licencjatu”, które muszą być takie same dla wszystkich wydziałów tego samego kraju lub regionu kulturowego (por. VG, art. 47), wymagają zatwierdzenia przez Kongregację Edukacji Katolickiej.

Art. 16. Za wydanie autentycznych dokumentów nadających stopnie naukowe, zgodnie z ustalonymi procedurami, odpowiada Wydział agregowany lub uniwersytet, jeśli Wydział jest częścią uniwersytetu (por. VG, Ord., art. 38-39). Instytut agregowany wystawia inne dokumenty (np. Transcript of records, w którym potwierdza się zdawane egzaminy).

V. Iter Przyznania albo Odnowienia Agregacji

A) Wstępne badanie i zatwierdzenie agregacji Instytutu

Art. 17. Propozycja utworzenia Instytutu agregowanego musi zostać sformułowana przez ordynariusza, hierarchę lub wyższego przełożonego miejsca, w którym znajduje się Instytut, który musi zwrócić się do Wydziału kościelnego przejmującego akademicką odpowiedzialność za tenże Instytut.

Art. 18. Wydział agregujący za pośrednictwem swojego delegata lub komisji ds. agregacji (por. VG, Ord., art. 14) musi najpierw sprawdzić – także poprzez wizyty in loco - czy Instytut mający być agregowany, spełnia określone warunki akademickie (por. VG, art. 64 ).

Art. 19. Jeśli wynik jest pozytywny, Wielki Kanclerz (por. VG, art. 12) Wydziału (lub Uniwersytetu, jeżeli Wydział jest częścią Uniwersytetu), po stwierdzeniu spełnienia wymagań określonych w niniejszej Instrukcji, przekazuje do Kongregacji Edukacji Katolickiej wraz ze swoją opinią:

§ 1. raport z oceną Wydziału o statusie naukowym Instytutu do agregowania;

§ 2. Statut Instytutu, który ma być agregowany, sporządzony w podobny sposób jak Statut Wydziału (por. VG, Ord., Załącznik I do art. 7);

§ 3. program studiów pierwszego i drugiego cyklu Instytutu w rozpisaniu na poszczególne lata, z uwzględnieniem łącznej liczby punktów ECTS lub porównywalnych, zarówno dla każdej dyscypliny, jak i dla wybranej specjalności drugiego stopnia (por. VG, art. 41-42; Ord., art. 30);

§ 4. curricula vitae, studiorum et operum wszystkich stałych i nie-stałych wykładowców Instytutu;

§ 5. przewidywaną liczbę studentów w podziale na każdy rocznik;

§ 6. lokalne nazwy, którym odpowiada kanoniczne nazewnictwo „Bakalaureatu” i „Licencjatu” (por. VG, art. 46-47) oraz ich podstawy w prawie cywilnym lub kościelnym.

B) Zadanie Kongregacji Edukacji Katolickiej

Art. 20. Agregacja jest zwykle przyznawana ad quinquennium experimenti gratia. Gdy ten okres minie z pozytywnymi skutkami, jest ona odnawiana ad alterum quiquennium. Po następnych pozytywnych weryfikacjach agregację przyznaje się ad aliud quinquennium. Późniejsze odnowienia będą ad aliud quinquennium. Jeżeli warunki akademickie Instytutu, ze szczególnym uwzględnieniem liczby studentów i wykładowców, a także jakości kształcenia, nie odpowiadają koniecznym wymaganiom, agregacja może być zawieszona lub cofnięta przez Kongregację Edukacji Katolickiej.

Art. 21. § 1. Przed przyznaniem agregacji dekretem wymaga się, aby wykładowcy Instytutu mającego być agregowanym otrzymali nihil obstat ad docendum Kongregacji Edukacji Katolickiej. W celu awansu na wykładowcę stałego, zgodnie z art. 27 ust. 2 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium i Statutem Wydziału agregujacego ponownie wymagane jest nihil obstat tejże Kongregacji.

§ 2. Ci, którzy nauczają dyscyplin dotyczących wiary i moralności, powinni otrzymać, po złożeniu wyznania wiary (por. kan. 833, n. 7 KPK), misję kanoniczną od Wielkiego Kanclerza (lub jego delegata), który może ją nadać lub odwołać, zgodnie z normami Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium.

Art. 22. W celu odnowienia agregacji wymagana jest prośba Wielkiego Kanclerza (por. VG, art. 12) Wydziału agregującego (lub uniwersytetu) wraz z obszernym sprawozdaniem z dotychczasowych wyników uzyskanej agregacji.

Normy szczegółowe

Wydział Teologii

Art. 23. Zgodnie z art. 64 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium Instytut agregowany z Wydziałem Teologii musi spełniać akademickie warunki studiów określone w artykułach 69-76 tejże Konstytucji oraz w artykułach 53-59 załączonych Ordinationes, w odniesieniu do pierwszego i drugiego cyklu.

Art. 24. Studia pierwszego cyklu w Instytucie agregowanym trwają pięć lat lub dziesięć semestrów (300 ECTS lub porównywalne punkty) i obejmują dwuletni okres filozoficzny (120 ECTS lub porównywalne punkty) oraz instytucjonalny trzyletni okres teologiczny (180 ECTS lub porównywalne punkty). Jeśli Instytut ma tylko instytucjonalne trzy lata teologiczne, konieczne jest, aby najpierw ukończyć dwa lata filozoficzne (por. VG, art. 74, a).

Art. 25. Studia drugiego cyklu w Instytucie agregowanym trwają dwa lata (120 ECTS lub porównywalne punkty) lub cztery semestry (por. VG, art. 74, b).

Art. 26. W drugim cyklu w Instytucie agregowanym należy zaoferować co najmniej jedną specjalizację, która odpowiada naturze lub specyficznemu powołaniu Instytutowi agregowanemu i ma być wybrana w porozumieniu z Wydziałem agregującym, a następnie ma zostać zatwierdzona przez Kongregację Edukacji Katolickiej (por. VG, art. 74, b). Drugi cykl w Instytucie agregowanym – analogicznie do studiów na Wydziale agregującym - nazywany jest „specjalizacją” w tym sensie, że podejmuje się w niej pogłębione studium określonego sektora dyscyplin, wprowadzając jednocześnie studentów do posługiwania się w doskonalszy sposób metodą badań naukowych wraz z seminariami i ćwiczeniami (por. VG, art. 39, b).

Art. 27. Stałych wykładowców dyscyplin teologicznych Instytutu musi być co najmniej dziewięciu, z których siedmiu jest według następującego podziału: na Pismo Święte, na teologię podstawową i dogmatyczną (dwóch wykładowców), na teologię moralną i duchowości, na liturgię, na prawo kanoniczne, dla patrologii i historii Kośioła.

Art. 28. W przypadku Instytutu z pięcioletnim pierwszym cyklem filozoficzno-teologicznym, który kończy się uzyskaniem Bakalaureatu z teologii liczba stałych wykładowców filozofii musi wynosić co najmniej dwóch (por. VG, Ord., 69, §3).

Art. 29. Oprócz egzaminów lub równoważnych sprawdzianów z poszczególnych dyscyplin, na koniec pierwszego i drugiego cyklu należy przeprowadzić kompleksowy egzamin (lub równoważny test), na podstawie którego student wykaże, że w pełni ukończył formację naukową wymaganą w danym cyklu (por. VG, Ord., art. 58).

Wydział Prawa Kanonicznego

Art. 30. Zgodnie z art. 64 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium Instytut agregowany z Wydziałem Prawa Kanonicznego musi spełniać akademickie warunki studiów określone w artykułach 77-80 tejże Konstytucji, a także w artykułach 60-63 załączonych Ordinationes, w odniesieniu do pierwszego i do drugiego cyklu.

Art. 31. Studia pierwszego cyklu w Instytucie agregowanym trwają dwa lata lub cztery semestry (120 ECTS lub porównywalne punkty), dla osób nieposiadających wykształcenia filozoficzno-teologicznego. Nie przewiduje się wyjątków dla tych, którzy posiadają już wykształcenie z zakresu prawa cywilnego (por. VG, art. 78, a).

Art. 32. Studia drugiego cyklu w Instytucie agregowanym trwają trzy lata (180 ECTS lub porównywalne punkty) lub sześć semestrów (patrz VG, art. 78, b).

Art. 33. Stałych wykładowców dyscyplin prawa kanonicznych Instytutu musi mieć co najmniej trzech (por. Kongregacja Edukacji Katolickiej, Instrukcja „Studia prawa kanonicznego w świetle reformy procesu małżeństwa”, art. 2).

Art. 34. Oprócz egzaminów lub równoważnych sprawdzianów z poszczególnych dyscyplin, na koniec drugiego cyklu należy zapewnić kompleksowy egzamin (lub równoważny test), na podstawie którego student wykaże, że w pełni ukończył formację naukową wymaganą w danym cyklu (por. VG, art. 63).

Wydział Filozofii

Art. 35. Zgodnie z art. 64 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium Instytut agregowany z Wydziałem Filozofii musi spełniać akademickie warunki studiów określone w artykułach 81-84 tejże Konstytucji oraz w artykułach 64-69 załączonych Ordinationes, w odniesieniu do pierwszego i drugiego cyklu.

Art. 36. Studia pierwszego cyklu w Instytucie agregowanym trwają trzy lata (180 ECTS lub porównywalne punkty) lub sześć semestrów (por. VG, art. 82, a).

Art. 37. Studia drugiego cyklu w Instytucie agregowanym trwają dwa lata (120 ECTS lub porównywalne punkty) lub cztery semestry (por. VG, art. 82, b).

Art. 38. W drugim cyklu w Instytucie agregowanym należy zaoferować co najmniej jedną specjalizację, która odpowiada naturze lub specyficznemu powołaniu agregowanemu Instytutowi i ma być wybrana w porozumieniu z Wydziałem agregującym, a następnie ma zostać zatwierdzona przez Kongregację Edukacji Katolickiej (por. VG, art. 82, b). Drugi cykl w Instytucie agregowanym - analogicznie do Wydziału agregującego - nazywany jest „specjalizacją” w tym sensie, że podejmuje się w niej pogłębione studium określonego sektora dyscyplin, wprowadzając jednocześnie studentów do posługiwania się w doskonalszy sposób metodą badań naukowych wraz z seminariami i ćwiczeniami (por. VG, art. 39, b).

Art. 39. Stałych wykładowców dyscyplin filozoficznych Instytutu musi być co najmniej sześciu (por. VG, Ord., Art. 69, §2), z których pięciu jest według następującego podziału: jeden z metafizyki, jeden z filozofii przyrody, jeden z filozofii człowieka, jeden z filozofii moralnej i politycznej, jeden z logiki i filozofii poznania (por. VG, Ord., art. 67, §1).

Inne Wydziały

Art. 40. Instytut agregowany z innym Wydziałem, który nie jest Wydziałem teologii, prawa kanonicznego i filozofii, musi spełniać akademickie warunki studiów określone w art. 85-87 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium oraz art. 70 załączonych Ordinationes (por. VG, art. 64).

Art. 41. Studia pierwszego cyklu w Instytucie agregowanym trwają trzy lata lub sześć semestrów (180 ECTS lub porównywalne punkty).

Art. 42. Studia drugiego cyklu w Instytucie agregowanym trwają dwa lata lub cztery semestry (120 ECTS lub porównywalne punkty).

Art. 43. Stalłych wykładowców dyscyplin głównych (por. VG, Ord., art. 31) Instytutu agregowanego musi być co najmniej pięciu.

Normy końcowe

Art. 44. Niniejsza Instrukcja będzie obowiązywać od pierwszego dnia roku akademickiego 2021-2022 lub roku akademickiego 2022, zgodnie z kalendarzem akademickim w różnych regionach.

Art. 45. § 1. Poszczególne Instytuty już agregowane muszą przedłożyć do 8 września 2020 r. Kongregacji Edukacji Katolickiej za pośrednictwem Wydziału agregującego, Statuty i program studiów, uaktualnione zgodnie z niniejszą Instrukcją.

§ 2. Wszelkie zmiany Statutu lub programów studiów wymagają zatwierdzenia Kongregacji Edukacji Katolickiej.

Art. 46. Dyspensować od przestrzegania któregokolwiek artykułu niniejszej Instrukcji może tylko Kongregacja Edukacji Katolickiej.

Art. 47. Niniejsza Instrukcja zastępuje dotąd obowiązujące Normae de Instituti Theologici Aggregatione (23 czerwca 1993).

Art. 48. Obecnie obowiązujące normy i zwyczaje, które są sprzeczne z niniejszą Instrukcją tracą moc.

Dnia 1 grudnia 2020 r. Ojciec Święty zatwierdził niniejszy dokument Kongregacji Edukacji Katolickiej i zezwolił na jego publikację.

Rzym, z Kongregacji Edukacji Katolickiej, dn. 8 grudnia 2020 r., w Uroczystość Niepokalanego Poczęcia Najświętszej Marii Panny.

Giuseppe Kard. VERSALDI
Prefekt

Angelo Vincenzo ZANI
Arcybiskup tytularny Volturno
Sekretarz

Istruzione sull’incorporazione di Istituti di studi superiori

Testo in lingua italiana

L’incorporazione di Istituti di studi superiori viene incoraggiata dalla Costituzione Apostolica Veritatis gaudium di S. S. Papa Francesco che enuncia i criteri di fondo per un rinnovamento ed un rilancio del contributo degli studi ecclesiastici ad una Chiesa in uscita missionaria. Uno di questi criteri “concerne la necessità urgente di ‘fare rete’ tra le diverse Istituzioni che, in ogni parte del mondo, coltivano e promuovono gli studi ecclesiastici, attivando con decisione le opportune sinergie” (VG, Proemio, 4, d). Si tratta di una prospettiva che traccia un compito esigente per le discipline contemplate negli studi ecclesiastici nonché per le Istituzioni stesse.

In seguito alla promulgazione della Costituzione Apostolica Sapientia christiana (15 aprile 1979), la Congregazione per l’Educazione Cattolica non aveva preparato norme per gli Istituti incorporati che erano molto rari. Dopo la promulgazione della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium (8 dicembre 2017) di Papa Francesco e delle Ordinationes annesse (27 dicembre 2017), approfittando della sua esperienza e delle arricchenti osservazioni ricevute, la Congregazione per l’Educazione Cattolica, “per procedere con ponderata e profetica determinazione alla promozione, a tutti i livelli, di un rilancio degli studi ecclesiastici nel contesto della nuova tappa della missione della Chiesa” (VG, Proemio, 1), emana questa Istruzione sull’incorporazione di Istituti di studi superiori alle Facoltà ecclesiastiche al fine di provvedere sia al progresso di questi Istituti sia alla loro conveniente distribuzione nelle varie parti del mondo.

Norme comuni

I. Ordinamento canonico per l’incorporazione di un Istituto

Art. 1. L’incorporazione di un Istituto si regge sull’articolo 64 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium e sugli articoli 15, § 1; 51, §§ 2 e 3 delle Ordinationes annesse alla Costituzione, nonché su quanto è definito e descritto nel presente documento, tenendo conto del diritto finora applicato nelle Facoltà ecclesiastiche (cfr VG, Ord., art. 1, § 1).

II. Nozione e particolarità dell’incorporazione

Art. 2. L’incorporazione di un Istituto, che si distingue dall’affiliazione e dall’aggregazione (cfr VG, Ord., art. 50-51), è il suo collegamento con una Facoltà ecclesiastica allo scopo di conseguire, mediante la Facoltà, i corrispondenti gradi accademici di secondo e terzo ciclo, ossia la licenza e il dottorato (cfr VG, Ord., art. 51, § 2).

Art. 3. L’Istituto incorporato è aperto a quanti, ecclesiastici o laici, siano idonei ad essere iscritti nel corrispondente ciclo di una Facoltà ecclesiastica per gli studi compiuti e la condotta morale, e forniti di regolare attestato che lo comprovi (cfr VG, art. 31; Ord., art. 26).

Art. 4. È compito e dovere della Facoltà incorporante assistere e vigilare diligentemente sull’Istituto incorporato affinché la sua vita accademica si svolga in modo completo e regolare. Perché ciò avvenga più agevolmente, l’incorporazione è di solito da istituire nella stessa regione.

Art. 5. Gli studi dell’Istituto incorporato devono adeguarsi alle norme della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium e delle Ordinationes annesse, per ciò che si riferisce al secondo e al terzo ciclo della Facoltà incorporante. La condizione e la natura degli studi di un Istituto incorporato sono propriamente accademiche, scientifiche e di ricerca, allo stesso modo del secondo e del terzo ciclo della Facoltà incorporante.

III. Condizioni accademiche dell’Istituto incorporato

Art. 6. L’incorporazione non può essere concessa nel caso in cui l’Istituto non possieda i requisiti necessari per il conseguimento dei gradi accademici del secondo e terzo ciclo. In tal modo, infatti, risulta fondata la speranza che, attraverso il collegamento con la Facoltà, si consegua realmente il fine desiderato (cfr VG, Ord., 51, § 3). Al riguardo sono da osservare i seguenti punti:

§ 1. Bisogna riflettere accuratamente circa la necessità o quantomeno la reale utilità dell’erezione dell’Istituto, a cui non sia possibile provvedere in altri modi.

§ 2. Il numero e la qualità dei docenti dell’Istituto devono essere tali da poter soddisfare le condizioni sia del secondo ciclo di specializzazione sia del terzo ciclo di dottorato.

§ 3. È necessario che tutti i docenti abbiano conseguito un congruo dottorato (cfr VG, Ord., art. 19); si siano dimostrati idonei alla ricerca scientifica con documenti probanti pubblicati (cfr VG, art. 25, § 1, 3°) e che siano liberi da altre incombenze incompatibili (cfr VG, art. 29).

§ 4. È richiesto un congruo numero di studenti ordinari.

§ 5. L’Istituto deve avere sussidi scientifici, informatici e tecnici audiovisivi adatti, in primo luogo una biblioteca (con abbonamenti a banche date elettroniche) rispondente alle necessità accademiche del terzo ciclo.

Art. 7. Le ore settimanali delle lezioni, delle esercitazioni e dei seminari, completati dallo studio privato e dal lavoro personale, devono essere sufficienti per conseguire un numero di crediti formativi adeguato a un anno di studi universitari a tempo pieno.

Art. 8. § 1. Le modalità di governo dell’Istituto incorporato devono essere determinate negli Statuti particolari approvati dal Consiglio accademico della Facoltà incorporante e poi dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (cfr VG, art. 7), facendo attenzione che non siano in contrasto con ciò che è prescritto negli Statuti della Facoltà o dell’Università. Le autorità accademiche della Facoltà, personali e collegiali (cfr VG, art. 15), sono ipso iure autorità accademiche dell’Istituto incorporato, alle quali si aggiungono le autorità particolari che sono, almeno, il Moderatore (Ordinario del luogo, Gerarca o Superiore Maggiore), il Direttore (cfr VG, Ord., art. 15 § 1) e il Consiglio d’Istituto. I compiti e gli offici di tutte queste autorità devono essere definiti negli Statuti (cfr VG, art. 11, § 3).

§ 2. Per il Direttore, si richiede la conferma della Congregazione per l’Educazione Cattolica, necessaria anche per l’eventuale rinnovo del mandato.

§ 3. È compito del Direttore trasmettere al Decano della Facoltà (cfr VG, Ord., art. 17, 6°), in forma elettronica, quanto sarà necessario per l'aggiornamento annuale della banca dati della Congregazione per l'Educazione Cattolica.

Art. 9. Se l’Istituto incorporato è congiunto con un Seminario Maggiore o con un Collegio, fatta salva la dovuta collaborazione in tutto ciò che attiene al bene degli studenti, gli Statuti devono con chiarezza ed efficacia provvedere a che la direzione accademica e l'amministrazione dell’Istituto siano debitamente distinte dal governo e dall'amministrazione del Seminario Maggiore o del Collegio (cfr VG, art. 21).

IV. Concessione dell’incorporazione e dei gradi accademici

Art. 10. § 1. L’incorporazione è concessa tramite un decreto della Congregazione per l’Educazione Cattolica (cfr VG, art. 64).

§ 2. Il medesimo decreto dovrà concedere espressamente all’Istituto incorporato la personalità giuridica canonica pubblica, se fino a quel momento non la possedeva già.

§ 3. Spetta alla Congregazione per l’Educazione Cattolica concedere con decreto la personalità giuridica a un Istituto incorporato appartenente a un’Università civile.

Art. 11. L’incorporazione può essere concessa a quegli Istituti che si saranno dimostrati idonei per un congruo periodo di tempo, avuto il parere favorevole sia dell’Ordinario / Gerarca del luogo sia della Conferenza episcopale / Struttura Gerarchica Orientale.

Art. 12. La richiesta deve essere presentata alla Congregazione per l’Educazione Cattolica dal Gran Cancelliere della Facoltà incorporante (cfr VG, art. 12), dopo che il Consiglio di Facoltà (cfr VG, Ord., art. 14) - e di Università, se la Facoltà è parte di un’Università - abbia costatato e approvato diligentemente tutti i requisiti.

Art. 13. I gradi accademici di secondo e terzo ciclo sono conferiti dalla Facoltà incorporante, il cui nome (e quello dell’Università, se la Facoltà è parte di un’Università) deve comparire sul diploma (cfr VG, Ord., art. 38).

Art. 14. I gradi conferiti sono gli stessi che vengono conferiti nella Facoltà incorporante al compimento del secondo e del terzo ciclo. Le denominazioni canoniche “licenza” e “dottorato” possono essere accompagnate da altre diciture secondo la prassi universitaria civile del luogo purché, a) corrispondano realmente alla licenza e al dottorato canonici, anzitutto rispetto all’ampiezza dei relativi studi; b) non sussista alcun equivoco con i gradi omonimi civili del luogo (cfr VG, art. 46-47).

Art. 15. Le eventuali denominazioni locali di licenza e di dottorato, che devono essere uguali per tutte le Facoltà della stessa nazione o regione culturale (cfr VG, art. 47), hanno bisogno dell’approvazione della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

Art. 16. Il rilascio dei documenti autentici di conferimento dei gradi accademici, secondo le modalità stabilite, spetta alla Facoltà incorporante o all’Università se la Facoltà è parte di una Università (cfr VG, Ord., art. 38-39). L’Istituto incorporato avrà cura del rilascio di ulteriori documenti (per esempio il Transcript of records, dove si attestano gli esami sostenuti).

Art. 17. § 1. Per poter essere ammessi al Dottorato occorre aver conseguito la Licenza (cfr VG, art. 49, § 1).

§ 2. Per conseguire il Dottorato si richiede una dissertazione dottorale che contribuisca effettivamente al progresso della scienza e sia, almeno nella sua parte principale, pubblicata (cfr VG, art. 49, § 2).

§ 3. Pubblicare la dissertazione in forma elettronica è ammissibile, se l’ordinamento degli studi lo prevede e ne determina le condizioni in modo che la sua permanente accessibilità sia garantita (cfr VG, Ord., art. 36, § 2).

§ 4. Un esemplare in forma cartacea delle dissertazioni pubblicate dev’essere inviato alla Congregazione per l’Educazione Cattolica. Si raccomanda di inviarne una copia anche alle Facoltà ecclesiastiche, quelle almeno della propria regione, che si occupano delle medesime scienze (cfr VG, Ord., art. 37).

V. Iter per l’ottenimento o il rinnovo dell’incorporazione

A) Esame previo e approvazione dell’Istituto da incorporare

Art. 18. La proposta di erezione di un Istituto incorporato deve essere formulata dall’Ordinario, Gerarca o Superiore Maggiore del luogo dove ha sede l'Istituto, il quale deve rivolgersi ad una Facoltà ecclesiastica, che si prenda la responsabilità accademica dell'Istituto stesso.

Art. 19. La Facoltà incorporante, attraverso un suo delegato o la commissione per l’incorporazione (cfr VG, Ord., art. 14), deve in primo luogo verificare che l’Istituto da incorporare soddisfi le condizioni accademiche prescritte (cfr VG, art. 64), anche attraverso visite in loco.

Art. 20. Se l’esito è positivo, il Gran Cancelliere (cfr VG, art. 12) della Facoltà (o dell’Università, se la Facoltà è parte di un’Università), accertata l'esistenza dei requisiti previsti dalla presente Istruzione, trasmette alla Congregazione per l’Educazione Cattolica, unitamente al suo parere:

§ 1. una relazione, con il giudizio della Facoltà, sullo stato accademico riscontrato nell’Istituto da incorporare;

§ 2. gli Statuti dell’Istituto da incorporare redatti in modo analogo a quelli della Facoltà (cfr VG, Ord., Appendice I all'art. 7);

§ 3. l’ordinamento degli studi, sia del secondo sia del terzo ciclo dell’Istituto, distinto nei singoli anni, con il numero totale degli ECTS o crediti formativi comparabili, sia per ciascuna disciplina sia per la specializzazione scelta del secondo ciclo (cfr VG, art. 41-42; Ord., art. 30);

§ 4. i curricula vitae, studiorum et operum di tutti i docenti, stabili e non stabili, dell’Istituto;

§ 5. la previsione del numero degli studenti distinto nei singoli anni;

§ 6. le denominazioni locali che eventualmente accompagnano le denominazioni canoniche “licenza” e “dottorato” (cfr VG, art. 46-47) e il loro fondamento nel diritto civile o nel diritto ecclesiastico.

B) Compito della Congregazione per l’Educazione Cattolica

Art. 21. L’incorporazione viene di norma concessa ad quinquennium experimenti gratia. Trascorso con esito positivo tale periodo, essa viene rinnovata ad alterum quinquennium. A fronte di un ulteriore riscontro positivo, l’incorporazione viene concessa ad aliud quinquennium. I rinnovi successivi saranno ad aliud quinquennium. Se le condizioni accademiche dell’Istituto, con particolare riferimento al numero degli studenti e dei docenti, nonché alla qualità scientifica, non soddisfano i requisiti necessari, l’incorporazione può essere sospesa o revocata dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica.

Art. 22. § 1. Prima che si conceda l’incorporazione tramite decreto, è richiesto per i docenti dell’Istituto da incorporare il nihil obstat ad docendum della Congregazione per l’Educazione Cattolica. Per la promozione a docente stabile è richiesto nuovamente il nihil obstat della medesima Congregazione, a tenore dell’articolo 27, § 2 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium e degli Statuti.

§ 2. Coloro che insegnano discipline concernenti la fede e la morale devono ricevere, dopo aver emesso la professione di fede (cfr can. 833, n. 7 CIC), la missione canonica dal Gran Cancelliere (o da un suo delegato) che può conferirla o revocarla, secondo le norme della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium.

Art. 23. Per il rinnovo dell’incorporazione è necessaria la richiesta del Gran Cancelliere (cfr VG, art. 12) della Facoltà incorporante (o dell’Università), corredata da un’ampia relazione sull’esito finora ottenuto dell’incorporazione.

Norme speciali

Facoltà di Teologia

Art. 24. Secondo l’art. 64 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium, l’Istituto incorporato a una Facoltà di Teologia deve adempiere alle condizioni accademiche degli studi specificate negli articoli 69-76 della stessa Costituzione, nonché negli articoli 53-59 delle Ordinationes annesse, in riferimento al secondo e al terzo ciclo.

Art. 25. Gli studi del secondo ciclo dell’Istituto incorporato si protraggono per due anni (120 ECTS o crediti formativi comparabili) o quattro semestri (cfr VG, art. 74, b).

Art. 26. Nel secondo ciclo di un Istituto incorporato, deve essere offerta almeno una specializzazione, che risponda alla natura o vocazione specifica dell’Istituto incorporato o scelta in accordo con la Facoltà incorporante e approvata dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (cfr VG, art. 74, b). Il secondo ciclo di un Istituto incorporato - in analogia con quello della Facoltà incorporante - è chiamato "di specializzazione", nel senso che in esso s’intraprende lo studio approfondito di un particolare settore delle discipline, e contemporaneamente gli studenti si esercitano più compiutamente nell'uso del metodo della ricerca scientifica con seminari ed esercitazioni (cfr. VG, art. 39, b).

Art. 27. Gli studi del terzo ciclo dell’Istituto incorporato si protraggono per un congruo periodo di tempo (cfr. VG, art. 74, c). Durante il terzo ciclo “si arrivi progressivamente alla maturità scientifica, soprattutto mediante un lavoro scritto, che contribuisca effettivamente all’avanzamento della scienza” (VG, art. 39, c).

Art. 28. I docenti stabili delle discipline teologiche dell’Istituto devono essere almeno cinque.

Art. 29. Oltre agli esami o prove equipollenti sulle singole discipline, al termine del secondo ciclo deve essere previsto un esame comprensivo (o prova equipollente), attraverso cui lo studente dia prova di aver pienamente conseguito la formazione scientifica prevista dal ciclo rispettivo (cfr VG, Ord., art. 58).

Facoltà di Diritto Canonico

Art. 30. Secondo l’art. 64 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium, l’Istituto incorporato a una Facoltà di Diritto Canonico deve adempiere alle condizioni accademiche degli studi specificate negli articoli 77-80 della stessa Costituzione, nonché negli articoli 60-63 delle Ordinationes annesse, in riferimento al secondo e al terzo ciclo.

Art. 31. Gli studi del secondo ciclo dell’Istituto incorporato si protraggono per tre anni (180 ECTS o crediti formativi comparabili) o sei semestri (cfr VG, art. 78, b).

Art. 32. Gli studi del terzo ciclo dell’Istituto incorporato si protraggono per un congruo periodo di tempo (cfr VG, art. 78, c).

Art. 33. I docenti stabili delle discipline canonistiche dell’Istituto devono essere almeno quattro (cfr Congregazione per l’Educazione Cattolica, Istruzione “Gli studi di Diritto Canonico alla luce della riforma del processo matrimoniale”, art. 2).

Art. 34. Oltre agli esami o prove equipollenti sulle singole discipline, al termine del secondo ciclo deve essere previsto un esame comprensivo (o prova equipollente), attraverso cui lo studente dia prova di aver pienamente conseguito la formazione scientifica prevista dal secondo ciclo (cfr. VG, Ord., art. 63).

Facoltà di Filosofia

Art. 35. Secondo l’art. 64 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium, l’Istituto incorporato a una Facoltà di Filosofia deve adempiere alle condizioni accademiche degli studi specificate negli articoli 81-84 della stessa Costituzione, nonché negli articoli 64-69 delle Ordinationes annesse, in riferimento al secondo e al terzo ciclo.

Art. 36. Gli studi del secondo ciclo dell’Istituto incorporato si protraggono per due anni (120 ECTS o crediti formativi comparabili) o quattro semestri (cfr VG, art. 82, b).

Art. 37. Nel secondo ciclo di un Istituto incorporato, deve essere offerta almeno una specializzazione, che risponda alla natura o vocazione specifica dell’Istituto incorporato o scelta in accordo con la Facoltà incorporante e approvata dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (cfr VG, art. 74, b). Il secondo ciclo di un Istituto incorporato - in analogia con quello della Facoltà incorporante - è chiamato "di specializzazione", nel senso che in esso s’intraprende lo studio approfondito di un particolare settore delle discipline, e contemporaneamente gli studenti si esercitano più compiutamente nell'uso del metodo della ricerca scientifica con seminari ed esercitazioni (cfr. VG, art. 39, b).

Art. 38. Gli studi del terzo ciclo dell’Istituto incorporato si protraggono per almeno tre anni o sei semestri (cfr VG, art. 82, c). Durante il terzo ciclo “si arrivi progressivamente alla maturità scientifica, soprattutto mediante un lavoro scritto, che contribuisca effettivamente all’avanzamento della scienza” (VG, art. 39, c).

Art. 39. I docenti stabili delle discipline filosofiche dell’Istituto devono essere almeno cinque.

Altra Facoltà

Art. 40. L’Istituto incorporato ad un’altra Facoltà, che non sia di Teologia, di Diritto canonico e di Filosofia, deve adempiere alle condizioni accademiche degli studi specificate dagli art. 85-87 della Costituzione Apostolica Veritatis gaudium e dall’art. 70 delle Ordinationes annesse (cfr VG, art. 64).

Art. 41. Gli studi del secondo ciclo dell’Istituto incorporato si protraggono per due anni o quattro semestri (120 ECTS o crediti formativi comparabili).

Art. 42. Gli studi del terzo ciclo dell’Istituto incorporato si protraggono per un congruo periodo di tempo.

Art. 43. I docenti stabili delle discipline principali (cfr VG, Ord., art. 31) dell’Istituto incorporato devono essere almeno cinque.

Norme finali

Art. 44. La presente Istruzione troverà applicazione il primo giorno dell’anno accademico 2021-2022 o dell’anno accademico 2022, secondo il calendario accademico delle varie regioni.

Art. 45. § 1. I singoli Istituti già incorporati devono presentare, tramite la Facoltà incorporante, i propri Statuti e l’ordinamento degli studi, rivisti secondo la presente Istruzione, alla Congregazione per l’Educazione Cattolica entro l’8 settembre 2022.

§ 2. Eventuali modifiche agli Statuti o all’ordinamento degli studi necessitano dell’approvazione della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

Art. 46. Solo la Congregazione per l’Educazione Cattolica può dispensare dall’osservanza di qualche articolo di quest’Istruzione.

Art. 47. Sono abrogate le norme e le consuetudini, al presente in vigore, contrarie a questa Istruzione.

Il giorno 1° dicembre 2020 il Santo Padre ha approvato il presente documento della Congregazione per l’Educazione Cattolica e ne ha autorizzato la pubblicazione.

Roma, dalla Sede della Congregazione per l’Educazione Cattolica, l’8 dicembre 2020, Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.

Giuseppe Card. VERSALDI
Prefetto

Angelo Vincenzo ZANI
Arciv. tit. di Volturno
Segretario

Traduzione in lingua francese

Instruction sur l’incorporation d’Instituts d’études supérieures

L’incorporation d’Instituts d’études supérieures est encouragée par la Constitution Apostolique Veritatis gaudium de S. S. le Pape François qui énonce les critères de fond en vue d’un renouvellement et d’une relance de la contribution des études ecclésiastiques à une Église en sortie missionnaire. L’un de ces critères « concerne la nécessité urgente de "faire réseau" entre les diverses Institutions qui, partout dans le monde, cultivent et promeuvent les études ecclésiastiques, en activant avec détermination les synergies opportunes » (VG, Préambule, 4, d). Il s’agit d’une perspective qui assigne une tâche exigeante aux disciplines prévues dans les études ecclésiastiques ainsi qu’aux Institutions elles-mêmes.

Suite à la promulgation de la Constitution Apostolique Sapientia christiana (15 avril 1979), la Congrégation pour l’Éducation Catholique n’avait pas établi de normes pour les Instituts incorporés qui étaient fort peu nombreux. Après la promulgation de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium (8 décembre 2017) du Pape François et des Ordinationes (27 décembre 2017), tirant profit de son expérience et des observations enrichissantes qu’elle a reçues, la Congrégation pour l’Éducation Catholique, « pour procéder, avec une détermination réfléchie et prophétique, à la promotion, à tous les niveaux, d’une relance des études ecclésiastiques dans le contexte de la nouvelle étape de la mission de l’Église » (VG, Préambule, 1), publie cette Instruction sur l’incorporation d’Instituts d’études supérieures aux Facultés ecclésiastiques de façon à pourvoir soit au progrès de ces Instituts, soit à leur opportune distribution dans les différentes parties du monde.

Normes communes

I. Ordonnancement canonique en vue de l’incorporation d’un Institut

Art. 1. L’incorporation d’un Institut est régie par l’article 64 de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium et par les articles 15, § 1 ; 51, §§ 2. 3. des Ordinationes de la Constitution, ainsi que par ce qui est défini et décrit dans la présente Instruction, en tenant compte du droit appliqué jusqu’à présent dans les Facultés ecclésiastiques (cf. VG, Ord., art. 1, § 1).

II. Notion et particularités de l’incorporation

Art. 2. L’incorporation d’un Institut, qui se distingue de l’affiliation et de l’agrégation (cf. VG, Ord., art. 50-51), est son lien à une Faculté ecclésiastique dans le but d’obtenir, par l’entremise de la Faculté, les grades académiques correspondant au deuxième et au troisième cycle, autrement dit la licence et le doctorat (cf. VG, art. 51, § 2).

Art. 3. L’Institut incorporé est ouvert à tous ceux, ecclésiastiques ou laïcs, qui, par leurs études accomplies précédemment et leur conduite morale, sont aptes à être inscrits dans le cycle correspondant de la Faculté, et qui sont munis d’une attestation légitime (cf. VG, art. 31 ; Ord., art. 26).

Art. 4. C’est la charge et le devoir de la Faculté qui incorpore d’assister et de veiller soigneusement sur l’Institut incorporé afin que sa vie académique se déroule de manière complète et régulière. Pour faciliter cela, il faut habituellement que la Faculté et l’Institut se trouvent dans la même région culturelle.

Art. 5. Les études de l’Institut incorporé doivent être conformes aux dispositions de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium et de ses Ordinationes, pour ce qui relève du deuxième et du troisième cycle de la Faculté qui incorpore. La condition et la nature des études d’un Institut incorporé sont proprement universitaires et scientifiques, de la même façon que le deuxième et le troisième cycle de la Faculté qui incorpore.

III. Conditions universitaires de l’Institut incorporé

Art. 6. L’incorporation ne peut pas être concédée dans le cas où l’Institut ne possède pas les conditions nécessaires pour l’obtention du grade académique de deuxième et de troisième cycle. De la sorte, on a l’espoir fondé que, grâce à ce lien avec la Faculté, on obtienne réellement le but désiré (cf. VG, Ord., art. 51, § 3). Dans cette optique, on observera les points suivants :

§ 1. On réfléchira attentivement à la nécessité ou au moins à la réelle utilité de l’érection de l’Institut, à régler sur un objectif qu’on ne pourrait atteindre par d’autres moyens.

§ 2. Le nombre et la qualité des enseignants de l’Institut doivent satisfaire les conditions du deuxième cycle de spécialisation et du troisième cycle de doctorat.

§ 3. Il est nécessaire que tous les enseignants aient obtenu un doctorat convenable (cf. VG, Ord., art. 19), qu’ils aient fait la preuve, surtout par des livres et des travaux publiés, de leur aptitude à la recherche scientifique (cf. VG, art. 25, § 1, 3°) et qu’ils soient libres de toute obligation qui ne serait pas compatible (cf. VG, art. 29).

§ 4. Un nombre convenable d’étudiants ordinaires est requis.

§ 5. L’Institut doit disposer d’un équipement scientifique, informatique et audio-visuel adapté, en premier lieu d’une bibliothèque (avec des abonnements à des banques de données électroniques) qui réponde aux nécessités universitaires du troisième cycle.

Art. 7. Les heures hebdomadaires de cours magistraux, de travaux pratiques et de séminaires, complétées par l’étude et le travail personnel, doivent être suffisantes pour obtenir un nombre de crédits adéquat à une année d’étude universitaire à temps plein.

Art. 8. § 1. Les modalités de gouvernement de l’Institut incorporé sont à déterminer dans les statuts particuliers approuvés par le Conseil de Faculté (cf. VG, Ord., art. 14) puis par la Congrégation pour l’Éducation Catholique (cf. VG, art. 7), en veillant à ce qu’ils ne soient pas en contradiction avec ce qui est prescrit dans les statuts de la Faculté ou de l’Université. Les autorités académiques de la Faculté, tant personnelles que collégiales (cf. VG, art. 15), sont ipso iure les autorités académiques de l’Institut incorporé, auxquelles s’ajoutent les autorités particulières que sont, au moins, le Modérateur (Ordinaire du lieu, Hiérarque ou Supérieur majeur), le Directeur et le Conseil de l’Institut. Les fonctions et les tâches de toutes ces autorités doivent être définies dans les statuts (cf. VG, art. 11, § 3).

§ 2. Pour le Directeur, il est requis qu’il soit confirmé par la Congrégation pour l’Éducation Catholique, y compris pour un nouveau mandat.

§ 3. Il appartient au Directeur de transmettre au Doyen de la Faculté (cf. VG, Ord., art. 17, 6°), sous forme électronique, ce qui sera nécessaire à la mise à jour annuelle de la banque de données de la Congrégation pour l’Éducation Catholique.

Art. 9. Si l’Institut incorporé est relié à un Grand Séminaire ou à un Collège sacerdotal, les statuts doivent, de façon claire et efficace, tout en sauvegardant la collaboration qui s’impose en tout ce qui concerne le bien des étudiants, pourvoir à ce que la direction universitaire et l’administration de l’Institut soient convenablement distinguées du gouvernement et de l’administration du Grand Séminaire ou du Collège (cf. VG, art. 21).

IV. Concession de l’incorporation et des grades académiques

Art. 10. § 1. L’incorporation est concédée par un décret de la Congrégation pour l’Éducation Catholique (cf. VG, art. 64).

§ 2. Le même décret devra concéder expressément à l’Institut incorporé la personnalité juridique canonique publique, s’il ne la possède pas déjà.

§ 3. Il appartient à la Congrégation pour l’Éducation Catholique de concéder, par décret, la personnalité juridique à un Institut incorporé qui appartient à une Université civile.

Art. 11. L’incorporation peut être concédée aux Instituts qui ont attesté leur idonéité durant un temps suffisant, après avoir reçu l’avis favorable à la fois de l’Ordinaire ou du Hiérarque du lieu et de la Conférence Épiscopale ou de la Structure Hiérarchique Orientale.

Art. 12. La demande doit être présentée à la Congrégation pour l’Éducation Catholique par le Grand Chancelier de la Faculté qui incorpore (cf. VG, art. 12), après que le Conseil de la Faculté (cf. VG, Ord., art. 14) – et le Conseil de l’Université, si la Faculté fait partie d’une Université – ont vérifié et approuvé soigneusement toutes les conditions.

Art. 13. Les grades académiques de deuxième et de troisième cycle sont conférés par la Faculté qui incorpore, dont le nom (et celui de l’Université, si la Faculté fait partie d’une Université) doit figurer sur le diplôme (cf. VG, Ord., art. 38).

Art. 14. Les grades conférés sont les mêmes que ceux qui sont conférés dans la Faculté qui incorpore, au terme du deuxième et du troisième cycle. Les dénominations canoniques « licence » et « doctorat » peuvent être accompagnées d’autres formulations selon la pratique universitaire civile du lieu à condition que : a) elles correspondent réellement à la licence canonique et au doctorat canonique, tout d’abord en ce qui concerne l’ampleur des études concernées ; b) il n’y ait d’équivoque ni avec les grades civils homonymes du lieu (cf. VG, art. 46-47).

Art. 15. Les éventuelles dénominations locales de la licence et du doctorat, qui doivent être les mêmes pour toutes les Facultés d’une même nation ou région culturelle (cf. VG, art. 47), nécessitent l’approbation de la Congrégation pour l’Éducation Catholique.

Art. 16. La délivrance des documents authentiques conférant les grades académiques, selon les modalités établies, relève de la responsabilité de la Faculté qui incorpore ou de l’Université si la Faculté fait partie d’une Université (cf. VG, Ord., art. 38-39). L’Institut incorporé se chargera de la délivrance des autres documents (par exemple, le relevé de notes où sont attestés les examens passés).

Art. 17. § 1. Pour pouvoir être admis au doctorat, il faut avoir obtenu la licence (cf. VG, art. 49, § 1).

§ 2. Pour obtenir le doctorat, on exige une dissertation de doctorat qui contribue vraiment au progrès de la science et qui soit publiée au moins pour sa partie principale (cf. VG, art. 49, § 2).

§ 3. Publier la thèse de doctorat sous forme électronique est admissible, si le programme d’études le prévoit et en détermine les conditions de sorte que son accessibilité permanente soit garantie (cf. VG, Ord., art. 36, § 2).

§ 4. Un exemplaire imprimé des thèses publiées doit être envoyé à la Congrégation pour l’Éducation Catholique. On recommande d’en envoyer un également aux Facultés ecclésiastiques, au moins à celles de la même région, qui traitent des mêmes sciences (cf. VG, Ord., art. 37).

V. Procédure d’obtention ou de renouvellement de l’incorporation

A) Examen préalable et approbation de l’Institut à incorporer

Art. 18. La proposition d’érection d’un Institut incorporé doit être formulée par l’Ordinaire, le Hiérarque ou le Supérieur majeur du lieu où se trouve l’Institut, qui doit s’adresser à une Faculté ecclésiastique qui assumera la responsabilité académique de l’Institut.

Art. 19. La Faculté qui incorpore, par l’intermédiaire de son délégué ou de la commission pour l’incorporation (cf. VG, Ord., art. 14), doit tout d’abord vérifier que l’Institut à incorporer remplit les conditions universitaires prescrites (cf. VG, art. 64), y compris par des visites in loco.

Art. 20. Si le résultat est positif, le Grand Chancelier (cf. VG, art. 12) de la Faculté (ou de l’Université, si la Faculté fait partie d’une Université), après avoir constaté l’existence des conditions prévues par la présente Instruction, transmet à la Congrégation pour l’Éducation Catholique, en y ajoutant son avis personnel :

§ 1. Un rapport, avec le jugement de la Faculté, sur l’état universitaire de l’Institut à incorporer ;

§ 2. Les statuts de l’Institut à incorporer, rédigés de manière analogue à ceux de la Faculté (cf. VG, Ord., Appendice I relatif à l’art. 7) ;

§ 3. Le programme d’études du deuxième et du troisième cycle de l’Institut, réparti selon les années, avec le nombre total d’ECTS ou de crédits comparables pour chaque discipline et pour la spécialisation choisie en deuxième cycle (cf. VG, art. 41-42 ; Ord., art. 30) ;

§ 4. Les curricula vitae, studiorum et operum de tous les enseignants, stables et non stables, de l’Institut ;

§ 5. La prévision du nombre d’étudiants selon les années ;

§ 6. Les dénominations locales qui accompagnent éventuellement les dénominations canoniques « licence » et « doctorat » (cf. VG, art. 46-47) et leur fondement en droit civil ou en droit ecclésiastique.

B) Compétence institutionnelle de la Congrégation pour l’Éducation Catholique

Art. 21. L’incorporation est normalement concédée ad quinquennium experimenti gratia. Une fois cette période écoulée et évaluée positivement, elle est renouvelée ad alterum quinquennium. En cas de nouvelle évaluation positive, l’incorporation est concédée ad aliud quinquennium. Les renouvellements ultérieurs sont concédés ad aliud quinquennium. Si les conditions universitaires de l’Institut, notamment en ce qui concerne le nombre d’étudiants et d’enseignants, ainsi que la qualité scientifique, ne répondent plus aux exigences nécessaires, l’incorporation peut être suspendue ou révoquée par la Congrégation pour l’Éducation Catholique.

Art. 22. § 1. Avant que l’incorporation ne soit concédée par décret, le nihil obstat ad docendum de la Congrégation pour l’Éducation Catholique est requis pour les enseignants de l’Institut à incorporer. Le nihil obstat de la même Congrégation est à nouveau requis pour la promotion à l’ordre d’enseignant stable, conformément à l’article 27, § 2 de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium et aux statuts.

§ 2. Ceux qui enseignent les disciplines concernant la foi et les mœurs doivent recevoir, après avoir émis la profession de foi (cf. can. 833, n. 7 CIC), la mission canonique de la part du Grand Chancelier (ou de son délégué) qui peut la donner ou la retirer, conformément aux normes de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium.

Art. 23. Le renouvellement de l’incorporation nécessite une demande du Grand Chancelier (cf. VG, art. 12) de la Faculté qui incorpore (ou de l’Université), accompagnée d’un rapport complet sur les résultats effectifs obtenus de l’incorporation.

Normes spéciales

Faculté de Théologie

Art. 24. Selon l’art. 64 de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium, l’Institut incorporé à une Faculté de Théologie doit remplir les conditions académiques spécifiées aux articles 69-76 de la même Constitution, ainsi qu’aux articles 53-59 des Ordinationes annexées, pour ce qui relève du deuxième et du troisième cycle.

Art. 25. Les études de deuxième cycle de l’Institut incorporé s’étendent sur deux ans (120 ECTS ou crédits comparables) ou quatre semestres (cf. VG, art. 74, b).

Art. 26. Dans le deuxième cycle d’un Institut incorporé, il faut offrir au moins une spécialisation qui réponde à la nature ou à la vocation spécifique de l’Institut incorporé ou qui est choisie en accord avec la Faculté qui incorpore et qui est approuvée par la Congrégation pour l’Éducation Catholique (cf. VG, art. 74, b). Le deuxième cycle d’un Institut incorporé – par analogie avec celui de la Faculté qui incorpore – est appelé « de spécialisation » au sens où on y entreprend une étude plus approfondie d’un domaine restreint des disciplines et qu’en même temps on y exerce plus complètement les étudiants à l’utilisation de la méthode de recherche scientifique par des travaux pratiques et des séminaires (cf. VG, art. 39, b).

Art. 27. Les études de troisième cycle s’étendent sur un intervalle de temps convenable (cf. VG, art. 74, c). Au cours du troisième cycle, « on amène les étudiants à une vraie maturité scientifique, grâce surtout à un travail écrit qui apporte une véritable contribution au progrès scientifique » (VG, art. 39, c).

Art. 28. Il doit y avoir au moins cinq enseignants stables pour les disciplines théologiques de l’Institut.

Art. 29. En plus des examens ou des épreuves équivalentes pour chaque discipline, il y aura, à la fin du deuxième cycle, un examen global ou une épreuve équivalente grâce à laquelle l’étudiant fera la preuve qu’il a effectivement acquis la formation scientifique que le cycle a en vue d’offrir (cf. VG, Ord., art. 58).

Faculté de Droit Canonique

Art. 30. Selon l’art. 64 de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium, l’Institut incorporé à une Faculté de Droit Canonique doit remplir les conditions académiques spécifiées aux articles 77-80 de la même Constitution, ainsi qu’aux articles 60-63 des Ordinationes annexées, pour ce qui relève du deuxième et du troisième cycle.

Art. 31. Les études de deuxième cycle de l’Institut incorporé s’étendent sur trois ans (180 ECTS ou crédits comparables) ou six semestres (cf. VG, art. 78, b).

Art. 32. Les études de troisième cycle s’étendent sur un intervalle de temps convenable (cf. VG, art. 78, c).

Art. 33. Il doit y avoir, au sein de l’Institut, au moins quatre enseignants stables pour les disciplines de droit canonique (cf. Congrégation pour l’Éducation Catholique, Instruction « Les études de droit canonique à la lumière de la réforme du procès matrimonial », art. 2).

Art. 34. En plus des examens ou des épreuves équivalentes pour chaque discipline, il y aura, à la fin du deuxième cycle, un examen global ou une épreuve équivalente grâce à laquelle l’étudiant fera la preuve qu’il a effectivement acquis la formation scientifique que le deuxième cycle a en vue d’offrir (cf. VG, Ord., art. 63).

Faculté de Philosophie

Art. 35. Selon l’art. 64 de la Constitution Apostolique Veritatis gaudium, l’Institut incorporé à une Faculté de Philosophie doit remplir les conditions académiques spécifiées aux articles 81-84 de la même Constitution, ainsi qu’aux articles 64-69 des Ordinationes annexées, pour ce qui relève du deuxième et du troisième cycle.

Art. 36. Les études de deuxième cycle de l’Institut incorporé s’étendent sur deux ans (120 ECTS ou crédits comparables) ou quatre semestres (cf. VG, art. 82, b).

Art. 37. Dans le deuxième cycle d’un Institut incorporé, il faut offrir au moins une spécialisation qui réponde à la nature ou à la vocation spécifique de l’Institut incorporé ou qui est choisie en accord avec la Faculté qui incorpore et qui est approuvée par la Congrégation pour l’Éducation Catholique (cf. VG, art. 74, b). Le deuxième cycle d’un Institut incorporé – par analogie avec celui de la Faculté qui incorpore – est appelé « de spécialisation » au sens où on y entreprend une étude plus approfondie d’un domaine restreint des disciplines et qu’en même temps on y exerce plus complètement les étudiants à l’utilisation de la méthode de recherche scientifique par des travaux pratiques et des séminaires (cf. VG, art. 39, b).

Art. 38. Les études de troisième cycle s’étendent sur une période d’au moins trois années ou six semestres (cf. VG, art. 82, c). Au cours du troisième cycle, « on amène les étudiants à une vraie maturité scientifique, grâce surtout à un travail écrit qui apporte une véritable contribution au progrès scientifique » (VG, art. 39, c).

Art. 39. Les enseignants stables des disciplines philosophiques de l’Institut doivent être au moins cinq.

Autres Facultés

Art. 40. L’Institut incorporé à une autre Faculté, qui n’est ni de Théologie ni de Droit Canonique ni de Philosophie, doit remplir les conditions académiques spécifiées aux articles 85-87 de la même Constitution, ainsi qu’à l’article 70 des Ordinationes annexées.

Art. 41. Les études de deuxième cycle de l’Institut incorporé s’étendent sur deux ans ou quatre semestres (120 ECTS ou crédits comparables).

Art. 42. Les études de troisième cycle s’étendent sur un intervalle de temps convenable.

Art. 43. Les enseignants stables des disciplines principales (cf. VG, Ord., art. 31) de l’Institut incorporé doivent être au moins cinq.

Normes finales

Art. 44. La présente Instruction s’appliquera le premier jour de l’année académique 2021/2022 ou de l’année académique 2022, selon le calendrier scolaire des différentes régions.

Art. 45. § 1. Chaque Institut déjà incorporé doit présenter ses statuts et son programme d’études, révisés selon cette Instruction, à la Congrégation pour l’Éducation Catholique, avant le 8 septembre 2022.

§ 2. D’éventuelles modifications aux statuts ou au programme d’études nécessitent l’approbation de la Congrégation pour l’Éducation Catholique.

Art. 46. Seule la Congrégation pour l’Éducation Catholique peut dispenser de l’observance de certains articles de cette Instruction.

Art. 47. Sont abrogées les lois et les coutumes présentement en vigueur, mais contraires à cette Instruction.

Le 1er décembre 2020, le Saint Père a approuvé le présent document de la Congrégation pour l’Éducation Catholique et en a autorisé la publication.

Rome, au siège de la Congrégation pour l’Éducation Catholique, le 8 décembre 2020, en la solennité de l’Immaculée Conception de la Vierge Marie.

Giuseppe Card. VERSALDI
Préfet

Angelo Vincenzo ZANI
Archevêque titulaire de Volturno
Secrétaire

Traduzione in lingua inglese

Instruction on the Incorporation of Institutes of Higher Studies

The incorporation of institutes of higher studies is encouraged by His Holiness Pope Francis’ Apostolic Constitution Veritatis Gaudium, which lists the basic criteria for renewing and relaunching ecclesiastical studies for a missionary Church which goes forth. One of these criteria “concerns the urgent need for ‘networking’ between those institutions worldwide that cultivate and promote ecclesiastical studies, in order to set up suitable channels of cooperation” (VG, Foreword, 4, d). This shows the demanding responsibility placed on the various disciplines foreseen by ecclesiastical studies, as well as on the institutions themselves.

Following the promulgation of the Apostolic Constitution Sapientia Christiana (15 April 1979), the Congregation for Catholic Education did not prepare norms for incorporated institutes, these being very rare. After the promulgation of Pope Francis’ Apostolic Constitution Veritatis Gaudium (8 December 2017) and the attached Norms of Application (27 December 2017), the Congregation for Catholic Education, drawing on its experience and the invaluable observations that it has received, “to promote with thoughtful and prophetic determination the renewal of ecclesiastical studies at every level, as part of the new phase of the Church’s mission” (VG, Foreword, 1), hereby issues this Instruction on incorporations of institutes of higher studies to ecclesiastical Faculties, to provide both for the on-going progress of the said institutes and their suitable distribution in the various parts of the world

General Norms

I. Canonical Basis for an Institute’s Incorporation

Art. 1. The incorporation of an institute is governed by article 64 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium and by articles 15 § 1 and 51 §§ 2 and 3 of the Norms of Application attached to the same Constitution, as well as on what is defined and described in this Instruction, taking into account the law as hitherto applied in ecclesiastical Faculties (q.v. VG, Norms of Application, art. 1 § 1).

II. Notion and Specific Nature of an Incorporation

Art. 2. The incorporation of an institute, which is different from an affiliation or aggregation (cf. VG, Norms of Application, art. 50-51), is its linking to an ecclesiastical Faculty with the aim of attaining, via the Faculty, the corresponding academic degrees of the second and third cycles, i.e., the licentiate and the doctorate (q.v. VG, art. 51 § 2).

Art. 3. The incorporated institute is open to all, ecclesiastics or laity, who may be suitably enrolled in the corresponding cycle of an ecclesiastical Faculty as regards the studies they have already completed and their moral conduct, and can legally give testimony to the same (q.v. VG, art. 31; Norms of Application, art. 26).

Art. 4. It the incorporating faculty’s task and duty to assist and diligently oversee the incorporated institute, so that the latter’s academic life is fully and regularly conducted. For that to happen more easily, the incorporation is usually to be established within the same region.

Art. 5. The program of studies at the incorporated institute must be harmonized with the norms of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium and the attached Norms of Application, for that which regards the incorporating Faculty’s second and third cycles. The condition and nature of the incorporated institute’s studies are properly academic, scientific and of research, just as those of the incorporating Faculty’s second and third cycles.

III. Academic Conditions of the Incorporated Institute

Art. 6. The incorporation cannot be granted unless the institute possesses the necessary requirements for attaining the academic degrees of the second and third cycles. In fact, only in this way can there be a well-grounded hope that, via the connection with the Faculty, the desired aim can really be achieved (q.v. VG, Norms of Application, art. 51 § 3). In this regard, the following points are to be observed:

§ 1. One must accurately reflect whether the institute’s creation is necessary or at least truly useful, and whether it cannot be substituted for in other ways.

§ 2. The number and quality of the institute’s teachers must be such as to be able to satisfy the conditions of both the specialized second cycle and the doctoral third cycle.

§ 3. All teachers must have gained an appropriate doctorate (q.v. VG, Norms of Application, art. 19); have shown themselves suitable for scientific research with published works that demonstrate this (q.v. VG, art. 25 §, 3°); and must be free from other, incompatible duties (q.v. VG, art. 29).

§ 4. There should be a suitable number of ordinary students.

§ 5. The institute must have proper academic facilities, including information facilities and technical audio-visual equipment. In the first place, it must have a library (with subscriptions to electronic databases) that fulfils the academic requirements of the third cycle.

Art. 7. The weekly hours of lessons, exercises and seminars, completed during each student’s personal study and work, must be sufficient to attain the number of formative credits suitable for a year of full-time university studies.

Art. 8. § 1. The means of governing the incorporated institute must be determined in the particular Statutes approved by the Academic Council of the incorporating Faculty and then by the Congregation for Catholic Education (q.v. VG, art. 7), making sure that they do not conflict with what is prescribed in the Statutes of the Faculty or University. The academic authorities of the Faculty, both personal and collegial (q.v. VG, art. 15), are ipso iure academic authorities of the incorporated institute, to which one must add the particular authorities who are, at a minimum, the Moderator (the Ordinary of the place, Hierarch or Major Superior), the Director (q.v. VG, Norms of Application, art. 15 § 1) and the institute’s Council Members. The duties and offices of all these authorities must be defined in the Statutes (q.v. VG, art. 11 § 3).

§ 2. The appointment of the Director requires confirmation from the Congregation for Catholic Education, including for any renewal of his or her mandate.

§ 3. It is the Director’s duty to transmit electronically to the Dean of the Faculty (q.v. VG, Norms of Application, art. 17, 6°), whatever is needed for the annual updating of the Congregation for Catholic Education’s database.

Art. 9. If the incorporated institute is joined to a major seminary or college, the Statutes, while maintaining due cooperation in everything pertaining to the students’ good, must clearly and effectively provide that the academic direction and administration of the institute are correctly distinct from the governance and administration of the major seminary or college (q.v. VG, art. 21).

IV. Granting of the Incorporation and the Academic Degrees

Art. 10. § 1. The incorporation is granted by Decree of the Congregation for Catholic Education (q.v. VG, art. 64).

§ 2. The same Decree will have expressly to grant to the incorporated institute canonical public juridic personality, if it did not previously have it.

§ 3. It belongs to the Congregation for Catholic Education to grant by Decree juridic personality to an incorporated institute that forms part of a civil University.

Art. 11. The incorporation can be granted to those institutes that have shown themselves suitable for such over an appropriate length of time, and after favourable opinions have been obtained both from the Ordinary/Hierarch of the place and from the Bishops’ Conference/Oriental Hierarchical Structure.

Art. 12. The request must be presented to the Congregation for Catholic Education by the Chancellor of the incorporating Faculty (q.v. VG, art. 12), after the Faculty Council (q.v. VG, Norms of Application, art. 14) – and that of the University, if the Faculty is part of a University – has diligently examined and approved all the requirements.

Art. 13. The academic degrees of the second and third cycles are conferred by the incorporating Faculty, whose name (and that of the University, if the Faculty is part of a University) must appear on the diploma (q.v. VG, Norms of Application, art. 38).

Art. 14. The degrees awarded are the same as those awarded in the incorporating Faculty at the completion of the second and third cycles. The canonical names “licentiate” and “doctorate” can be accompanied by other expressions according to local, civil university practice, as long as: a) they really correspond to the canonical licentiate and doctorate, especially as regards the duration of the relative studies; b) there is no possibility of confusion with similar, local civil degrees (q.v. VG, art. 46-47).

Art. 15. Any local expressions for the licentiate and doctorate, which must be identical for all Faculties of a given nation or cultural region (q.v. VG, art. 47), need the approval of the Congregation for Catholic Education.

Art. 16. The issuing of authentic documents for the granting of the academic degrees, according to established procedures, belongs to the incorporating Faculty, or to the University if the Faculty is part of a University (q.v. VG, Norms of Application, art. 38-39). The incorporated institute will take care of issuing any further documents (such as the Transcript of Records, which attests to the examinations sat by the student).

Art. 17. § 1. In order to be admitted to the doctorate, one must first have obtained the licentiate (q.v. VG, art. 49 § 1).

§ 2. A requisite for obtaining the doctorate is a doctoral dissertation that makes a real contribution to the progress of science; the principal part, at least must be published (q.v. VG, art. 49 § 2).

§ 3. Publishing the dissertation electronically is admissible, if the Plan of Studies foresees it and determines its conditions, in such a way that the dissertation be permanently accessible (q.v. VG, Norms of Application, art. 36 § 2).

§ 4. A printed copy of the published dissertation must be sent to the Congregation for Catholic Education. It is recommended that copies also be sent to other ecclesiastical Faculties, at least those of the same region, which deal with the same sciences (q.v. VG, Norms of Application, art. 37).

V. Procedure for Obtaining or Renewing an Incorporation

A) Prior Examination and Approval of the Institute to be Incorporated

Art. 18. The proposal to create an incorporated institute must be drawn up by the Ordinary, Hierarch or Major Superior of the place where the institute is located, who must address his request to an ecclesiastical Faculty which can assume the academic responsibility for the institute in question.

Art. 19. The incorporating Faculty, via its delegate or commission for the incorporation (q.v. VG, Norms of Application, art. 14), must first verify whether the institute satisfies the prescribed academic conditions (q.v. VG, art. 64), including by means of on-site visits.

Art. 20. If the results are favourable, the Chancellor (q.v. VG, art. 12) of the Faculty (or of the University, if the Faculty is part of a University), having ascertained that the requirements foreseen by this Instruction are fulfilled, forwards to the Congregation for Catholic Education, along with his own opinion:

§ 1. a dossier on the academic conditions found in the institute to be incorporated, and containing the Faculty’s assessment of the same;

§ 2. the Statutes of the institute to be incorporated, drawn up in a similar way to those of the Faculty (q.v. VG, Norms of Application, Appendix I, art. 7);

§ 3. the Plan of Studies of the institute’s second and third cycles, distributed over the different years, with the total number of ECTS or comparable formative credits, both for each discipline and for the chosen specialization of the second cycle (q.v. VG, art. 41-42; Norms of Application, art. 30);

§ 4. the curriculum vitae, studiorum et operum of each of the institute’s teachers, both permanent and non-permanent;

§ 5. the number of students foreseen, distributed according to their year of formation;

§ 6. any local expressions that will accompany the canonical terms “licentiate” and “doctorate” (q.v. VG, art. 46-47) and their basis in civil law or ecclesiastical law.

B) Duties of the Congregation for Catholic Education

Art. 21. The incorporation is normally granted ad quinquennium experimenti gratia. After that period has elapsed, if the results are favourable, it is renewed ad alterum quinquennium. Should that further period conclude favourably, the incorporation is granted ad aliud quinquennium. Successive renewals will be ad aliud quinquennium. If the academic conditions of the institute, particularly as regards the number of students and teachers as well as its academic quality, fail to satisfy the necessary requirements, the incorporation can be suspended or revoked by the Congregation for Catholic Education.

Art. 22. § 1. Before the incorporation is granted by Decree, the teachers of the institute to be incorporated are to have the nihil obstat ad docendum from the Congregation for Catholic Education. For their promotion to the rank of permanent teacher they must again receive the said Congregation’s nihil obstat, in accordance with article 27 § 2 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium and the institute’s Statutes.

§ 2. Those who teach disciplines concerning faith and morals must receive, after having made their Profession of Faith (q.v. can. 833, n. 7 C.I.C.), the canonical mission from the Chancellor (or his delegate), which he can grant or revoke according to the norms of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium.

Art. 23. For the incorporation to be renewed, the request must come from the Chancellor (q.v. VG, art. 12) of the incorporating Faculty (or University), accompanied by a thorough dossier on the results hitherto achieved from the incorporation.

Special Norms

Faculty of Theology

Art. 24. According to article 64 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium, an institute incorporated in a Faculty of Theology must fulfil the academic conditions regarding studies that are specified in articles 69-76 of the said Constitution, as well as in articles 53-59 of the attached Norms of Application, with reference to the second and third cycles.

Art. 25. The second-cycle studies in an incorporated institute last for two years (120 ECTS or comparable formative credits) or four semesters (q.v. VG, art. 74, b).

Art. 26. In the second cycle of an incorporated institute, at least one specialization must be offered, which resonates with the specific nature or vocation of the incorporated institute, or is chosen in accord with the incorporating Faculty, to be approved by the Congregation for Catholic Education (q.v. VG, art. 74, b). The second cycle of an incorporated institute – just like that of the incorporating Faculty – is called a “specialization”, meaning that the students undertake a more in-depth study of a particular area of the disciplines taught, and at the same time make fuller use of scientific-research methodology, by seminars and exercises (q.v. VG, art. 39, b).

Art. 27. The third-cycle studies of the incorporated institute last for a suitable period of time (q.v. VG, art. 74, c). During the third cycle, “there is progress towards scientific maturity, especially through a piece of written work that truly makes a contribution to the advance of the science” (VG, art. 39, c).

Art. 28. The institute must have at least five permanent teachers of the theological disciplines.

Art. 29. Besides the examinations or equivalent tests for each discipline, at the end of the second cycle there is to be a comprehensive examination (or equivalent test), whereby the student proves that he or she has fully achieved the scientific formation intended by the respective cycle (q.v. VG, Norms of Application, art. 58).

Faculty of Canon Law

Art. 30. According to article 64 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium, an institute incorporated in a Faculty of Canon Law must fulfil the academic conditions regarding studies that are specified in articles 77-80 of the said Constitution, as well as in articles 60-63 of the attached Norms of Application, with reference to the second and third cycles.

Art. 31. The second-cycle studies in an incorporated institute last for three years (180 ECTS or comparable formative credits) or six semesters (q.v. VG, art. 78, b).

Art. 32. The third-cycle studies of the incorporated institute last for a suitable period of time (q.v. VG, art. 78, c).

Art. 33. The institute must have at least four permanent teachers of the canonical disciplines (q.v. Congregation for Catholic Education, Instruction The Study of Canon Law in light of the Reform of the Matrimonial Process, art. 2).

Art. 34. Besides the examinations or equivalent tests for each discipline, at the end of the second cycle there is to be a comprehensive examination (or equivalent test), whereby the student proves that he or she has fully achieved the scientific formation intended by the second cycle (q.v. VG, Norms of Application, art. 63).

Faculty of Philosophy

Art. 35. According to article 64 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium, an institute incorporated in a Faculty of Philosophy must fulfil the academic conditions regarding studies that are specified in articles 81-84 of the said Constitution, as well as in articles 64-69 of the attached Norms of Application, with reference to the second and third cycles.

Art. 36. The second-cycle studies of the incorporated institute last for two years (120 ECTS or comparable formative credits) or four semesters (q.v. VG, art. 82, b).

Art. 37. In the second cycle of an incorporated institute, at least one specialization must be offered, which resonates with the specific nature or vocation of the incorporated institute, or is chosen in accord with the incorporating Faculty, to be approved by the Congregation for Catholic Education (q.v. VG, art. 82, b). The second cycle of an incorporated institute – just like that of the incorporating Faculty – is called a “specialization”, meaning that the students undertake a more in-depth study of a particular area of the disciplines taught, and at the same time make fuller use of scientific-research methodology, by seminars and exercises (q.v. VG, art. 39, b).

Art. 38. The third-cycle studies of the incorporated institute last for at least three years or six semesters (q.v. VG, art. 82, c). During the third cycle, “there is progress towards scientific maturity, especially through a piece of written work that truly makes a contribution to the advance of the science” (VG, art. 39, c).

Art. 39. The institute must have at least five permanent teachers of the philosophical disciplines.

Other Faculties

Art. 40. An institute incorporated in any Faculty other than of theology, canon law or philosophy must fulfil the academic conditions regarding studies that are specified in articles 85-87 of the Apostolic Constitution Veritatis Gaudium, as well as in article 70 of the attached Norms of Application (q.v. VG, art. 64).

Art. 41. The second-cycle studies of the incorporated institute last for two years or four semesters (120 ECTS or comparable formative credits).

Art. 42. The third-cycle studies of the incorporated institute last for a suitable period of time.

Art. 43. The incorporated institute must have at least five permanent teachers of the principal disciplines (q.v. VG, Norms of Application, art. 31).

Final Norms

Art. 44. This Instruction goes into force on the first day of the academic year 2021-2022 or on the first day of the academic year 2022, according to the academic calendar used in each region.

Art. 45. § 1. By 8 September 2022, every institute that is already incorporated must present to the Congregation for Catholic Education, via the incorporating Faculty, its Statutes and Plan of Studies, revised in accordance with this Instruction.

§ 2. Any changes to the Statutes or Plan of Studies require the approval of the Congregation for Catholic Education.

Art. 46. Only the Congregation for Catholic Education can dispense from the observance of any article of this Instruction.

Art. 47. Norms and customs presently in force that are contrary to this Instruction are abrogated.

On 1 December 2020, the Holy Father approved this document of the Congregation for Catholic Education and authorized its publication.

Rome, from the Offices of the Congregation for Catholic Education, 8 December 2020, Solemnity of the Immaculate Conception of the Blessed Virgin Mary.

Giuseppe Card. VERSALDI
Prefect

Angelo Vincenzo ZANI
Titular Archbishop of Volturno
Secretary

Traduzione in lingua spagnola

Instrucción sobre la incorporación de Institutos de estudios superiores

La incorporación de Institutos de estudios superiores ha sido impulsada por la Constitución Apostólica Veritatis gaudium de S.S. el Papa Francisco que enuncia los criterios fundamentales para la renovación y el relanzamiento de la contribución de los estudios eclesiásticos a la Iglesia en salida misionaria. Uno de estos criterios “se refiere a la necesidad urgente de «crear redes» entre las distintas instituciones que, en cualquier parte del mundo, cultiven y promuevan los estudios eclesiásticos, y activar con decisión las oportunas sinergias” (VG, Proemio, 4, d). Se trata de una perspectiva que traza una tarea exigente para las disciplinas contempladas en los estudios eclesiásticos y para las mismas Instituciones.

Luego de la promulgación de la Constitución Apostólica Sapientia christiana (15 de abril de 1979), la Congregación para la Educación Católica no preparó normas para los Institutos incorporados, los cuales eran muy escasos. Con la Constitución Apostólica Veritatis gaudium (8 de diciembre de 2017) del Papa Francisco y las Ordinationes anexadas (27 de diciembre de 2017), ), aprovechando la experiencia y la riqueza de las observaciones recibidas, la Congregación para la Educación Católica, “para impulsar con ponderada y profética determinación, a todos los niveles, un relanzamiento de los estudios eclesiásticos en el contexto de la nueva etapa de la misión de la Iglesia” (VG, Proemio, 1), promulga esta Instrucción sobre la incorporación de los Institutos de estudios superiores a las Facultades eclesiásticas con el fin de proveer tanto con el progreso de estos Institutos, como con su distribución conveniente en las diferentes partes del mundo.

Normas comunes

I. Ordenamiento canónico para la incorporación de un Instituto

Art. 1. La incorporación de un Instituto se rige por el artículo 64 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium y por los artículos 15, § 1; 51, §§ 2 y 3 de las Ordinationes anexas a la Constitución, además por cuanto se define y describe en la presente Instrucción, teniendo en cuenta el derecho hasta ahora aplicado en las Facultades eclesiásticas (cfr. VG, Ord., art. 1, §1).

II. Noción y particularidad de la incorporación

Art. 2. La incorporación de un Instituto, que se distingue de la afiliación y de la agregación (cfr. VG, Ord., art. 50-51), es la unión con una Facultad eclesiástica con el objetivo de conseguir, mediante la Facultad, los grados académicos correspondientes del segundo y tercer ciclo, es decir, la licencia y el doctorado (cfr. VG, Ord., art. 51, § 2).

Art. 3. El Instituto incorporado está abierto a eclesiásticos o laicos que, presentando certificado válido de buena conducta y de haber realizado los estudios previos, sean idóneos para inscribirse en el correspondiente ciclo de una Facultad eclesiástica (cfr. VG, art. 31; Ord., art. 26).

Art. 4. Es tarea y deber de la Facultad que incorpora asistir y vigilar diligentemente el Instituto incorporado para que su vida académica se lleve a cabo de manera completa y regular. Para que esto suceda más fácilmente, la incorporación suele establecerse en la misma región.

Art. 5. Los estudios del Instituto incorporado deben adecuarse a las normas de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium y a las Ordinationes anexas, en lo que se refiere al segundo y tercer ciclo de la Facultad que incorpora. La condición y la naturaleza de los estudios de un Instituto incorporado son propiamente académicas y científicas, del mismo modo que el segundo y tercer ciclo de la Facultad que incorpora.

III. Condiciones académicas del Instituto incorporado

Art. 6. No se puede conceder la incorporación si el Instituto no cumple con los requisitos necesarios para la consecución de los grados académicos del segundo y tercer ciclo. De esta manera, de hecho, hay una esperanza bien fundada de que, a través de la conexión con la Facultad, el objetivo deseado se logre realmente (cfr. VG, art. 51, §3). Al respecto, se deben observar los siguientes puntos:

§ 1. Es necesario reflexionar cuidadosamente sobre la necesidad o, al menos, sobre la real utilidad de la erección del Instituto, al cual no se puede proveer de otra manera.

§ 2. El número y la calidad de los profesores del Instituto deben ser tales que puedan cumplir las condiciones tanto del segundo ciclo de especialización como del tercer ciclo de doctorado.

§ 3. Es necesario que todos los profesores hayan obtenido un doctorado congruo (cfr. VG, Ord., art. 19), que hayan demostrado idoneidad en la investigación científica con documentos comprobantes publicados (cfr. VG, art. 25, §1,3°) y que estén libres de otras incumbencias incompatibles (cfr. VG, art. 29).

§ 4. Se requiere un número congruo de estudiantes ordinarios.

§ 5. El Instituto debe disponer de subsidios científicos, informáticos y técnicos audiovisuales adecuados, principalmente una biblioteca (con suscripciones a bancos de datos electrónicos) que satisfaga las necesidades académicas del tercer ciclo.

Art. 7. Las horas semanales de clases, ejercicios y seminarios, complementadas con el estudio y el trabajo personal, deben ser suficientes para lograr un número adecuado de créditos formativos correspondientes a un año de estudios universitarios a tiempo completo.

Art. 8. § 1. La modalidad de gobierno del Instituto incorporado debe ser determinado en los Estatutos particulares aprobados por el Consejo de Facultad que incorpora y luego por la Congregación para la Educación Católica (cfr. VG, art. 7), prestando atención a que no estén en contraste con aquello que ha sido prescrito en los Estatutos de la Facultad o de la Universidad. Las autoridades académicas de la Facultad, personales y colegiales (cfr. VG, art. 15), son ipso iure autoridades del Instituto incorporado, a quienes se suman las autoridades particulares que son, al menos, el Moderador (Ordinario del lugar, Jerarca o Superior Mayor), el Director (cfr. VG, Ord., art. 15 § 1) y el Consejo del Instituto. Las tareas y los deberes de todas estas autoridades deben ser definidos en los Estatutos (cfr. VG, art. 11, §3).

§ 2. Para ser Director, se requiere la confirmación de la Congregación para la Educación Católica. Necesaria también en caso de renovación del mandato.

§ 3. Es tarea del Director transmitir al Decano de la Facultad (cfr. VG, Ord., art. 17, 6°), en forma electrónica, cuanto sea necesario para la actualización anual del banco de datos de la Congregación para la Educación Católica.

Art. 9. Si el Instituto incorporado está unido a un Seminario Mayor o a un Colegio sacerdotal, salvaguardando la debida colaboración en todos los asuntos que conciernen al bien de los estudiantes, en los Estatutos se debe garantizar de manera clara y eficaz que la dirección académica y la administración del Instituto estén debidamente separadas del gobierno y la administración del Seminario Mayor o del Colegio sacerdotal (cfr. VG, art. 21).

IV. Concesión de la incorporación y de los grados académicos

Art. 10. § 1. La incorporación se concede mediante un decreto de la Congregación para la Educación Católica (cfr. VG, art. 64).

§ 2. El mismo decreto deberá otorgar expresamente al Instituto incorporado la personalidad jurídica canónica pública, en caso de haber sido solicitada expresamente, si hasta ese momento no la poseía.

§ 3. Compete a la Congregación para la Educación Católica conceder con decreto la personalidad jurídica a un Instituto incorporado perteneciente a una Universidad civil.

Art. 11. La incorporación puede ser concedida a aquellos Institutos que se hayan demostrado idóneos durante un período de tiempo congruo, habiendo recibido el parecer favorable tanto del Ordinario / Jerarca del lugar, como de la Conferencia episcopal / Estructura Jerárquica Oriental.

Art. 12. La solicitud debe ser presentada a la Congregación para la Educación Católica por parte del Gran Canciller de la Facultad que incorpora (cfr. VG, art. 12), después que el Consejo de Facultad (cfr. VG, Ord., art. 14) – y de Universidad, si la Facultad forma parte de una Universidad – haya constatado y aprobado todos los requisitos con diligencia.

Art. 13. Los grados académicos de segundo y tercer ciclo son conferidos por la Facultad que incorpora, cuyo nombre (y el de la Universidad, si la Facultad forma parte de una Universidad) debe aparecer escrito sobre el diploma (cfr. VG, Ord., art. 38).

Art. 14. Los grados conferidos son los mismos que son conferidos en la Facultad que incorpora al terminar el segundo y tercer ciclo. La denominación canónica “licencia” y “doctorado” puede estar acompañada de otros términos, según la praxis universitaria civil del lugar, siempre y cuando: a) correspondan realmente a la licencia y al doctorado canónicos, respetando la amplitud de los estudios relacionados; b) no subsista alguna duda ni con los grados homónimos civiles del lugar (cfr. VG, art. 46-47).

Art. 15. Las posibles denominaciones locales de la licencia y del doctorado, que deben ser iguales para todas las Facultades de la misma nación o región cultural (cfr. VG, art. 47), deben contar con la aprobación de la Congregación para la Educación Católica.

Art. 16. La entrega de los documentos autenticados que otorgan el grado académico, según la modalidad establecida, compete a la Facultad que incorpora o a la Universidad, si la Facultad forma parte de una Universidad (cfr. VG, Ord., art. 38-39). El Instituto incorporado se ocupará de la entrega de documentos posteriores (por ejemplo, el Transcript of records, donde se testifican los exámenes sostenidos).

Art. 17. § 1. Para ser admitido al doctorado se requiere haber conseguido la licencia (cfr. VG, art. 49, § 1).

§ 2. Para conseguir el doctorado se requiere una disertación doctoral que contribuya efectivamente al progreso de la ciencia y sea, al menos en su parte principal, publicada (cfr. VG, art. 49, § 2).

§ 3. Publicar la disertación en forma electrónica es admisible, si el plan de estudios lo prevé y si determina las condiciones de modo que se garantice su accesibilidad permanente (cfr. VG, Ord., art. 36, § 2).

§ 4. Un ejemplar en forma impresa de la disertación publicada debe ser enviado a la Congregación para la Educación Católica. Se aconseja enviar una copia también a las Facultades eclesiásticas, al menos de la misma región, que se ocupan de las mismas ciencias (cfr. VG, Ord., art. 37).

V. Pasos para la obtención o la renovación de la incorporación

A) Examen previo y aprobación del Instituto que se debe incorporar

Art. 18. La propuesta de erección de un Instituto incorporado debe ser formulada por el Ordinario, Jerarca o Superior Mayor del lugar donde tiene sede el Instituto, el cual debe dirigirse a una Facultad eclesiástica para que asuma la responsabilidad académica de dicho Instituto.

Art. 19. La Facultad que incorpora, a través de su delegado o de la comisión para la incorporación (cfr. VG, Ord., art. 14), debe en primer lugar verificar que el Instituto que será incorporado cumpla con las condiciones académicas prescritas (cfr. VG, art. 64), también a través de visitas in loco.

Art. 20. Si el resultado es positivo, el Gran Canciller (cfr. VG, art. 12) de la Facultad (o de la Universidad, si la Facultad forma parte de una Universidad), certificada la existencia de los requisitos previstos por la presente Instrucción, trasmitirá a la Congregación para la Educación Católica, junto a su parecer, lo siguiente:

§ 1. una relación, con el juicio de la Facultad, sobre el estado académico existente en el Instituto por incorporar;

§ 2. los Estatutos del Instituto por incorporar redactados en modo análogo a los de la Facultad (cfr. VG, Ord., Apéndice I, art. 7);

§ 3. el Plan de estudios tan del segundo como tercer ciclo del Instituto, distribuido por años, con el número total de los ECTS o créditos comparables, tanto para cada una de las disciplinas, como para la especialización elegida del segundo ciclo (cfr. VG, art. 41-42; Ord., art. 30);

§ 4. los curricula vitae, studiorum et operum de todos los profesores, estables o no, del Instituto;

§ 5. la previsión del número de los estudiantes, distribuidos por años;

§ 6. las denominaciones locales que eventualmente acompañan las denominaciones canónicas de “licencia” y de “doctorado” (cfr. VG, art. 46-47) y sus fundamentaciones en el derecho civil o en el derecho eclesiástico.

B) Competencia de la Congregación para la Educación Católica

Art. 21. La incorporación se concede normalmente ad quinquennium experimenti gratia. Pasado con éxito positivo tal período, se renueva ad alterum quinquennium. Posteriormente, si es positivo, se concede ad aliud quinquennium. Las renovaciones sucesivas serán ad aliud quinquennium. Si las condiciones académicas del Instituto, en particular la referencia al número de estudiantes y de profesores, además de la cualidad científica, no cumplen con los requisitos establecidos por la Facultad que incorpora, la incorporación podrá ser suspendida o revocada por la Congregación para la Educación Católica.

Art. 22. § 1. Antes de que se conceda, mediante decreto, la incorporación, es necesario que se solicite el nihil obstat ad docendum a la Congregación para la Educación Católica para los profesores del Instituto por incorporar. Para la promoción como profesor estable se solicita nuevamente el nihil obstat a la misma Congregación, a tenor del artículo 27, § 2 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium y de los Estatutos.

§ 2. Aquellos que enseñan disciplinas concernientes a la fe y a la moral deben recibir, después de haber hecho la profesión de fe (cfr. can. 833, n. 7 CIC), la misión canónica por parte del Gran Canciller (o de su delegado) el cual puede conferirla o revocarla, según las normas de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium.

Art. 23. Para la renovación de la incorporación es necesaria la solicitud del Gran Canciller (cfr. VG, art. 12) de la Facultad que incorpora (o de la Universidad), acompañada de un informe amplio sobre el resultado hasta ahora obtenido gracias a la incorporación.

Normas especiales

Facultad de Teología

Art. 24. Según el art. 64 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium, el Instituto incorporado a una Facultad de Teología debe cumplir las condiciones académicas de los estudios establecidas en los artículos 69-76 de la mencionada Constitución, además de los artículos 53-59 de las Ordinationes, en relación con el segundo y tercer ciclo.

Art. 25. Los estudios del segundo ciclo del Instituto incorporado se realizan durante dos años (120 ECTS o créditos comparables) o cuatro semestres (cfr. VG, art. 74, b).

Art. 26. En el segundo ciclo de un Instituto incorporado, se debe ofrecer al menos una especialización, que responda con la naturaleza y vocación específica del Instituto incorporado o elegida en acuerdo con la Facultad que incorpora y aprobada por la Congregación para la Educación Católica (cfr. VG, art. 74, b). El segundo ciclo de un Instituto incorporado – en analogía con el ciclo de la Facultad que incorpora – se llama “de especialización”, puesto que este pretende el estudio profundizado de un sector particular de las disciplinas, y contemporáneamente que los estudiantes se ejerciten por completo en el uso del método de investigación científica con seminarios y ejercitaciones (cfr. VG, art. 39, b).

Art. 27. Los estudios del tercer ciclo del Instituto incorporado se realizan durante un período congruo de tiempo (cfr. VG, art. 74, c). Durante el tercer ciclo “se vaya llegando progresivamente a la madurez científica, en particular mediante la elaboración de un trabajo escrito, que contribuya efectivamente al adelanto de la ciencia” (VG, art. 39, c).

Art. 28. Los profesores estables de las disciplinas teológicas del Instituto deben ser al menos cinco.

Art. 29. Además de los exámenes o pruebas equivalentes en cada una de las disciplinas, al terminar el segundo ciclo se debe prever un examen comprensivo (o prueba equivalente), a través del cual el estudiante dará prueba de haber alcanzado plenamente la formación científica prevista en el respectivo ciclo (cfr. VG, Ord., art. 58).

Facultad de Derecho Canónico

Art. 30. Según el art. 64 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium, el Instituto incorporado a una Facultad de Derecho Canónico debe cumplir las condiciones académicas de los estudios establecidas en los artículos 77-80 de la mencionada Constitución, además de los artículos 60-63 de las Ordinationes, en relación con al segundo y tercer ciclo.

Art. 31. Los estudios del segundo ciclo del Instituto incorporado se realizan durante tres años (180 ECTS o créditos comparables) o seis semestres (cfr. VG, art. 78, b).

Art. 32. Los estudios del tercer ciclo del Instituto incorporado se realizan durante un período de tiempo congruo (cfr. VG, art. 78, c).

Art. 33. Los profesores estables de las disciplinas del Derecho Canónico del Instituto deben ser al menos cuatro (Cfr. Congregación para la Educación Católica, Instrucción “Los estudios de Derecho Canónico a la luz de la reforma del proceso matrimonial”, art. 2).

Art. 34. Además de los exámenes o pruebas equivalentes en cada una de las disciplinas, al terminar el segundo ciclo se debe prever un examen comprensivo (o prueba equivalente), a través del cual el estudiante dará prueba de haber alcanzado plenamente la formación científica prevista en el segundo ciclo (cfr. VG, Ord., art. 63).

Facultad de Filosofía

Art. 35. Según el art. 64 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium, el Instituto incorporado a una Facultad de Filosofía debe cumplir las condiciones académicas de los estudios establecidas en los artículos 81-84 de la mencionada Constitución, además de los artículos 64-69 de las Ordinationes, en relación con el segundo y tercer ciclo.

Art. 36. Los estudios del segundo ciclo del Instituto incorporado se realizan durante dos años (120 ECTS o créditos comparables) o cuatro semestres (cfr. VG, art. 82, b).

Art. 37. En el segundo ciclo de un Instituto incorporado, se debe ofrecer al menos una especialización, que responda con la naturaleza y vocación específica del Instituto incorporado o elegida en acuerdo con la Facultad que incorpora y aprobada por la Congregación para la Educación Católica (cfr. VG, art. 82, b). El segundo ciclo de un Instituto incorporado – en analogía con el ciclo de la Facultad que incorpora – se llama “de especialización”, puesto que este pretende el estudio profundizado de un sector particular de las disciplinas, y contemporáneamente que los estudiantes se ejerciten por completo en el uso del método de investigación científica con seminarios y ejercitaciones (cfr. VG, art. 39, b).

Art. 38. Los estudios del tercer ciclo del Instituto incorporado se realizan por al menos tres años o seis semestres (cfr. VG, art. 82, c). Durante el tercer ciclo ““se vaya llegando progresivamente a la madurez científica, en particular mediante la elaboración de un trabajo escrito, que contribuya efectivamente al adelanto de la ciencia” (VG, art. 39, c).

Art. 39. Los profesores estables de las disciplinas filosóficas del Instituto deben ser al menos cinco.

Otras Facultades

Art. 40. El Instituto incorporado a otra Facultad, que no sea de Teología, de Derecho Canónico y de Filosofía, debe cumplir con las condiciones académicas de los estudios establecidas en los artículos 85-87 de la Constitución Apostólica Veritatis gaudium y del art. 70 de las Ordinationes anexas (cfr. VG, art. 64).

Art. 41. Los estudios del segundo ciclo del Instituto incorporado se realizan durante dos años o cuatro semestres (120 ECTS o créditos comparables).

Art. 42. Los estudios del tercer ciclo del Instituto incorporado se realizan durante un período de tiempo congruo.

Art. 43. Los profesores estables de las disciplinas principales (cfr. VG, Ord., art. 31) del Instituto incorporado deben ser al menos cinco.

Normas finales

Art. 44. La presente Instrucción entrará en vigore el primer día del año académico 2021-2022 o del año académico 2022, según el calendario académico de las diferentes regiones.

Art. 45. § 1. Los Institutos ya incorporados deben presentar, a través de la Facultad que incorpora, los propios Estatutos y el Plan de estudios, según la presente Instrucción, a la Congregación para la Educación Católica antes del 8 de septiembre de 2022.

§ 2. Eventuales modificaciones a los Estatutos o al Plan de estudios necesitarán la aprobación de la Congregación para la Educación Católica.

Art. 46. Solo la Congregación para la Educación Católica puede dispensar del cumplimiento de cualquier artículo de esta Instrucción.

Art. 47. Quedan abrogadas las normas y las costumbres, hasta ahora en vigor, que sean contrarias a esta Instrucción.

El día 1° de diciembre de 2020, el Santo Padre aprobó el presente documento de la Congregación para la Educación Católica y autorizó la publicación.

Roma, en la Sede de la Congregación para la Educación Católica, el 8 de diciembre de 2020, Solemnidad de la Inmaculada Concepción de la Santísima Virgen María.

Giuseppe Card. VERSALDI
Prefecto

Angelo Vincenzo ZANI
Arz. tit. de Volturno
Secretario

Traduzione in lingua polacca

Instrukcja o inkorporacji Instytutów studiów wyższych

Do inkorporacji Instytutów studiów wyższych zachęca Konstytucja Apostolska Veritatis gaudium Papieża Franciszka, która określa podstawowe kryteria odnowy i udziału kościelnych studiów w aktywności misyjnej Kościoła. Jedno z tych kryteriów „dotyczy pilnej potrzeby tworzenia sieci pomiędzy różnymi instytucjami, które w każdej części świata, uprawiają i krzewią studia kościelne, zdecydowanie realizując niezbędne współdziałanie” (VG, Proemio, 4, d). Jest to perspektywa, która wyznacza ambitne zadanie zarówno dla dyscyplin podejmowanych na studiach kościelnych, jak i dla samych instytucji.

Po ogłoszeniu Konstytucji Apostolskiej Sapientia christiana (15 kwietnia 1979) Kongregacja Edukacji Katolickiej nie przygotowała norm dla Instytutów inkorporowanych, których było niewiele. Po ogłoszeniu Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium (8 grudnia 2017) przez Papieża Franciszka i załączonych do niej Norm wykonawczych (27 grudnia 2017), korzystając z doświadczenia i otrzymanych cennych uwag, Kongregacja Edukacji Katolickiej aby móc „przejść z przemyślaną i proroczą determinacją do promocji na wszystkich poziomach ożywienia studiów kościelnych w kontekście nowego etapu misji Kościoła” (VG, Proemio, 1), wydaje niniejszą Instrukcję dotyczącą inkorporacji Instytutów studiów wyższych do Wydziałów kościelnych, aby zapewnić zarówno rozwój tych Instytutów, jak i ich odpowiednie rozmieszczenie w różnych częściach świata.

Normy ogólne

I. Kanoniczna Podstawa Prawna Inkorporacji Instytutu

Art. 1. Inkorporację Instytutu reguluje art. 64 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium oraz artykuły 15, §1; 51, §2 e §3 Ordinationes załączonych do tejże Konstytucji, jak też to, co zostało zdefiniowane i opisane w niniejszej Instrukcji, biorąc pod uwagę prawo stosowane dotychczas na Wydziałach kościelnych (por. VG, Ord., art. 1, §1).

II. Pojęcie i osobliwość Inkorporacji

Art. 2. Inkorporacja Instytutu, który różni się od afiliacji i agregacji (por. VG, Ord., art. 50-51), jest połączeniem go z Wydziałem kościelnym w celu uzyskania odpowiedniego stopnia akademickiego drugiego i trzeciego cyklu, to jest Licencjatu i Doktoratu (por. VG, Ord., art. 51, §2).

Art. 3. Instytut inkorporowany, o ile jego Statuty nie stanowią inaczej, jest otwarty dla duchownych i świeckich, którzy kwalifikują się do zapisania się na odpowiedni cykl Wydziału kościelnego z uzyskanym uprzednio wykształceniem i opinią postawy moralnej poświadczone należytymi świadectwami (por. VG, art. 31; Ord., art. 26).

Art. 4. Zadaniem i obowiązkiem Wydziału inkorporującego jest nadzór i rzetelna pomoc Instytutowi inkorporowanemu, tak aby jego aktywność akademicka przebiegała w sposób pełny i regularny. Aby było to łatwiejsze, inkorporację dokonuje się zazwyczaj w tym samym regionie.

Art. 5. Studia w Instytucie inkorporowanym muszą być zgodne z normami Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium i załączonymi Ordinationes w zakresie drugiego i trzeciego cyklu Wydziału inkorporującego. Warunkiem i naturą studiów w Instytucie inkorporowanym są studia akademickie i naukowe, przeprowadzone w ten sam sposób jak studia drugiego i trzeciego cyklu na Wydziału inkorporującym.

III. Warunki Akademickie Instytutu Inkorporowanego

Art. 6. Nie można przyznać inkorporacji w przypadku, gdy Instytut nie spełnia niezbędnych wymagań do uzyskania stopni akademickich drugiego i trzeciego stopnia. W ten sposób należy oczekiwać, że dzięki połączeniu z Wydziałem, upragniony cel zostanie rzeczywiście osiągnięty (por. VG, Ord., 51, §3). W związku z tym należy przestrzegać następujących punktów:

§ 1. Należy wnikliwie przemyśleć potrzebę lub przynajmniej realną użyteczność erygowania Instytutu, którego istnienia nie można zapewnić w inny sposób.

§ 2. Liczba i kwalifikacje wykładowców Instytutu muszą być takie, jak wymagane są zarówno dla drugiego cyklu specjalistycznego, jak i trzeciego cyklu doktoranckiego.

§ 3. Konieczne jest, aby wszyscy wykładowcy uzyskali odpowiedni doktorat (por. VG, Ord., art. 19); wykazali się zdolnością do prowadzenia badań naukowych potwierdzoną odpowiednimi publikacjami (por. VG, art. 25, §1, 3°) i byli wolni od innych niepołączalnych obowiązków (por. VG, art. 29).

§ 4. Wymagana jest odpowiednia liczba studentów stałych.

§ 5. Instytut musi posiadać odpowiednie pomoce naukowe, informatyczne i audiowizualne, przede wszystkim bibliotekę (z prenumeratą elektronicznych baz danych) odpowiadającą na potrzeby akademickie studiów trzeciego cyklu.

Art. 7. Tygodniowa liczba godzin wykładów, ćwiczeń i seminariów, uzupełniona nauką prywatną i pracą indywidualną, musi być taka, jak do uzyskania odpowiedniej liczby kredytów w ciągu jednego roku studiów uniwersyteckich w pełnym wymiarze godzin.

Art. 8. § 1. Sposób zarządzania Instytutem inkorporowanym należy określić w Statutach szczegółowych zatwierdzonych przez Radę Wydziału (por. VG, Ord., art. 14), a następnie przez Kongregację Edukacji Katolickiej (por. VG, art. 7), z uwzględnieniem, aby nie były one sprzeczne ze Statutem Wydziału lub Uniwersytetu. Władze akademickie Wydziału, osobowe i kolegialne (por. VG, art. 15), są ipso iure władzami Instytutu inkorporowanego, do których należą poszczególne władze, którymi są co najmniej Moderator (miejscowy Ordynariusz, Hierarcha lub Wyższy Przełożony), Dyrektor (por. VG, Ord., art. 15 §1) i Rada Instytutu. Zadania i urzędy wszystkich tych władz muszą być określone w Statucie (por. VG, art. 11, §3).

§ 2. Wymaga się, by Dyrektor otrzymał zatwierdzenie Kongregacji Edukacji Katolickiej, które niezbędne jest również do ewentualnego odnowienia mandatu.

§ 3. Obowiązkiem Dyrektora jest przekazywanie Dziekanowi Wydziału (por. VG, Ord., art. 17, 6°) danych w formie elektronicznej, koniecznych do corocznej aktualizacji bazy danych Kongregacji Wychowania Katolickiego.

Art. 9. Jeżeli Instytut inkorporowany jest połączony z Wyższym Seminarium lub Kolegium, powinna być zapewniona należyta współpraca we wszystkim, tym co dotyczy dobra studentów. Statut musi jasno i skutecznie przewidzieć, że kierownictwo akademickie i administrację Instytutu są należycie oddzielone od zarządu i administracji Wyższego Seminarium lub Kolegium (por. VG, art. 21).

IV. Pozwolenie na Inkorporację i Stopnie Akademickie

Art. 10. § 1. Inkorporacja jest przyznawana dekretem Kongregacji Edukacji Katolickiej (por. VG, art. 64).

§ 2. Ten sam dekret musi w sposób wyraźny przyznać Instytutowi inkorporowanemu publiczną kanoniczną osobowość prawną, na specjalną prośbę, jeżeli do tego momentu jeszcze jej nie posiadał.

§ 3. Do Kongregacji Edukacji Katolickiej należy przyznanie dekretem osobowości prawnej Instytutowi inkorporowanemu uniwersytetu państwowego.

Art. 11. Inkorporację może przyznać tym Instytutom, które okażą się odpowiednie przez pewien okres, po uzyskaniu pozytywnej opinii zarówno miejscowego Ordynariusza/Hierarchy, jak i Konferencji Episkopatu/Wschodniej Hierarchicznej Struktury.

Art. 12. Prośba musi zostać przedstawiona Kongregacji Edukacji Katolickiej przez Wielkiego Kanclerza Wydziału inkorporującego (por. VG, art. 12), po uprzednim ustaleniu i stwierdzeniu spełnienia wszystkich wymagań przez Radę Wydziału (por. VG, Ord., art. 14) - oraz uniwersytetu, jeśli wydział jest częścią uniwersytetu.

Art. 13. Stopnie akademickie drugiego i trzeciego stopnia przyznaje Wydział inkorporujący, którego nazwa (oraz uniwersytetu, jeśli wydział jest częścią uniwersytetu) musi być umieszczona na dyplomie (por. VG, Ord., art. 38).

Art. 14. Nadawane stopnie naukowe mają taką samą wartość, jak uzyskane na wydziale inkorporującym po ukończeniu drugiego i trzeciego cyklu. Na kanoniczne określenia „Licencjat” i „Doktorat” mogą być użyte inne nazwy zgodnie z miejscową praktyką uniwersytetu państwowego, pod warunkiem, że a) rzeczywiście odpowiadają kanonicznym tytułom Licencjatowi i Doktoratowi, przede wszystkim w zakresie odpowiadających studiów; b) nie ma niejasności ani co do nazewnictwa stopni cywilnych miejsca (por. VG, art. 46-47).

Art. 15. Każda lokalna nazwa tytułów „Licencjatu” czy „Doktoratu”, które muszą być takie same dla wszystkich wydziałów tego samego kraju lub regionu kulturowego (patrz VG, art. 47), wymagają zatwierdzenia przez Kongregację Edukacji Katolickiej.

Art. 16. Za wydanie autentycznych dokumentów nadających stopnie naukowe, zgodnie z ustalonymi procedurami, odpowiada Wydział inkorporujący lub Uniwersytet, jeśli Wydział jest częścią Uniwersytetu (por. VG, Ord., art. 38-39). Instytut inkorporowany wystawia inne dokumenty (np. Transcript of records, w którym potwierdza się zdawane egzaminy).

Art. 17. § 1. By można było być dopuszczonym do doktoratu, należy wcześniej uzyskać Licencjat (por. VG, art. 49, §1).

§ 2. Do uzyskania doktoratu wymagana jest rozprawa doktorska, która winna rzeczywiście przyczynić się do postępu nauki i – przynajmniej w jej zasadniczej części – zostać opublikowana (por. VG, art. 49, §2).

§ 3. Publikacja rozprawy w formie elektronicznej jest dopuszczalna, jeżeli przewiduje to regulamin studiów a zarazem określa warunki gwarantujące jej stałą dostępność (por. VG, Ord., art. 36, §2).

§ 4. Jeden egzemplarz opublikowanych dysertacji w wersji papierowej należy przesłać do Kongregacji Edukacji Katolickiej. Zaleca się, aby wysłać egzemplarz również do wydziałów kościelnych, przynajmniej tych w swoim regionie, które zajmują się tymi samymi naukami (por. VG, Ord., art. 37).

V. Iter Przyznania lub Odnowienia Inkorporacji

A) Wstępne badanie i zatwierdzenie inkorporacji Instytutu

Art. 18. Propozycja utworzenia Instytutu inkorporowanego musi zostać sformułowana przez ordynariusza, hierarchę lub wyższego przełożonego miejsca, w którym znajduje się Instytut, który musi zwrócić się do Wydziału kościelnego przejmującego akademicką odpowiedzialność za tenże Instytut.

Art. 19. Wydział inkorporujący za pośrednictwem swojego delegata lub komisji ds. inkorporacji (por. VG, Ord., art. 14), musi najpierw sprawdzić – także poprzez wizyty in loco – czy Instytu mający być inkorporowany, spełnia określone warunki akademickie (por. VG, art. 64).

Art. 20. Jeśli wynik jest pozytywny, Wielki Kanclerz (por. VG, art. 12) Wydziału (lub uniwersytetu, jeżeli wydział jest częścią uniwersytetu), po stwierdzeniu spełnienia wymagań określonych w niniejszej Instrukcji, przekazuje do Kongregacji Edukacji Katolickiej wraz ze swoją opinią:

§ 1. raport, z oceną Wydziału o statusie naukowym Instytutu do inkorporacji;

§ 2. Statut Instytutu, który ma być inkorporowany, sporządzony w podobny sposób, jak Statut Wydziału (por. VG, Ord., Załącznik I do art. 7);

§ 3. program studiów drugiego i trzeciego cyklu Instytutu w rozpisaniu na poszczególne lata, z uwzględnieniem łącznej liczby punktów ECTS lub porównywalnych, zarówno dla każdej dyscypliny, jak i dla wybranej specjalności dla drugiego stopnia (por. VG, art. 41-42; Ord., art. 30);

§ 4. curricula vitae, studiorum et operum wszystkich stałych i nie-stałych wykładowców Instytutu;

§ 5. przewidywaną liczbę studentów w podziale na każdy rocznik;

§ 6. lokalne nazwy, którym odpowiada kaniczne nazewnictwo „Licencjatu” i „Doktoratu” (por. VG, art. 46-47) oraz ich podstawy w prawie cywilnym lub kościelnym.

B) Zadanie Kongregacji Edukacji Katolickiej

Art. 21. Inkorporacja jest zwykle przyznawana ad quinquennium experimenti gratia. Po upływie tego okresu zostaje odnowiona ad alterum pięciolecie. Gdy ten okres minie z pozytywnymi skutkami, jest ona odnawiana ad alterum quinquennium. Po następnych pozytywnych weryfikacjach inkorporację przyznaje się ad aliud quinquennium. Późniejsze odnowienia będą ad aliud quinquennium. Jeżeli warunki akademickie Instytutu, ze szczególnym uwzględnieniem liczby studentów i wykładowców, a także jakości kształcenia, nie odpowiadają koniecznym wymaganiom, inkorporacja może być zawieszona lub cofnięta przez Kongregację Edukacji Katolickiej.

Art. 22. § 1. Przed przyznaniem inkorporacji dekretem wymaga się, aby wykładowcy Instytutu mającego być inkorporowanym otrzymali nihil obstat ad docendum Kongregacji Edukacji Katolickiej. W celu awansu na wykładowcę stałego, zgodnie z art. 27 ust. 2 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium i Statutem Wydziału inkorporującego ponownie wymagane jest nihil obstat tejże Kongregacji.

§ 2. Ci, którzy nauczają dyscyplin dotyczących wiary i moralności, powinni otrzymać, po złożeniu wyznania wiary (por. kan. 833, n. 7 KPK), misję kanoniczną od Wielkiego Kanclerza (lub jego delegata), który może ją nadać lub odwołać, zgodnie z normami Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium.

Art. 23. W celu odnowienia inkorporacji wymagana jest prośba Wielkiego Kanclerza (patrz VG, art. 12) Wydziału inkorporującego (lub Uniwersytetu) wraz z obszernym sprawozdaniem z dotychczasowych wyników uzyskanej inkorporacji.

Normy szczegółowe

Wydział Teologii

Art. 24. Zgodnie z art. 64 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium, Instytut ikorporowany do Wydziału Teologicznego musi spełniać akademickie warunki studiów określone w artykułach 69-76 tejże Konstytucji oraz w artykułach 53-59 załączonych Ordinationes, w odniesieniu do drugiego i trzeciego cyklu.

Art. 25. Studia drugiego cyklu w Instytucie inkorporowanym trwają dwa lata (120 ECTS lub porównywalne punkty) lub cztery semestry (por. VG, art. 74, b).

Art. 26. W drugim cyklu w Instytucie inkorporowanym należy zaoferować co najmniej jedną specjalizację, która odpowiada naturze lub specyficznemu powołaniu inkorporowanemu Instytutowi i ma być wybrana w porozumieniu z Wydziałem inkorporującym, a następnie ma zostać zatwierdzona przez Kongregację Edukacji Katolickiej (por. VG, art. 74, b). Drugi cykl w Instytucie inkorporowanym - analogicznie do studiów na Wydziale inkorporującym - nazywany jest „specjalizacją” w tym sensie, że podejmuje się w niej pogłębione studium określonego sektora dyscyplin, wprowadzając jednocześnie studentów do posługiwania się w doskonalszy sposób metodą badań naukowych wraz z seminariami i ćwiczeniami (por. VG, art. 39, b).

Art. 27. Studia trzeciego cyklu w Instytucie inkorporowanym trwają odpowiedni okres czasu (por. VG, art. 74, c). W trzecim cyklu „stopniowo osiąga się dojrzałość naukową, właszcza przez napisanie rozprawy, która rzeczywiście ma przyczyniać się do postępu nauki” (por. VG, art. 39, c).

Art. 28. Stałych wykładowców dyscyplin teologicznych Instytutu musi być co najmniej pięciu.

Art. 29. Oprócz egzaminów lub równoważnych sprawdzianów z poszczególnych dyscyplin, na koniec drugiego cyklu należy zapewnić kompleksowy egzamin (lub równoważny test), na podstawie którego student wykaże, że w pełni ukończył formację naukową wymaganą w danym cyklu (por. VG, art. 58).

Wydział Prawa Kanonicznego

Art. 30. Zgodnie z art. 64 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium, Instytut inkorporowany z Wydziału Prawa Kanonicznego musi spełniać akademickie warunki studiów określone w artykułach 77-80 tejże Konstytucji a także w artykułach 60-63 załączonych Ordinationes, w odniesieniu do drugiego i trzeciego cyklu.

Art. 31. Studia drugiego cyklu Instytutu inkorporowanego trwają trzy lata (180 ECTS lub porównywalne punkty) lub sześć semestrów (por. VG, art. 78, b).

Art. 32. Studia trzeciego stopnia Instytutu inkorporowanego trwają odpowiedni okres czasu (por. VG, art. 78, c).

Art. 33. Stałych wykładowców dyscyplin prawa kanonicznego Instytutu musi być co najmniej czterech (por. Kongregacja Edukacji Katolickiej, Instrukcja „Studia prawa kanonicznego w świetle reformy procesu małżeńskiego”, art. 2).

Art. 34. Oprócz egzaminów lub równoważnych sprawdzianów z poszczególnych dyscyplin, na koniec drugiego cyklu należy zapewnić kompleksowy egzamin (lub równoważny test), na podstawie którego student wykaże, że w pełni ukończył formację naukową wymaganą w danym cyklu (por. VG, art. 63).

Wydział Filozofii

Art. 35. Zgodnie z art. 64 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium, Instytut inkorporowany z Wydziałem Filozofii musi spełniać akademickie warunki studiów określone w artykułach 81-84 tejże Konstytucji oraz w artykułach 64-69 załączonych Ordinationes, w odniesieniu do drugiego i trzeciego cyklu.

Art. 36. Studia drugiego cyklu w Instytucie inkorporowanym trwają dwa lata (120 ECTS lub porównywalne punkty) lub cztery semestry (por. VG, art. 82, b).

Art. 37. W drugim cyklu w Instytucie inkorporowanym należy zaoferować co najmniej jedną specjalizację, która odpowiada naturze lub specyficznemu powołaniu inkorporowanemu Instytutowi i ma być wybrana w porozumieniu z Wydziałem inkorporującym, a następnie ma zostać zatwierdzona przez Kongregację Edukacji Katolickiej (por. VG, art. 82, b). Drugi cykl w Instytucie inkorporowanym - analogicznie do studiów Wydziału inkorporującego - nazywany jest „specjalizacją” w tym sensie, że podejmuje się w niej pogłębione studium określonego sektora dyscyplin, wprowadzając jednocześnie studentów do posługiwania się w doskonalszy sposób metodą badań naukowych wraz z seminariami i ćwiczeniami (por. VG, art. 39, b).

Art. 38. Studia trzeciego cyklu Instytutu inkorporowanego trwają co najmniej trzy lata lub sześć semestrów (por. VG, art. 82, c). W trzecim cyklu „stopniowo osiąga się dojrzałość naukową, właszcza przez napisanie rozprawy, która rzeczywiście ma przyczyniać się do postępu nauki” (por. VG, art. 39, c).

Art. 39. Stałych wykładowców dyscyplin filozoficznych Instytutu musi być co najmniej pięciu.

Inne Wydziały

Art. 40. Instytut inkorporowany do innego Wydziału, który nie jest Wydziałem teologii, prawa kanonicznego i filozofii, musi spełniać akademickie warunki studiów określone w art. 85-87 Konstytucji Apostolskiej Veritatis gaudium oraz art. 70 załączonych Ordinationes (por. VG, art. 64).

Art. 41. Studia drugiego cyklu Instytutu ikorporowanego trwają dwa lata lub cztery semestry (120 ECTS lub porównywalne punkty).

Art. 42. Studia trzeciego cyklu w Instytucie inkorporowanym trwają odpowiedni okres czasu.

Art. 43. Stałych wykładowców dyscyplin głównych (por. VG, Ord., art. 31) Instytutu inkorporowanego musi być co najmniej pięciu.

Normy końcowe

Art. 44. Niniejsza Instrukcja będzie obowiązywać od pierwszego dnia roku akademickiego 2021-2022 lub roku akademickiego 2022, zgodnie z kalendarzem akademickim w różnych regionach.

Art. 45. § 1. Poszczególne Instytuty już inkorporowane muszą przedłożyć do 8 września 2022 r. Kongregacji Edukacji Katolickiej za pośrednictwem Wydziału inkorporującego, Statuty i program studiów, uaktualnione zgodnie z niniejszą Instrukcją.

§ 2. Wszelkie zmiany Statutu lub programów studiów wymagają zatwierdzenia Kongregacji Edukacji Katolickiej.

Art. 46. Dyspensować od przestrzegania któregokolwiek artykułu niniejszej Instrukcji może tylko Kongregacja Edukacji Katolickiej.

Art. 47. Obecnie obowiązujące normy i zwyczaje, które są sprzeczne z niniejszą Instrukcją tracą moc.

Dnia 1 grudnia 2020 r. Ojciec Święty zatwierdził niniejszy dokument Kongregacji Edukacji Katolickiej i zezwolił na jego publikację.

Rzym, z Kongregacji Edukacji Katolickiej, dn. 8 grudnia 2020 r., w Uroczystość Niepokalanego Poczęcia Najświętszej Marii Panny.

Giuseppe Kardynał VERSALDI
Prefekt

Angelo Vincenzo ZANI
Arcybiskup tytularny Volturno
Sekretarz

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 9 dicembre 2020


III Domenica di Quaresima

SS. Perpetua e Felicita, martiri († 203)

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