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Pubblichiamo di seguito il Messaggio della Delegazione del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso guidata dal Segretario S.E. Mons. Miguel Ángel Ayuso Guixot, M.C.C.J., a Bangkok in occasione delle celebrazioni per il 230° anniversario del “Royal Temple of Chetupon (Wat Pho) in corso dal 1° all’11 novembre 2018:
 
La festa di Diwali è celebrata da tutti gli Indù ed è conosciuta come Deepavali ossia “fila di lampade ad olio”. Simbolicamente fondata su un’antica mitologia, essa rappresenta la vittoria della verità sulla menzogna, della luce sulle tenebre, della vita sulla morte, del bene sul male.
 

The First International Buddhist-Christian Dialogue for Nuns
Fo Guang Shan, Kaohsiung, Taiwan
14-18 October 2018
 
In occasione della fine del Ramadan (‘Id al-Fitr 1435 H. / 2014 A.D.) che si celebra il 27/28 luglio, il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha inviato ai Musulmani del mondo intero un messaggio augurale dal titolo: Verso un’autentica fraternità fra cristiani e musulmani.
Questo il testo del Messaggio, a firma del Presidente, Em.mo Card. Jean-Louis Tauran, e del Segretario, P. Miguel Ángel Ayuso Guixot, M.C.C.J.:
 

  Carissimo Imam Omar El Jaouzì, Salam aleikum!  Scrivendo a Lei, vorrei che questa lettera potesse raggiungere tutti i fedeli musulmani presenti nella Diocesi di Frosinone – Veroli – Ferentino.   L’ ‘Id al Fitr, la festa che conclude il Ramadan, costituisce, ancora una volta un’occasione propizia per farvi pervenire cordiali auguri di Pace e gioia da parte mia, di tutto il clero, i religiosi e i fedeli cattolici di questa diocesi. Durante questo mese vi siete impegnati a pregare, digiunare, aiutare i più bisognosi e rafforzare i legami di parentela e amicizia. Dio non mancherà di premiare questi sforzi! Il Comitato Misto per il Dialogo, istituito dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso della Santa Sede e dal Comitato Permanente di al-Azhar per il Dialogo tra le Religioni Monoteiste, ha scelto come oggetto di studio per la recente riunione di quest’anno (Cairo, 23-24 febbraio 2010) il tema: Cristiani e Musulmani, insieme per vincere la violenza tra fedeli di religioni diverse. Questo tema più che mai attuale nella nostra società italiana e nel mondo mi spinge ad alcune riflessioni. Alla radice di tutte le Religioni e in particolare di quelle Monoteiste – Ebraismo, Cristianesimo, Islam – vi è la ricerca della Pace che viene dall’Altissimo. Ma tra le cause di violenza tra le diverse culture non possiamo negare come la religione venga talvolta manipolata a fini politici o di altro tipo. Noi responsabili delle nostre comunità di credenti dobbiamo con forza credere e predicare che Dio è Pace e mai e per nessun motivo il suo Nome può essere invocato contro qualcuno o per la rovina di un’altra cultura. Dio soffre della violenza di un uomo contro un altro uomo e nessun arma potrà mai essere benedetta da Lui. Certo la povertà ancora troppo accentuata in molte parti del mondo così come l’inaccoglienza della nostra società verso gli immigrati sono con-cause di divisioni e tensioni sociali. Per questo le autorità religiose e politiche devono con decisione dare il loro contributo perché la società viva in Pace, non venga predicato l’odio tra diversi, ma anzi si costruiscano ponti di accoglienza e luoghi di convivenza tra diversi. Siamo tutti figli dell’unico Dio, padre di tutti i popoli. Siamo tutti fratelli di un'unica famiglia umana che deve trovare con amore e intelligenza vie di convivenza e Pace. Sostenuti da un amore reciproco che ha le sue radici in un credo religioso vero e non edulcorato da ragioni di interesse umano, dobbiamo ancor di più ricercare occasioni per conoscerci e mostrare a tutti che, al di là delle innegabili differenze, possiamo contribuire a un pacifico convivere. Per questo Le rinnovo, caro Imam, i miei più cordiali e fraterni saluti, invocando sulla vostra festa e su tutti i fedeli musulmani provenienti dalle diverse nazionalità e presenti in questa Diocesi, le benedizioni di Dio!       + Ambrogio Spreafico     Vescovo