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SIAMO SCHIAVI DELLA TV?

Adolescenti all'assalto delle selezioni per il pubblico di "Non è la Rai", con l'aspirazione a comparire accanto ad Ambra Angiolini. Studenti, casalinghe e padri di famiglia ansiosi di raccontare i propri fatti privati davanti alle telecamere di "Perdonami" o "Stranamore". Dirigenti e professionisti che telefonano a "Chi l'ha visto?" per provare il brivido di improvvisarsi detective. La febbre del video non ha risparmiato nessuno. Siamo schiavi della televisione? "La tv non ci rende né più stupidi, né più intelligenti. Però condiziona pesantemente la nostra vita: almeno il 50% dei comportamenti quotidiani della gente è guidato dai programmi televisivi", dice il sociologo Francesco Morace. "E' un tipo di persuasione che funziona in modo indiretto, e varia da persona a persona: ogni spettatore assimila un messaggio televisivo mescolandolo alla propria cultura e al proprio carattere. I meccanismi psicologici individuali sono talmente complessi che non c'è una legge valida per tutti".
 
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LA CHIESA E INTERNET

 PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

LA CHIESA E INTERNET
 
  I. Introduzione  II. Opportunità e sfide  III. Raccomandazioni e conclusione  I INTRODUZIONE 1. L'interesse della Chiesa per Internet è un aspetto particolare dell'attenzione che essa riserva da sempre ai mezzi di comunicazione sociale. Considerandoli il risultato del processo storico scientifico per mezzo del quale l'umanità avanza « sempre più nella scoperta delle risorse e dei valori racchiusi in tutto quanto il creato »,1 la Chiesa si è spesso dichiarata convinta del fatto che i mezzi di comunicazione sociale sono, come ha affermato il Concilio Vaticano II, « meravigliose invenzioni tecniche » 2 che pur facendo già molto per soddisfare le necessità umane, possono fare ancora di più.
 
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ETICA IN INTERNET

PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

ETICA IN INTERNET
 
I. Introduzione  II. Internet  III. Alcuni motivi di preoccupazione  IV. Raccomandazioni e conclusione  I INTRODUZIONE « Lo sconvolgimento che si verifica oggi nella comunicazione presuppone, più che una semplice rivoluzione tecnologica, il rimaneggiamento completo di ciò attraverso cui l'umanità apprende il mondo che la circonda, e ne verifica ed esprime la percezione. La disponibilità costante di immagini e di idee, così come la loro rapida trasmissione, anche da un continente all'altro, hanno delle conseguenze, positive e negative insieme, sullo sviluppo psicologico, morale e sociale delle persone, sulla struttura e sul funzionamento delle società, sugli scambi fra una cultura e l'altra, sulla percezione e la trasmissione dei valori, sulle idee del mondo, sulle ideologie e le convinzioni religiose ».1
 
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INTER MIRIFICA

PAOLO VESCOVO
SERVO DEI SERVI DI DIO
UNITAMENTE AI PADRI DEL SACRO CONCILIO
A PERPETUA MEMORIA DECRETO SUGLI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE SOCIALE


INTER MIRIFICA
INTRODUZIONE Significato dei termini 1. Tra le meravigliose invenzioni tecniche che, soprattutto nel nostro tempo, l'ingegno umano è riuscito, con l'aiuto di Dio, a trarre dal creato, la Chiesa accoglie e segue con particolare sollecitudine quelle che più direttamente riguardano le facoltà spirituali dell'uomo e che hanno offerto nuove possibilità di comunicare, con massima facilità, ogni sorta di notizie, idee, insegnamenti. Tra queste invenzioni occupano un posto di rilievo quegli strumenti che, per loro natura, sono in grado di raggiungere e influenzare non solo i singoli, ma le stesse masse e l'intera umanità. Rientrano in tale categoria la stampa, il cinema, la radio, la televisione e simili. A ragione quindi essi possono essere chiamati: strumenti di comunicazione sociale.
 
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COMMUNIO ET PROGRESSIO

PONTIFICIA COMMISSIONE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI
Istruzione Pastorale
COMMUNIO ET PROGRESSIO
sugli strumenti della Comunicazione Sociale
pubblicata per disposizione
del Concilio Ecumenico Vaticano II

INTRODUZIONE
1. La comunione e il progresso della società umana costituiscono lo scopo primario della comunicazione sociale e dei suoi strumenti, quali la stampa, il cinema, la radio e la televisione. 11 loro continuo perfezionamento infatti ne estende la diffusione a nuove moltitudini di persone e li rende più accessibili ai singoli, favorendo una sempre maggiore e profonda incidenza di questi strumenti nella mentalità e nel modo di vivere degli uomini.
 
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AETATIS NOVAE

PONTIFICIO CONSIGLIO DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI
Istruzione Pastorale

« AETATIS NOVAE»
sulle Comunicazioni Sociali
nel 20° Anniversario della
Communio et Progressio

Introduzione
UNA RIVOLUZIONE NELLA COMUNICAZIONE 1. All'approssimarsi di una nuova era, la comunicazione conosce una considerevole espansione che influenza profondamente le culture del mondo nel suo insieme. Le rivoluzioni tecnologiche rappresentano solo un aspetto di questo fenomeno. Non c'è luogo in cui l'impatto dei media non si faccia sentire sugli atteggiamenti religiosi e morali, sui sistemi politici e sociali, sull'educazione. Nessuno ignora, per esempio, il ruolo della comunicazione, che le frontiere geografiche e politiche non hanno potuto arrestare, nei capovolgimenti che si sono verificati nel corso degli anni 1989 e 1990, e di cui il Papa ha sottolineato la portata storica. (1)
 
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