Udienza generale 18 marzo 2020

Udienza generale Palazzo ApostolicoL’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.30 nella Biblioteca del Palazzo Apostolico Vaticano.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, proseguendo il ciclo di catechesi sulle Beatitudini, ha incentrato la sua meditazione sulla quinta: «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai fedeli. Quindi ha rivolto un appello per la celebrazione della prossima iniziativa 24 ore per il Signore (20-21 marzo 2020).

L’Udienza Generale si è conclusa con la recita del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Ci soffermiamo oggi sulla quinta beatitudine, che dice: «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7). In questa beatitudine c’è una particolarità: è l’unica in cui la causa e il frutto della felicità coincidono, la misericordia. Coloro che esercitano la misericordia troveranno misericordia, saranno “misericordiati”.

Questo tema della reciprocità del perdono non è presente solo in questa beatitudine, ma è ricorrente nel Vangelo. E come potrebbe essere altrimenti? La misericordia è il cuore stesso di Dio! Gesù dice: «Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati» (Lc 6,37). Sempre la stessa reciprocità. E la Lettera di Giacomo afferma che «la misericordia ha sempre la meglio sul giudizio» (2,13).

Ma è soprattutto nel Padre Nostro che noi preghiamo: «Rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori» (Mt 6,12); e questa domanda è l’unica ripresa alla fine: «Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe» (Mt 6,14-15; cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 2838).

Ci sono due cose che non si possono separare: il perdono dato e il perdono ricevuto. Ma tante persone sono in difficoltà, non riescono a perdonare. Tante volte il male ricevuto è così grande che riuscire a perdonare sembra come scalare una montagna altissima: uno sforzo enorme; e uno pensa: non si può, questo non si può. Questo fatto della reciprocità della misericordia indica che abbiamo bisogno di rovesciare la prospettiva. Da soli non possiamo, ci vuole la grazia di Dio, dobbiamo chiederla. Infatti, se la quinta beatitudine promette di trovare misericordia e nel Padre Nostro chiediamo la remissione dei debiti, vuol dire che noi siamo essenzialmente dei debitori e abbiamo necessità di trovare misericordia!

Tutti siamo debitori. Tutti. Verso Dio, che è tanto generoso, e verso i fratelli. Ogni persona sa di non essere il padre o la madre che dovrebbe essere, lo sposo o la sposa, il fratello o la sorella che dovrebbe essere. Tutti siamo “in deficit”, nella vita. E abbiamo bisogno di misericordia. Sappiamo che anche noi abbiamo fatto il male, manca sempre qualcosa al bene che avremmo dovuto fare.

Ma proprio questa nostra povertà diventa la forza per perdonare! Siamo debitori e se, come abbiamo ascoltato all’inizio, saremo misurati con la misura con cui misuriamo gli altri (cfr Lc 6,38), allora ci conviene allargare la misura e rimettere i debiti, perdonare. Ognuno deve ricordare di avere bisogno di perdonare, di avere bisogno del perdono, di avere bisogno della pazienza; questo è il segreto della misericordia: perdonando si è perdonati. Perciò Dio ci precede e ci perdona Lui per primo (cf Rm 5,8). Ricevendo il suo perdono, diventiamo capaci a nostra volta di perdonare. Così la propria miseria e la propria carenza di giustizia diventano occasione per aprirsi al regno dei cieli, a una misura più grande, la misura di Dio, che è misericordia.

Da dove nasce la nostra misericordia? Gesù ci ha detto: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Lc 6,36). Quanto più si accoglie l’amore del Padre, tanto più si ama (cfr CCC, 2842). La misericordia non è una dimensione fra le altre, ma è il centro della vita cristiana: non c’è cristianesimo senza misericordia.[1] Se tutto il nostro cristianesimo non ci porta alla misericordia, abbiamo sbagliato strada, perché la misericordia è l’unica vera meta di ogni cammino spirituale. Essa è uno dei frutti più belli della carità (cf. CCC, 1829).

Ricordo che questo tema è stato scelto fin dal primo Angelus che ho dovuto dire come Papa: la misericordia. E questo è rimasto molto impresso in me, come un messaggio che come Papa io avrei dovuto dare sempre, un messaggio che dev’essere di tutti i giorni: la misericordia. Ricordo che quel giorno ho avuto anche l’atteggiamento un po’ “spudorato” di fare pubblicità a un libro sulla misericordia, appena pubblicato dal cardinale Kasper. E quel giorno ho sentito tanto forte che questo è il messaggio che devo dare, come Vescovo di Roma: misericordia, misericordia, per favore, perdono.

La misericordia di Dio è la nostra liberazione e la nostra felicità. Noi viviamo di misericordia e non ci possiamo permettere di stare senza misericordia: è l’aria da respirare. Siamo troppo poveri per porre le condizioni, abbiamo bisogno di perdonare, perché abbiamo bisogno di essere perdonati. Grazie!

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[1] Cfr S. Giovanni Paolo II, Enc. Dives in misericordia (30 novembre 1980); Bolla Misericordae Vultus (11 aprile 2015); Lett. ap. Misericordia et misera (20 novembre 2016).

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:
Chers frères et sœurs, nous nous arrêtons aujourd’hui à la cinquième Béatitude: Heureux les miséricordieux, car ils obtiendront miséricorde. C’est la seule béatitude où la cause et le fruit du bonheur coïncident. Ceux qui exercent la miséricorde seront «objets de miséricorde». Comment pourrait-il en être autrement, car la miséricorde est le cœur même de Dieu. Le pardon donné et le pardon reçu ne peuvent pas être séparés. La réciprocité de la miséricorde indique que nous avons besoin de renverser la perspective. Nous sommes tous des débiteurs: envers Dieu qui est tellement généreux et envers nos frères. Et si, comme nous l’avons entendu dans le passage de l’Evangile, la mesure dont nous nous servons pour les autres sera aussi la mesure qui servira pour nous, alors il convient d’élargir cette mesure, de remettre les dettes et de pardonner. Chacun doit se rappeler qu’il a besoin de pardon et de patience. En pardonnant on est pardonné, c’est le secret de la miséricorde. En recevant le pardon de Dieu nous devenons capables de pardonner. La miséricorde est le centre de la vie chrétienne. Il n’y a pas de christianisme sans miséricorde. C’est l’un des plus beaux fruits de la charité. La miséricorde de Dieu est notre libération et notre bonheur. Nous avons besoin de pardonner parce que nous avons besoin d’être pardonnés.

Santo Padre:
Saluto cordialmente i fedeli di lingua francese. Cari fratelli e sorelle, specialmente in questo periodo di Quaresima vi invito a ricevere il perdono di Dio nel sacramento della Riconciliazione. Troverete così anche la forza di perdonare a vostra volta. Dio vi benedica.

Speaker:
Je salue cordialement les fidèles de langue française. Chers frères et sœurs, en ce temps du Carême, je vous invite particulièrement à recevoir le pardon de Dieu dans le sacrement de la Réconciliation. Vous y trouverez aussi la force de pardonner à votre tour. Que Dieu vous bénisse!

In lingua inglese

Speaker:
Dear Brothers and Sisters: In our continuing catechesis on the Beatitudes, we now consider the fifth Beatitude: “Blessed are the merciful, for they shall obtain mercy” (Mt 5:7). This is the only Beatitude where both its cause and effect coincide. This reciprocal nature of mercy can be seen not only here but wherever we encounter God’s merciful love, for there is an inseparable link between mercy offered and mercy received. In Matthew’s Gospel we read: “Forgive us our debts as we have forgiven those who are in debt to us” (6:12). Both the Beatitude and the Lord’s Prayer help us realize that we are essentially in debt to God and to others, constantly in need of forgiveness on account of our failures and sin. Recognizing our neediness, and seeking and receiving God’s mercy, in turn strengthens us to forgive others, and points to the secret of mercy: it is in forgiving that we are forgiven. Mercy is not one aspect among many, but is rather the very centre of Christian life. As we thank God for his great gift of mercy, let us strive to share with our brothers and sisters this beautiful fruit of charity.

Santo Padre:
Saluto i fedeli di lingua inglese collegati attraverso i mezzi di comunicazione sociale nel nostro cammino quaresimale verso la Pasqua. Su di voi e sulle vostre famiglie invoco la forza e la pace che vengono dal Signore Gesù Cristo. Dio vi benedica!

Speaker:
I greet the English-speaking faithful joining us through the media, as we continue on our Lenten journey towards Easter. Upon you and your families, I invoke the strength and peace that come from our Lord Jesus Christ. May God bless you!

In lingua tedesca

Speaker:
»Selig die Barmherzigen; denn sie werden Erbarmen finden« (Mt 5,7). Eine Besonderheit dieser Seligpreisung besteht darin, dass das, was selig macht, und das, was diese Seligkeit bewirkt, hier zusammenfällt. Denjenigen, die Barmherzigkeit üben, wird selbst Barmherzigkeit zuteil. So beten wir ja auch im Vaterunser: Vergib uns unsere Schuld, wie auch wir vergeben unseren Schuldigern. Die Vergebung, die wir gewähren und die Vergebung, die wir empfangen, gehören untrennbar zusammen. Wir alle stehen Gott wie auch den Brüdern und Schwestern gegenüber in der Schuld. Und selbst wenn wir nichts Böses getan haben, hätten wir doch mehr Gutes tun können und müssen. Wir sollten uns dies also immer wieder in Erinnerung rufen: dass wir ausnahmslos alle auf Vergebung und Geduld angewiesen sind und dass uns in dem Maße vergeben wird, in dem wir anderen vergeben. Dabei kommt uns Jesus mit seinem Erbarmen zuvor. Er hat uns vergeben, damit wir einander vergeben können. Und je mehr wir uns der vergebenden Liebe des Vaters bewusst werden, desto mehr werden wir fähig sein zu lieben. Die Barmherzigkeit ist nicht nur eine Dimension des christlichen Lebens. Sie ist das Entscheidende. Wir kommen nicht umhin, anderen zu vergeben, weil wir selbst der Vergebung bedürfen.

Santo Padre:
Saluto cordialmente i fratelli e le sorelle di lingua tedesca. Nella Quaresima siamo chiamati in modo particolare a coltivare l’atteggiamento della misericordia. Questo è fondamentale per noi cristiani: avere l’umiltà di chiedere perdono e la generosità di concederlo agli altri.

Speaker:
Herzlich grüße ich die Brüder und Schwestern deutscher Sprache. In der Fastenzeit sind wir in besonderer Weise aufgerufen, die Haltung der Barmherzigkeit einzuüben. Dies ist entscheidend für uns als Christen: dass wir die Demut besitzen, um Vergebung zu bitten, und die Großherzigkeit, Vergebung zu gewähren.

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

Hoy tratamos la bienaventuranza que dice: «Dichosos los misericordiosos, porque ellos alcanzarán misericordia» (Mt 5,7). En esta bienaventuranza coinciden la causa y el fruto de la misma. Aquellos que ejercitan la misericordia serán “misericordiosos”. Este tema del perdón recíproco está presente en toda la enseñanza del Señor, de modo particular, en la oración del Padre Nuestro en la que pedimos: «Perdona nuestras ofensas como también nosotros perdonamos a los que nos ofenden».

Hay dos elementos que no se pueden separar: el perdón recibido y el perdón que se da. El hecho de la reciprocidad de la misericordia indica que tenemos que cambiar de perspectiva; no podemos denegar el perdón a quien nos ha ofendido, por muy difícil que sea, porque necesitamos recordar que sólo “perdonando a los demás, somos perdonados por Dios”.

Del Señor aprendemos a ser misericordiosos, pues Él nos precede y nos perdona antes; y al experimentar su perdón en nosotros, somos capaces de perdonar. La misericordia está al centro del cristianismo, y es la meta de todo camino espiritual; es uno de los frutos más bellos de la caridad, que nos hace libres y felices.

Saludo cordialmente a los fieles de lengua española, que siguen esta catequesis a través de los medios de comunicación. Pidamos al Señor que, en este momento particularmente difícil para todos, podamos redescubrir dentro de nosotros su Presencia que nos ama y nos sostiene, y de ese modo ser portadores de su ternura a cuantos nos rodean, con obras de cercanía y de bien. Que Dios los bendiga.

In lingua portoghese

Speaker:
«Felizes os misericordiosos, porque alcançarão misericórdia». Na quinta Bem-aventurança, a causa e o fruto coincidem: oferece misericórdia e receberás misericórdia. O mesmo aparece na oração do Pai-Nosso: «Perdoai-nos as nossas ofensas, assim como nós perdoamos a quem nos tem ofendido». Muitas vezes, porém, não conseguimos perdoar. Que fazer? A reciprocidade da misericórdia mostra que precisamos de inverter a perspetiva: não nos fixarmos na ofensa recebida como se fosse uma montanha altíssima, muito difícil de escalar e ultrapassar, mas reconhecermo-nos como devedores de Deus. Mesmo se não chegamos a praticar o mal, falta sempre alguma coisa ao bem que deveríamos fazer. E disso somos devedores a Deus e aos outros. Pois bem! É precisamente esta nossa pobreza que nos convence a perdoar, sabendo nós que, «a medida que usarmos com os outros, será usada connosco». Por isso, convém-nos ampliar a medida e perdoar. Temos de nos recordar que precisamos de perdão! Aqui está o segredo da misericórdia: se perdoarmos, seremos perdoados. A misericórdia não é uma dimensão entre outras da vida cristã, mas está no centro: não há cristianismo sem misericórdia. Vivemos de misericórdia e não podemos subsistir sem misericórdia. Somos demasiado pobres para ditar condições. Temos de perdoar, porque precisamos de ser perdoados.

Santo Padre:
Cari ascoltatori di lingua portoghese, saluto ed incoraggio tutti voi nel cammino quaresimale che ci viene proposto, anche se in modo un po’ diverso rispetto al solito degli altri anni. Ma Dio, Padre di Misericordia, lo sa! Vi auguro un cammino benedetto che vi permetta di seguire e imitare più da vicino Gesù, la Misericordia divina in persona. E così possiate dire, come San Paolo, «non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me». Su di voi e sulle vostre famiglie scenda la benedizione del Signore.

Speaker:
Queridos ouvintes de língua portuguesa, a todos vos saúdo e encorajo no caminho quaresmal que nos é proposto, embora num modo um pouco diverso do que era habitual nos demais anos. Mas Deus, Pai de Misericórdia, sabe-o! Desejo-vos um caminho abençoado, que vos permita seguir e imitar mais de perto Jesus, a Misericórdia divina em pessoa. E possais assim dizer, como São Paulo, «já não sou eu que vivo, é Cristo que vive em mim». Sobre vós e vossas famílias desça a bênção do Senhor.

In lingua araba

Speaker:
[تكلمَّ قداسةُ البابا اليَومَ، في إطارِ تعاليمِهِ حول التطويبات، عن التطويبةِ الخامسة: "طوبى لِلرُّحَماء، فإِنَّهم يُرْحَمون". وأوضحَ أهمية المغفرة المتبادلة التي نجدها في هذه التطويبة، حيث لا يمكن الفصل بين المغفرة التي نقبلها من غيرنا، والمغفرة التي نمنحها لهم. ذلك لأننا مدينون بشكل أساسي لله وللإخوة ونحتاج دائما إلى الرحمة، ولأنه سيُكال لنا بالكيل الذي به نكيل للآخرين. لذا أكد قداسته أنه من الأفضل لنا أن نكون أسخياء في تقديم العفو والمغفرة للآخرين، لأن الله سيعاملنا كما نعامل نحن الآخرين. وشرح قداسةُ البابا أن الله يسبقنا دائمًا، ويغفر لنا أولًا لنصبح بدورنا قادرين على المغفرة. وأنهى قداسته تعليمَه مُشيرًا إلى أنَّ الرحمة هي مركز الحياة المسيحية: لا توجد مسيحية بدون رحمة، لأن الرحمة هي الغاية الحقيقية والوحيدة لكل مسيرة روحية. إنها أجمل ثمار المحبة.

Santo Padre:
Saluto tutti i fedeli di lingua araba. Cari fratelli e sorelle, Dio ci ha aperto la porta della Sua misericordia da quando ci ha creati. Dobbiamo aprire in noi la porta della misericordia verso tutti, perché da essa entra Dio per donarci il Suo perdono e le Sue benedizioni. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga ‎sempre dal‎ maligno‎‎‎‏!

Speaker:
أُحيِّي جميع المؤمنينَ الناطقينَ باللغةِ العربية. أيّها الإخوةُ والأخواتُ الأعزاء، لقد فتح الله لنا باب رحمته منذ أن خلقنا. علينا نحن أيضًا أن نفتح باب الرحمة فينا للجميع، لأنه الباب الذي يدخل منه الله ليمنحنا غفرانه وبركاته. ليبارككم الرب جميعًا ويحرسكم دائمًا من الشرير!

In lingua polacca

Speaker:
Drodzy bracia i siostry, zastanawiamy się dzisiaj nad piątym błogosławieństwem Pana Jezusa z Kazania na Górze: „Błogosławieni miłosierni, albowiem oni miłosierdzia dostąpią”. Jest w nim pewna cecha szczególna: Ci, którzy pełnią uczynki miłosierdzia, dostąpią miłosierdzia. Temat wzajemności przebaczenia wielokrotnie powtarza się w pismach natchnionych, gdyż Miłosierdzie jest sercem samego Boga! Pan Jezus mówi: odpuszczajcie, a będzie wam odpuszczone”. Zachęca nas byśmy modlili się słowami: „Przebacz nam nasze winy, jak i my przebaczamy tym, którzy przeciw nam zawinili”. Istnieją dwie rzeczy, których nie można od siebie oddzielać: przebaczenie innym i to, które otrzymujemy. Wiele osób jednak nie potrafi przebaczyć. Doznana krzywda często wydaje się tak wielka, że przebaczenie staje się podobne do wspinania się na bardzo wysoką górę. Piąte błogosławieństwo wskazuje na tajemnicę miłosierdzia: przebaczając drugiemu otrzymujemy przebaczenie. Bóg zawsze nas uprzedza i daruje nam jako pierwszy. Doznając Jego miłosierdzia, my z kolei stajemy się zdolni, by przebaczyć innym. Miłosierdzie stanowi centrum życia chrześcijańskiego: nie ma chrześcijaństwa bez miłosierdzia. Jest ono jednym z najpiękniejszych owoców miłości. Miłosierdzie Boże jest naszym wyzwoleniem i naszym szczęściem. Musimy przebaczać, bo potrzebujemy, by nam odpuszczono.

Santo Padre:
Saluto cordialmente tutti i Polacchi. Il tempo quaresimale ci invita a riflettere sul mistero della Misericordia di Dio. Ricevendola possiamo imparare il giusto modo di perdonare e di amare i nostri fratelli.

La prontezza di perdonare diventi per tutti voi non soltanto un impegno quaresimale, ma sia un atteggiamento costante del comportamento cristiano.

Vi benedico di cuore.

Speaker:
Pozdrawiam serdecznie wszystkich Polaków. Czas Wielkiego Postu zaprasza nas do refleksji nad tajemnicą Bożego Miłosierdzia. Otrzymując Je możemy nauczyć się jak we właściwy sposób przebaczać i miłować naszych braci.

Gotowość do przebaczania niech będzie dla Was nie tylko postanowieniem wielkopostnym, ale również stałym usposobieniem w Waszym chrześcijańskim postępowaniu.

Z serca Wam błogosławię.

In lingua italiana

Saluto cordialmente i fedeli di lingua italiana, con un pensiero speciale per i giovani, gli anziani, i malati e gli sposi novelli.

Domani festeggeremo la solennità di San Giuseppe. Nella vita, nel lavoro, nella famiglia, nella gioia e nel dolore egli ha sempre cercato e amato il Signore, meritando l’elogio della Scrittura come uomo giusto e saggio. Invocatelo sempre con fiducia, specialmente nei momenti difficili e affidate a questo grande Santo la vostra esistenza.

Faccio mio l’appello dei Vescovi italiani che in questa emergenza sanitaria hanno promosso un momento di preghiera per tutto il Paese. Ogni famiglia, ogni fedele, ogni comunità religiosa: tutti uniti spiritualmente domani alle ore 21 nella recita del Rosario, con i Misteri della luce. Io vi accompagnerò da qui. Al volto luminoso e trasfigurato di Gesù Cristo e al suo Cuore ci conduce Maria, Madre di Dio, salute degli infermi, alla quale ci rivolgiamo con la preghiera del Rosario, sotto lo sguardo amorevole di San Giuseppe, Custode della Santa Famiglia e delle nostre famiglie. E gli chiediamo che custodisca in modo speciale la nostra famiglia, le nostre famiglie, in particolare gli ammalati e le persone che stanno prendendosi cura degli ammalati: i medici, gli infermieri, le infermiere, i volontari, che rischiano la vita in questo servizio.

Appello del Santo Padre

I prossimi venerdì e sabato 20-21 marzo si svolgerà l’iniziativa 24 ore per il Signore. È un appuntamento importante della Quaresima per la preghiera e per accostarsi al sacramento della riconciliazione.

Purtroppo a Roma, in Italia e in altri Paesi questa iniziativa non potrà avere luogo nelle forme consuete a causa dell’emergenza del coronavirus. Tuttavia, in tutte le altre parti del mondo, si continuerà con questa bella tradizione. Incoraggio i fedeli ad accostarsi in maniera sincera alla misericordia di Dio nella confessione e a pregare specialmente per quanti sono nella prova a causa della pandemia.

Dove non si potrà celebrare 24 ore per il Signore, sono certo che si potrà vivere questo momento penitenziale con la preghiera personale.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 18 marzo 2020


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