Udienza generale 18 aprile 2018

papa francesco udienza generaleL’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.30, in Piazza San Pietro, dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa ha incentrato la sua meditazione sul Battesimo: 2. Il segno della fede cristiana.

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti. Quindi ha pronunciato un appello per il felice esito delle Riunioni primaverili della Banca Mondiale che avranno luogo a Washington sabato prossimo ed ha invitato nuovamente a pregare per Vincent Lambert e il piccolo Alfie Evans.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Proseguiamo, in questo Tempo di Pasqua, le catechesi sul Battesimo. Il significato del Battesimo risalta chiaramente dalla sua celebrazione, perciò rivolgiamo ad essa la nostra attenzione. Considerando i gesti e le parole della liturgia possiamo cogliere la grazia e l’impegno di questo Sacramento, che è sempre da riscoprire. Ne facciamo memoria nell’aspersione con l’acqua benedetta che si può fare la domenica all’inizio della Messa, come pure nella rinnovazione delle promesse battesimali durante la Veglia Pasquale. Infatti, quanto avviene nella celebrazione del Battesimo suscita una dinamica spirituale che attraversa tutta la vita dei battezzati; è l’avvio di un processo che permette di vivere uniti a Cristo nella Chiesa. Pertanto, ritornare alla sorgente della vita cristiana ci porta a comprendere meglio il dono ricevuto nel giorno del nostro Battesimo e a rinnovare l’impegno di corrispondervi nella condizione in cui oggi ci troviamo. Rinnovare l’impegno, comprendere meglio questo dono, che è il Battesimo, e ricordare il giorno del nostro Battesimo. Mercoledì scorso ho chiesto di fare i compiti a casa e ognuno di noi, ricordare il giorno del Battesimo, in quale giorno sono stato battezzato. Io so che alcuni di voi lo sanno, altri, no; quelli che non lo sanno, domandino ai parenti, a quelle persone, ai padrini, alle madrine… domandino: “Qual è la data del mio battesimo?” Perché è una rinascita il Battesimo ed è come se fosse il secondo compleanno. Capito? Fare questo compito a casa, domandare: “Qual è la data del mio Battesimo?”.

Anzitutto, nel rito di accoglienza, viene chiesto il nome del candidato, perché il nome indica l’identità di una persona. Quando ci presentiamo diciamo subito il nostro nome: “Io mi chiamo così”, così da uscire dall’anonimato, l’anonimo è quello che non ha nome. Per uscire dall’anonimato subito diciamo il nostro nome. Senza nome si resta degli sconosciuti, senza diritti e doveri. Dio chiama ciascuno per nome, amandoci singolarmente, nella concretezza della nostra storia. Il Battesimo accende la vocazione personale a vivere da cristiani, che si svilupperà in tutta la vita. E implica una risposta personale e non presa a prestito, con un “copia e incolla”. La vita cristiana infatti è intessuta di una serie di chiamate e di risposte: Dio continua a pronunciare il nostro nome nel corso degli anni, facendo risuonare in mille modi la sua chiamata a diventare conformi al suo Figlio Gesù. E’ importante dunque il nome! E’ molto importante! I genitori pensano al nome da dare al figlio già prima della nascita: anche questo fa parte dell’attesa di un figlio che, nel nome proprio, avrà la sua identità originale, anche per la vita cristiana legata a Dio.

Certo, diventare cristiani è un dono che viene dall’alto (cfr Gv 3,3-8). La fede non si può comprare, ma chiedere sì, e ricevere in dono sì. “Signore, regalami il dono della fede”, è una bella preghiera! “Che io abbia fede”, è una bella preghiera. Chiederla in dono, ma non si può comprare, si chiede. Infatti, «il Battesimo è il sacramento di quella fede, con la quale gli uomini, illuminati dalla grazia dello Spirito Santo, rispondono al Vangelo di Cristo» (Rito del Battesimo dei Bambini, Introd. gen., n. 3). A suscitare e a risvegliare una fede sincera in risposta al Vangelo tendono la formazione dei catecumeni e la preparazione dei genitori, come l’ascolto della Parola di Dio nella stessa celebrazione del Battesimo.

Se i catecumeni adulti manifestano in prima persona ciò che desiderano ricevere in dono dalla Chiesa, i bambini sono presentati dai genitori, con i padrini. Il dialogo con loro, permette ad essi di esprimere la volontà che i piccoli ricevano il Battesimo e alla Chiesa l’intenzione di celebrarlo. «Espressione di tutto questo è il segno di croce, che il celebrante e i genitori tracciano sulla fronte dei bambini» (Rito del Battesimo dei Bambini, Introd., n. 16). «Il segno della croce esprime il sigillo di Cristo su colui che sta per appartenergli e significa la grazia della redenzione che Cristo ci ha acquistata per mezzo della sua croce» (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1235). Nella cerimonia facciamo sui bambini il segno della croce. Ma vorrei tornare su un argomento del quale vi ho parlato. I nostri bambini sanno farsi il segno della croce bene? Tante volte ho visto bambini che non sanno fare il segno della croce. E voi, papà, mamme, nonni, nonne, padrini, madrine, dovete insegnare a fare bene il segno della croce perché è ripetere quello che è stato fatto nel Battesimo. Avete capito bene? Insegnare ai bambini a fare bene il segno della croce. Se lo imparano da bambini lo faranno bene dopo, da grandi.

La croce è il distintivo che manifesta chi siamo: il nostro parlare, pensare, guardare, operare sta sotto il segno della croce, ossia sotto il segno dell’amore di Gesù fino alla fine. I bambini sono segnati in fronte. I catecumeni adulti sono segnati anche sui sensi, con queste parole: «Ricevete il segno della croce sugli orecchi per ascoltare la voce del Signore»; «sugli occhi per vedere lo splendore del volto di Dio»; «sulla bocca, per rispondere alla parola di Dio»; «sul petto, perché Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori»; «sulle spalle, per sostenere il giogo soave di Cristo» (Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti, n. 85). Cristiani si diventa nella misura in cui la croce si imprime in noi come un marchio “pasquale” (cfr Ap 14,1; 22,4), rendendo visibile, anche esteriormente, il modo cristiano di affrontare la vita. Fare il segno della croce quando ci svegliamo, prima dei pasti, davanti a un pericolo, a difesa contro il male, la sera prima di dormire, significa dire a noi stessi e agli altri a chi apparteniamo, chi vogliamo essere. Per questo è tanto importante insegnare ai bambini a fare bene il segno della croce. E, come facciamo entrando in chiesa, possiamo farlo anche a casa, conservando in un piccolo vaso adatto un po’ di acqua benedettaalcune famiglie lo fanno: così, ogni volta che rientriamo o usciamo, facendo il segno della croce con quell’acqua ci ricordiamo che siamo battezzati. Non dimenticare, ripeto: insegnare ai bambini a fare il segno della croce.

 

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:
Frères et sœurs, Frères et sœurs, la signification du baptême ressort clairement dans sa célébration. D’abord, le nom du candidat est demandé. Dieu, en effet, nous appelle chacun par notre nom, il nous aime dans le concret de notre vie. Le baptême initie une vocation personnelle à vivre en chrétien et implique une réponse personnelle. Dieu ne cessera de prononcer notre nom durant toute notre vie, faisant résonner en nous son appel à devenir semblable à son Fils. Les catéchumènes adultes expriment eux-mêmes leur désir d’entrer dans l’Eglise alors que les enfants sont représentés par leurs parents, parrain et marraine. Le rite se poursuit, pour les enfants, par le signe de la croix, le signe de l’amour de Jésus, qui est marqué sur leur front. Les catéchumènes adultes en sont marqués également sur tous leurs sens. La croix est notre signe distinctif: on devient chrétien dans la mesure où la croix s’imprime en nous, rendant visible, même extérieurement, notre manière d’affronter la vie.

Santo Padre:
Saluto cordialmente i pellegrini francofoni, in particolare i giovani francesi, nonché la delegazione del Collegio Teologico della Apostoliki Diakonia della Chiesa di Grecia, guidata dal Vescovo Agathanghelos. Fratelli e sorelle, facendo il segno della croce: quando ci svegliamo, prima dei pasti, di fronte al pericolo, per proteggerci dal male e la sera prima di dormire, esprimiamo, sia a noi stessi sia agli altri, a chi apparteniamo e chi vogliamo essere. Vi invito pertanto a fare il segno della croce spesso durante il giorno. Dio vi benedica!

Speaker:
Je salue cordialement les pèlerins de langue française, en particulier les nombreux jeunes venus de France ainsi que la Délégation du Collège théologique de la Diaconie apostolique de l’Eglise de Grèce, conduite par l’Evêque Agatanghelos. Frères et sœurs, en faisant le signe de la croix quand nous nous réveillons, avant les repas, face à un danger, pour nous protéger du mal, le soir avant de dormir, nous exprimons à nous-même et aux autres à qui nous appartenons, à qui nous voulons être. Je vous invite à faire souvent dans la journée le signe de la croix. Que Dieu vous bénisse!

 

In lingua inglese

Speaker:
Dear brothers and sisters: In our continuing catechesis on the sacrament of Baptism, we now turn to the words and gestures that disclose its meaning as the beginning of our new life in Christ. First, the parents are asked what name they give to their child. The name we receive at Baptism is a constant reminder that each of us is a unique person, loved by God and called to respond to that love at every moment of our lives. Born again by water and the Holy Spirit, we become God’s children and begin a journey of faith and growth in holiness in union with Jesus, the eternal Son of the Father. After promising to raise their child in the Church’s faith, the parents and godparents then trace the sign of the cross on his or her forehead. The mystery of the cross accompanies us at every moment of our lives, for now we belong to Christ and share in his Passover from death to life. Each day, as we make the sign of the cross, may we rejoice in the grace of our baptism and seek to enter ever more deeply into the mystery of redemption, rebirth and eternal life bestowed by Christ our Saviour.

Santo Padre:
Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’Udienza odierna, specialmente quelli provenienti da Irlanda, Paesi Bassi, Svezia, Australia, Indonesia, Malaysia e Stati Uniti d’America. Rivolgo un saluto particolare al gruppo di benefattori irlandesi, grato per il loro sostegno al prossimo Incontro Mondiale delle Famiglie a Dublino. Nella gioia del Cristo Risorto, invoco su di voi e sulle vostre famiglie l’amore misericordioso di Dio nostro Padre. Il Signore vi benedica!

Speaker:
I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, particularly those from Ireland, the Netherlands, Sweden, Australia, Indonesia, Malaysia and the United States of America. I offer a special welcome to the group of benefactors from Ireland, with gratitude for their support of the forthcoming World Meeting of Families in Dublin. In the joy of the Risen Christ, I invoke upon you and your families the loving mercy of God our Father. May the Lord bless you all!

 

In lingua tedesca

Speaker:
Liebe Brüder und Schwestern, in unseren Katechesen über die Taufe beginnen wir heute damit, die Zeichen und Worte der Tauffeier zu betrachten. Dies hilft uns, den im Taufsakrament empfangenen Auftrag tiefer zu begreifen und in unserem Leben zu erneuern. Die Befragung nach dem Namen verweist auf die Einmaligkeit und Würde der Person. Gott ruft jeden bei seinem Namen. Als Christ leben ist eine persönliche Berufung und erfordert eine persönliche Antwort. Unser ganzes Leben lang ruft uns Gott auf vielerlei Weise, seinem Sohn Jesus Christus ähnlich zu werden. Die Bitte an die Kirche um die Taufe macht deutlich, dass der Glaube eine Gabe von oben ist: Wir bitten um den Glauben und empfangen ihn als Geschenk. Das Kreuzzeichen bringt zum Ausdruck, dass Christus dem Täufling, der ihm angehören soll, sein Zeichen aufprägt. Es bezeichnet die Erlösungsgnade, die Christus uns durch sein Kreuz erworben hat. Das Kreuz ist das Kennzeichen, unter dem all unser Denken, Reden und Tun, unser ganzes Leben steht. Wenn wir das Kreuzzeichen machen – beim Aufstehen und Schlafengehen, vor dem Essen, vor einer Gefahr und zum Schutz vor dem Bösen –, wenn wir uns in der Kirche oder beim Außerhausgehen mit dem Weihwasser bekreuzigen, erinnern wir uns, dass wir getauft sind und zu Christus gehören.

Santo Padre:
Con affetto saluto i pellegrini di lingua tedesca e di lingua neerlandese. Un particolare benvenuto alla Fondazione Pro Oriente, alla Delegazione della Città di Homburg e al gruppo della radiotelevisione cattolica KRO dei Paesi Bassi. Lo Spirito Santo ci aiuti a vivere ogni giorno la grazia del Battesimo e a rendere visibile ai nostri vicini l’amore di Cristo morto e risorto per noi. Il Signore vi benedica tutti.

Speaker:
Von Herzen grüße ich die Pilger deutscher und niederländischer Sprache und heiße insbesondere die Stiftung Pro Oriente, die Delegation der Stadt Homburg und die Gruppe des katholischen Senders Katholieke Radio Omroep aus den Niederlanden willkommen. Der Heilige Geist helfe uns, jeden Tag aus der Taufgnade zu leben und unseren Mitmenschen die Liebe Christi sichtbar zu machen, der für uns gestorben und auferstanden ist. Der Herr segne euch alle.

 

In lingua spagnola

Queridos hermanos:

Los gestos y las palabras de la liturgia bautismal nos ayudan a comprender el don que se recibe en este sacramento y a renovar el compromiso de corresponder mejor a esta gracia.

En el rito de acogida del bautismo, se pide el nombre del que va a ser bautizado. El nombre indica la identidad de una persona. Dios nos llama por nuestro nombre, nos ama personalmente. El bautismo despierta en nosotros la vocación a vivir como cristianos, lo cual implica una respuesta personal por nuestra parte. Pero no termina ahí: a lo largo de los años, Dios sigue llamándonos por nuestro nombre, para que cada día nos parezcamos más a su Hijo Jesús.

A continuación, los catecúmenos adultos manifiestan su deseo de ser recibidos en la Iglesia, mientras que los niños son presentados por sus padres y padrinos, que piden para ellos el don del bautismo. El celebrante y los padres hacen después el signo de la cruz sobre la frente del niño, expresando así que está a punto de pertenecer a Cristo, que nos ha redimido con la cruz. Toda nuestra vida, palabras, pensamientos y acciones, están bajo el signo de la cruz, es decir, del amor de Cristo hasta el extremo. Cada vez que hacemos la señal de la cruz, como al despertarnos, antes de las comidas, ante un peligro o antes de dormir, expresamos nuestra pertenencia a Cristo.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española provenientes de España y América Latina. En este tiempo de pascua, pidamos a la Virgen María que nos ayude a renovar la gracia del bautismo que hemos recibido, para vivir cada día más unidos a Cristo como miembros de la Iglesia. Que el Señor los bendiga. Muchas gracias.

 

In lingua portoghese

Speaker:
Dando continuidade às catequeses sobre o Batismo, vejamos hoje os gestos e palavras iniciais da celebração deste sacramento que nos ajudam a compreender o seu significado. O Batismo é o princípio dum processo que nos permite viver unidos a Cristo na Igreja. Assim, voltar à fonte da vida cristã faz-nos compreender melhor o dom lá recebido e ajuda-nos a renovar o compromisso de lhe corresponder na condição em que hoje nos encontramos. No rito de acolhimento, começa-se por perguntar o nome da pessoa que vai receber o Batismo. O nome indica a sua identidade original, mesmo na vida cristã. De facto, Deus chama cada um pelo seu nome, amando-nos singularmente; ao longo dos anos, Ele continuará a pronunciar o nosso nome, de inúmeras maneiras, chamando-nos a ser cada vez mais parecidos com Cristo. Expressão disto é o sinal da cruz que o celebrante e os pais traçam na fronte da criança: é a marca de Cristo impressa nesta pessoa que passa a pertencer-Lhe e significa a graça da redenção que Cristo nos adquiriu pela sua cruz. A cruz é o distintivo que manifesta quem somos: o nosso modo de falar, pensar, ver, agir estão sob o signo da cruz, ou seja, do amor de Cristo até ao fim. Por isso, somos convidados a repetir este sinal nas mais variadas circunstâncias da nossa vida, bem como a persignar-nos com um pouco de água benta, que nos recorda o nosso Batismo.

Santo Padre:
Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua portoghese, in particolare ai gruppi venuti dalle diocesi di Cascavel, Natal, São José do Rio Preto e São José dos Campos, incoraggiando tutti ad essere testimoni dell’amore che Gesù ci ha dimostrato con il suo sacrificio sulla Croce. Sia la croce il segno di una vita di donazione gioiosa al prossimo. Volentieri benedico voi e i vostri cari!

Speaker:
Dirijo uma cordial saudação aos peregrinos de língua portuguesa, nomeadamente aos grupos vindos das dioceses de Cascavel, Natal, São José do Rio Preto e São José dos Campos, encorajando todos a ser testemunhas do amor que Jesus nos demonstrou com o seu sacrifício na Cruz. Que a cruz seja o sinal duma vida de jubilosa doação ao próximo. De bom grado vos abençoo a vós e aos vossos entes queridos!

 

In lingua araba

Speaker:توقف قداسة البابا اليوم، في إطار تعليمه حول سر المعمودية، عند طقس الاستقبال حين يطلب الاسم ‏الذي سوف يعطى للمعمد. يعبر الاسم عن الهوية الشخصية، والمعمودية تضرم فينا حضور الله، وتتطلب منا ‏إجابة شخصية. ثم ذكر قداسته أن الإيمان هو هبة من الله يجب التماسها، وقبولها، إذ ننالها أولا عبر تنشئة ‏الموعوظين أو تحضير الوالدين والإصغاء إلى كلمة الله أثناء الليتورجيا. ثم أوضح أهمية إشارة الصليب التي ‏ترسم على المعمد والتي ترمز إلى نعمة الفداء التي استحقها لنا المسيح بصليبه. وعلى قدر ما ينطبع الصليب ‏فينا، كعلامة فصحية، على قدر ما نصبح مسيحيين، ونظهر انتماءنا هذا عبر طريقتنا في مواجهة الحياة‏‏.

Santo Padre:
    Rivolgo un cordiale saluto alle persone di lingua araba, ‎in ‎‎‎particolare ‎a ‎quelle ‎provenienti dalla Siria, dal Libano e dal Medio Oriente.‎‏ ‏‎ Il Battesimo ci ‎dona la grazia di ricevere lo Spirito Santo che semina nei nostri cuori il seme ‎della fede. Rimane nostra la responsabilità di farlo crescere attraverso la Parola ‎di Dio, i Sacramenti, la preghiera e le opere di carità. Il ‎Signore vi benedica ‎tutti e ‎vi protegga dal maligno!‎

Speaker:

أرحب بمودة بالأشخاص الناطقين باللغة العربية، وخاصة بالقادمين من سوريا، ‏ومن لبنان، ومن الشرق ‏الأوسط. تهبنا المعمودية نعمة قبول الروح القدس الذي ‏يزرع في قلوبنا نعمة الإيمان. وتبقى مسؤوليتنا أن ننمي ‏هذه البذرة من خلال كلمة ‏الله، والأسرار المقدسة، والصلاة وأعمال المحبة.‏ ليبارككم ‏الرب ‏‏جميعا ‏ويحرسكم ‏من ‏الشرير! ‏‏‏

 

In lingua polacca

Speaker:
Drodzy bracia i siostry, kontynuując katechezy na temat Chrztu św., zwróćmy dzisiaj uwagę na ten sakrament jako znak wiary chrześcijańskiej. Celebracja chrztu ukazuje dynamikę duchową, która przenika całe życie ochrzczonych. Bardzo istotne jest pytanie o imię, stawiane kandydatom na początku obrzędów. Bóg wzywa każdego z nas osobiście po imieniu, kocha, powołuje do konkretnych zadań i oczekuje odpowiedzi. Na przestrzeni lat stale ponawia to imienne wezwanie, zachęca byśmy stawali się podobni do Jego Syna, Jezusa. Imię jest, więc ważne! Określa naszą tożsamość, także w sferze wiary. Katechumeni podają je osobiście, a rodzice i chrzestni w imieniu dziecka, które ma być ochrzczone, wyrażając jednocześnie wolę, pragnienie przyjęcia tego sakramentu. Szczególnym akcentem tej woli jest znak Krzyża nakreślony na czole dziecka, a w przypadku katechumenów na narządach zmysłów, jako symbol przynależności do Chrystusa. Ten znak towarzyszy nam, ochrzczonym przez całe życie. Czynimy go często po przebudzeniu się, na początku modlitwy, przed posiłkami, w domu, wchodząc do kościoła, w obliczu niebezpieczeństwa, w obronie przed złem, przed zaśnięciem. Ile razy czynimy ten znak, zwłaszcza wodą święconą, niech nam przypomina przyjęty przez nas chrzest oraz to, do kogo należymy i czyimi chcemy być.

Santo Padre:
Saluto cordialmente i pellegrini polacchi. In questi giorni, in Polonia si sta svolgendo la Xª Settimana Biblica, il cui motto è: “Siamo colmi di Spirito Santo”. Cercate dunque ogni giorno, individualmente o in famiglia, di trovare un po’ di tempo per leggere e meditare la Sacra Scrittura, affinché possiate attingere da Essa la forza necessaria alla vita cristiana. Sia questo il vostro impegno. Condividete con coraggio la Parola di Dio con gli altri, vivete di Essa ogni giorno, testimoniando la fedeltà a Cristo e al Suo Vangelo. Sia lodato Gesù Cristo.

Speaker:
Pozdrawiam serdecznie pielgrzymów polskich. W tych dniach, obchodzony jest w Polsce X Tydzień Biblijny, którego motto brzmi: „Jesteśmy napełnieni Duchem Świętym”. Usiłujcie, zatem każdego dnia, indywidualnie lub z rodziną, znaleźć chwilę czasu na lekturę i medytację Pisma świętego, abyście mogli zaczerpnąć z niego nieodzowną moc dla waszego życia chrześcijańskiego. Niech to będzie waszym zadaniem. Z odwagą dzielcie się z innymi Słowem Bożym, żyjcie Nim, na co dzień, dając świadectwo wierności Chrystusowi i Jego Ewangelii. Niech będzie pochwalony Jezus Chrystus.

 

In lingua croata

Santo Padre:
Saluto di cuore i pellegrini croati, tra i quali i fedeli dell’Arcidiocesi di Vrhbósna, in Bósnia ed Erzegóvina, accompagnati dal loro Pastore, il Cardinale Vínko Púljić. Cari amici, l’incontro quotidiano e il cammino con il Signore risorto faccia ardere i vostri cuori affinché, con entusiasmo, possiate testimoniare la fede e proclamare le grandi opere di Dio. Siano lodati Gesù e Maria!

Speaker:
Od srca pozdravljam sve hrvatske hodočasnike, a osobito vjernike iz Vrhbosanske nadbiskupije u Bosni i Hercegovini, predvođeni njihovim pastirom, kardinalom Vinkom Puljićem. Dragi prijatelji, svakodnevni susret i hod s Uskrslim Gospodinom neka vam ražari srca, kako biste oduševljeno svjedočili svoju vjeru i naviještali silna Božja djela! Hvaljen Isus i Marija!

 

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale benvenuto ai fedeli di lingua italiana.

Sono lieto di accogliere i partecipanti al Seminario promosso dalla Pontificia Università della Santa Croce di Roma e quelli al Convegno promosso dal Movimento dei Focolari; i Membri della Commissione Presbiterale Italiana e i Diaconi dell’Arcidiocesi di Milano. Auspico di cuore che il vostro pellegrinaggio alla tomba di Pietro vi renda sempre più generosi nella testimonianza di fede.

Saluto i pellegrini dell’Ordine della Madre di Dio, nell’80° di canonizzazione del Fondatore: San Giovanni Leonardi; le Parrocchie; gli Istituti scolastici, in particolare l’Highlands Institute di Roma; gli Sbandieratori e Musici di Asti; l’Associazione “Musica bene comune” di Roma.

Un pensiero speciale porgo ai giovani, agli anziani, agli ammalati e agli sposi novelli. Invito tutti a vedere in Gesù Risorto, vivo e presente in mezzo a noi, il vero maestro di vita; la sua intercessione vi ottenga la serenità e la pace e il suo insegnamento vi sia di incoraggiamento nel cammino quotidiano verso la santità.

 

Appelli del Santo Padre

Sabato prossimo avranno luogo a Washington le Riunioni primaverili della Banca Mondiale. Incoraggio gli sforzi che, mediante l’inclusione finanziaria, cercano di promuovere la vita dei più poveri, favorendo un autentico sviluppo integrale e rispettoso della dignità umana.

Attiro l’attenzione di nuovo su Vincent Lambert e sul piccolo Alfie Evans, e vorrei ribadire e fortemente confermare che l’unico padrone della vita, dall’inizio alla fine naturale, è Dio! E il nostro dovere, il nostro dovere è fare di tutto per custodire la vita. Pensiamo in silenzio e preghiamo perché sia rispettata la vita di tutte le persone e specialmente di questi due fratelli nostri. Preghiamo in silenzio.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 18 aprile 2018