Udienza generale 12 agosto 2020

Udienza generale Santo Padre particolareL’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.30 nella Biblioteca del Palazzo Apostolico Vaticano.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il nuovo ciclo di catechesi sul tema: “Guarire il mondo”, ha incentrato la sua meditazione sull’argomento “Fede e dignità umana” (Lettura: Gen 1,27-28; 2,15).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai fedeli.

L’Udienza Generale si è conclusa con la recita del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

La pandemia ha messo in risalto quanto siamo tutti vulnerabili e interconnessi. Se non ci prendiamo cura l’uno dell’altro, a partire dagli ultimi, da coloro che sono maggiormente colpiti, incluso il creato, non possiamo guarire il mondo.

È da lodare l’impegno di tante persone che in questi mesi stanno dando prova dell’amore umano e cristiano verso il prossimo, dedicandosi ai malati anche a rischio della propria salute. Sono degli eroi! Tuttavia, il coronavirus non è l’unica malattia da combattere, ma la pandemia ha portato alla luce patologie sociali più ampie. Una di queste è la visione distorta della persona, uno sguardo che ignora la sua dignità e il suo carattere relazionale. A volte guardiamo gli altri come oggetti da usare e scartare. In realtà, questo tipo di sguardo acceca e fomenta una cultura dello scarto individualistica e aggressiva, che trasforma l’essere umano in un bene di consumo (cfr Esort. ap. Evangelii gaudium, 53; Enc. Laudato si’ [LS], 22).

Nella luce della fede sappiamo, invece, che Dio guarda all’uomo e alla donna in un altro modo. Egli ci ha creati non come oggetti, ma come persone amate e capaci di amare; ci ha creati a sua immagine e somiglianza (cfr Gen 1,27). In questo modo ci ha donato una dignità unica, invitandoci a vivere in comunione con Lui, in comunione con le nostre sorelle e i nostri fratelli, nel rispetto di tutto il creato. In comunione, in armonia, possiamo dire. La creazione è un’armonia nella quale siamo chiamati a vivere. E in questa comunione, in questa armonia che è comunione, Dio ci dona la capacità di procreare e di custodire la vita (cfr Gen 1,28-29), di lavorare e prenderci cura della terra (cfr Gen 2,15; LS, 67). Si capisce che non si può procreare e custodire la vita senza armonia; sarà distrutta.

Di quello sguardo individualista, quello che non è armonia, abbiamo un esempio nei Vangeli, nella richiesta fatta a Gesù dalla madre dei discepoli Giacomo e Giovanni (cfr Mt 20,20-28). Lei vorrebbe che i suoi figli possano sedersi alla destra e alla sinistra del nuovo re. Ma Gesù propone un altro tipo di visione: quella del servizio e del dare la vita per gli altri, e la conferma restituendo subito dopo la vista a due ciechi e facendoli suoi discepoli (cfr Mt 20,29-34). Cercare di arrampicarsi nella vita, di essere superiori agli altri, distrugge l’armonia. È la logica del dominio, di dominare gli altri. L’armonia è un’altra cosa: è il servizio.

Chiediamo, dunque, al Signore di darci occhi attenti ai fratelli e alle sorelle, specialmente a quelli che soffrono. Come discepoli di Gesù non vogliamo essere indifferenti né individualisti questi sono i due atteggiamenti brutti contro l’armonia. Indifferente: io guardo da un’altra parte. Individualisti: guardare soltanto il proprio interesse. L’armonia creata da Dio ci chiede di guardare gli altri, i bisogni degli altri, i problemi degli altri, essere in comunione. Vogliamo riconoscere in ogni persona, qualunque sia la sua razza, lingua o condizione, la dignità umana. L’armonia ti porta a riconoscere la dignità umana, quell’armonia creata da Dio, con l’uomo al centro.

Il Concilio Vaticano II sottolinea che questa dignità è inalienabile, perché «è stata creata a immagine di Dio» (Cost. past. Gaudium et spes, 12). Essa sta a fondamento di tutta la vita sociale e ne determina i principi operativi. Nella cultura moderna, il riferimento più vicino al principio della dignità inalienabile della persona è la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che San Giovanni Paolo II ha definito «pietra miliare posta sul lungo e difficile cammino del genere umano»,1 e come «una delle più alte espressioni della coscienza umana».2 I diritti non sono solo individuali, ma anche sociali; sono dei popoli, delle nazioni.3 L’essere umano, infatti, nella sua dignità personale, è un essere sociale, creato a immagine di Dio Uno e Trino. Noi siamo esseri sociali, abbiamo bisogno di vivere in questa armonia sociale, ma quando c’è l’egoismo, il nostro sguardo non va agli altri, alla comunità, ma torna su noi stessi e questo ci fa brutti, cattivi, egoisti, distruggendo l’armonia.

Questa rinnovata consapevolezza della dignità di ogni essere umano ha serie implicazioni sociali, economiche e politiche. Guardare il fratello e tutto il creato come dono ricevuto dall’amore del Padre suscita un comportamento di attenzione, di cura e di stupore. Così il credente, contemplando il prossimo come un fratello e non come un estraneo, lo guarda con compassione ed empatia, non con disprezzo o inimicizia. E contemplando il mondo alla luce della fede, si adopera a sviluppare, con l’aiuto della grazia, la sua creatività e il suo entusiasmo per risolvere i drammi della storia. Concepisce e sviluppa le sue capacità come responsabilità che scaturiscono dalla sua fede,4 come doni di Dio da mettere al servizio dell’umanità e del creato.

Mentre tutti noi lavoriamo per la cura da un virus che colpisce tutti in maniera indistinta, la fede ci esorta a impegnarci seriamente e attivamente per contrastare l’indifferenza davanti alle violazioni della dignità umana. Questa cultura dell’indifferenza che accompagna la cultura dello scarto: le cose che non mi toccano non mi interessano. La fede sempre esige di lasciarci guarire e convertire dal nostro individualismo, sia personale sia collettivo; un individualismo di partito, per esempio.

Possa il Signore “restituirci la vista” per riscoprire che cosa significa essere membri della famiglia umana. E possa questo sguardo tradursi in azioni concrete di compassione e rispetto per ogni persona e di cura e custodia per la nostra casa comune.

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1 Discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (2 ottobre 1979), 7.

2 Discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (5 ottobre 1995), 2.

3 Cfr Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, 157.

4 Ibid.

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, la pandémie que connaît le monde actuellement n’est pas la seule maladie qu’il faut combattre. La crise sanitaire a mis en lumière des pathologies sociales plus graves, et, parmi elles, une culture du rejet, individualiste et agressive, qui porte à considérer la personne comme un objet à utiliser et à écarter. Or la foi nous enseigne que Dieu nous a créés à son image, nous conférant une dignité unique, et nous invitant à vivre en communion avec lui et avec nos frères, dans le respect de la création. Cette dignité inaliénable est au fondement de toute vie sociale et en détermine les principes d’action. Considérer le prochain comme un don reçu de l’amour du Père, comme un frère et non plus comme un étranger, nous porte à la compassion et à l’empathie, et non au mépris et à l’inimitié. Contempler le monde à la lumière de la foi nous engage à chercher, avec enthousiasme et moyennant la grâce, à résoudre les drames de l’histoire, en mettant les dons que Dieu nous a faits au service de l’humanité et de la création.

Santo Padre:

Saluto cordialmente le persone di lingua francese. Tra poco celebreremo la Vergine Assunta, Patrona della vostra nazione. Possa questa Madre premurosa rafforzare la vostra fede e la vostra speranza, e vi aiuti a contrastare sempre l’egoismo, l’indifferenza e l’individualismo per costruire una società fraterna e solidale.

Dio vi benedica!

Speaker:

Je salue cordialement les personnes de langue française.

Nous allons bientôt célébrer la Vierge de l’Assomption, Patronne de votre Nation. Que cette Mère attentive fortifie votre foi et votre espérance, et qu’elle vous aide à toujours lutter contre les égoïsmes, l’indifférence et l’individualisme en vue d’édifier une société fraternelle et solidaire.

Que Dieu vous bénisse.

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters, in our continuing catechesis on the effects of the current pandemic in the light of the Church’s social doctrine, we now consider the theme of human dignity. The pandemic has made us more aware of the spread within our societies of a false, individualistic way of thinking, one that rejects human dignity and relationships, views persons as consumer goods and creates a “throw away” culture (cf. Evangelii Gaudium, 53). In contrast, faith teaches that we have been created in God’s image and likeness, made for love and for communion of life with him, with one another and with the whole of creation. Jesus tells us that true discipleship consists in following his example by spending ourselves in service of others. Our God-given dignity and the rights that arise from it are the ultimate foundation of all social life, and have serious social, economic and political implications. In responding to the pandemic we Christians are called to combat all violations of human dignity as contrary to the Gospel, and to work for the wellbeing of our whole human family and our common home.

Santo Padre:

Saluto i fedeli di lingua inglese. Mentre ci prepariamo a celebrare la Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, affido voi e le vostre famiglie alla sua materna intercessione, perché Ella sia guida nel nostro pellegrinaggio verso la pienezza delle promesse di Cristo. E vi chiedo per favore di pregare per me.

Dio vi benedica!

Speaker:

I cordially greet the English-speaking faithful. As we prepare to celebrate the Solemnity of the Assumption of the Blessed Virgin Mary, I entrust you and your families to her maternal intercession, that she may guide us on our pilgrim way to the fullness of Christ’s promises. And I ask you please to pray for me. May God bless you!

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, die Pandemie hat uns gezeigt, wie verwundbar wir sind und wie sehr wir alle miteinander verbunden sind und einander bedürfen. Wenn wir uns nicht umeinander kümmern und dabei das Wohl der gesamten Schöpfung im Blick behalten, gibt es keine wirkliche Heilung. Wir dürfen dankbar sein für das Engagement so vieler Menschen, die in diesen Monaten menschliche und christliche Nächstenliebe zeigen. Dennoch hat die Pandemie weitere – nämlich soziale – Krankheiten ans Licht gebracht, wie etwa eine verzerrte Sicht auf den Menschen, die den Anderen als ein Objekt betrachtet, das man benutzen und wegwerfen kann. Eine individualistische, aggressive Wegwerfkultur ist die Folge. Gott aber hat uns als Personen geschaffen, die nach seinem Bild, ihm ähnlich (vgl. Gen 1,26), zur Liebe bestimmt sind, dazu, geliebt zu werden und zu lieben. Diese Würde aller Menschen – ohne Unterschiede und ohne Ausnahme – ist unveräußerlich und ihre Anerkennung ist Grundlage allen gesellschaftlichen Lebens. Wenn wir unseren Bruder und unsere Schwester und die ganze Schöpfung als ein Geschenk unseres liebenden Vaters betrachten, können wir dieser Gabe wirklich Achtung und Fürsorge entgegenbringen. Bitten wir den Herrn um einen aufmerksamen Blick besonders für diejenigen, die leiden. Im Licht des Glaubens und mit Hilfe der Gnade dürfen wir unsere Verantwortung erkennen und unsere Fähigkeiten freudig und kreativ in den Dienst der Menschheit und der Schöpfung stellen. Entdecken wir neu, was es konkret bedeutet, Glieder der einen Menschheitsfamilie zu sein.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i fedeli di lingua tedesca. Tra pochi giorni celebreremo la festa dell'Assunzione di Maria, che ci rivela la sublime dignità che Dio ha conferito all'uomo. Chiediamo al Signore la grazia dell'umiltà della sua Serva, affinché Egli possa fare grandi cose anche in noi. Dio vi benedica!

Speaker:

Herzlich grüße ich die Gläubigen deutscher Sprache. In wenigen Tagen feiern wir das Fest Mariä Himmelfahrt, das uns vor Augen führt, welch erhabene Würde Gott dem Menschen verliehen hat. Bitten wir um die Haltung der demütigen Magd, damit Gott auch an uns Großes tun kann. Gott segne euch!

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

Es loable el compromiso de tantas personas que en estos meses dan testimonio del amor humano y cristiano dedicándose a los enfermos, aun arriesgando la propia salud. Sin embargo, la pandemia también ha puesto en evidencia patologías sociales que distorsionan la visión de la persona, ignorando su dignidad y su carácter relacional, y que fomentan la cultura del descarte, transformando al ser humano en un bien de consumo.

A la luz de la fe, sabemos que Dios mira al hombre y a la mujer de otro modo. Nos mira no como objetos, sino como personas amadas y capaces de amar, creadas a su imagen y semejanza. Al invitarnos a vivir en comunión con Él y con los demás, en el respeto de todo lo creado, nos ha dado una dignidad única. Una dignidad inalienable que tiene serias implicaciones sociales, económicas y políticas. En la cultura moderna, la referencia más cercana al principio de la dignidad inalienable de la persona es la Declaración Universal de los Derechos Humanos.

A los creyentes, mirar al prójimo y a la creación como un don recibido del amor del Padre, nos lleva a no ser indiferentes, a estar atentos a quienes nos rodean; a sentir compasión y empatía, no desprecio y enemistad. Y al contemplar el mundo a la luz de la fe podemos desarrollar, con ayuda de la gracia, nuestros dones y capacidades para resolver los dramas de la historia, poniéndonos al servicio de la humanidad y de toda la creación.

Saludo cordialmente a los fieles de lengua española. Pidamos al Señor que nos conceda ojos atentos para ver en las personas, de cualquier raza, lengua o condición, miembros de la única familia humana. Y que esta mirada se traduzca en acciones concretas de ayuda a los que más sufren, y de cuidado y respeto a nuestra casa común. Que el Señor los bendiga.

In lingua portoghese

Speaker:

Empenhados a contrastar este vírus que atinge indiscriminadamente a todos, não esqueçamos o apelo incessante da fé para nos deixarmos também curar e converter do nosso individualismo, pessoal e coletivo. Na verdade, o Covid-19 não é o único mal que temos de combater; esta pandemia colocou em evidência patologias sociais mais amplas. Uma delas é a visão distorcida da pessoa, uma visão que ignora a sua dignidade e o seu caráter relacional, fomentando uma cultura individualista e agressiva de descarte que transforma o ser humano num bem de consumo. Ora, iluminados pela fé, sabemos que Deus olha de outro modo para o homem e para a mulher: como ouvimos na leitura inicial, Ele criou-nos, não como objetos, mas como pessoas amadas e capazes de amar, à sua imagem e semelhança. Revestiu-nos assim duma dignidade incomparável, convidando-nos a viver em comunhão com Ele, com as nossas irmãs e irmãos, no respeito por toda a criação. Com efeito, ver a criação inteira como um dom recebido do Pai e contemplar o próximo, não como um estranho, mas como um irmão gera sentimentos de compaixão, empatia e respeito. A dignidade humana é inalienável, porque foi criada à imagem de Deus; está na base de toda a vida social e determina os seus princípios e normas de ação. Oxalá o Senhor nos restitua a vista para descobrirmos o que significa ser membro da família humana e que este olhar se traduza em ações concretas de solicitude e respeito por toda a pessoa e de cuidado e defesa da nossa casa comum.

Santo Padre:

Saluto gli ascoltatori di lingua portoghese, augurando a voi tutti di rendervi sempre conto di quanto la vita sia davvero un dono meraviglioso. Vegli sul vostro cammino la Vergine Maria e vi aiuti ad essere segno di fiducia e di speranza in mezzo ai vostri fratelli. Su di voi e sulle vostre famiglie scenda la Benedizione di Dio.

Speaker:

Saúdo os ouvintes de língua portuguesa, com votos de que possais, vós todos, dar-vos sempre conta do dom maravilhoso que é a vida. Vele sobre o vosso caminho a Virgem Maria e vos ajude a ser sinal de confiança e esperança no meio dos vossos irmãos. Sobre vós e vossas famílias desça a Bênção de Deus.

In lingua araba

Speaker:

تأمّلَ قداسةُ البابا اليَومَ في الإيمانِ والكرامةِ الإنسانيةِ في إطارِ تعليمِهِ في موضوعِ شفاءِ العالم. قالَ قداستُه: إنّ فيروسَ الكورونا ليس المرضَ الوحيدَ الذي يجبُ مكافحتُه. فهنالك أيضًا أمراضٌ كثيرةٌ منتشرةٌ في مجتمعاتِنا. منها النظرُ إلى أخينا أو أختِنا وكأنّه شيءٌ نستغلُّه لمصلحتِنا، وليس كإنسانٍ له كرامتُه وشخصيتُه المستقلة. لكنّ اللهَ ينظرُ إلى الإنسانِ بطريقةٍ أخرى. فهو خلقَه على صورتِه ومثالِه، قادرًا على الحبِّ مثلَه. وهكذا منحَه كرامةً فريدةً ودعاهُ إلى العيشِ في شراكةٍ مع إخوتِه الناس، ومع الخليقةِ كلِّها، ومعه تعالى. وأكّدَ قداستُه أنّ هذه الكرامةَ غيرُ قابلةٍ للمساومةِ لأنّها من الله. ولا يجوزُ لأحدٍ الاعتداءُ عليها. وهذا هو أساسُ الحياةِ الاجتماعيةِ والمبادئِ التي تحكُم هذه الحياةَ وكلَّ العلاقاتِ بين الناس. ليس أحدٌ غريبًا، لأنّ كلَّ إنسانٍ هو صورةُ الله، وهو أخٌ وأختٌ لنا. ومن ثَمّ واجبُ العطفِ والرحمةِ والاحترامِ المتبادل. المهمُ أن يَشفى كلُّ واحدٍ منا من انفراديتِه، ويوظّفَ كلَّ ما وهبَه إياه اللهُ ليُسهِمَ في شفاءِ البشريةِ من مآسيها الكثيرة.

Santo Padre:

Saluto i fedeli di lingua araba. La Bibbia insegna che ogni essere umano è stato creato per amore, fatto ad immagine e somiglianza di Dio. Questa affermazione ci mostra l’immensa dignità di ogni persona, che non è soltanto qualcosa, ma qualcuno. È capace di conoscersi, di possedersi, di donarsi liberamente e di entrare in comunione con gli altri. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga ‎sempre da ogni male‎‎‎‏!

Speaker:

أُحيّي جميعَ المؤمنينَ الناطقينَ باللغةِ العربية. يُعلّمُ الكتابُ المقدس أنّ كلَّ إنسانٍ قد خُلِقَ عن محبّة، وعلى صورةِ اللهِ ومثالِه. ويُؤكّدُ هذا التعليمُ على الكرامةِ العظيمةِ لكلِّ إنسانٍ، والذي هو “ليس مجرّدَ شيء، وإنما كائنٌ بشري. هو قادرٌ على معرفةِ نفسِه، وعلى امتلاكِها، وبذلِ ذاتِه بمجانيّة، والدخولِ في شراكةٍ مع الآخرين. ليباركْكُم الربّ جميعًا ويحرسْكُم دائمًا من كلِّ شر!

In lingua polacca

 Speaker:

Pandemia wyraźnie pokazała, jak bardzo jesteśmy bezradni, a równocześnie jak bardzo jesteśmy powiązani ze sobą nawzajem. Ujawniła też choroby społeczne, z którymi trzeba się zmierzyć. Jedną z nich jest wypaczona wizja osoby, pomijająca jej godność i charakter relacyjny. Takie przedmiotowe ujęcie podsyca indywidualistyczną i agresywną kulturę odrzucenia, która czyni z człowieka dobro konsumpcyjne. Tymczasem Bóg tworzył nas na swój obraz i podobieństwo (por. Rdz 1, 27), nie jako przedmioty, ale jako osoby miłowane i zdolne do kochania. W ten sposób nadał nam wyjątkową godność, zapraszając nas do życia w komunii z Nim, z naszymi siostrami i braćmi, w poszanowaniu całego stworzenia. Świadomość godności każdej istoty ludzkiej ma poważne następstwa społeczne, gospodarcze i polityczne. Postrzeganie swego brata i całego stworzenia jako daru otrzymanego z miłości Boga, budzi postawę wrażliwości, troski i zdumienia. W ten sposób człowiek wierzący, widząc w bliźnim brata, a nie obcego, podchodzi do niego ze współczuciem i empatią, a nie z pogardą czy wrogością. Podczas gdy podejmowane są wysiłki, mające na celu opanowanie wirusa, który atakuje wszystkich bez różnicy, wiara zachęca nas do poważnego i aktywnego zaangażowania się w przeciwdziałanie obojętności wobec pogwałcenia ludzkiej godności. Oby Pan „przywrócił nam wzrok”, byśmy na nowo odkryli, co to znaczy być członkiem rodziny ludzkiej. I oby to spojrzenie przekładało się na konkretne działania pełne współczucia i szacunku dla każdej osoby.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i fedeli polacchi. In particolare, accompagno spiritualmente le centinaia di pellegrini che da Varsavia, Cracovia e da altre città si recano a piedi al Santuario della Madonna Nera. Questo pellegrinaggio, fatto con cautela a causa della pandemia, sia per tutti tempo di riflessione, di preghiera e di fraternità nella fede e nell’amore.

Il 15 agosto cade il centenario della storica vittoria dell’esercito polacco, chiamata “Miracolo sulla Vistola”, che i vostri avi attribuirono all’intervento di Maria. Oggi la Madre di Dio aiuti l’umanità a sconfiggere il coronavirus, e a voi, alle vostre famiglie e al popolo polacco assicuri copiose grazie. Vi benedico di cuore!

Speaker:

Serdecznie pozdrawiam polskich wiernych. W szczególny sposób towarzyszę w myślach i modlitwie setkom pielgrzymów, którzy z Warszawy, Krakowa i z innych miast w Polsce wędrują pieszo na Jasną Górę, do Sanktuarium Czarnej Madonny. Ta pielgrzymka, odbywana z należytą ostrożnością, konieczną w sytuacji pandemii, niech będzie dla was wszystkich czasem refleksji, modlitwy i braterstwa w wierze i w miłości.

15 sierpnia przypada stulecie historycznego zwycięstwa wojsk polskich, zwanego „Cudem nad Wisłą”, które wasi przodkowie przypisywali interwencji Maryi. Dzisiaj niech Matka Boża pomoże ludzkości zwyciężyć koronawirusa, a wam, waszym rodzinom i całemu narodowi polskiemu niech zapewni obfitość łask. Z serca wam błogosławię!

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale saluto ai fedeli di lingua italiana. Abbiamo celebrato ieri la memoria di Santa Chiara d’Assisi: vi invito ad imitare il suo luminoso esempio di generosa adesione a Cristo.

Il mio pensiero va infine agli anziani, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Siate coraggiosi nell’affrontare anche i momenti difficili della vita, confidando nell’aiuto di Dio e della Madonna. Dio vi benedica.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 12 agosto 2020


Giovedì della XXVI settimana delle ferie del Tempo Ordinario

S. Teresa di Gesù Bambino, O.C. Dr. della Chiesa (1873-1897)

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