Udienza alla Delegazione Ecumenica della Chiesa Luterana di Finlandia

oikumeneIl Santo Padre Francesco ha ricevuto questa mattina in Udienza una Delegazione Ecumenica della Chiesa Luterana di Finlandia in occasione dell’annuale Pellegrinaggio ecumenico a Roma, per celebrare la Festa di Sant’Enrico, patrono del Paese.

Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti nel corso dell’Udienza:

Discorso del Santo Padre

Cari fratelli e sorelle!

Vi do il mio cordiale benvenuto con le parole di San Paolo: «Grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!» (Rm 1,7). Ringrazio il Vescovo Teemu per le sue parole, un bell’invito alla comprensione reciproca in mezzo alle tante incomprensioni di oggi. Il vostro pellegrinaggio ecumenico in occasione della Festa di Sant’Henrik vi ha condotto a Roma anche quest’anno. Insieme voi siete – e tutti noi siamo – in cammino nella comunione di fede, per incoraggiarci e rafforzarci a vicenda, nella sequela di Cristo.

La scorsa domenica abbiamo celebrato il Battesimo di Gesù, ricordando il nostro stesso Battesimo. Il cristiano è una persona che può rendere grazie per il suo Battesimo; e questa gratitudine ci unisce nella comunità di tutti i battezzati. Il “battesimo per il perdono dei peccati”, che confessiamo nel Credo Niceno-Costantinopolitano, è anche un chiaro appello alla santità.

Il Rapporto del gruppo di dialogo cattolico-luterano per la Svezia e la Finlandia, intitolato La giustificazione nella vita della Chiesa, afferma giustamente: «Coloro che sono già battezzati, insieme ai fratelli e alle sorelle, possono sviluppare le loro occasioni di santità, la quale deriva dalla comune giustificazione in Cristo. Come membra dell’unico e medesimo Corpo mistico di Cristo, i cristiani sono uniti gli uni agli altri e devono portare i pesi gli uni degli altri. Poiché Cristo è venuto a redimere il mondo intero, anche la Chiesa e i singoli cristiani, sia laici che ordinati, hanno come missione quella di testimoniare la Buona Notizia nella loro vita quotidiana» (n. 203).

Anche l’ospitalità fa parte della comune testimonianza di fede nella vita di tutti i giorni. La Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, che inizia domani, ci indica questa virtù ecumenica, e soprattutto ce la raccomanda. «Ci trattarono con rara umanità» (At 28,2), si legge nel Libro degli Atti degli Apostoli, in riferimento agli abitanti dell’isola di Malta, che accolsero l’apostolo Paolo in modo ospitale insieme a centinaia di naufraghi.

Come cristiani battezzati, noi crediamo che Cristo vuole incontrarci proprio in quelle persone che nella vita hanno fatto naufragio, in senso letterale e in senso figurato. Chi offre ospitalità non diventa più povero, ma più ricco. Chiunque dona, riceve a sua volta. Infatti, l’umanità che mostriamo agli altri ci rende misteriosamente partecipi della bontà del Dio fattosi uomo.

Cari amici finlandesi, come messaggeri di umanità, come destinatari della bontà di Dio incarnato, siamo in cammino insieme nella comunità di tutti i battezzati. I cristiani sono coloro che possono rendere grazie per il loro Battesimo. Questa gratitudine collega e allarga i nostri cuori, li apre al prossimo, che non è un avversario ma il nostro amato fratello, la nostra amata sorella. La comunità di tutti i battezzati non è un mero “stare gli uni accanto agli altri”, e certamente non è uno “stare gli uni contro gli altri”, ma vuole diventare un sempre più profondo “stare insieme”.

L’ecumenismo spirituale e il dialogo ecumenico servono ad approfondire questo “stare insieme”. Che questo “stare insieme” continui a crescere, a svilupparsi e a portare frutto in Finlandia. Perché ciò avvenga, prego Dio che vi conceda in abbondanza la sua grazia e la sua benedizione. Per favore, anche voi pregate per me. Grazie!

Traduzione in lingua inglese

Dear Brothers and Sisters,

I offer you a cordial welcome in the words of Saint Paul: “Grace to you and peace from God our Father and the Lord Jesus Christ” (Rom 1:7). I thank Bishop Teemu for his words, a beautiful invitation to mutual understanding in the midst of today’s many misunderstandings. Your ecumenical pilgrimage for the feast of Saint Henrik has once more brought you to Rome. Together you are journeying – as all of us are – in communion of faith, so as to encourage one another and to strengthen one another in Christian discipleship.

This past Sunday, we celebrated the Baptism of Jesus and we recalled our own baptism. A Christian is someone who can give thanks for his or her baptism; and this gratitude unites us within the community of all the baptized. The “baptism for the forgiveness of sins” that we profess in the Nicene-Constantinopolitan Creed is also a clear summons to holiness.

The Report of the Catholic-Lutheran dialogue group for Sweden and Finland, entitled Justification in the Life of the Church, rightly observes that “those who are already baptized can, together with their brothers and sisters, develop their opportunities for holiness, which come from their common justification in Christ. As members of one and the same mystical body of Christ, Christians are bound to one another and must bear one another’s burdens. Since Christ came to redeem the whole world, it is also a mission for the church and for individual Christians, both lay and ordained, to witness to the good news in the midst of their daily life” (No. 203).

Hospitality is likewise part of our shared witness of faith in daily life. The Week of Prayer for Christian Unity, which begins tomorrow, shows us this ecumenical virtue, and indeed recommends it to us. “They showed us unusual kindness” (Acts 28:2) as we read in the Acts of the Apostles, with reference to the inhabitants of the island of Malta, who received with hospitality the Apostle Paul, together with hundreds of shipwrecked people.

As baptized Christians, we believe that Christ wishes to meet us precisely in those who are – both literally and figuratively – shipwrecked in life. Those who show hospitality grow richer, not poorer. Whoever gives, receives in return. For the humanity we show to others makes us in a mysterious way partakers in the goodness of the God who became man.

Dear Finnish friends, as heralds of humanity, as recipients of the goodness of God incarnate, we are journeying together in the community of all the baptized. Christians are those who can give thanks for their baptism. This gratitude links and expands our hearts, and opens them to our neighbour, who is not an adversary but our beloved brother, our beloved sister. The community of all the baptized is not a mere “standing beside one another”, and certainly not a “standing against one other”, but wants to become an ever fuller “standing together”.

Spiritual ecumenism and ecumenical dialogue serve to deepen this “standing together”. May this “standing together” continue to grow, prosper and bear fruit in Finland. To that end, I pray that God may grant you his abundant grace and his blessing. I would ask you also to please pray for me. Thank you.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 17 gennaio 2020


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