Papa Francesco si rivolge ai giovani partecipanti del 31° Festival dei Giovani a Medjugorje

mladifestCarissimi giovani l"incontro annuale dei giovani a Medjugorje è un tempo ricco di preghiera, di catechesi, di fraternità e offre a tutti voi la possibilità di incontrare Gesù Cristo vivo specialmente nell'Eucarestia celebrata e adorata, e nella Riconciliazione.

E così vi aiuta a scoprire un altro modo di vivere, diverso da quello che offre la cultura del provvisorio, secondo la quale nulla può essere definitivo.
Ma conta solo godere il momento presente.
In questo clima di relativismonel quale  è difficile trovare le risposte vere e sicure, le parole di Gesù scelte come motto per il Festival “Venite e vedrete” rivolte da Gesù ai discepoli sono una benedizione.

Anche a voi Gesù rivolge il suo sguardo e vi invita ad andare e a stare con Lui.
Non abbiate paura, Cristo vive e vuole che ognuno di voi viva.
Egli è la vera bellezza e giovinezza di questo mondo.
Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita e di senso.
Lo vediamo proprio in quella scena evangelica, quando il Signore chiede ai due discepoli che lo seguono: "Che cosa cercate?". E loro rispondono: "Rabbi dove dimori". E Gesù dice: "Venite e vedete". E loro vanno, vedono e rimangono. Nella loro memoria rimase talmente impresso l"incontro con Gesù, che uno di loro registrò perfino l'ora. Erano circa le 4 del pomeriggio.

Il Vangelo ci racconta che dopo essere stati a casa del Signore, i due discepoli diventarono dei mediatori che permettono ad altri di incontrarlo, di conoscerlo e di seguirlo.
Andrea andò a dirlo subito a suo fratello Simone e lo condusse da Gesù. Quando vide Simone il Maestro gli diede subito un soprannome Cefa, che diventerà il nome Pietro. Questo fa vedere che incontrando Gesù si diventa una nuova persona e si riceve una missione di trasmettere questa esperienza ad altri, sempre tenero lo sguardo su di Lui, il Signore. 

Carissimi giovani avete incontrato questo sguardo di Gesù che vi chiede "che cosa cercate?". Avete udito la sua voce che vi dice "Venite e vedrete?". "Avete sentito quell"impulso a mettervi in cammino?".

Prendetevi il tempo per stare con Gesù, per riempirvi del suo spirito, ed essere pronti all"affascinante avventura della vita. Andate incontro a Lui, state con Lui nella preghiera, affidatevi a Lui che è esperto del cuore umano. Questo bellissimo invito del Signore "Venite e vedrete" raccontato dal giovane e amato discepolo di Cristo è rivolto anche ai futuri discepoli.
Gesù li invita a incontrarlo e questo Festival diventa un"occasione di "venire e vedere".

La parola venire oltre a indicare un movimento fisico, ha un senso più profondo, spirituale, indica un itinerario di fede il cui fine è vedere. Cioè fare l'esperienza del Signore e grazie a Lui, vedere il senso pieno e definito della nostra esistenza.

Il grande modello della Chiesa, del cuore giovane pronto a seguire Cristo con freschezza e docilità, rimane sempre la Vergine Maria.
La forza del suo Sì e di quel "Avvenga per me.." che disse all'angelo Gabriele ci colpisce sempre! Il suo Sì significa coinvolgersi e rischiare senza altre garanzia che la certezza di essere portatrice di una promessa.
Il suo "Ecco la serva del Signore" è l'esempio più bello che racconta che succede quando l'uomo, nella sua libertà, si abbandona nelle mani di Dio. Che questo esempio vi affascini e vi guidi.

Maria è la Madre che veglia su di noi suo figli che camminiamo nella vita. Spesso stanchi, bisognosi, ma col desiderio che la luce della speranza non si spenga. Questo è ciò che vogliamo. Che la luce della speranza non si spenga! La nostra Madre guarda questo popolo pellegrino, popolo di giovani che lei ama, che la cerca facendo silenzio nel proprio cuore nonostante lungo il cammino ci sia tanto rumore e distrazioni.

Cari giovani correte attratti da quel volto tanto amato che adoriamo nella Santa Eucarestia, riconosciamoLo nella carne del nostro fratello sofferente.  
Lo Spirito Santo vi spinga in questa corsa in avanti.
La Chiesa ha bisogno del vostro slancio, delle vostre intuizioni, della vostra fede. Della vostra corsa per il Vangelo, animata anche da questo Festival.

Affido tutti voi all'intercessione della Beata Vergine Maria. Invocando luce e forza dallo Spirito Santo affinché possiate essere veri testimoni di Cristo. Per questo prego e vi benedico. E chiedo anche a voi di pregare per me.

Roma, San Giovanni in Laterano, 29 giugno 2020, Solennità dei SS apostoli Pietro e Paolo

Papa Francesco

 

 

 





Venerdì della XIX settimana delle ferie del Tempo Ordinario

S. Maksymilian Maria Kolbe, O.F.M. Conv. martire († 1941)

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio. Vedi pagina per la privacy per i dettagli.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.