Lettera del Santo Padre a S.B. Mar George Cardinale Alencherry

cardinale George AlencherryPubblichiamo di seguito la lettera del Santo Padre Francesco a S.B. Mar George Cardinale Alencherry:

Lettera del Santo Padre

To My Venerable Brother
His Beatitude Mar George Cardinal Alencherry
Major Archbishop of Ernakulam-Angamaly
of the Syro-Malabar Church

As you celebrated last year your fiftieth anniversary of priestly ordination and twenty-fifth anniversary as a Bishop, I was pleased to join you in giving thanks to the Lord, expressing as well my gratitude for the dedication shown over the course of those years by your many pastoral and educational efforts and initiatives. In particular, since 2011, the year of your election as Father and Head of the Major Archepiscopal Church of Ernakulam-Angamaly, the signs of your zeal and generosity were numerous, as you laboured unceasingly for the achievement of various important milestones in the life of this Particular Church.

In this regard, I think of the recognition of the All-India jurisdiction, the establishment of the offices of the Procurator in Rome and the erection of Eparchies in Australia, Canada and Great Britain. It is also encouraging that various provisions for the pastoral care of the faithful in the Arabian Peninsula are under serious consideration. You have attended to all this without neglecting the ordinary path of the Church, in considering, together with the Synod, pastoral care in catechesis and the liturgy, formation of the clergy and accompaniment of young people, especially in the diaspora, while not forgetting to give attention and service to the poor and those most in need.

The year 2022 witnessed another important event in the life of the Saint Thomas Christians as well as in the universal Church: the 1,950th anniversary of the martyrdom of the Apostle who, according to tradition, brought the proclamation of the Gospel to India. There, as a martyr, he conformed himself totally to his Lord and God (cf. Jn 20:28) through the supreme sacrifice of his life. Guided by this example of Saint Thomas, and out of love for the risen Lord and his Church, in 2019 you offered to step away from the pastoral governance of the beloved Syro-Malabar Church when faced with divisions and protests. Yet at that time, the Apostolic See accepted the judgment of the Syro-Malabar Synod of Bishops, which did not consider it the suitable moment. The Synod, however, could not fail to recognize in your request the heart of a Pastor who set the unity and mission of the Church above everything else.

Now that you have reached two significant jubilees and accomplished the pastoral objectives set for the flock entrusted to your care, I consider your resignation not as the conclusion, but the fulfilment of your service. Indeed, this step represents a further witness of fidelity to the Gospel and a new way of serving the Church, above all through contemplative and intercessory prayer, as well as by continuing to offer your counsel to the Dicasteries of the Roman Curia of which you are a member.

In light of these considerations, together with the occurrence of the centenary of the Syro-Malabar hierarchy, and always mindful of the good and unity of the People of God, I have decided to accept your resignation as a sign of your openness and docility to the Holy Spirit. Invoking the intercession of Saint Thomas the Apostle and assuring you of my prayers, I impart my blessing to you and to the whole Major Archepiscopal Church of Ernakulam-Angamaly.

Rome, from Saint John Lateran, 29 November 2023

FRANCIS

Traduzione in lingua italiana

Al Venerato Fratello
Sua Beatitudine Mar George Cardinale Alencherry
Arcivescovo Maggiore di Ernakulam-Angamaly dei Siro-Malabaresi

Nell’anno scorso, quando hai celebrato gli anniversari del 50mo di sacerdozio e del 25mo di episcopato, mi sono unito al tuo rendimento di grazie al Signore, esprimendo anche la mia riconoscenza per la dedizione espressa in questi lunghi anni con tante opere ed iniziative pastorali e formative. In modo particolare dal 2011, anno della tua elezione come Pater et Caput della Chiesa Arcivescovile Maggiore di Ernakulam-Angamaly, sono stati numerosi i segni del tuo zelo e della tua generosità, non cessando di adoperarti per il raggiungimento di alcuni importanti traguardi nella vita di codesta Chiesa.

Penso al riconoscimento della All-India Jurisdiction, alla realizzazione della Casa di Procura a Roma, oltre all’erezione delle Eparchie in Australia, Canada e Gran Bretagna. Sono in fase avanzata di studio alcuni provvedimenti per la cura pastorale dei fedeli nella Penisola Arabica. Tutto questo senza tralasciare il cammino ordinario della Chiesa, pensando insieme al Sinodo, alla pastorale catechetica e liturgica, alla formazione del clero, all’accompagnamento dei giovani, soprattutto in diaspora, senza dimenticare le opere di attenzione e servizio ai più bisognosi e ai poveri.

Il 2022 era segnato da un’altra importante ricorrenza, riguardante in particolare i Cristiani di San Tommaso ma anche la Chiesa Universale: i 1950 anni dal martirio dell’Apostolo che secondo la tradizione recò l’annuncio del Vangelo fino in India. Lì trovò il martirio, supremo sacrificio della vita che lo ha conformato al suo Signore e suo Dio (cfr. Gv. 20,28). Guidato dall’esempio di San Tommaso, per amore del Signore Risorto e della Sua Chiesa, nel 2019 avevi deciso di lasciare il governo pastorale dell’amata Chiesa Siro-Malabarese di fronte a divisioni e proteste. Allora questa Sede Apostolica accolse il parere del Sinodo dei Vescovi Siro-Malabaresi che non ritenevano fosse il momento opportuno. Il Sinodo però non poteva non riconoscere nella tua richiesta il cuore del pastore che metteva innanzi a sé l’unità e la missione della Chiesa al di sopra di tutto.

Ora, nella prospettiva dei giubilei sacerdotale ed episcopale che hai raggiunto e delle mete cui ha condotto il gregge affidato alla tua cura, considero questa nuova rinuncia non come la conclusione di un servizio, bensì come il suo compimento. Si tratta infatti di un passo che costituisce un’ulteriore testimonianza di fedeltà al Vangelo, un nuovo modo di servire la Chiesa anzitutto attraverso la preghiera di contemplazione ed intercessione, oltre che continuando ad offrire il tuo consiglio in quei Dicasteri della Curia Romana di cui sei Membro.

Alla luce di queste considerazioni, guardando anche al centenario della Gerarchia Siro-Malabarese, sempre nell’orizzonte del bene e dell’unità del Popolo di Dio, ho stabilito di accogliere la tua rinuncia come segno di disponibilità e docilità allo Santo Spirito. Invoco l’intercessione dell’Apostolo San Tommaso, assicurando la mia preghiera e la mia benedizione per te e per tutta la Chiesa Arcivescovile Maggiore di Ernakulam-Angamaly.

Roma, da San Giovanni in Laterano, 29 novembre 2023

FRANCESCO

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 7 dicembre 2023