Al Gemelli una cura integrale e attenta capace di consolare nella prova

papa scrive al Gemelli
All’ospedale romano Agostino Gemelli, «oltre alla cura del corpo, avviene — e prego perché sempre avvenga — anche quella del cuore, attraverso una cura integrale e attenta della persona, capace di infondere consolazione e speranza nei momenti della prova»: lo scrive Papa Francesco nella lettera di ringraziamento inviata lo scorso 15 luglio al presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione del policlinico universitario, professor Carlo Fratta Pasini, all’indomani delle dimissioni dal nosocomio in cui era stato degente per dieci giorni a seguito dell’intervento chirurgico al colon.


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«Al rientro dal mio ricovero ospedaliero, avverto il desiderio di rivolgere un pensiero grato e affettuoso a Lei e a tutti coloro che formano la grande famiglia del Gemelli», spiega il Pontefice chiarendo che proprio «come in famiglia» ha potuto toccare «con mano un’accoglienza fraterna e una premura cordiale», che lo «hanno fatto sentire a casa».

Nel «constatare di persona quanto siano essenziali, nella cura della salute, la sensibilità umana e la professionalità scientifica», il vescovo di Roma confida di portare «nel cuore tanti volti, storie e situazioni di sofferenza» incontrati al Gemelli, che definisce «una piccola città nell’Urbe, dove ogni giorno giungono migliaia di persone, deponendovi attese e preoccupazioni».

Per tale motivo, spiega Francesco, quello svolto nella struttura sanitaria dell’ateneo cattolico del Sacro Cuore «non è solo un lavoro delicato e impegnativo» ma una vera e propria «opera di misericordia che, attraverso gli ammalati, entra a contatto con la carne ferita di Gesù». Da qui la riconoscenza del Papa, che assicura di aver visto tutto ciò, di «custodirlo dentro di sé» e «di portarlo al Signore» nella preghiera.

Nel frattempo sono continuate e continuano a giungere testimonianze di affetto e di vicinanza al Pontefice con preghiere per la sua salute. Il 5 luglio, all’indomani dell’operazione, era stato fra’ Marco Luzzago, luogotenente di Gran maestro del Sovrano militare ordine di Malta, a inviare un messaggio augurale, seguito il 7 luglio, tra gli altri, dai presidenti degli Stati Uniti d’America, Joseph R. Biden, e del Burkina Faso, Roch Marc Christian Kaboré, e dal principe Albert ii di Monaco. Il 12 luglio era stata la volta della cancelliera della Repubblica federale di Germania, Angela Merkel.

© Osservatore Romano - 19-20 luglio 2021


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