Apologetica

Monogenismo e Poligenismo

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Monogenismo e Poligenismo


Domanda: Ho sentito recentemente parlare di monogenismo e di poligenismo a proposito del fatto se l’umanità sia scaturita o meno da una sola coppia. Gradirei sapere come la dottrina cattolica risolve la questione. D’altronde molti sono convinti che non è possibile che un’umanità fatta da miliardi e miliardi di individui possa essere scaturita da una sola coppia. Voi cosa ne pensate? (Sebastiano, Tivoli)


Risponde Corrado Gnerre
Caro Sebastiano, per tanto tempo si è detto ch’era impossibile credere che l’umanità intera si fosse sviluppata da una sola coppia. Da questa convinzione è scaturita la teoria poligenista che si è contrapposta a quella monogenista.

Per monogenismo si intende la convinzione secondo cui l’intero genere umano sia scaturito da una sola coppia, mentre il poligenismo afferma che il genere umano sia scaturito da più coppie. La dottrina cattolica come si pone di fronte a questa questione?

Per essa è accettabile solo il monogenismo. Scrive Pio XII nell’Humani generis del 1950: «I fedeli non possono abbracciare [il poligenismo, perché inconciliabile] con quanto le fonti della Rivelazione e gli atti del Magistero della Chiesa ci insegnano circa il peccato originale, che proviene da un peccato veramente commesso da Adamo individualmente e personalmente, e che, trasmesso a tutti per generazione, è inerente in ciascun uomo come suo proprio».
Questo passaggio dell’Humani generis rimanda al Concilio di Trento, sessione V, decreto sul peccato originale, canone 1: «Se qualcuno non confessa che Adamo, il primo uomo…». Infatti, san Paolo dice in Romani 5, 12: «Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato».

Quando Pio XII disse quello che disse nella sua Humani generis ci fu una levata di scudi: ma è mai possibile – dicevano in molti – che la Chiesa vada così contro l’evidenza? Come si può credere, in pieno XX secolo, che miliardi e miliardi di uomini possano essere scaturiti da una sola coppia?
E invece Pio XII fu profetico. L’Humani generis è del 1950 e solo tre anni dopo l’americano Watson e l’inglese Crick scoprirono il DNA. Ebbene, oggi, attraverso l’analisi del nucleo mitocondriale, sappiamo che l’intero genere umano è scaturito da una sola madre.

D’altronde, caro Sebastiano, non può che essere che così. Come ho ricordato citando l’Humani generis di Pio XII e San Paolo, negare il monogenismo vuol dire negare il peccato originale e, negando quest’ultimo, si nega il Cristianesimo stesso nullificando tutta l’opera redentiva di Cristo.
Dobbiamo stare molto attenti su questo punto. Il peccato originale è necessario per capire il Cristianesimo e anche per capire e cogliere l’autentica dimensione della libertà umana che smentisce le tante derive deterministiche e utopiche delle ideologie sviluppatesi nella modernità.

Molti teologi contemporanei, che spesso indulgono in derive “razionaliste” ed “evoluzioniste” del dato rivelato, dovrebbero stare molto attenti. Il Concilio di Trento parla in maniera chiara (Sessione V, decreto sul peccato originale, canone 1): «Se qualcuno non confessa che Adamo, il primo uomo, Adamo, avendo trasgredito il comandamento di Dio nel paradiso, abbia subito perduto la santità e la giustizia in cui era stato costituito, e abbia incorso, per l’offesa di tale prevaricazione, l’ira e l’indignazione di Dio, e perciò la morte, che prima Dio gli aveva minacciato, e con la morte, la schiavitù sotto la potestà di colui che di poi ebbe l’impero della morte, e cioè del diavolo, e che tutto Adamo sia stato mutato in peggio nel corpo e nell’anima per quella offesa di prevaricazione, sia scomunicato». 

Che dire, caro Sebastiano? Viene da ricordare la celebre frase di Pasteur: «Poca scienza può allontanare da Dio, ma molta scienza avvicina a Lui». Parafrasando: più progrediscono le conoscenze scientifiche e più la Rivelazione viene confermata.

(RC n. 66 - Luglio 2011)

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