Apologetica

Che cos'è il carattere sacramentale?

come-sigillo-sul-cuore227. Che cos'è il carattere sacramentale?
(Comp 227) È un sigillo spirituale, conferito dai Sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Ordine. Esso è promessa e garanzia della protezione divina. In forza di tale sigillo il cristiano è configurato a Cristo, partecipa in vario modo al suo sacerdozio e fa parte della Chiesa secondo stati e funzioni diverse. Viene quindi consacrato al culto divino e al servizio della Chiesa. Poiché il carattere è indelebile, i Sacramenti, che lo imprimono, si ricevono una volta sola nella vita.

“In Sintesi”
(CCC 1121) I tre sacramenti del Battesimo, della Confermazione e dell'Ordine conferiscono, oltre la grazia, un carattere sacramentale o “sigillo” in forza del quale il cristiano partecipa al sacerdozio di Cristo e fa parte della Chiesa secondo stati e funzioni diverse. Questa configurazione a Cristo e alla Chiesa, realizzata dallo Spirito, è indelebile [Concilio di Trento: DS, 1609]; essa rimane per sempre nel cristiano come disposizione positiva alla grazia, come promessa e garanzia della protezione divina e come vocazione al culto divino e al servizio della Chiesa. Tali sacramenti non possono dunque mai essere ripetuti.

Approfondimenti e spiegazioni
(CCC 1272) Incorporato a Cristo per mezzo del Battesimo, il battezzato viene conformato a Cristo [Rm 8,29]. Il Battesimo segna il cristiano con un sigillo spirituale indelebile (“carattere”) della sua appartenenza a Cristo. Questo sigillo non viene cancellato da alcun peccato, sebbene il peccato impedisca al Battesimo di portare frutti di salvezza [Concilio di Trento: DS 1609; 1619]. Conferito una volta per sempre, il Battesimo non può essere ripetuto. (CCC 1304) Come il Battesimo, di cui costituisce il compimento, la Confermazione è conferita una sola volta. Essa infatti imprime nell'anima un marchio spirituale indelebile, il “carattere” [Concilio di Trento: DS 1609]; esso è il segno che Gesù Cristo ha impresso sul cristiano il sigillo del suo Spirito rivestendolo di potenza dall'alto perché sia suo testimone [Lc 24,48-49]. (CCC 1582) Come nel caso del Battesimo e della Confermazione, questa partecipazione alla funzione di Cristo è accordata una volta per tutte. Il sacramento dell'Ordine conferisce, anch'esso, un carattere spirituale indelebile e non può essere ripetuto né essere conferito per un tempo limitato [Concilio di Trento: DS 1767; Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 21; 28; 29; Id., Presbyterorum ordinis, 2].

Chiarificazioni
Essendo una disposizione positiva alla grazia I tre sacramenti di cui si parla investono responsabilmente in diverso ordine e grado. Essendo il dono di Dio una grazia efficace per la responsabilità, più è grande il dono più richiede fedeltà a quanto ricevuto, cioè una risposta più autentica e libera. Pur essendo il Battesimo il sacramento ineludibile e fondante a cui sempre ritornare, il Sacramento dell'Ordine, ad esempio, investe il chiamato ad una risposta più autentica e matura, fedele e totale. Per tale motivo, ad esempio, il legame con il celibato dell'Ordine Sacro è, sostanzialmente, complementare e, pertanto, il dono del celibato, completa efficacemente una donazione autentica, piena e libera del dono del Sacramento dell'Ordine.
Ragionamento simile, pur con diverso ordine e grado può essere fatto sul Sacramento della Confermazione.
Inoltre si ricordi che i sacramenti sono un dono di Dio alla Chiesa e per la Chiesa. Per tale motivo, ad esempio, ogni posizione ideologica ed eretica è un danno che la persona non solo fa al dono stesso a ma a tutta la comunità ecclesiale. Spesso non calcolabile.
Occorre inoltre aggiungere allo Stichwort Tommasiano Gratia supponit naturam et perficit eam aggiungiamo le sintesi operate da Paul Freeman
Gratia supponit naturam et extendit eam
Gratia supponit gratiam et profectum in ea.
Il legame Grazia-Natura non è magico e la natura non compie salti ma essa stessa può essere educata e ri-educata, nelle sue midolla più profonde. Non è questo un legame magico ma un intessere costante, un habitus, una collaborazione viva che, realisticamente, tiene conto della ferita di origine, sempre presente. La Natura, pertanto, con la sua unicità, la sua complessità, la sua ricchezza, i suoi sogni, i suoi desideri, i suoi fantasmi e le sue ferite, non fa salti ma si ri-orienta al Padre tanto quanto viene inondata dalla Grazia e dalla Claritudine nella Grazia.
La Grazia suppone la natura, la Grazia estenda la natura, la Grazia cresce con fecondità nella Grazia.

Per la riflessione
(CCC 1305) Il “carattere” perfeziona il sacerdozio comune dei fedeli, ricevuto nel Battesimo, e “il cresimato riceve il potere di professare pubblicamente la fede cristiana, quasi per un incarico ufficiale (quasi ex officio)” [San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, III, 72, 5, ad 2]. Il cresimato riceve il mandato per una autentica e sana apologetica.

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Le aggiunte in bordeaux sono de ilcattolico.it

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