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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico

sanvalentino 1A cura di P. Pietro Messa

Giuseppe Cassio - Come per tutti i santi in generale, la diffusione del culto di San Valentino costituisce una realtà in cui convivono situazioni talmente variegate, differenziate e specifiche che ogni caso va considerato a sé. Pensare ad un quadro condensato di raccordo o anche solo a un modello valido per più casi risulta impossibile. Sarà utile segnalare come il culto del Santo sia facilmente giunto nella Chiesa orientale tanto che ancora oggi nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca è venerata un'icona di San Valentino interamnensis in carattere cirillico.

Nella stessa chiesa sono venerate le reliquie del santo donate dal vescovo Vincenzo Paglia al patriarca Alessio II nel 2003. Tuttavia, tenendo conto solo dei luoghi di culto valentiniani italiani si può definire una succinta ma significativa geografia maggiormente concentrata in alcune regioni centrali e nord orientali con notevoli riscontri al sud. Partendo da Roma si può affermare che il culto di San Valentino è testimoniato, oltre che dalla catacomba con l'annessa basilica, anche dalla moderna chiesa parrocchiale nel quartiere Parioli dedicata nel 1986. Nel Lazio sono presenti alcune chiese dedicate al Santo a Ferentino (oggi in una facies ottocentesca ma di fondazione altomedievale di pertinenza dell'abbazia di Montecassino) e a Veroli mentre a Viterbo è stato riscontrato un culto radicato presso la Cattedrale, dove San Valentino è affiancato da Sant'Ilario ed è identificato come presbitero e martire. In Umbria, oltre al luogo propagatore del culto riconosciuto nella basilica ternana, si segnala l'antico patronato del Santo nelle sembianze del prete romano, per il Comune di Penna in Teverina, i cui rapporti in età moderna con Roma sono più che documentati. Altre chiese dedicate al Santo ma non più esistenti sono documentate nel territorio narnese e amerino. Da Terni il culto si è spostato verso nord, ed in particolare in Valnerina, dove vari sono gli edifici che portano il nome del Santo; ne troviamo degli esempi a Casteldilago, a Maltignano nel Casciano e nel Comune di Scheggino dove addirittura una frazione con l'omonima chiesa romanica porta il nome del Santo.Sul Colle di San Valentino, propaggine della catena appenninica a circa tre chilometri da Foligno e a guardia della confluenza dei due tronconi della Flaminia che si congiungevano nei pressi di Forum Flaminii, oggi San Giovanni Profiamma, esisteva pure una chiesa dedicata al Santo documentata fino al XVII secolo. Un'altra chiesa parrocchiale sorgeva presso Cascito nel territorio di Castelli lungo la dorsale appenninica, ancora aperta al culto nel XVIII secolo di cui rimangono solo pochi ruderi. Nel Perugino si trovano varie chiese valentiniane di cui una si trova nel capoluogo umbro presso Porta Santa Susanna. Un'altra chiesa si trova a San Valentino della Collina, piccolo castrum medievale nel Comune di Marsciano. A Villantria nel Comune di Magione sussiste la parrocchiale di San Valentino dov'è venerata la statua del Santo in abiti episcopali a conferma del culto rivolto al Santo ternano così come nella Chiesa di San Nicola a San Niccolò di Celle. In Abruzzo è stato riscontrato il patronato di San Valentino su Fano Adriano (Teramo) e su San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara) dove si trova la chiesa dedicata ai Santi Valentino e Damiano. Una cappella valentiniana si trova nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Palmoli (Chieti). A Poggio Picenze (L'Aquila) esiste un'altra chiesa rurale posta nei pressi di una Selva che porta il nome del Santo.

In Toscana si segnala la venerazione di alcune reliquie presso la Chiesa di San Martino a Castagno d'Andrea in provincia di Firenze, mentre nell'Archivio Storico Diocesano di Fiesole è conservato un Passionario medievale in cui viene espressamente menzionato il Santo. La frazione San Valentino nel Comune di Sorano (Grosseto), tra le colline della Maremma, prende il nome dall'omonima chiesa costruita nei primi decenni del Quattrocento. In Emilia Romagna è utile almeno segnalare che a Rimini si ha una testimonianza in un bellissimo Passionario della Cattedrale, di origine indigena e attribuibile al XII secolo, dove è contenuta una Vita Sancti Valentini utilizzata per la lectio dell'Ufficio divino. Una pieve di San Valentino si trova nell'attuale Comune di Tredozio, mentre una remota cappellania era nella Chiesa di Sant'Arduino a Cicognaia. Nelle zone montane tra la provincia di Forlì e quella di Pesaro-Urbino si tende a connettere San Valentino con la violenza impetuosa del vento. Si ritiene dover menzionare anche la presenza del culto del Santo nella Cattedrale di San Leo dove un bustino acefalo, recante una tavoletta epigrafata, è stato identificato come un documento ipoteticamente riconducibile a Valentino.

In Lombardia esiste una certa devozione praticata nel territorio di Bergamo, forse dovuta al fatto che nella chiesa sussidiaria di Santa Croce in Rocchetta di Bergamo si veneri tuttora un'importante reliquia del Santo, giunta da Roma nel 1652. Una piccola chiesa dedicata ai Santi Valentino e Pantaleone si trova in località Pusdosso in Valle Brembana.

Nel Veneto San Valentino è molto venerato contro l'epilessia, per i malati psichici e per bambini. A Padova si annoverano vari oratori dedicati al Santo presso Este, Santa Tecla, Grumello, Salcedo, San Siro di Bagnoli, Semonzo, Stoner e Zovon. Una particolare devozione riservata a San Valentino è praticata a Bussolengo e Monselice dove, nella Chiesa di San Giorgio si venerano diverse reliquie del Santo provenienti da Roma ricomposte in un'urna. Tra gli aspetti curiosi di questo luogo vi è anche quello, ripreso da una leggenda, della chiave benedetta, che in occasione della festa del santo i genitori donano ai propri figli in segno di protezione dall'epilessia infantile. Le chiavi di San Valentino, oltre che proteggere i bimbi dal male, dovrebbero consentire loro l'apertura delle porte del Paradiso. In Trentino si trova un'alta concentrazione di luoghi di culto dedicati a San Valentino (spesso indicato come il vescovo delle due Rezie e patrono della diocesi di Passavia, le cui reliquie furono custodite a Trento in epoca longobarda); questi sono ubicati a: Bolentina-Montes, Cagnò, Mama d'Avio, Noarna, Palù di Giovo, Panchià, Valsorda, Vanza, Vasio, Vezzano (dove nella chiesa parrocchiale si venera una reliquia del Santo documentata su base epigrafica nel IX secolo), Vignole, Sorni, Garzano, Levico, Colle del Brenta, Scurelle, Monte Nizzone, Ala (dove sorge il Santuario di San Valentino, consacrato nel 1329, nel quale è venerata un'importante reliquia), Carpeneda, Malè, Monte Baldo, Ronzo-Chienis, Piano e Ischia di Tenna. In Alto Adige altrettanti luoghi che portano il suo nome si annoverano tra Andriano, San Valentino in Campo, Predoi, Brennero, Montoppio presso San Genesio, Cevas presso Laion, Salonetto presso Meltina, Grimaldo presso Falzes, Valghenauna presso Stilves, Rivaira presso Tubre, Termeno, Pochi di Salorno, Mareta e Versciaco. Ma se nel nord la devozione a San Valentino è particolarmente sentita, anche il sud conserva tracce non di minore importanza. Il Santo infatti è patrono di Vico del Gargano, dove nella Chiesa Matrice si venerano una reliquia e una statua ottocentesca del Santo. Sempre a Vico vi è la tradizione di donare grandi quantità di arance per l'addobbo della chiesa e della cappella di San Valentino, patrono degli agrumeti. Una chiesa dedicata a San Valentino si trova a Sadali (Nuoro), che lo invoca come patrono, e intestazioni topografiche sono riscontrate presso Mafalda (Campobasso), dove sgorga una fonte intitolata al Santo, così come ad Andria, città che presenta un intero quartiere dedicato a San Valentino, mentre a Sassocorvaro ne sono conservate alcune presunte reliquie.San Valentino è anche patrono degli omonimi paesi sopra Siusi allo Sciliar e alla Muta (Bolzano), così come di Abriola (Potenza), Bavaria (Treviso), Bientina (Pisa), Breno e Cossirano di Brescia, Marengo (Mantova), Quinto e Trevignano (Treviso). Alcune reliquie di San Valentino da Roma raggiunsero varie località italiane che ancora le conservano nelle lipsanoteche delle chiese di San Valentino Torio (Salerno), Bergamo e Sassocorvaro (Pesaro-Urbino). Anche all'estero San Valentino gode di particolari attenzioni devozionistiche, il più delle volte combacianti con alcune usanze italiane. Ma oltre al patronato sugli epilettici, diffuso in quasi tutti i paesi, in Francia San Valentino gode di una particolare invocazione da parte degli apicoltori.