Rassegna stampa etica

Unioni civili: natura umana vs determinazione puro desiderio

Cirinna Boschi"Il Ddl Cirinnà è il colpo di coda di una rivoluzione antropologica che sta cercando di cambiare la natura umana, tutto quanto è biologico e radicato nell’essere della persona umana è ritenuto secondario rispetto alla determinazione del puro desiderio". Don Aldo Vendemiati, professore ordinario di Filosofia Morale alla Pontificia Università Urbaniana, analizza il decreto che divide i parlamentari.

"E' l’esigenza di un principio di egalità a muovere il decreto, un principio che richiede che gli uguali siano trattati in modo uguale e i diseguali in modo disuguale. Ora, si pone il problema antropologico fondamentale di sapere se, al fine di formare una famiglia, l’essere di uno stesso sesso o di sesso diverso sia equivalente. Parlare di unioni civili è chiaramente una finzione di tipo nominalistico, perché di fatto tutta la descrizione dei diritti e dei doveri delle coppie di persone dello stesso sesso ricalca perfettamente la disciplina matrimoniale. E’ insomma un escamotage perché di vero matrimonio si tratta, nonostante i termini che vengono usati." 

"Un cattolico, che si forma la propria coscienza con fede e ragione strettamente unite (considerando la natura umana e la storia della persona umana che è legata alla biologia), non può che riconoscere l’istituto della famiglia un istituto fondamentale della società e la genitorialità il frutto dell’incontro fertile tra due persone di sesso diverso. Peraltro in questa genealogia la genitorialità determina dei ruoli, materno e paterno, che non possono essere sovrapposti né sostituiti. Il clima pretestuoso che c'è dietro questo Ddl - spiega Vendemiati - mi sembra che sia evidente anche dalla fretta con cui si corre alla sua approvazione, una urgenza che non è giustificata dalla realtà dei fatti. Mi viene alla mente una frase amara di Piero Calamandrei quando diceva che arriva un momento in cui i dilettanti di Filosofia e del Diritto cominciano a scambiare i propri desideri per diritti e questo non può che portare alla distruzione della società”.

Il 30 gennaio è in programma un nuovo Family Day: servirà? "In una situazione così drammatica come quella in cui ci troviamo, una qualunque iniziativa tesa alla salvaguardia della famiglia è benvenuta. Dobbiamo mettere in campo tutte le risorse: politiche, culturali, spirituali, sociali… non mi porrei tanto il problema se riuscirà o no a fermare il decreto. Ciò che dipende da noi è fare le cose giuste e penso che questo Family Day sia una cosa giusta".

(Antonella Palermo)

© http://it.radiovaticana.va - 11 gennaio 2016


Share this post

Submit to FacebookSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.

Build and Design
by Paul Freeman sDg

partner di
Novae Terrae
www.novaeterrae.eu