Rassegna stampa etica

Il bambino sul piedistallo dorato dei capricci degli adulti

bruegsfondoQuando un giudice, come quello dell'ultima sentenza pro Stepchild, è avvitato sulla sua ideologia del bambino.
Mettendo il bambino al centro ma svincolato dal legame fondamentale e sistemico della relazione paterna e materna, si cade in questo "delitto" di cosificazione.
E' l'epilogo del diritto svuotato da
ogni formazione antropologica basilare. Purtroppo anche chi dovrebbe avere una formazione antropologica, filosofica, basilare, per studi, competenza e aggiornamento, è in realtà drammaticamente ignorante sui "fondamenta" del Diritto.  Oppure si è perso. Strada facendo.
Tale carenza formativa e di rigore, filosofica ed antropologica, si respira sovente già negli atenei che sono il trampolino delle derive giurisdizionali di domani.
Purtroppo questo mettere al centro il bambino, ma svincolato dalle figure ad esso legate, il papà e la mamma, accade anche in certe strutture cattoliche.  Ma posto in tal modo è un inganno.
Talmente il bambino è il centro ed è sovraesposto che, alla fine viene ideologizzato e viene cosificato.
E tutto ciò che è cosificato diventa mercato ed il genitore biologico, diventa puramente accessorio e funzionale.
Nel contempo staccando il bambino dal legame ineludibile del padre e della madre lo si relega in una etica fluttuante in cui chiunque può esserne il genitore.
Ed ecco che anche l'azione meritoria dell'adozione, in realtà, capitola, in alcuni casi, stravolti dall'ideologia, in un meccanismo perverso che distrugge la famiglia e non compie il bene del bambino.
Famiglia distrutta da coloro che dovrebbero garantirla.
Bambino non tutelato nei suoi diritti fondamentali, che sono anche il rispetto delle sue radici. Radici biologiche e naturali nel contempo.
Se poi a questo ci aggiungiamo che chi ci governa negli ultimi 40 anni ha fatto poco o nulla per salvaguardare il bene preziosissimo della famiglia, sotto ogni profilo.. ecco prodotto il mostro.
Il "liquido" mostro ad uso e consumo del mercato e della follia dell'individualismo liberale. Che paradossalmente ben si sposa con ogni forma di statalismo.
Divisione su divisione, scollegamento su scollegamento.
Scollegato il figlio dalla madre con l'aborto,
scollegato il figlio dai genitori con l'utero in affitto, detta carammellosamente "gestazione per altri",
scollegati i genitori tra di loro con il divorzio, meglio se rapido,
scollegato il diritto da una solida formazione filosofica del diritto stesso, producendo moralismo giuridico ed ideologie disumane.. rimane solo il soggetto, le sue voglie, avvitato su se stesso e sui suoi "desideri".
Sui suoi narcisismi adolescenziali e le sue ideologie.
Ma ci chiediamo.. chi ha vigilato sulla perenne formazione di questi giudici che hanno prodotto sentenze deformi in questi anni?
Sulla loro ortodossia giuridica, filosofica, fondativa?
In che tessuti relazionali e familiari sono cresciuti e vissuti, per produrre, in nome del diritto, l'annichilimento del diritto stesso?

stanley tucci Hunger gamesVenghino signori, nel nome del diritto,
la prepotenza, a danno del più debole, e veicolante le voglie nichilistiche degli adulti, è servita.

Con lacrimuccia.. mi raccomando.
Così lo spot egolatrico viene meglio.

Paul Freeman

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