IMPRESSIONE DELLE STIMMATE DI SAN FRANCESCO

LETTURE: Gal 6,14-18; Sal Cfr Gal 2; Fil 1; Lc 9, 23-26

 
Questo mese preghiamo per..

Generale:  "Perché ciascuno contribuisca al bene comune e all'edificazione di una società che ponga al centro la persona umana.”

Evangelizzazione: “Perché i cristiani, partecipando ai Sacramenti e meditando la Sacra Scrittura, diventino sempre più consapevoli della loro missione evangelizzatrice."

Dei Vescovi: “Perché, a servizio delle nuove generazioni, ci impegniamo a custodire e valorizzare l'opera della creazione."

Del Sito:  "Perché i vescovi, ricolmi del massimo grado e grazia del sacerdozio,
possano assumersi,

con amore,
responsabilmente
e con coraggio, la cura del gregge loro affidato,
senza atteggiamenti e scelte che riconducano alla Sindrome di Giona".
 

Angolo dell'orazione Agosto 2016

Questo mese preghiamo per..

Generale:  "Perché lo sport sia un'opportunità di incontro tra i popoli e contribuisca alla causa della pace nel mondo.”

Evangelizzazione: “Perché la i cristiani vivano la sequela del Vangelo dando testimonianza di fede, di onestà e di amore per il prossimo."

Dei Vescovi: “Perché ci impegniamo a riportare la fraternità al centro della nostra società, troppo condizionata dalla cultura dello scarto. "

Del Sito:  "Perché i vescovi, ricolmi del massimo grado e grazia del sacerdozio, possano assumersi,
con amore,
responsabilmente
e con coraggio, la cura del gregge loro affidato,
senza atteggiamenti e scelte che riconducano alla Sindrome di Giona".

 

Memoria di San Giovanni Maria Vianney

Di solito il nostro sito, per motivi di gestione, tratta solo le festività e le solennità liturgiche; tuttavia in onore del Santo Curato d'Ars protettore dei sacerdoti e santo del nostro piccolo Giovanni Maria, ne curiamo la memoria.

 Colletta
Dio onnipotente e misericordioso,
che in san Giovanni Maria Vianney
ci hai offerto un mirabile pastore,
pienamente consacrato al servizio del tuo popolo,
per la sua intercessione e il suo esempio
fa’ che dedichiamo la nostra vita
per guadagnare a Cristo i fratelli
e godere insieme con loro la gioia senza fine.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...


Prima lettura
Nm 20,1-13
Ne uscì acqua in abbondanza.

Dal libro dei Numeri

In quei giorni, tutta la comunità degli Israeliti arrivò al deserto di Sin il primo mese, e il popolo si fermò a Kades. Qui morì e fu sepolta Maria.
Mancava l’acqua per la comunità: ci fu un assembramento contro Mosè e contro Aronne. Il popolo ebbe una lite con Mosè, dicendo: «Magari fossimo morti quando morirono i nostri fratelli davanti al Signore! Perché avete condotto l’assemblea del Signore in questo deserto per far morire noi e il nostro bestiame? E perché ci avete fatto uscire dall’Egitto per condurci in questo luogo inospitale? Non è un luogo dove si possa seminare, non ci sono fichi, non vigne, non melograni, e non c’è acqua da bere».
Allora Mosè e Aronne si allontanarono dall’assemblea per recarsi all’ingresso della tenda del convegno; si prostrarono con la faccia a terra e la gloria del Signore apparve loro. Il Signore parlò a Mosè dicendo: «Prendi il bastone; tu e tuo fratello Aronne convocate la comunità e parlate alla roccia sotto i loro occhi, ed essa darà la sua acqua; tu farai uscire per loro l’acqua dalla roccia e darai da bere alla comunità e al loro bestiame».
Mosè dunque prese il bastone che era davanti al Signore, come il Signore gli aveva ordinato. Mosè e Aronne radunarono l’assemblea davanti alla roccia e Mosè disse loro: «Ascoltate, o ribelli: vi faremo noi forse uscire acqua da questa roccia?». Mosè alzò la mano, percosse la roccia con il bastone due volte e ne uscì acqua in abbondanza; ne bevvero la comunità e il bestiame.
Ma il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Poiché non avete creduto in me, in modo che manifestassi la mia santità agli occhi degli Israeliti, voi non introdurrete quest’assemblea nella terra che io le do».
Queste sono le acque di Merìba, dove gli Israeliti litigarono con il Signore e dove egli si dimostrò santo in mezzo a loro.

Parola di Dio


Salmo responsoriale
Sal 94

Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».

Canto al Vangelo (Mt 16,18)
Alleluia, alleluia.
Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa
e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa.
Alleluia.


Vangelo
Mt 16,13-23
Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».

Parola del Signore




Commento

Il S. Vangelo della liturgia odierna presenta la figura dell’Apostolo Pietro. Egli è, nel medesimo episodio, in un primo momento in atto di “pensare secondo Dio” e quindi di poter pronunciare - come dono del Padre - la sua confessio fidei, radice e fondamento d’ogni altra confessione che è sempre chiamata a partecipare di quella petrina; in un secondo momento, poi, l’Apostolo, turbato dall’annuncio della Passione del Signore e disorientato dal fatto che “le sue vie non sono le nostre vie” - ultimamente dalla totale alterità del Dio-con-noi -, esclama: «questo non ti accadrà mai!»; e il Signore Gesù lo apostrofa come “satana” poiché, “pensando secondo gli uomini”, diviene d’inciampo alla Sua obbedienza filiale.

Sintomaticamente, la Chiesa, che ci è Madre, nella liturgia della memoria del S. Curato d’Ars, unisce a questo passo evangelico l’episodio biblico della ribellione di Israele, in cui Mosè ed Aronne, e tutto il popolo con loro, mostrano la propria fragilità nella memoria di fede delle opere di Dio.

Israele, Cefa - pietra su cui si fonda il “nuovo Israele”- e ciascun fedele è posto dinnanzi a questa grande possibilità, che sempre si rinnova: “pensare secondo i nostri schemi” o “pensare secondo Dio”. I primi, solo immediatamente più affascinanti ed illusoriamente appetibili, si mostrano, nel tempo, angusti e riduttivi. “Pensare secondo Dio” invece introduce la nostra esistenza terrena alla partecipazione alla perenne novità di vita che il Mistero è! Confessarlo, infatti, vuol dire riconoscerLo e riconoscere il dono della Sua Presenza, significa averne parte e, quindi, essere in comunione con Lui. Il “pensare secondo Dio”, stando alla testimonianza dei Santi, apre una strada umanamente più rispondente al cuore umano e perciò ricca: «Chi crede in me compirà le opere che io compio, e ne farà di più grandi!» (Gv, 14,12), ha promesso il Signore.

San Giovanni Maria Vianney lo documenta ampiamente! “Guardando Colui che lo guardava”, ha reso visibile, nella sua umanità sacerdotale trasfigurata, i lineamenti di Cristo stesso! In tal modo quel semplice prete, nell’abbandono fiduciale nel suo Signore, ha fatto sgorgare dalla “roccia” del Cuore di Dio le fresche acque della fede che disseta e, donando nulla di meno di Dio stesso, ha sfamato le folle che accorrevano a lui con l’unico Cibo che non perisce e con l’olio della divina Misericordia!

I Santi con la loro esperienza attestano che la via del “pensare secondo i propri criteri” è una via sterile, che conduce alla desertificazione. Con la forza della loro testimonianza ed, ancor più, con la potenza della loro intercessione, ci dicono: “fidati di Lui, pensa secondo Dio; se credi, vedrai la gloria di Dio”.

Il vivere semplicemente la sequela di Cristo nella Chiesa, ha reso il Curato d’Ars così totalmente alter Christus da essere divenuto egli stesso - in persona Christi capitis - Buon Pastore in cerca delle sue pecorelle, per elargire i tesori della divina misericordia: quel sempre nuovo Amore di Dio che realmente e definitivamente tutto rinnova. Le parole di Gesù: «ne farà di più grandi», in questo umile sacerdote, sono divenute promessa compiuta e dono per noi! Interceda la Beata Vergine Maria, Regina degli Apostoli e Madre dei Sacerdoti, per tutta la Chiesa, per ottenere dal Somme ed Eterno Sacerdote, Ministri Santi, uomini che pensano ed agiscono secondo Dio, uomini di autentica fede ecclesiale e totale dedizione (cioè devozione) a Dio ed ai fratelli; icone di sequela Christi e, perciò, Pastori Buoni! Ecco la via per avere vocazioni, ecco la via per la fecondità della “nuova evangelizzazione”!

  
 

Santa Maria Maddalena

Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
il tuo Figlio ha voluto affidare a Maria Maddalena
il primo annunzio della gioia pasquale;
fa’ che per il suo esempio e la sua intercessione
proclamiamo al mondo il Signore risorto,
per contemplarlo accanto a te nella gloria.
Egli è Dio, e vive e regna con te...