Udienza generale 23 marzo 2016

papa francesco udienza 11L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.00 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e di fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa ha incentrato la sua meditazione sul Triduo Pasquale nel Giubileo della Misericordia (Brano biblico: Lc 23, 32-34).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, Papa Francesco ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti. Quindi ha rivolto un appello alla preghiera per le vittime degli attentati terroristici avvenuti ieri a Bruxelles.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

La nostra riflessione sulla misericordia di Dio ci introduce oggi al Triduo Pasquale. Vivremo il Giovedì, il Venerdì e il Sabato santo come momenti forti che ci permettono di entrare sempre più nel grande mistero della nostra fede: la Risurrezione del nostro Signore Gesù Cristo. Tutto, in questi tre giorni, parla di misericordia, perché rende visibile fino a dove può giungere l’amore di Dio. Ascolteremo il racconto degli ultimi giorni di vita di Gesù. L’evangelista Giovanni ci offre la chiave per comprenderne il senso profondo: «Avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine» (Gv 13,1). L’amore di Dio non ha limiti. Come ripeteva spesso sant’Agostino, è un amore che va “fino alla fine senza fine”. Dio si offre veramente tutto per ciascuno di noi e non si risparmia in nulla. Il Mistero che adoriamo in questa Settimana Santa è una grande storia d’amore che non conosce ostacoli. La Passione di Gesù dura fino alla fine del mondo, perché è una storia di condivisione con le sofferenze di tutta l’umanità e una permanente presenza nelle vicende della vita personale di ognuno di noi. Insomma, il Triduo Pasquale è memoriale di un dramma d’amore che ci dona la certezza che non saremo mai abbandonati nelle prove della vita.

Il Giovedì santo Gesù istituisce l’Eucaristia, anticipando nel banchetto pasquale il suo sacrificio sul Golgota. Per far comprendere ai discepoli l’amore che lo anima, lava loro i piedi, offrendo ancora una volta l’esempio in prima persona di come loro stessi dovranno agire. L’Eucaristia è l’amore che si fa servizio. È la presenza sublime di Cristo che desidera sfamare ogni uomo, soprattutto i più deboli, per renderli capaci di un cammino di testimonianza tra le difficoltà del mondo. Non solo. Nel darsi a noi come cibo, Gesù attesta che dobbiamo imparare a spezzare con altri questo nutrimento perché diventi una vera comunione di vita con quanti sono nel bisogno. Lui si dona a noi e ci chiede di rimanere in Lui per fare altrettanto.

Il Venerdì santo è il momento culminante dell’amore. La morte di Gesù, che sulla croce si abbandona al Padre per offrire la salvezza al mondo intero, esprime l’amore donato sino alla fine, senza fine. Un amore che intende abbracciare tutti, nessuno escluso. Un amore che si estende ad ogni tempo e ad ogni luogo: una sorgente inesauribile di salvezza a cui ognuno di noi, peccatori, può attingere. Se Dio ci ha dimostrato il suo amore supremo nella morte di Gesù, allora anche noi, rigenerati dallo Spirito Santo, possiamo e dobbiamo amarci gli uni gli altri.

E, infine, il Sabato santo è il giorno del silenzio di Dio. Deve essere un giorno di silenzio, e noi dobbiamo fare di tutto perché per noi sia proprio una giornata di silenzio, come è stato in quel tempo: il giorno del silenzio di Dio. Gesù deposto nel sepolcro condivide con tutta l’umanità il dramma della morte. È un silenzio che parla ed esprime l’amore come solidarietà con gli abbandonati da sempre, che il Figlio di Dio raggiunge colmando il vuoto che solo la misericordia infinita del Padre Dio può riempire. Dio tace, ma per amore. In questo giorno l’amore – quell’amore silenzioso – diventa attesa della vita nella risurrezione. Pensiamo, il Sabato Santo: ci farà bene pensare al silenzio della Madonna, “la Credente”, che in silenzio era in attesa della Resurrezione. La Madonna dovrà essere l’icona, per noi, di quel Sabato Santo. Pensare tanto come la Madonna ha vissuto quel Sabato Santo; in attesa. È l’amore che non dubita, ma che spera nella parola del Signore, perché diventi manifesta e splendente il giorno di Pasqua.

È tutto un grande mistero d’amore e di misericordia. Le nostre parole sono povere e insufficienti per esprimerlo in pienezza. Ci può venire in aiuto l’esperienza di una ragazza, non molto conosciuta, che ha scritto pagine sublimi sull’amore di Cristo. Si chiamava Giuliana di Norwich; era analfabeta, questa ragazza che ebbe delle visioni della passione di Gesù e che poi, divenuta una reclusa, ha descritto, con linguaggio semplice, ma profondo ed intenso, il senso dell’amore misericordioso. Diceva così: «Allora il nostro buon Signore mi domandò: “Sei contenta che io abbia sofferto per te?” Io dissi: “Sì, buon Signore, e ti ringrazio moltissimo; sì, buon Signore, che Tu sia benedetto”. Allora Gesù, il nostro buon Signore, disse: “Se tu sei contenta, anch’io lo sono. L’aver sofferto la passione per te è per me una gioia, una felicità, un gaudio eterno; e se potessi soffrire di più lo farei”». Questo è il nostro Gesù, che a ognuno di noi dice: “Se potessi soffrire di più per te, lo farei”.

Come sono belle queste parole! Ci permettono di capire davvero l’amore immenso e senza confini che il Signore ha per ognuno di noi. Lasciamoci avvolgere da questa misericordia che ci viene incontro; e in questi giorni, mentre teniamo fisso lo sguardo sulla passione e la morte del Signore, accogliamo nel nostro cuore la grandezza del suo amore e, come la Madonna il Sabato, in silenzio, nell’attesa della Risurrezione.

 

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, notre réflexion sur la miséricorde de Dieu nous introduit aujourd’hui au Triduum pascal. En ces trois jours, tout nous parle de miséricorde et nous montre que l’amour de Dieu n’a pas de limites. Le Jeudi-Saint, Jésus institue l’Eucharistie; c’est l’amour qui se fait service. Jésus se donne à nous et nous demande de demeurer en lui pour faire la même chose. Le Vendredi-Saint est le sommet de l’amour. La mort de Jésus sur la croix exprime l’amour donné jusqu’au bout, sans fin, un amour qui n’exclut personne. Si Dieu nous a aimés jusque-là, nous pouvons et nous devons nous aussi nous aimer les uns les autres. Enfin, le Samedi-Saint est le jour du silence de Dieu, un silence qui exprime l’amour comme solidarité avec les abandonnés de toujours. Dieu se tait par amour dans l’attente de la résurrection. Tout cela est un grand mystère d’amour et de miséricorde. Et nos paroles sont bien pauvres pour l’exprimer. Laissons-nous envelopper par la miséricorde de Dieu qui vient à notre rencontre et accueillons dans notre cœur la grandeur de cet amour dans l’attente de la Résurrection.

Santo Padre:

Sono lieto di accogliervi, cari pellegrini di lingua francese. In questi giorni che ci conducono alla Pasqua, vi invito ad allargare il vostro cuore per accogliere la misericordia senza limiti che Dio ci offre nella morte e resurrezione del suo Figlio! Buone Feste di Pasqua!

Speaker:

Je suis heureux de vous accueillir, chers pèlerins de langue française. En ces jours qui nous conduisent vers Pâques, je vous invite à ouvrir grand votre cœur pour accueillir la miséricorde sans limites que Dieu nous offre dans la mort et la résurrection de son Fils! Bonnes fêtes de Pâques!

 

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: As we prepare to celebrate the Paschal Triduum in this Holy Year of Mercy, we are invited in a special way to contemplate the revelation of God’s infinite mercy in the events of Jesus’ passion, death and resurrection. Tomorrow, Holy Thursday, Jesus gives himself to us as food and, in the washing of feet, teaches us the need to serve others. On Good Friday, in the mystery of Christ’s death on the cross, we contemplate that undying divine love which embraces all mankind and summons us in turn to love one another in the power of the Spirit. Holy Saturday, the day of God’s silence, invites us not only to solidarity with all who are abandoned and alone, but also to trust in that faithful love which turns death into life. These, then, are days which speak to us powerfully of God’s love and mercy. In one of her visions, Julian of Norwich hears the Lord say that he rejoices eternally because he was able to suffer for our sake out of love. Let us prepare then to celebrate the coming days with gratitude for this great mystery of God’s mercy, poured out for us on the cross of our salvation.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Irlanda, Australia, Indonesia, Giappone e Stati Uniti d’America. Nell’imminenza della Santa Pasqua, invoco su voi e sulle vostre famiglie l’amore misericordioso di Dio Padre e del Signore Gesù. Dio vi benedica!

Speaker:

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, including those from Ireland, Australia, Indonesia, Japan and the United States. With cordial good wishes for a blessed Easter, I invoke upon you and your families the loving mercy of God our Father and the Lord Jesus Christ. God bless you all!

 

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, das österliche Triduum – Gründonnerstag, Karfreitag und Karsamstag – erscheint in diesem Heiligen Jahr der Barmherzigkeit in einem besonderen Licht. Es führt uns wieder neu das Geheimnis der grenzenlosen Liebe Gottes vor Augen, der sich wirklich völlig an jeden von uns verschenkt. Am Gründonnertag offenbart Jesus durch die Fußwaschung und in der Eucharistie die Liebe, die sich in den Dienst stellt. Er gibt sich uns als Nahrung und ermutigt uns, diese Speise gleichfalls mit anderen zu teilen, auf dass eine wahre Gemeinschaft des Lebens entstehe unter allen, die bedürftig sind. Der Karfreitag ist der höchste Ausdruck seiner Liebe. Jesus gibt sein Leben für das Heil der Welt hin. Seine Liebe erstreckt sich über alle Zeiten und jeden Ort. Sie ist eine unerschöpfliche Quelle des Heils für uns alle, die wir nach echter Liebe dürsten. Und wenn Gott uns im Tod Jesu seine höchste Liebe gezeigt hat, können und sollen auch wir, neu geboren im Heiligen Geist, einander lieben. Der Karsamstag schließlich ist der Tag des Schweigens. Jesus im Grab teilt mit der Menschheit das Los des Todes. Es ist ein Schweigen, das die Solidarität mit den Verlassenen zum Ausdruck bringt. Gott schweigt, aber aus Liebe. Dieser Tag wird für uns zur Erwartung des ewigen Lebens. Als geliebte Kinder hoffen wir auf das Wort des Herrn, der uns zum Ostermorgen führen will. Im Licht und in der Freude von Ostern erstrahlt uns das Geheimnis der Liebe und Barmherzigkeit Gottes in seiner ganzen Tiefe.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai fratelli e alle sorelle di lingua tedesca, in particolare al gruppo dei giovani partecipanti al pellegrinaggio del Regnum Christi. Confidiamo nel fatto che Gesù è presente nelle vicende della vita di ciascuno di noi; pertanto, vogliamo anche noi essere vicini alle persone sofferenti e bisognose. Buona Pasqua.

Speaker:

Einen herzlichen Gruß richte ich an die Brüder und Schwestern deutscher Sprache, besonders an die Gruppe der jungen Teilnehmer der Wallfahrt des Regnum Christi. Wir vertrauen darauf, dass Jesus im Leben eines jeden von uns gegenwärtig ist; deshalb wollen auch wir den Leidenden und Bedürftigen nahe sein. Frohe Ostern.

 

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

Nuestra reflexión de hoy nos introduce en el Triduo Pascual. Tres días intensos que nos hablan de la misericordia de Dios, pues hacen visible hasta dónde puede llegar su amor por nosotros. El Evangelio de san Juan dice: «Jesús, habiendo amado a los suyos que estaban en el mundo, los amó hasta el extremo», los amó hasta el fin. El Triduo Pascual es el memorial de un drama de amor que nos da la certeza que nunca seremos abandonados en las pruebas de la vida. El Jueves Santo, con la institución de la Eucaristía y el lavatorio de los pies, Jesús nos enseña que la Eucaristía es el amor que se hace servicio. El Viernes Santo, llegamos al momento culminante del amor, un amor que quiere abrazar a todos sin excluir a nadie con una entrega absoluta. El Sábado Santo, es el día del silencio de Dios, Jesús comparte con toda la humanidad el drama de la muerte, no dejando ningún espacio donde no llegue la misericordia infinita de Dios. En este día, el amor no duda, como María, la primera creyente, ella no dudó, guardó silencio y esperó. El amor espera confiado en la palabra del Señor hasta que Cristo resucite esplendente el día de Pascua.

Saludo cordialmente a los bulliciosos peregrinos de lengua española, en particular a los grupos provenientes de España y Latinoamérica. Que en estos días santos, acojamos en nuestro corazón la grandeza del amor divino en el misterio de la Muerte y Resurrección del Señor. Gracias.

 

In lingua portoghese

Speaker:

Durante o Tríduo Pascal, celebramos o mais importante mistério da nossa fé, um mistério que nos fala de misericórdia, de um amor que não conhece obstáculos. Fala-nos de como Jesus nos amou até o fim, de como quis partilhar os sofrimentos de toda a humanidade, permanecendo presente junto das vicissitudes pessoais de cada um de nós. Na Quinta-feira Santa, ao celebrar a instituição da Eucaristia, refletimos sobre amor que se faz serviço; sobre a presença que sacia a fome dos homens e que nos impele a fazer o mesmo com os outros. Na Sexta-feira, com a Paixão de Cristo, deparamo-nos com o momento culminante do amor, um amor que não exclui ninguém. Por fim, no Sábado, contemplamos, no silêncio de Deus, o amor que se solidariza com todos os abandonados e que se faz espera pela vida nova ressuscitada. Assim, o Tríduo Pascal é um convite a fixar o olhar na paixão e morte do Senhor, para poder acolher no coração a grandeza do seu amor, na espera da Ressureição.

Santo Padre:

Carissimi pellegrini di lingua portoghese, in particolare il gruppo delle Figlie di Maria Ausiliatrice accompagnate dagli educatori venuti da Portogallo, Brasile, Angola e Mozambico: lasciatevi illuminare e trasformare dalla forza della Risurrezione di Cristo, perché le vostre esistenze diventino una testimonianza della vita che è più forte del peccato e della morte. Un Santo Triduo Pasquale a tutti!

Speaker:

Amados peregrinos de língua portuguesa, particularmente o grupo de Filhas de Maria Auxiliadora acompanhadas de educadores vindos de Portugal, Brasil, Angola e Moçambique: Deixai-vos iluminar e transformar pela força da Ressurreição de Cristo, para que as vossas existências se convertam num testemunho da vida que é mais forte do que o pecado e a morte. Um Santo Tríduo Pascal para todos!

 

In lingua araba

Speaker:

تحدث البابا اليوم، في إطار تعاليمه عن الرحمة، عن الثلاثي الفصحي، أي أيام الخميس المقدس،‏ ‏والجمعة العظيمة وسبت النور، وهي أوقات قوية تسمح لنا بالدخول بعمق أكثر في سر الإيمان العظيم:‏ سر ‏قيامة ربنا يسوع المسيح، سر رحمة الله ومحبته التي بلا حدود. ففي يوم خميس العهد يؤسس يسوع سر ‏الإفخارستيا، ويغسل أرجل تلاميذه، مقدما لهم المثل الواجب اتباعه في تصرفاتهم، ومؤسسا سر الكهنوت ‏المقدس. وفي يوم الجمعة العظيمة يقدم يسوع دليل محبته المخلصة، والتي تحتضن الجميع من فوق الصليب، ‏بلا استثناء، ولا سيما الخطأة والمهملين. أما سبت النور فهو يوم صمت الله، حيث يتقاسم يسوع مع كل ‏البشرية مأساة خبرة الموت، وحيث يشبع الله جوع البشرية بغنى رحمته. إنه أيضا يوم انتظار فجر القيامة.‏ ‏ودعا البابا الجميع لعيش هذه الأوقات بتأمل، مثبتين أنظارنا نحو آلام الرب وموته، لنستقبل عظمة محبته ‏وانتصاره يوم عيد الفصح.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua araba, specialmente quelli provenienti ‎dall’Egitto, dall’Iraq e dal Medio Oriente. La Misericordia di Dio e il Suo amore ‎si incarnano pienamente, per ciascuno di noi, nel volto di Gesù che amò i suoi ‎fino alla fine e offrì se stesso affinché chiunque crede nella potenza della Sua ‎croce non perisca. Preghiamo per tutti coloro che soffrono affinché il Signore ‎trasformi i loro dolori in gioie, le loro sofferenze in salvezza e le loro croci in ‎Risurrezione. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga dal maligno!‎

Speaker:

أتوجه بتحية حارة للحجاج الناطقين باللغة العربية، وخاصة القادمين من مصر ومن العراق ومن ‏الشرق ‏الأوسط. إن‏ رحمة الله ومحبته يتجسدان بشكل كامل، لكل واحد منا، في وجه يسوع الذي أحب خاصته حتى ‏المنتهى، وقدم ذاته كي لا يهلك كل من يؤمن بقوة صليبه المخلصة. لنصل من أجل جميع المتألمين كي يحول ‏الرب أحزانهم إلى أفراح،‏ وآلامهم إلى خلاص، وصلبانهم إلى قيامة.‏ ليبارككم الرب جميعا ويحرسكم من ‏الشرير!‏

 

In lingua polacca

Speaker:

Nasza refleksja na temat Bożego Miłosierdzia wprowadza nas dzisiaj w Triduum Paschalne. W ciągu tych trzech dni wszystko mówi nam o miłosierdziu, ponieważ ukazuje jak daleko może posunąć się miłość Boga. Święty Jan Ewangelista daje nam klucz do zrozumienia głębokiego sensu: „Jezus […] umiłowawszy swoich na świecie, do końca1 ich umiłował” (J 13,1). Miłość Boga nie ma granic. Bóg naprawdę daje się cały za każdego z nas i w niczym się nie oszczędza. Triduum Paschalne jest pamiątką dramatu miłości, który daje nam pewność, że nigdy nie będziemy opuszczeni w życiowych próbach.
W Wielki Czwartek Jezus ustanawia Eucharystię, antycypując w uczcie paschalnej swoją ofiarę na Golgocie. Wielki Piątek to kulminacyjne wydarzenie miłości. Śmierć Jezusa, który na krzyżu powierza się Ojcu, aby dać zbawienie całemu światu, wyraża miłość ofiarowaną aż do końca, bez końca. Wielka Sobota jest dniem milczenia Boga. Jezus złożony w grobie dzieli z całą ludzkością dramat śmierci.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini polacchi. Carissimi, entrando con amore nelle profondità dei misteri del Triduo Sacro, lasciamoci avvolgere da questa misericordia che ci viene incontro; mentre teniamo fisso lo sguardo sulla passione e morte del Signore, accogliamo nel nostro cuore la grandezza del suo amore nell’attesa della Risurrezione. Dio vi benedica!

Speaker:

Pozdrawiam polskich pielgrzymów. Kochani, wchodząc z miłością w głębię tajemnic świętego Triduum, pozwólmy się ogarnąć tym miłosierdziem, które wychodzi nam na spotkanie; wpatrując się w mękę i śmierć Pana, przyjmijmy w naszym sercu wspaniałość Jego miłości w oczekiwaniu na zmartwychwstanie. Niech Bóg wam błogosławi!

 

Saluto in lingua italiana

Cari pellegrini di lingua italiana: benvenuti! Sono lieto di accogliere i partecipanti al Congresso UNIV per studenti universitari, promosso dalla Prelatura dell’Opus Dei. Saluto i membri del centro scuola e cultura italiana di Toronto, con il Vescovo Mons. Nicola De Angelis; i partecipanti alla marcia “Montefortiana” di Verona e l’Associazione Giuriste Italiane. La visita alla Città Eterna in occasione del Giubileo della misericordia faccia riscoprire in tutti la gioia del dare, attraverso le opere di misericordia, che riempie il cuore più del ricevere.

Un pensiero speciale rivolgo ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Domani inizia il Triduo Pasquale, cuore dell’anno liturgico. Cari giovani, la Pasqua vi faccia riflettere sull’amore di Dio per noi dimostrato con la morte in croce; cari ammalati, il Venerdì Santo vi insegni la pazienza nei momenti bui della croce; e voi, cari sposi novelli, riempite della gioia della Risurrezione la vostra nuova famiglia.

 

Appello del Santo Padre

Con cuore addolorato ho seguito le tristi notizie degli attentati terroristici avvenuti ieri a Bruxelles, che hanno causato numerose vittime e feriti. Assicuro la mia preghiera e la mia vicinanza alla cara popolazione belga, a tutti i familiari delle vittime e a tutti i feriti. Rivolgo nuovamente un appello a tutte le persone di buona volontà per unirsi nell’unanime condanna di questi crudeli abomini che stanno causando solo morte, terrore o orrore. A tutti chiedo di perseverare nella preghiera e nel chiedere al Signore, in questa Settimana Santa, di confortare i cuori afflitti e di convertire i cuori di queste persone accecate dal fondamentalismo crudele, per l’intercessione della Vergine Maria. Facciamo la preghiera: “Ave o Maria, …” Adesso, in silenzio, preghiamo per i morti, per i feriti, per i familiari e per tutto il popolo belga.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 23 marzo 2016


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