Seconda Udienza giubilare

papa Francesco saluto benedicenteQuesta mattina, alle ore 10.00, si è svolta in Piazza San Pietro la seconda Udienza giubilare, incontro che Papa Francesco ha stabilito di tenere un sabato al mese per i pellegrini e i fedeli che giungono a Roma per il Giubileo della Misericordia.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il ciclo di catechesi sulla misericordia nella prospettiva biblica, ha incentrato la sua meditazione sul tema “Misericordia e impegno” commentando il brano biblico: Rm 8,31a-34.

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.

L’Udienza Giubilare si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Giubileo della Misericordia è una vera opportunità per entrare in profondità all’interno del mistero della bontà e dell’amore di Dio. In questo tempo di Quaresima, la Chiesa ci invita a conoscere sempre di più il Signore Gesù, e a vivere in maniera coerente la fede con uno stile di vita che esprima la misericordia del Padre. E’ un impegno che siamo chiamati ad assumere per offrire a quanti incontriamo il segno concreto della vicinanza di Dio. La mia vita, il mio atteggiamento, il modo di andare per la vita deve essere proprio un segno concreto del fatto che Dio è vicino a noi. Piccoli gesti di amore, di tenerezza, di cura, che fanno pensare che il Signore è con noi, è vicino a noi. E così si apre la porta della misericordia.

Oggi vorrei soffermarmi brevemente a riflettere con voi sul tema di questa parola che ho detto: il tema dell’impegno. Che cos’è un impegno? E cosa significa impegnarsi? Quando mi impegno, vuol dire che assumo una responsabilità, un compito verso qualcuno; e significa anche lo stile, l’atteggiamento di fedeltà e di dedizione, di attenzione particolare con cui porto avanti questo compito. Ogni giorno ci è chiesto di mettere impegno nelle cose che facciamo: nella preghiera, nel lavoro, nello studio, ma anche nello sport, nelle attività libere… Impegnarsi, insomma, vuol dire mettere la nostra buona volontà e le nostre forze per migliorare la vita.

E anche Dio si è impegnato con noi. Il suo primo impegno è stato quello di creare il mondo, e nonostante i nostri attentati per rovinarlo – e sono tanti -, Egli si impegna a mantenerlo vivo. Ma il suo impegno più grande è stato quello di donarci Gesù. Questo è il grande impegno di Dio! Sì, Gesù è proprio l’impegno estremo che Dio ha assunto nei nostri confronti. Lo ricorda anche san Paolo quando scrive che Dio «non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi» (Rm 8,32). E, in forza di questo, insieme a Gesù il Padre ci donerà ogni cosa di cui abbiamo bisogno.

E come si è manifestato questo impegno di Dio per noi? E’ molto semplice verificarlo nel Vangelo. In Gesù, Dio si è impegnato in maniera completa per restituire speranza ai poveri, a quanti erano privi di dignità, agli stranieri, agli ammalati, ai prigionieri, e ai peccatori che accoglieva con bontà. In tutto questo, Gesù era espressione vivente della misericordia del Padre. E vorrei accennare questo: Gesù accoglieva con bontà i peccatori. Se noi pensiamo in modo umano, il peccatore sarebbe un nemico di Gesù, un nemico di Dio, ma Lui si avvicinava a loro con bontà, li amava e cambiava loro il cuore. Tutti noi siamo peccatori: tutti! Tutti abbiamo davanti a Dio qualche colpa. Ma non dobbiamo avere sfiducia: Lui si avvicina proprio per darci il conforto, la misericordia, il perdono. E’ questo l’impegno di Dio e per questo ha mandato Gesù: per avvicinarsi a noi, a tutti noi e aprire la porta del suo amore, del suo cuore, della sua misericordia. E questo è molto bello. Molto bello!

A partire dall’amore misericordioso con il quale Gesù ha espresso l’impegno di Dio, anche noi possiamo e dobbiamo corrispondere al suo amore con il nostro impegno. E questo soprattutto nelle situazioni di maggiore bisogno, dove c’è più sete di speranza. Penso – per esempio - al nostro impegno con le persone abbandonate, con quanti portano handicap molto pesanti, con i malati più gravi, con i moribondi, con quanti non sono in grado di esprimere riconoscenza… In tutte queste realtà noi portiamo la misericordia di Dio attraverso un impegno di vita, che è testimonianza della nostra fede in Cristo. Dobbiamo sempre portare quella carezza di Dio - perché Dio ci ha accarezzati con la sua misericordia - portarla agli altri, a quelli che hanno bisogno, a quelli che hanno una sofferenza nel cuore o sono tristi: avvicinarsi con quella carezza di Dio, che è la stessa che Lui ha dato a noi.

Che questo Giubileo possa aiutare la nostra mentre e il nostro cuore a toccare con mano l’impegno di Dio per ciascuno di noi, e grazie a questo trasformare la nostra vita in un impegno di misericordia per tutti.

 

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, je voudrais m’arrêter aujourd’hui sur la notion d’engagement. S’engager c’est avoir une responsabilité, une attitude de fidélité et de don de soi envers quelqu’un. Le Père s’est engagé envers nous en nous donnant Jésus, qui est l’engagement extrême que Dieu a pris à notre égard, et en vertu duquel il nous donne tout ce dont nous avons besoin. En Jésus, qui est l’expression vivante de la miséricorde du Père, Dieu s’est engagé à nous rendre l’espérance. Nous aussi nous pouvons et devons répondre à cet amour par notre engagement, surtout envers ceux qui ont le plus soif d’espérance. Dans toutes les réalités douloureuses, nous pouvons porter la miséricorde de Dieu par le témoignage de notre foi dans le Christ.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese, in particolare il gruppo della Diaconia della Bellezza, con Mons. Robert Le Gall, Arcivescovo di Tolosa. Che questo Giubileo della misericordia ci permetta di comprendere l’impegno di Dio per ciascuno di noi e trasformi la nostra vita in un impegno di misericordia verso tutti. Che Dio vi benedica.

Speaker:

Je salue cordialement les pèlerins de langue française, en particulier le groupe de la Diaconie de la Beauté, avec Monseigneur Robert Le Gall, Archevêque de Toulouse. Que ce Jubilé de la miséricorde nous permette de comprendre l’engagement de Dieu pour chacun de nous, et qu’il transforme notre vie dans un engagement de miséricorde envers tous. Que Dieu vous bénisse.

 

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: In this Holy Year of Mercy, and in a particular way in this Lenten season, the Church invites us to deepen our commitment to express God’s mercy in every aspect of our daily lives. Such faithful Christian witness is our way of responding to God’s prior commitment to us, as expressed not only in his gift of creation, but above all in the sending of his Son. In Jesus, God committed himself to offering hope and redemption to the poor, the sick, sinners and all those in need. Jesus Christ is the living expression of God’s mercy. As Christians, we are called to bear witness to the Gospel message of hope and solidarity. May this Jubilee help us better to appreciate God’s commitment to us in Christ, and in turn to reflect in our lives his merciful love for all.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente quelli provenienti da Scozia, Norvegia e Lettonia. Con fervidi auguri che il presente Giubileo della Misericordia sia per voi e per le vostre famiglie un tempo di grazia e di rinnovamento spirituale, invoco su voi tutti la gioia e pace del Signore Gesù. Dio vi benedica!

Speaker:

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, especially those from Scotland, Norway and Latvia. With prayerful good wishes that the present Jubilee of Mercy will be a moment of grace and spiritual renewal for you and your families, I invoke upon all of you joy and peace in our Lord Jesus Christ. God bless you all!

 

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, das Jubiläum der Barmherzigkeit lässt uns tiefer in das Geheimnis der Liebe und Güte Gottes eintreten. Zudem lädt uns die Kirche in der Fastenzeit ein, Jesus noch besser kennenzulernen und den Glauben an Gott in authentischer Weise zu leben. Das heißt: Wir sollen die konkrete Nähe des barmherzigen Gottes unseren Mitmenschen bezeugen. Diese Aufgabe bedeutet immer auch Verantwortung zu übernehmen, also für den Anderen mit unserem guten Willen und unserer Kraft da zu sein. Denn auch Gott setzt sich für uns ein. Er hat die Welt erschaffen und erhält sie. Vor allem aber hat er uns seinen Sohn Jesus Christus geschenkt. Und mit ihm schenkt uns der Vater alles, was wir brauchen. In der Person Jesu müht sich Gott um die Armen und Bedürftigen und gibt ihnen wieder Hoffnung und Würde. Die Fremden, Kranken, Gefangenen und Sünder umfängt er mit seiner Güte. So ist Jesus der lebendige Ausdruck der Barmherzigkeit des Vaters. Nach dem Beispiel Jesu wollen auch wir so leben, wie es seiner Liebe und seinem Einsatz entspricht. Wir wollen den Einsamen, Leidenden, Kranken und Sterbenden die Barmherzigkeit Gottes bringen. In diesem Heiligen Jahr wollen wir uns besonders von Gottes Güte berühren lassen, auf dass die Barmherzigkeit gegenüber unseren Mitmenschen immer mehr zu unserer Lebensaufgabe werde.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto a tutti i pellegrini di lingua tedesca. Con l’aiuto della beata Vergine Maria, Madre della Misericordia, prendiamo anche noi l’impegno del dono della misericordia. Dio vi benedica tutti.

Speaker:

Einen herzlichen Gruß richte ich an alle Pilger deutscher Sprache. Mit Hilfe der seligen Jungfrau Maria, der Mutter der Barmherzigkeit, wollen auch wir die Gabe der Barmherzigkeit zu unserer Aufgabe machen. Gott segne euch alle.

 

In lingua spagnola

Queridos Hermanos y hermanas:
El Jubileo de la Misericordia es una oportunidad para profundizar en el misterio de la bondad y el amor de Dios. En este tiempo de Cuaresma, la Iglesia nos invita a conocer cada vez más al Señor, y a vivir de manera coherente la fe con un estilo de vida que exprese la misericordia del Padre. Es un compromiso que asumimos para ofrecer a los demás el signo concreto de la cercanía de Dios.
Comprometerse es aceptar una responsabilidad con alguien, cumpliéndolo con una actitud de fidelidad, dedicación e interés; es tener buena voluntad y constancia para mejorar la vida.
Dios se ha comprometido con nosotros. Primero, al crear el mundo y conservarlo, no obstante nosotros nos esforzamos en destruirlo. Pero su compromiso más grande ha sido darnos a Jesús y, en él, se ha comprometido plenamente restituyendo esperanza a los pobres, a cuantos estaban privados de dignidad, a los extranjeros, a los enfermos, a los prisioneros, y a los pecadores, que acogía con bondad. A partir de este amor misericordioso, nosotros podemos y debemos corresponder a su amor llevando a los demás la misericordia de Dios, con un compromiso de vida que sea testimonio de nuestra fe en Cristo.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, así como a los grupos venidos de España y Latinoamérica. Que este Jubileo pueda ayudarnos a experimentar el compromiso de Dios sobre cada uno de nosotros y, gracias a ello, transformar nuestra vida en un compromiso de misericordia para todos. Muchas gracias.

 

In lingua portoghese

Speaker:

Neste tempo da Quaresma, somos convidados a conhecer melhor o Senhor Jesus e a viver de forma coerente a fé, com um estilo de vida que exprima a misericórdia do Pai. É um compromisso, uma responsabilidade, um dever que somos chamados a assumir. Mas que significa comprometermo-nos? Significa que pomos a melhor vontade e toda a nossa força naquilo que fazemos, concretamente a viver a nossa fé de forma coerente com o estilo de Deus. Como é este estilo de Deus Pai? Dar tudo a quem nada lhe pode dar; é pura misericórdia. No-lo ensina São Paulo: Ele «nem sequer poupou o seu próprio Filho, mas entregou-O por todos nós», e, com Ele, deu-nos tudo aquilo de que necessitamos. Em Jesus, Deus pôs todo o seu empenho em restituir a esperança aos pobres, a quantos vivem privados da sua dignidade, aos doentes, aos presos e aos pecadores que acolhia com bondade. Em tudo isto, Jesus era a expressão viva da misericórdia do Pai. E nós devemos corresponder ao seu amor com o nosso empenho, o nosso compromisso. Que este Jubileu possa ajudar a nossa mente e o nosso coração a moldar-se segundo este estilo de empenho que Deus assumiu a favor de cada um de nós, para, deste modo, se transformar a nossa vida num compromisso de misericórdia para com todos.

Santo Padre:

Carissimi pellegrini di lingua portoghese, un fraterno saluto a tutti voi. Nel compiere questo pellegrinaggio giubilare, Dio vi benedica con un coraggio grande per abbracciare quotidianamente la vostra croce e con un vivo anelito di santità per illuminare di speranza la croce degli altri fratelli. Conto sulle vostre preghiere per me. Buon cammino di Quaresima!

Speaker:

Amados peregrinos de língua portuguesa, a minha saudação fraterna para todos vós. Ao realizardes esta peregrinação jubilar, que Deus vos abençoe com uma grande coragem para abraçardes diariamente a vossa cruz e um vivo anseio de santidade para iluminardes com a esperança a cruz dos outros irmãos. Conto com as vossas orações por mim! Bom caminho de Quaresma!

 

In lingua araba

Speaker:

[أيّها الإخوة والأخوات الأعزّاء، أريد اليوم أن أتوقّف باختصار للتأمّل معكم حول موضوع الإلتزام. ماذا يعني الإلتزام؟ وما معنى أن يلتزم المرء بشيء ما؟ عندما ألتزم فهذا يعني أنّني آخذ على عاتقي مسؤوليّة معيّنة وواجبًا تجاه أحد ما؛ ويعني أيضًا الأسلوب وموقف الأمانة والتكرُّس والإهتمام الخاصّ الذي من خلاله أقوم بهذا الواجب. إنّ الله قد التزم معنا أيضًا، والتزامه الأوّل كان خلق العالم، وبالرّغم من محاولاتنا لتدميره، فهو يلتزم ليحافظ عليه حيًّا. لكنّ التزامه الأكبر كان إعطاءنا يسوع. في يسوع، إلتزم الله بشكل كامل ليعيد الرّجاء للفقراء وللذين حُرموا من كرامتهم، للغرباء والمرضى والمساجين والخطأة الذين كان يقبلهم بمحبّة. في هذا كلّه كان يسوع التّعبير الحيّ لرحمة الآب. ليساعد هذا اليوبيل أذهاننا وقلوبنا لتلمس لمس اليد إلتزام الله من أجل كلّ فرد منّا فتتحوّل حياتنا بفضل هذا الأمر إلى التزام رحمة للجميع.]

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente! Cari fratelli e sorelle, Gesù è l’espressione dell’impegno di Dio con noi, corrispondiamo al suo amore e portiamo la sua misericordia attraverso un impegno di vita che è testimonianza della nostra fede in Cristo. Il Signore vi benedica!

Speaker:

أُرحّبُ بالحجّاجِ الناطقينَ باللغةِ العربيّة، وخاصةً بالقادمينَ من الشّرق الأوسط. أيّها الإخوةُ والأخواتُ الأعزّاء، يسوع هو التّعبير عن التزام الله معنا، لنبادله محبّته ولنُحِلّ رحمته من خلال التزام حياة يكون شهادة لإيماننا بالمسيح. ليبارككُم الربّ!

 

In lingua polacca

Speaker:

Obchodzony Jubileusz Miłosierdzia jest dobrą okazją, by lepiej poznać tajemnicę dobroci i miłości Boga, by podjąć styl życia wzorując się na miłosierdziu Ojca. Dzisiaj chciałbym się z wami krótko zastanowić nad kwestią zaangażowania, rozumienia miłosierdzia. Chodzi o pobudzenie naszej dobrej woli i naszych sił na rzecz udoskonalenia życia, o postawę wierności i poświęcenia, o uwagę, z jaką wykonuję konkretne zadanie. Każdy dzień wymaga od nas zaangażowania się w to, co czynimy: w modlitwę, w pracę, w studium, w różnoraką aktywność. Również Bóg zaangażował się wobec nas. Stworzył świat, podtrzymuje go w istnieniu. Dał nam swojego Syna, a w Nim to wszystko, czego potrzebujemy w życiu. Przez Niego przywraca nadzieję: ubogim, ludziom pozbawionym godności, cudzoziemcom, chorym, więźniom, grzesznikom. Podobnie jak Chrystus, który był znakiem miłosierdzia Ojca, tak również my, naszym zaangażowaniem w sprawach wiary, mamy świadczyć o Bożym miłosierdziu, okazując je wobec osób opuszczonych, słabych, upośledzonych, umierających, zagubionych. Niech to będzie, w tym Roku Jubileuszowym, naszym szczególnym zadaniem.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini polacchi venuti a quest’udienza. Santa Faustina nel suo “Diario” annotò le parole di Gesù: “Figlia mia, osserva il mio cuore misericordioso e riproduci nel tuo cuore e nelle tue azioni la sua pietà, in modo che tu stessa, che proclami nel mondo la mia misericordia, ne sia infiammata” (n. 1688). Fratelli e sorelle, sperimentando, in modo particolare durante questa Quaresima, il mistero della Divina misericordia, cerchiamo anche noi di essere misericordiosi con gli altri, perdonando le offese ricevute. Sia lodato Gesù Cristo.

Speaker:

Pozdrawiam serdecznie przybyłych na tę audiencję pielgrzymów polskich. Siostra Faustyna w swoim „Dzienniczku” zanotowała słowa Pana Jezusa: „Córko moja, patrz w miłosierne serce moje i odbijaj litość jego we własnym sercu i czynie, abyś i ty, która głosisz światu miłosierdzie moje, sama nim płonęła” (n.1688). Bracia i siostry, doświadczając, szczególnie teraz podczas Wielkiego Postu, tajemnicy Bożego Miłosierdzia, my również bądźmy miłosierni dla innych, przebaczając im ich przewinienia. Niech będzie pochwalony Jezus Chrystus.

 

Saluto in lingua italiana

Porgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. Sono lieto di accogliere i fedeli delle Diocesi di Vigevano e Trani-Barletta-Bisceglie, accompagnati dai loro Pastori Mons. Gervasoni e Mons. Pichierri. Saluto le Federazioni dei Donatori di Sangue, dei Genitori oncoematologia pediatrica e dei motociclisti italiani come pure l’Associazione delle società di mutuo soccorso. Saluto il Consorzio Agrario di Cremona e i fedeli della parrocchia San Policarpo di Roma. Il Giubileo della misericordia sia per tutti un’opportunità per riscoprire l’importanza della fede e per diffondere nella quotidianità la bellezza dell’amore di Dio per ogni uomo.

Rivolgo un pensiero speciale ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Lunedì prossimo sarà la festa della Cattedra dell’Apostolo Pietro, giorno di speciale comunione dei credenti con ilSuccessore di San Pietro e con la Santa Sede. Tale ricorrenza, in questo Anno Santo, sarà anche giornata giubilare per la Curia Romana, che opera quotidianamente a servizio del popolo cristiano. Vi esorto a perseverare nella preghiera a favore del mio universale Ministero e vi ringrazio per il vostro impegno nell’edificazione quotidiana della comunità ecclesiale.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 20 febbraio 2016


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